venerdì 30 dicembre 2011

Sempre sullo swap avvento

La destinataria a me assegnata era Laurionite, che non ha un blog suo dove mostrare ciò che ha ricevuto.
Non ho fatto le foto di ogni singolo pensiero che le ho mandato, ma ho fatto le foto degli hand made partendo da quello del 1 dicembre (arrivato però il 2)


Per poi saltellare qui è la con i giorni tra pennarelli, candele, pot pourrì profumati, saponette, addobbi per l'albero (e non), calamite, per ottenere in ordine sparso:


Le caramelle di San Nicola, secondo la tradizione tedesca, e quelle di Santa Lucia secondo la tradizione italiana


una presina simil tirolese


uno scissor fob
E come pensiero di Natale....



Uno strofinaccio natalizio con la scritta tratta dal xmas row di Bent Creek. desideravo farle tutta la xmas row, ma non avevo spazio sufficiente.

giovedì 29 dicembre 2011

bah....

Oggi sot mangiando come una fogna.

Per solidarietà con Luca che ha il colesterolo alto non mi osno fatta il caffè stamatitna ma ho preso uno yogurth ed acqua naturale alle 7 del matitno.
Poi alle 9.50 mi sono fatta un piatto di spaghetti agliooglio e peperoncino.
mezz'ora dopo 2 fette di pandoro con crema all'arancia.
In giro per commisisoni un bocconcino croccante.
A casa, pensando id non aver fame, una fetta microscopica di petto di pollo, ed invece di fame ne ho parecchia.
Ora mi delizio il palato col prosciutto crudo alla faccia della toxoplasmosi.
Per esperienza diretta e ricordi del corso preparto, la fame "a fogna" è un sintomo di incipiente parto.
Dicono che i secondi anticipano, a maggior ragione se ha anche anticipato la prima ( di 3 giorni sulla dpp).
Mi mancherebbero 26 giorni alla data presunta del parto.
L'altro ieri, così per gradire, ho avuto 3 contrazioni.
Il tappo mucoso non si è fatto vedere.

bah.

Sono solo tremendamente indietro col fiocco di nascita

Insieme ai regali di Natale...

.... è arrivato un fantastico regalo di compleanno confezionato dalle abilissime mani di Mamigà!


Si tratta di una busta porta lavoro corredata di feltro porta aghi, scissor fob e mollette distendi fili. Ma credo che non la userò affatto come busta porta lavoro, ma la correderò di specchietto per usarla come trouse da trucco!

mercoledì 28 dicembre 2011

lunedì 26 dicembre 2011

Regali di Natale...

Mia mamma ha preso un set di 5 mutande con su degli animaletti al femminile.
Passi per Dora la Castora, Annetta l'Orsetta e Rina la Pinguina, ma ....


Senza contare che c'è anche Lella la Pecorella, e vi lascio solo immaginare il commento mio e del padre.

Swap Avvento, ahimè finito

Una volta il tempo d'avvento, quando si era bimbi, sembrava interminabile.
Oggi, che forse abbiamo molte più cose da fare che ci occupano le giornate, il tempo pare passare velocemente, anzi a volte non sembra mai essercene abbastanza.
Così i 24 giorni del calendario d'avvento sono passati tra corse vaire, prefestività, e cagotti della mimi in un battibaleno, e a rompere la routine talvolta schiacciante, talvolta opprimente da farti pensare che non ce l'avresti fatta quel giorno, c'era un pacchettino, preparato, per me, da Sonia Miss Marple.
Sarebbe stato molto bello fare un post al giorno per ogni pacchettino, ma davvero talvolta non è stato per nulla possibile, fino ad essere difficile aggiornare la ML puntocroce su cosa avessi trovato.
Così oggi, che è il primo giorno in cui non ci sono pacchettini da aprire ( perchè anche per il 25 c'era un pacchetto, un po' più grosso con un regalo di Natale) faccio un bel post riassuntivo con tutte le foto dei vari presentini trovati.






  1. Pezza ricamabile a fili contati color caffèlatte tinta a mano con caffè e thè
  2. nastrino rosso con cuoricini
  3. una mini presina tonda
  4. sacchetto con dei cuori in feltro e legno,
  5. sacchetto di mollette decorate
  6. set di aghi da lana con la cruna dorata
  7. Fat quarter a fiori 
  8. trousse da toilette da ricamare
  9. Altri cuori in feltro
  10. tre nastrini natalizi
  11. fat quarter natalizio in rosso con stelle 
  12. un carinissimo porta fili a teiera
  13. mini presina quadrata
  14. kit per biglietto natalizio con una renna sui pattini 
  15. una pezza di pannolenci rossa uggguale identica spiaccicata come tonalità a quella usata per i sacchettini di Laurionite
  16. 5 bustine di tisane varie (senza foto, sorry le ho finite!)
  17. un sacchettino di bottoni
  18. Mini schema originale natalizio AOY
  19. una pezza in cotone pesante a fantasia natalizia
  20. bordo in pizzo
  21. bustina con bottoni a tema taglio e cucito
  22. Uno scissor fob minuscolo
  23. puntaspilli che fa il paio con lo scissor fob
  24. una calamita hand made con un gatto natalizio ricamato su plastic Canvas
E per il 25....


Un fantastico cuscino con un ricamo di Lizzie Kate!!!

    venerdì 23 dicembre 2011

    Addio...

    ...albero di Ikea

     e bentornato...

    ...Albero finto!

    E' vero, l'albero vero, ha un altro fascino, ma quando l'albero vero per due anni consecutivi lo compri già morto ed inizia a perdere aghi a destra e a manca fin da subito è decisamente più triste di qualsiasi albero di plastica. Lo vedi che è spento, i rami poi iniziano ad essere sempre più nudi, e fa tristezza vedere palline e fili dorati su rami nudi. Allora meglio il caro buon vecchio albero di plastica, studiato per essere perfettamente conico con un ramo fatto apposta per il puntale (mica che devi metterti poi con un coltello ben affilato a scorticare la punta dell'abete per metterci su un puntale!) e rami dritti porta decorazioni.

    Però temp che ci sia una sorta di congiura quest'anno. Se l'albero vero è arrivato a casa già morto, a quello di plastica in tre giorni si sono rotti 3 rami. Mi sa che per l'anno prossimo mi tocca fare un bel giro per negozi, magari già il 27: sia mai che svendono qualcosa di fichissimo a poco.

    Conversazioni

    Mimi: Malalo, ndiamo.
    Manolo: (seduto con espressione compassata alla Mastroianni, senza manco guardarla)
    Mamma: Ma amore dove vuoi che venga con te Manolo?
    Mimi: coscina.

    giovedì 22 dicembre 2011

    Pianto a dirotto

    E' da almeno un ora che piange.
    Il motivo?
    Il ciuccio.
    Via, spariti tutti, ma proprio TUTTI, di botto, dopo i frignistei di stamattina per toglierlo dopo oltre un ora che era in piedi, mi sono bell'e che scocciata.
    Via, e basta.
    Dove sono? Non lo dico ad anima viva finchè non le sarà passata.
    Sono all'ingresso nel nono mese e sono stanca, con le lacrime in tasca, e problemi che non dovrei affrontare, ma che mi tocca. E la cosa più importante è mia figlia, alla quale non posso concedere vizi che nuociono solo a lei, pur di avere più tranquillità io.
    Inoltre a me questi bimbi con ciuccio perennemente in bocca, anche piccolissimi per cui idealmente giustificabili, danno il voltastomaco.
    Sarà che aver letto del fatto che "non ne hanno bisogno", se non per evitare che prendano il vizio di addormentarsi attaccati al seno, che "dare il ciuccio" nei primi mesi di vita ad ogni piagnucolio corrisponde a non farli esprimere, visto che l'unica cosa che hanno è il pianto, mi sono fatta convinta, che a 2 anni e quasi 3 mesi possa davvero farne a meno.
    Lo dice una che il ciuccio per addormentarsi lo ha usato fino ai 5 anni, e le deformazioni della bocca sono mie.
    Piangerà per no so quanto? Chissene. di certo non mi faccio prendere dai sensi di colpa.

    E poi i Vaffanculo si sprecano

    Capita che stamattina è una una di quelle mattine in cui vorresti avere altro a cui pensare.
    Stamattina è una di quelle. Oggi mi tocca andare di nuovo in banca per informazioni e quant'altro, solo che sono stanca fisicamente e mentalmente, all'inizio del nono mese, enorme, con Marina a casa dal nido per un' influenza che dà cagotto senza altri sintomi (in pratica ho da tenere occupata una bimba che sta benissimo) la voglia di stare un po' tranquilla e gli ormoni che non aiutano. Non sono nemmeno le 8 e sto già piangendo a fontana, dovendolo fare di nascosto altrimenti Marina si preoccupa (come tutti i bimbi della sua età del resto) e si mette a piangere pure lei. Insomma Sta mattina non mi sento molto nella condizione di potercela fare anche se devo.
    E poi ti parte il vaffanculo.
    No perchè oltre alla stanchezza e al nervoso che ne segue, decidi di sfogarti in poche parole su FB e descrivi in poche parole come ti senti, cioè che hai la pesante sensazione a volte di non potercela fare più.
    Ed è lì che arrivano le persone inutili, quelle che non hanno niente di buono da dire per ritirarti un po' su, perchè sono fin troppo depresse di loro, e ti mollano lì la perla di saggezza inutile: "ti devi fare forza e andare avanti"
    scusate, ma a me a certe Peeerle, mi viene da commentare in un modo soltanto.

    E grazie al cazzo!

    Così oltre alla sensazione di pesantezza, s'aggiunge il nervoso delle minchiate che mi tocca leggere. E' proprio vero che quando ti senti nella merda, è meglio tacere perchè le possibilità che finisca peggio sono troppe.

    mercoledì 21 dicembre 2011

    Considerazioni post-partum a 2 anni di distanza

    Sono considerazioni vecchi per la verità che feci all'epoca, ma ero davvero tamlente tanto sballottata dagli ormoni e dalla nuova vita che di mettermi a sbloggarli non se ne parlava nemmeno. Però adesso ricadono in quelli che si potrebbero definire " consigli utili per post-partum" con annessi nuovi aneddoti.

    Una cosa che se non avessi fatto il corso pre-parto, non avrei assolutamente saputo, è il fenomeno delel lochiazioni. Ogni mamma ce le ha in modo diverso, e sono un fenomeno che per n po' di tempo (variabile anch'esso) ti fa sentire come il tuo marmocchietto: con il pannolone. E per le lochiazioni non ne esiste uno con scritto " fatto apposta per".
    Così puoi andare in farmacia farti salassare con un prodotto che, in realtà fatt'apposta non è ma va benissimo, o al supermercato dove puoi sbizzarrirti tra il reparto donne fertili e nonni incontinenti.
    La partenza pilotata (dal corso preparto) è dal reparto nonni incontinenti: ti consigliano di prendere quelli perchè quando ti si rompono le acque sono "quelli che ce la fanno": non è mica cosa da salvaslip anche se hai la rottura a valvola come è capitato a me! Quindi ti ritrovi nella seguente situazione, almeno per me: Campione di pannolino mutandina per nonni incontinenti regalato al corso preparto ed usato alla rottura delle acque, fico fichissimo! comodo da paura! e paccone di pannoloni, sempre da nonni incontinenti, rettangolari, senza il benchè minimo adesivo che li tenga fermi, da usare con mutanda slandra da gestazione. Il confronto è brutale e senza paragone.
    Poi finiscono  e decidi di prendere ed usare altro.
    Il metodo è lo stesso che si usa per "quei" 3 giorni. Decidi in base alla tua necessità, ma è ovvio che gli interni sono fuori discussione. Personalmente metto fuori discussione anche quelli profumati " fiori di loto e vacaputanga": a me hanno creato non poca irritazione.
    Ed infine arriva il giorno in cui non ne hai più bisogno, in attesa di tornare a quella (più o meno) regolarità a cui eri abituata, fino a quando non decidi (o capita) che è ora di un fratello/sorella, salta la tua regolarità ed hai nausea ad intermittenza tutto il giorno. Segue test per le hcg che a dir poco urla che sei incinta.
    Passa qualche mese e sei di nuovo lì nel reparto nonni incontinenti del supermercato. Memore del "quanto era comodo quel campione di pannolino mutandina di marca stra pubblicizzata, decidi di prendere la versione mutanda marca supermercato.
    Arrivi a casa e decidi di aprire la confezione, perchè per l'ospedale te ne porti via qualcuno, non tutti.
    Apri ne tiri fuori uno, lo guardi e capisci che nonostante tutta l'esperienza maturata in passato, hai toppato anche questa volta.

    oddio c'ho l'utonto in famiglia!

    Anzi l'utonta.

    Il pc di mia mamma è "ready tu use". Lei decisamente no. "Ma io il pc lo uso in ufficio!" Sì coi tuoi programmi di contabilità e la posta elettronica, fine. Anzi, riga.

    Ieri sera nel solito rito "se non vedo mia nipote sto male", mi annuncia che si è mandata un paio di mail dall'ufficio con delle cose che le piacciono. Di per sè non ci vedo nulla di male, anzi mi pare un inizio di famigliarizzazione con il mezzo, al di fuori dell'ambito lavorativo. Positivo, no?
    Poi distrugge quel piccolo angolo di soddisfazione, mentre ero girata di spalle esordisce con:
    " ma il gruppo di noi che danziamo dov'è su google o su you tube?"
    Mi volto verso di lei manco fossi la posseduta dell'Esorcista, recupero la concentrazione e la serenità, e le dico: "comincia a prendere confidenza con quello che hai, e poi ne riparliamo, giacchè l'altra sera non riuscivi a vedere un enorme pulsante rosso per inviare una mail su gmail".

    Prevedo un'ardua strada tutta in salita. Più per me che per lei.

    E se la iscrivessi ad un corso ECDL?

    lunedì 19 dicembre 2011

    Tanti piccioni con una fava

    Allora....

    Mancano all'incirca 5 settimane come recita il ticker sul mega mimi mondo ed io sono sempre decisamente indietro con la questione copertina e fiocco.
    Se per il fiocco non c'è scampo devo mettermi lì e finirlo, ho trovato una scappatoia per la copertina in una botta d'insonnia da pannolino (della Mimi) pieno zeppo "di": vi ricordate questo progetto? Ebbene è lì fermo ad aspettare di diventare una tovaglietta.
    Ma il ricamo è con draghi. Non dormono, ma sempre draghi sono.
    Vorrei ricamare per "la bestiaccia" un drago, esattamente come ho ricamato Teodosio per la Mimi.
    E devo fare spazio liberare il più possibile la cassapanca dove albergano perchè a breve andrà cambiata col lettino.
    Non ho ancora comprato l'aida di lana per la coperta della bestiaccia
    Teodosio l'ho fatto sull'aida di lana e l'ho usata pochissimo come copertina
    Ho usato di più il saccoletto con le lazy penrose e con gli gnomi con imbottiture varie
    I draghi in questione che si chiameranno Gilbert e Analbert (questo nome è un invenzione di un mio ex che a capacità di cazzeggio non lo ha mai battuto nessuno) sono già ricamati ed in parte assemblati patchiug-work come i due sacchiletot di cui sopra,
    Caffè con la consuocera che ama i draghi, sono eventi rari quanto la cometa di Halley

    perciò....

    Da tovaglietta per il caffè a saccoletto per la bestiaccia!

    Ecco ora devo "solo" organizzare il tempo per fare :)))

    Intanto però oggi ho fatto 2 strudel e messo su lo spezzatino e la cosa mi riempie il cuore di gioia e il naso di profumi

    La Borsa è Fatta

    E mi pare di sentire Roberta dire: Era Ora.

    Prepararla è stata uno scontro psicologico interiore.
    Al corso preparto che seguii la volta precedente (questa volta no, primo perchè quello che vado ad affrontare lo conosco di già e secondo perchè non ho finito di cambiare pannolini) ci diedero un bellissimo elenco suggerito dalla maternità sulle cose che sarebbero state da portare obbligatoriamente (tipo gli assorbenti per le lochiazioni che non vengono forniti) e consigli vari su cosa si poteva fare a meno di portare, riciclando cose che si avevano già e cose che si poteva rimandare di prendere approfittandone per iniziare a ritagliarsi degli "scampoli  d'assenza dal marmocchio/a" tipo i reggiseni da allattamento.
    Solo a me è partito l'embolo-dubbio amletico: e se non mi ricordo tutto tutto? Dov'è finita la mia lista?

    La domanda nasce più o meno lecita considerato che nel remixone della cameretta della Mimi mi è capitato in mano il quaderno dove avevo preso lgi appunti del corso preparto, solo che... " ma dove diavolo l'ho messo!?!?!?!" Ecco potrei averlo anceh buttato senza ricordarmi di averlo fatto, perchè, si sà, il miglior alleato quando si fanno le pulizie è il sacco della spazzatura.
    Quindi PAAAANICOOOOOO!!!! ( beh ovvio, no?)
    Così cerco in internet se "per caso" trovo quella lista, ed invece trovo liste generiche, in cui consigliano a nome della Maternità di Lodi di portare i pannolini per il bebè, ma non per la mamma. Bugggggia, Bugggia!!!!
    Orbene controlliamo sul sito dell'ospedale: se la volta scorsa c'era il file per fare il birth plan, magari ci hanno messo quella lista.
    No, decisamente no.
    Scrivo così alla caposala, proponendole di mettere la lista on line per andare incontro alle mamme che non avendo fatto il corso preparto da loro potrebbero trovarsi in difficoltà o imbarazzo con la valigia portata: insomma non è bello se ti presenti coi pannolini per il bebè mentre hai bisogno di quelli per te. La caposala accoglie la richiesta e la presenterà a chi di dovere (non conosco la trafila, ma non mi stupirei se dovesse eessere approvata da tizio caio e sempronio prima di essere passata a chi gestisce il sito per essere messa on-line). Questo è successo settimana scorsa, e ovviamente ieri la lista on- line non c'era.
    Così ho iniziato a fare uno sforzo di memoria su quello che era stato consigliato nel 2009.
    E visto che ci sono riporto un elenco non ufficiale per la maternità di Lodi andando sui miei ricordi di 2 anni fa.


    Per la mamma
    • Cartella Clinica di gestazione
    • Camicie da notte o pigiami purchè apribili sul davanti per poter allattare, e maglietta o similare che si possa eventualmente buttare per il parto.
    • borsa da toilette in cui si raccomanda: bagnoschiuma non profumato e detergente intimo tipo saugella verde. Il bagnoschiuma non profumato è consigliato per non disturbare il naso del bebè che cerca il capezzolo col naso sull'odore della mamma. io aggiungerei anche l'asciugacapelli
    • accappatoio, asciugamani personali, che devono essere usati SOLO per la mamma e non anche per il bebè, e ciabatte da doccia 
    • assorbenti per le lochiazioni: venne detto che i pannoloni per incontinenti vanno bene e costano molto di meno, e di non farsi quindi infinocchiare in farmacia. Sempre connesso al "non farsi infinocchiare dalla farmacia" consigliano di non prendere le mutande in retina usa e getta, ma di portarsi le mutande, ormai slandre, usate durante la gestazione che vanno bene uguale, e sono pure più comode.
    • eventuale sale e zucchero, perchè si sa che in ospedale è tutto un po' sciapo. Aggiungo anche un coltello e una mug perchè il thè o il latte del mattino te li danno in una scodella di plastica scomodissima.
    • Consigliano di non prendere un reggiseno da allattamento, perchè diventa un motivo per uscire per quella mezz'ora-oretta da sole senza il/la pupa per acquistarlo e che fa un gran bene alla mamma, oltre al fatto che le tette in allattamento aumentano e prenderlo comodo è solo cosa buona e giusta. Però può valere la pena portarsi delle coppette assorbilatte (con il reggiseno più largo che si ha) perchè quando il pupo dorme e non poppa e le tette perdono tipo rubinetto rotto è abbastanza fastidioso avere la camicia da notte/pigiama bagnato.
    Per il bebè
    • 4 o 5 Cambi in sacchette numerate consistenti (per sacchette) in: 1 body, 1 tutina, 1 paio di calze. A discrezione della mamma (e della stagione) il tipo di body(manica lunga/corta solo contone, felpato, lana), tutina (intera o spezzata) e calze (lana cotone lunghe corte); idem per il tipo di sacchetta da usare, l'importante è che sia numerata per evitare l'uccisione del padre che sbaglia e non prende il primo cambio, quello che la mamma ha deciso essere la prima tutina del bebè. Per chi desidera far mettere il camicino della buona fortuna basta inserirlo della sacchetta n°1. In inverno è consigliabile anche mettere già nella borsa la tutina imbottita per l'esterno e un cappellino. Poi è ovvio che se volte mettere qualcosa di più tipo una copertina o un maglioncino nella borsa è a vostra discrezione.
    • salviette piccole per la pulizia delle chiappette dal meconio durante i cambi gestiti dalla mamma ( le infermiere della nursery e le ostetriche sono gentilissime e disponibilissime nell'assistere ai primi cambi su come fare)
    • Fiocco nascita: se ce l'avete potete portarlo, verrà appeso sulla porta della camera, se non lo avete la maternità ne ha dei suoi. 
    E poi non ricordo altro.

    Sicuramente io mi porterò sta volta ciuccio e biberon. Dalle premesse di tiralatte o aggiunte di artificiale non dovrei averne bisogno, ma il ciuccio può venire utile.

    E così ieri ho preparato la borsa, e sono certa di aver dimenticato qualcosa di fondamentale ed anche di quello che ho scritto in questa lista, tipo la mug il coltello e le salviette per le chiappette della marmocchia. Anche il fiocco di nascita che langue con poche crocette, e sarà il caso di darsi una mossa.
    Le sacchette coi cambi numerate sono pronte.  Comprensive delle calze riciclate della sorella maggiore, e della commozione di confrontare quelle cose minuscole con un piede n° 22

    domenica 18 dicembre 2011

    Ritornerei volentieri a letto....

    ......e ci rimarrei tutto il giorno.

    Cose decisamente da "Mamma" più che da "quella che sarei di solito", ma sono giorni che sono attanagliata da un'acidità gastrica  da togliermi in fiato, non posso farmi di Gaviscon più di quello che già non faccio, la panza tira, e mancano bene o male ancora 5 settimane alla scadenza, e la casa FA SCHIFO.


    Perciò vorrei tornare a letto. Leggere, ricamare, dormire, non pensare a nulla di nulla anche se è impossibile quando alzandoti per una pipì o un bicchiere d'acqua vedi i gatti di polvere (e di pelo di gatto) rotolare in giro per casa. Senza contare la montagna di roba da stirare e mettere via.

    Martedì ho fatto un giro bonus dalla dottoressa di base che ha visto i miei esami del sangue ed ha detto "per forza ti senti senza fiato: sei ad un passo dalla trafusione!"
    Trasfusione o no, ho voglia solo di sedermi e non fare un belino di niente. Godermela un po' insomma. Senza dibattermi tra il fare questo o quello per il bene comune, trascurando come al solito me stessa e quelle picocle cose che mi darebbero un briciolo di serenità.
    Tra una settimana è Natale e manco me ne sto accorgendo, se non fosse per le scatole degli addobbi portati in cantina ieri, dopo essere state ad occupare la sala per una settimana, ed un albero di Natale che non è mai stato toccato dai gatti per oltre dieci anni, ma da quest'anno ci pensa la mimi a togliere gli addobbi e portarmeli in giro per casa. Senza contare che per il secondo anno consecutivo da Ikea ho acquistato un albero morto. Poco m'importa che anche se glielo riporto stecchito mi ridanno i soldi ma che rottura di palle dover tirar su aghi di pino tutti i giorni, se solo riuscissi a farlo.
    Che dite? farmi dare una mano?
    Analizziamo la situazione.
    Da mia mamma no: si spezzerebbe letteralmente la schiena per aiutarmi, ma il suo modo di porsi mi irrita parecchio e non voglio averla tra i piedi.
    A Luca non posso chiedere più di tanto. Non perchè abbia da ridire, anzi! Mettiamola così: esce alle 7 del mattino e rientra alle 7 di sera, e quindi, a parte chedergli di fare il bagno alla Mimi od occuparsi di lei per un po' alla sera, non mi pare proprio il caso. Talvolta se proprio mi vede a terra cucina. Lui è un po' più schizzinoso di me (un bel po' di più) quando c'è da sporcarsi le mani: quindi sentirlo sbuffare per lo sporco di una setitmana mi pesa parecchio, mi fa sentire dannatamente in colpa. Per lo stesso motivo le sabbiette dei gatti le tocca solo in caso di estrema necessità. Paradossalmente però sembra non accorgersi dello sporco finchè non c'è da toglierlo.

    Chiamare qualcuno a pagamento? Sì sarebbe una soluzione, ma ci sono state delle spese impreviste perciò un neuro risparmiato è un neuro guadagnato.
    Via applichiamo il solito schema: organizzare le cose al meglio per fare il più possibile nel minor tempo possibile.
    Ed oggi DEVO A QUALSIASI COSTO preparare la borsa per l'ospedale: Dopo un piccolo vergognoso nonchè spaicevole incidente stanotte, che mi ha fatto temere una rottura delle acque anticipata, forse è il caso di averla pronta ed a portata di mano.

    lunedì 12 dicembre 2011

    domenica 11 dicembre 2011

    Vite Vuote

    Sospetto reale o sospetto fasullo per non voler prendere consapevolezza della realtà.
    Perchè ci sono realtà che fanno male.
    Tra meno di un mese mia madre andrà in pensione ed è convinta che le permetterò di fare la nonna tempo pieno.
    E qui penso alla vita vuota. Vai in pensione e non hai niente di meglio da fare che pensare di fare la nonna a tempo pieno? Qualcosa per te? Per la tua vita di coppia? Devi per forza pensare di riempire quelle 10 ore al giorno che non riempirai più con un lavoro, assillando me e le mie figlie? Un viaggio? Progetti di qualsiasi tipo?
    No, decisamente non mi pare che ce ne siano, mi pare di vedere un contenitore vuoto che vuole riempirsi con qualcosa che non dipende da se stesso. E mi fa non solo tristezza perchè le voglio bene, ma mi urta pesantemente perchè conoscendola, cercherà di riempire la sua vita di me e delle mie figlie, e la mia vita e della mia famiglia, non sarebbe più mia, esattamente come un salto indietro di quasi vent'anni quando ero figlia in casa.
    Diciamo anche che il suo modo di fare la nonna non mi piace affatto. Trovo che nonostante la sua età si comporti da adolescente. E la cosa non mi garba, perchè comunque, adorata dalla nipote, le insegna cose, per quanto innocue, che sta a me e a Luca poi correggere. Una di queste ad esempio è l'uso degli stickers attatta e stacca dei libri: al posto di far vedere alla Mimi a metterli sui libri per creare storie le ha insegnato ad attaccarseli addosso. E' una scemenza, ma una volta passati sulla pelle non si appiccicano più sui libri, e sono da buttare. Però poi spiega tu a tua figlia che non ci può più giocare perchè si sono rovinati.
    Oppure usare termini come "biricchino" "monella", che anche se  sono nel limite del ben educato, se li usi senza spiegare perchè e soprattutto con "sei una monella" e non " non fare la monella" ti ritrovi che per qualsiasi cosa che non vada a genio a tua figlia ti guardi dicendo "molella" e dandoti uno schiaffo a modo suo. A me questo non va bene.
    Ha solo 2 anni necessita di concetti semplici, di spiegazioni comprensibili. Che senso ha dire che " il lenzuolo è biricchino" perchè ti è scivolato dallo stendibiancheria? Un semplice il lenzuolo è scivolato basta ed avanza, e volendo si può anche non commentare l'avvenimento, che non ha alcuna importanza.
    Certo meglio queste sciocchezze innocue rispetto alle nonne che insegnano a coetanei della Mimi a mandare un bacino al papa, che manco sanno chi è. O che si sostituiscono pari-pari ai genitori, o che remino totalmente contro all'educazione che i genitori cercano di dare.
    Però quando ce l'hai tra i piedi tutti i santi giorni, è pesante gestire la situazione perchè devi stare dietro ad un bambino grande che si sente troppo grande per voler capire di sbagliare e creare problemi ad altri, ed uno piccolo che è un libro bianco su cui scrivere e da dover proteggere. Mettiamoci anche che a breve arriva la seconda e sarà tosta gestire la situazione.
    Un valido motivo per voler cambiare casa.
    Nonostante gli scazzi con mia suocera, la preferirei di gran lunga nella gestione delle nipoti. Semplice lineare, sufficientemente coccolona e smanciosa ma non esagerata. Una che gli parla, ma senza sembrare sbirulino. A mia mamma per sembrare sbirulino manca il cerone e il naso rosso che l'altezza è già quella.

    venerdì 9 dicembre 2011

    Un idiota patentato

    Non riesco a capacitarmi di aver incontrato un VERO idiota patentato.
    Ma la cosa più complicata è cercare di rendere per scritto lo sconcerto che può creare l'incontroà con unVERO idiota patentato.
    Costui sarebbe il "nuovo" rappresentante di zona della folletto.
    Dico "nuovo" perchè la dimostrazione che mi ha fatto vacillare, l'ha fatta in sua presenza un collega molro più esperto, e decisamente più sveglio, cosa che fa presa. Almeno su di me.
    Qualche giorno fa, passa di qui quello nuovo, perchè per Natale la folletto fa una promozione per cui tutto il baraccato che mi avevano fatto vedere, non costava di meno, ma ci aggiungevano il folletto giocattolo per i bimbi e te lo consegnavano da un giorno con l'altro.
    Non sarà certo la consegna immediata, ne il giocattolo per la Mimi che mi faranno cadere e firmare per un'aspirapolvere, per quanto fantastico, da 1600 euro pagabili a rate o no.
    Comunque lo faccio accomodare per cortesia e curiosità, e gli dico che ho trovato un difetto per cui non acquistare il folletto: per quanto sia fantastico lo devi passare come tutti gli altri aspirapolveri.
    Non coglie il fatto che sia una battuta, e lì avrei dovuto iniziare a capire qualcosa.
    Nota inoltre che non c'è più il divano, così gli spiego della ML freecycle e del suo scopo.
    Inizia a chiedermi cos'è cosa non è e soprattutto come si mantiene una ML, cioè con quali soldi.
    Da quando gestisco e frequento ML nessuno mi ha chiesto un euro per tenerle aperte. Sì, via, c'è un bannerino pubblicitario che è quasi indolore e nulla più.
    Poi non mi ricordo come, mi dice che prima faceva l'informatico, che era sistemista windos. Giuro per come l'ha pronunciato poteva essere scritto senza la seconda W.
    Ma facciamo un passo indietro. Se ERI sistemista abituato a trattare con grandi nomi per cui ti dovevi presentare in giacca e cravatta, come cazzo fai a non sapere come girano le ML? Cioè essendo il tuo campo lavorativo, DOVRESTI per lo meno saperne un po' di come le piattaforme lavorano.
    Peccato che questa incongruenza l'ho realizzata troppo tardi.
    L'asino cade quando si sbottona e mi dice che forse sua moglie è incinta di 8 settimane.
    Come forse? o lo è, o non lo è.
    "Beh si abbiamo fatto un test, però gli esami del sangue non li ha ancora fatti...."
    Ok vada che non sei un medico, ma cazzo se hai uno straccio di lavoro saprai ben leggere, avrai letto quel dannato bugiardino che ti decanta l'affidabilità al 99% del test anche con un solo giorno di ritardo sulle mestruazioni no? Se dice sì, cazzo, tua moglie E' incinta! E non cadere dal pero: perchè a 34 anni DOVRESTI sapere come si fanno i bambini, e se non lo sai quando nasce guarda bene in faccia il postino, l'idraulico, l'omino bofrost....
    In un libro, "Parto di testa", che regalai a Luca mentre aspettavamo la Mimi, l'autore dice che l'uomo che sta per diventare padre ha quell'espressione perenne di quello che ha perso le chiavi di casa. L'idiota patentato aveva l'espressione di quello che era stato catapultato in una dimensione parallela in cui non ci si ritrovava affatto e voleva tornare a casa sua. Detto brutalmente, per me questo qui tanto contento di fare ficca-ficca, ma di diventare padre di interesse non ne ha manco per il cazzo. E si che ha dichiarato, neanche troppo velatamente, d'essere uomo di chiesa. Cocco, ti sposi e la chiesa ti permette di scopare senza andare all'inferno per fare figli, mica per il tuo puro divertimento.
    Come si fa a non leggere in faccia un espressione del genere e non provare una profonda compassione per la donna che si ritrova accanto un idiota simile?
    Così cerco di rendermi utile, indirettamente, almeno per lei, perchè qui siamo quasi al limite meglio sole che male accompagnate, e gli spiego un po' di cosette, come l'utilità del corso preparto, i controlli, le visite, gli sbalzi d'umore, e gli inconvenienti come il cesareo programmato nel caso il bambino sia distocico (cioè in qualsiasi posizione diversa da quella a testa in giù per uscire).
    Manco gli avessi detto chissacchè citando il cesareo! Ha fatto la faccia scocciata come se fosse un lusso di cui si poteva fare a meno, commentando "eh ma le donne hanno sempre partorito, anche quando non c'erano queste cose qui!"
    Il pesce in faccia se l'è cercato: come potevo starmene zitta? La risposta è stata prontissima: " di fatto, tanto tempo fa quando queste cose non c'erano le donne di parto ci morivano, come accade tutt'ora nei paesi del terzo mondo dove non ci sono strutture ospedaliere!"
    Mi chiedo se sua madre l'abbia partorito in casa con il prete che le teneva la mano e l'aiutava a recitare l'avemaria circondati da miliardi di candele, o se sia stato trovato sotto un cavolo o fatto precipitare giù nel comignolo da una cicogna. Ecco forse quest'ultima visto l'acume che dimostra.
    Aggiungiamoci la perplessità saccente sull'assunzione dell'acido folico, se te lo prescrive il medico, forse non è poi tanto sbagliato, e se non ne capisci il perchè chiedere non ha mai fatto male a nessuno.
    Quindi al di là del  "io non voglio diventare padre" che se lo riconoscesse a se stesso e a sua moglie farebbe un gran favore anche al bambino che nascerà, ci si aggiunge una botta di ignoranza e presunzione da far pensare a certi vecchi seduti al bar convinti di sapere tutto, ma che in realtà non sanno proprio nulla perchè il mondo cambia.
    Gli parlo anche del corso pre-parto, di imparare alla svelta a cambiare i pannolini senza schifarsi delle cacche, di rendersi autonomo col bambino, di non lasciare tutto sulle spalle della moglie e della suocera, di non isolarsi, perchè la società non è più quella di una volta dove del tuo vicino di casa sapevi nome cognome soprannome compleanno dati anagrafici dei genitori della moglie e dei suoceri.
    "ci parli col tuo vicino?"
    "beh sì"
    "sai come si chiama? come si chiama sua moglie? i suoi genitori, dovè nato cosa fa nella vita..."
    messo di fronte al fatto che alla fin dei conti "salutare" il vicino di casa non vuol dire " parlargli", ne tantomento "conoscerlo" e che comunque saranno ISOLATI loro due e i nonni se va bene, non ha voluto recepire il concetto.
    Mi auguro che sua moglie sia una donna davvero forte, che saprà farsi aiutare, e mandarlo in culo con la sua saccenza da baluba col botto (già perchè tra tutto facendo la ruota del pavone ha dichiarato di esere nativo del lodigiano, cosa di cui io non mi vanterei afffatto). oppure che sia baluba pure lei parimerito o più baluba ancora. E allora faccio i miei migliori auguri al nascituro sperando di viventare di gran lunga migliore quanto meno del padre.

    Migrazione che fatica!

    Il trasloco di 5 anni del sacco del gatto non è affatto una passeggiata: andando a ritroso sto scoprendo he alcuni post non sono stati importati, e quindi cancella ( su splinder) quelli che già ci sono e lascia solo quelli dimenticati per importarli più comodamente.
    Nel farlo però mi sono accorta che per tutto il 2011 si sono mischiati i post del sacco e del marsupio: probabilmente perchè ho scazzato qualcosa su loggame. Per il 2010 non pare essere affatto accaduto.
    Ma una volta finita tutta questa disamina dei post, ci sarà da fare la migrazione delle foto e non sarà uno scherzo nemmeno quello.
    E poi ci sarà la pentola che bolle di cui la cosa che mi psiacerà di più sarà la perdita ( si spera temporanea) del template ispirato a Rataouille.
    Ah e visto che ci sono ci sarà amche la migrazioen del blog di Luca, che ha appioppato a me visto che sto diventando un esperta. Mi farò pagare in natura: una mega tortellinata dite che andrà bene?

    mercoledì 7 dicembre 2011

    Credo che....

    ....La bestiaccia si sia girata.

    Ho seguito i consigli della barbamamma di BarbaElia che è insegnate di yoga, e pare si sia girata. Mi ha detto semplicemente di tenere una posizione invertita, come mettersi sdraiate nel letto con le gambe appoggiate al muro. Beh neanche 2 minuti di posizione ed ho sentito una botta pazzesca là sotto, non come la lavatrice in centrifuga col carico mal distribuito come è accaduto con Marina, ma una gran botta. Va detto anche che Marina si è girata molto prima della sorella: infatti con lei non si è arrivati a parlare di possibile cesareo programmato come questa volta.
    Non ho la conferma scientifica che sia avvenuto, ma degli indizi.
    Inanzitutto, "la botta" che mi ha tolto il fiato; poi non sento più scalciare sulla vescica e sul pube (ed è un piacere); mi è svanita l'acidità di stomaco (sai com'è quando il tuo stomaco è usato come cuscino qualche problemino ci può essere); e sento quel tipico sussultare da singhiozzo venire da laggiù e non da un qualsiasi punto imprecisato della mia pancia.
    Se così fosse addio taglio cesareo.
    Non che mi spiaccia non venir tagliuzzata, ma voi non avete idea di quanto sia figo l'anestesista....

    martedì 6 dicembre 2011

    Un angolo disperso dell'archivio

    Come dicevo, accade che nel trasloco il mese di ottobre 2010 non sia riuscita ad importarlo. Non so perchè, mi dà errore, pensavo si trattasse del filmato flash che c'è, ma anche tolto quello non è cambiato nulla.

    Così per non perderlo si fa una copia amanuense partendo dall'inizio del mese.

    Sabato 2 ottobre 2010 Festa di Compleanno

    Che cade poi nello stesso giorno della festa dei nonni.

    Beh non una festa di primo compleanno convenzionale con parenti chiassosi, che non vedi mai, per cui ti sbatti a correre a destra e a manca, senza goderti il nulla siderale.

    No no!

    Festa dal sapore di un thè con le amiche in giardino, solo che gli "amici" avevano chi un mese in più chi uno in meno della festeggiata e chi appena un giorno in più, e noi genitori ( oddio noi genitori!) seduti a papparci una fetta di tiramisù con bibite varie.

    Niente festoni
    Niente palloncini (beh non proprio, ne sono saltati fuori alcuni da gonfiare)
    Niente candeline
    Niente vestiti della festa

    Ma quattro marmocchietti per lo più gattonanti che hanno condiviso un paio d'ore insieme.

    E visto che era la festa della mimi volevo che la passasse con i suoi "amichetti" giocando.



    What Really Mimi Said

    §
    o0oèppppppppppppppppppppppppèk999èèèèèèèèèù

    àà  mmu555559o8°èò-------.........
    9

    mmmmmmmmmmm  - hngìlg9g  g 'gh     no9uy8,m898877777777777766666.k

    *+ùùùùùù

    ààààààààààààààòòòòòòòàòòòòòò990., plvpl                                   huuuuu nhmu              uggggggggg yyyyyyyyyyyy            g g

    vvvvvvvvvvbbbbbbbbbbbbbbv          vgggggggggggggggggggi n  n   hhu                         v ggggg7h

    ò
    ò.b   dbbb  bhym67t6yhhhhk
      +ewz
    xc czrpòzèwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwww9zzzzzzzzzzzòòòplzzi       z<bb<z<98 <<<<<<<<<<<<<<<à,ò-òà'
    ì
    ù
    ,nnnnnnnnnnnnnnnnbn f                                                                                      k.0pppppppàooooooo
    ùàòòòòòòòòòoù-
    à++,mhui.-°çò

    ùà

    ì io98,lc xxzzcccccccm,m       kh               

    -ù     

    _°àààààèàèèèèèèèòlèèpùàèpà-ààp0àèèooo-lò9èòopoà-à§
    ùùùùùùùùùùùùùùòòòòpèèéèèàòùààùùùùùùùùùùooi8lujò

    ò-i..uuuuuunb
    lo--l

    ùùààààù'à0-ppooà-l-lk§ùùùùùoppppppòàò'ppòòòòòòòòò-. kkkkkkkkkkkk.iiiiiikk,,llllllooooooooooooool---------------ù-

    -...... 

    commenti

    • sacrosante parole!!!! ;-)))  Tittiz     
    • La Mimi ha sempre ragione. Mamiga    
    • ma ha scritto tutto lei? polly
    • si polly: apri il blocco note atutto scherno e poi dai il via libera alle mani sulla tastiera LauraGDS
    • mi sa che ha fatto un errore di ortografia alla terza riga ma non ho tempo per ricontrollare tutto.
      Roberta
    Discorsi madre e figlia

    Ecco questo è un pezzo di patata....

    ...questa invece è una carota...

    ....questo è un pisello....

    ...prova a metterlo in bocca.

    c'era anche sedano zucca zucchina ed altre dieci verdure nel minestrone: ma proprio col "pisello" mi devono venire certe uscite? 

    Commenti 

    • Io non dico niente... Mamiga 
    •  mi hai fatto morire dal ridere!!! Ulcy
    • Sto asciugando le lacrime!!!! :-DDDDDD Tittiz
    • nuuu, ma adesso google come ti indicizza? :) polly
    • per fortuna che il proxy non ha filtri per i doppi sensi, sennò questa (dall'ufficio) me la perdevo. Roberta
    Mamma not-turnista
     Prima o poi sarebbe capitato anche a me di tornare al lavoro. Ed oggi è un po' un primo giorno, anche se il 15 di Agosto ero qui, in clinica, per ventiquattro ore.
    Ma, dicevo, stasera è un primo giorno, e sperimento le cose "da mamma" al primo giorno di rientro al lavoro, cioè, l'angoscia del "ce la faranno senza di me?", soprattutto sapendo che la notte è un momento un po' complicato per la Mimi che tende a volere il contatto fisico. Così a meno di 2 ore dall'assenza da casa avviene questo scambio di battute tra me, MamaMi e Papami.

    MamaMi: ti ha fatto tanto dannare la mimi?
    PapaMi: no
    MamaMi: ok sono un po' più tranquilla
    ...
    pappa tutto ok?
    ......
    bagnetto?
    .......
    si va bene sono una mamma che si preoccupa: infondo ci sto quasi sempre dietro io a ste cose, e anche se non ci sto dietro sono in casa. Oggi no. quindi mi preoccupo ed angoscio che non ti tiri scemo e non faccia la mammona
    PapaMi: si ha mangiato, non ha finito la banana, ha fatto bagnetto
    ho dimenticato la stellina e non ho chiuso al porta quindi ci ha messo unpo'. ora sono 45 minuti che dorme...
    tutto a posto.
    ...
    Vuoi che accenda la webcam vicino al lettino?
    MamaMi: si potrebbe essere un idea.....
    Sul lettone è stata montata la spondina e so che quei due se lo godranno senza di me.
    Ah domattina il nonno farà pure da babysitter per poco meno di un ora.

    Aiuto. 

    Commenti

    • MamaMi, PapaMi... e poi ero io quella...  Mamiga
    • guarda ho copiato la tua idea perchè tornava perfetta per la narrazione. Rimango comunque Laura GDS 
    • Mamigà, pretendi i diritti d'autore.Laura, ti stai dimostrando una mamma apprensiva. Ma poi voglio il resoconto della prima volta del nonno. E quando vuoi, te ne regalo uno che mi avanza (di nonno). Roberta
    • @rob: non so se prenderlo sul serio o no il tuo commento. Il nonno si è divertito parecchio e la mimi quando mi ha vista sulla porta non ha espresso una gran contentezza. diciamo che l'espressione sul suo volto assomigliava a qualcosa tipo: " ah ciao, sei qui?" Ed io che mi preoccupavo tanto per lei, e lei mi snobba così: mi sa che dovrò abituarmici.... LauraGDS
    • Laura, la parte più seria del mio commento era quella sui diritti d'autore per mamigà! Per il resto, abituati, i miei ormai chiedono anche le chiavi di casa. Quelle dell'auto no solo perchè non riescono contemporaneamente ad arrivare ai pedali e al volante, guardando fuori dal finestrino. Roberta 
    • Beh però sono in 2: uno ai pedali e l'altro al volante guardando fuori!LauraGDS
    Ogni scarrafone....

    .... è bello a mamma sua, si sa, e la mia scarrafona a mamma sua non fa eccezione.
    Quindi evito di dire che secondo me è una bimba bellissima, rispetto ad altre, perchè sono di parte, ma non posso fare a meno di sentirmi dire da più persone " ma come è bella: perchè non le fai fare la pubblicità?"
    E la mia risposta è no.
    Niente pubblicità.
    ne ora, ne fino ai 18 anni per quello che mi riguarda.

    Non sono gelosa di mia figlia tanto da non volere che sia il nuovo volto per delle scarpine o per una maglietta, ma penso che dietro quei pochi secondi di uno spot ci sono ore, se non giorni, rubati al gioco alla spensieratezza dell'infanzia, per vivere in un mondo di adulti che delle esigenze dei bambini se ne fregano, in primis a fregarsene sono la maggior parte dei genitori, per un po' di vana gloria ed una manciata di soldi se va bene.
    In questi giorni non si fa altro che sentire per radio o leggere (tv non ne guardo in pratica) dell' "abuso" dei bambini come cani ammaestrati per fare spettacoli di intrattenimento, a partire dal famosissimo e tanto preso per i fondelli Piccoli fans, dove si vedevano bambini imbarazzatissimi, al limite del terrorizzato che cercavano di cantare una canzone davanti ad un microfono e rispettive madri lobotomizzate che piangevano commosse a vedere il loro figlio davanti ad una telecamera ignorando lo stato d'animo di quella che dovrebbe essere la persona più importante della loro vita.
    E così per tutte le altre trasmissioni in cui le "star" hanno meno di 10 anni: i bambini saranno meno imbarazzati e più condizionati a fare le star, ma le madri rimangono delle deficienti lobotomizzate a cui, secondo me, andrebbe tolta la patria potestà.

    CHE

    SCHIFO

    Mi dite che Marina è bella? grazie: ma rimarrà la bella bimba del parco, che oggi s'incanta con una foglia secca e che domani ride dondolandosi sull'altalena e si diverte correndo con gli altri bambini. Il mio Orgoglio di madre è appagato così. Sono una madre che punta in basso? Non ci ho mai pensato, e francamente mi chiedo secondo quali parametri punto basso. Io punto ad avere una bambina VERA, Autentica, non una copia in miniatura di una velina o di una cantante o di un attrice.

    Concludo riportando le parole di Janusz Korczak, che non so chi sia, ma che ho trovato nel libro di Isabelle Filliozat, "le emozioni dei bambini":

    " Dici: è faticoso frequentare i bambini. Hai ragione.
    Aggiungi: perchè bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, scendere, piegarsi, farsi piccoli.
    Ti sbagli. Non è questo l'aspetto più faticoso.
    E' piuttosot il fatto di essere costretti a elevarsi fino all'altezza dei loro sentimenti.
    Di stiracchiarsi, allungarsi, sollevarsi sulle punte dei piedi, per non ferirli"

    Piango per quei bambini che sono stati strattonati nella polvere della grettezza della superficialità di veline spettacoli e associazioni calcistiche, e che così sono stati mutilati dei loro sentimenti.

    E degli altri bambini quelli che non hanno la possibilità di mangiare di continare a vivere di poter studiare, ne parlerò un altra volta. 
    Commenti 
    Come mi trovi d'accordo...che senso ha far fare pubblicità ai bambini...ci serve affermare la loro bellezza?!??!Lo trovo piccolo e gretto!Bella la frase dell'illustre sconosciuto :)eteVaM 
    Mia madre la domanda se l'è sentita porre due volte in termini diversi. La prima volta con mio fratello, la seconda con mia sorella che cantava bene. E in entrambi casi la risposta è stata no. Per i motivi che hai ben spiegato tu. Bel post. krishel 

    Sono pienamente d'accordo con te!! Trinity1979

    bellissimo post, complimenti. Concordo in pieno Ulcy 

    Non hai idea di quante volte me l'hanno detto con il grande quand'era piccolo: perchè non gli fai fare la pubblicità, bello com'è? Mi veniva voglia di rispondere (e forse l'ho fatto) che voglio tenermi il bello tutto per me. Ci sono nonni e genitori cerebrolesi, che crescono bambini propri e altrui nel mito dell'apparenza e dal mio punto di vista, anche uno solo è fin troppo. Ma la tv e i giornali son fin troppo pieni di veline e tronisti che anche lì si va alla cassa integrazione e ai fondi esubero. Roberta
    Questioni di Stelle?

    In ritardo, mi cade l'occhio sull'oroscopo di ottobre di Insieme, e su tutto l'arco dell'anno solo su quello di ottobre dove spendono due righe sul segno del mese: bilancia.
    Toh moh là; è quello della Mimi!

    L'anno scorso in un impeto di neo-mamma-feticista ritagliai il trafiletto con tanto di vignetta del segno, e probabilmente lo farò anche quat'anno: tanto dietro c'è sempre della pubblicità.

    Dicevo, mi cade l'occhio e leggo:

    "Venere e Saturno rendono questi piccoli dififcili da decifrare: sono seri, giudiziosi, capaci di seguire ferree discipline, ma anche pigri, insofferenti ai comandi, abili nel farsi perdonare. Cercano la vostra approvazione e temono le critiche. La relazione è sempre la primo posto. Vi stimoleranno ad essere amorevoli anche quand o dovrete dire di "no". assorbono ogni forma d'arte, dalla musica all'eleganza: " presentarsi bene è tra i giochi preferiti".*

    Ma facciamo una disamina ad personam.


    Venere e Saturno rendono questi piccoli difficili da decifrare

    Mah più che venere e saturno direi cheesprimersi con "ba-ba, ga-ga" fanno abbastanza per renderla indecifrabile.....

    sono seri,

    umh...

    giudiziosi,

    umh...

    capaci di seguire ferree discipline,

    umh...

    ma anche pigri

    si, un po': potrebbe camminare da sola ( e lo so!) ma fa la gnorri.

    insofferenti ai comandi,

    c'hai voglia

    abili nel farsi perdonare.

    c'ha il master in paraculaggine..

    Cercano la vostra approvazione

    è una disciplina obbligatoria per il master in paraculaggine

    e temono le critiche.

    esattamente come l'insofferenza ai comandi..

    La relazione è sempre al primo posto. Vi stimoleranno ad essere amorevoli anche quando dovrete dire di "no".

    Altre due discipline obbligatorie per il master

    Assorbono ogni forma d'arte, dalla musica all'eleganza

    forse è un po' presto, ma se per la musica non ci sono problemi forse per l'eleganza è melgio farle frequentare qualcuno....

    " presentarsi bene" è tra i giochi preferiti"

    si si: prima faccio finta di essere timida, e mi mascondo nel collo della mamma o del papà, poi da lì ti sorrido, magari da dietro il ciuccio, e poi mi faccio fare taaaanti complimenti. L'ho già detto che ha il master in paraculaggine?


    Però.... non è che un po' tutti i bimbi di un anno siano così? insofferenti al controllo parentelare perchè stanno sviluppando la loro personalità, e paraculi all'infinito per attrarrre l'attenzione e le coccole?

    * tratto da Insieme, Ottobre 2010 sfera editore. 

    Primi passi

    qui ci sarebbe un video, ma è un po' complicato da caricare....

    Il medioevo è finito 500 anni fa.

    Titolo forte, ma sentito, perchè sta per partire una filippica contro la religione.

    Io sono un' atea per conversione. Battezzata, comunicata, cresimata, asilo delle suore, vita d'oratorio, e scout cattolici, per poi convertirmi felicemente all'ateismo.

    Perchè? Perchè molto semplicemente non credo alla favola di un dio onnipotente che mi giudicherà se scopo e faccio figli senza essere sposata, o se non vado in chiesa tutte le domeniche. E sicuramente non accetto che un uomo che non vive la quotidianità di un impegno famiglia-lavoro si permetta di sindacare la mia vita, o di dirmi che non sono una brava madre perchè non ho fatto battezzare mia figlia.

    Anzi più che atea, direi acattolica, visto che non ho la stessa esperienza per altre religioni, ne tantomeno per altri culti cristiani.
    Cristiana sì, ma a modo mio. Perchè credo che quell'uomo nato 2000 anni fa disse delle cose bellissime, ma troppo forti per l'epoca (e lo sarebbero tutt'ora) e che lo condannarono a morte, come molti altri leader che si oppongono volenti o nolenti al regime. Solo che a questo qui sono riusciti a costruirgli un alone mistico e a farlo passare per qualcosa di più di un uomo tra gli uomini. Per questo dobbiamo ringraziare gli anni bui del medioevo. Perciò da donna di scienze e concreta quale sono, non posso credere che sia nato da una madre vergine in un epoca dove fecondazione in vitro e taglio cesareo non esistevano, che sia morto e risorto, ne tanto meno che morte e risurrezione possano avvenire per la "salvezza" di una fetta di popolazione mondiale escludendo tutti gli altri come brutti e cattivi perchè credono in qualcosa di diverso.

    Però di certo è morto perchè parlava alla gente, era amato e diceva cose belle che erano troppo avanti per quei tempi: volendo, è morto per una sorte di "salvezza" dall'egoismo in virtù dello spirito di collettività e di tolleranza tra genti di idee diverse, allora sì posso anche accettarlo.

    Detto questo torno a quello che mi ha fatto partire l'embolo.

    Leggo lo status FB di una mia amica e trovo:


    " Lo sapevo che prima o poi mi sarebbero venuti i vermi!
    Partire con l'ora di religione già dall'asilo mi pare assurdo ma lo posso anche accettare.
    Che ci siano solo due "extra" in settimana e che uno di questi sia "religione" già mi piace meno.
    Che l'ora di religione sia fuori discussione mentre l'altra "specialità" (attività motoria, teatro,...) si decida di anno in anno se, come e quando, mi fa montare un nervosooooooo!!!!!"
    La mia considerazione è stata semplicissima: alla faccia dello stato laico! Siamo nel 2000 e siamo tutt'ora governati dai preti come nel medioevo! Si predilige la religione allo sviluppo psicomotorio dei bambini... beh sì certo: meglio renderli beoti, che farli diventare persone migliori. D'altronde la chiesa vive bene solo su un pabulum di gente per lo più ignorante che non si pone domande.
    L'embolo s'aggrava pensando al post di elastigirl sull'esperienza dell'ora di religione vissuta dallo hobbit di mezzo: il primo anno d'asilo non la fa, il secondo richiede lui di farla per non sentrsi escluso, al terzo anno chiede di non farla più perchè gli raccontano solo cose tristissime.
     Mi fermo e realizzo che il figlio della mia amica in questione ha uno o due mesi in meno della Mimi e che il problema è dietro l'angolo anche per me.
    Il consulto familiare è presto fatto: l'anno prossimo iniziamo con "no", poi se la Mimi vuole farla perchè si sente esclusa la farà, e se non vuole più farla perchè raccontano solo storie tristi non la farà. Esattamente come lo hobbit medio, che è il più medio di tutti, insegna.

    Come ho scritto ho fatto l'asilo dalle suore e il mio ricordo dell'ora di religione è chiaro e semplice: mi piacevano le parabole, erano storie che insegnavano qualcosa, ma non capivo assolutamente perchè dovessimo recitare l'ave maria tutte le mattine prima di andare in classe o il padre nostro prima di mangiare, ma peggio di tutte fu la volta che ci portarono in chiesa per incontrare dio. Al di là della soggezione del posto, ci misero anche qualcuno a fare "la recita". Nascosto non si sà dove, qualcuno faceva dei suoni non comprensibili e ce la spacciarono per la voce di dio. Le suore ci dissero che poichè eravamo bambini potevamo capirla, ma io non capivo assolutamente nulla di quello che questi suono non articolati volessero dire, così nella mente di una bimba di 4-5 anni si insinuò il grande "bah!", oltre ad un grosso senso di disagio perchè uno dei bimbi più grandi dell'asilo faceva da interprete: cioè lui capiva ciò che dio diceva ed io no.
    Comunque le parabole si possono leggere anche a casa senza dover andare in chiesa o fare un'apposita ora di religione che di certo non sta ad incentrare l'insegnamento sul valore socio-morale della parabola, ma quanto più a cercare di convincerti che tu sei figlio di dio padre, oscurando completamente il ruolo della donna e della maternità, perchè è l'uomo che s'alza di notte a dare la tetta dopo aver tenuto in grembo un bimbo per nove mesi, che devi obbedirgli se no vai all'inferno. Tanto vale allora usare il lupo nero e cattivo che ti mangia in un sol boccone: almeno una faccia da cane gliela dai.
    Di fondo, anche se sono passati poco più di 500 anni dalla fine storica del medioevo, la chiesa ci prova ancora a dirti di aver paura di qualcosa che ha la stessa consistenza di Babbo Natale o la Befana, e peggio ancora ha la faccia tosta di dire che certe cose (come il terremoto dell'Aquila di quasi 3 anni fa) accadono per il volere di dio di insegnarci qualcosa.
    Perchè come il lupo cattivo delle fiabe è stato inventato per insegnare ai bambini che gli errori si pagano, quel dio che si venera oggi e che si narra essere o non essere il padre di un certo Gesù di Nazareth è stato inventato per dare delle regole ad un popolo che viveva in una terra arida dove non c'era nulla.

    Anzi a dirla tutta preferisco Babbo Natale e la Befana a dio: almeno loro una faccia ce l'hanno.

    lunedì 5 dicembre 2011

    Fantastico mondo Egiziano

    Da quando ho ripreso a danzare ormai 2 anni fa, sto scoprendo un sacco di cose interessanti sul mondo della danza medio orientale, più specificatamente della danza egiziana.
    Al di là delle origini culturali molto antiche di una danza delle donne per le donne, ci sono anche un sacco di sfumature che sfociano in vari stili dettate dall'epoca storica in cui si sono evolute. Ad esempio la radice di tutte le danze egiziane che è di origine contadina, si è raffinata, cambiando anche il modo di vestirsi, quando la necessità di trovare lavoro, ha spinto, la popolazione rurale verso le città. Anche se i movimenti di fondo sono sempre gli stessi, è l'ampiezza del movimento, l'uso di mani e braccia, la musica, il modo di vestirsi e di interpretare che fanno le grandi differenze.
    Così per ogni tipo di musica, che poi di fondo fa la differenza di stile, c'è un abbigliamento diverso. Se per la musica Sha'abi o contadina per farla spiccia, si usano gonnelloni ampi e cinture con monetine che suonano parecchio quando sbatacchiate, per lo stile "successivo" il Baladi (o Beledi) il vestito diventa una tunica, e le monetine spariscono lasciando lo spazio a semplici cinture segna fianchi.
    Ora praticare questa danza in Italia ha un piccolo sconveniente: l'abbigliamento è difficile da reperire, e i pochi negozi che lo hanno te lo fanno pagare a volte un rene a volte un occhio. Oppure te li fai o te li fai fare. Nel primo caso oltre a saperci fare, devi avere pure il tempo, nel secondo, devi trovare una sarta che capisca cosa ti serva e non che faccia quello che le pare. 
    Ma l'altro ieri, come se mi fossi svegliata da un letargo, ho pensato di dare un occhiata su e-bay, trovando sgamatissimi venditori egiziani che hanno negozi on line con un sacco di cose non solo belline, ma perfette!
    Rimane il problema dei fidarsi o no.
    Certo ti fidi o non ti fidi, così il criterio è semplice: dai venditori togli tutti quelli non egiziani perchè hanno dei prezzi elevati, poi prendi quelli che abbiano un buon feedback positivo, e tra questi ne trovo uno che ha quello che voglio e all'incirca 400 acquirenti soddisfatti. Credo sia un'ottima garanzia.
    Vado e faccio il mio acquisto.
    Voglio pagare.
    Ma paypal, non va.
    Contatto l'assistenza clienti e-bay, e non mi aiutano a venire a capo di nulla, così contatto direttamente il veditore, che gentilissimamente m'illumina su un sistema identico a paypal ed accettato da e-bay. Colgo l'occasione per chiedergli se posso sostituire un vestito con un altro ma di misura più larga, consapevole di un prezzo maggiorato.
    Adorabili contrattatori, mi risponde così:

    "Yes possible There is an increase in the price, $ 12.
    But for you only 10"


    Diciamo che mi ero anche giocata la carta " ho altre amiche che danzano e se le cose vanno bene ti consiglio come il migliore"

    Oggi riesco a saldare il conto, e comunicandoglielo colgo l'occasione per chiedergli di tenermi informata su un tipo di velo che si chiama Melaya  e si usa per uno stile che si è evoluto ad Alessandria.

    "I have Melaya leaf black and gold, but It not found in the store now.
    I sell it $ 55 without Accessories.
    But for you!
    I Will sell $ 40 only without accessories
    If you want It I will make list for you in any time you want"


    Non c'è che dire: sanno come arrufianarsi il cliente!
    spero di poter tornare in Egitto quanto presto, perchè è un posto davvero affascinante, non solo per la barriera corallina (ah già per me egitto vuol dire mar rosso), ma anche per i mercati davvero ricchi di colore profumi e vitalità.

    Grazie Farrokh Bulsara!!!! giovedì, 24 novembre 2011 - 09:44

     -Disclaimer: questo post è stato scritto su iobloggo e copia-incollato a mano, perchè non è possibile importarlo in altro modo-

    Oggi sono vent'anni e sembra ieri che... no no posso dire " ci hai lasciato", perchè ad ogni brano sei sempre qui. Diciamo che non sei più qui per regalarci cose nuove.
    Voglio commemorarti così:



    e così:



    domenica 4 dicembre 2011

    Il figlio del Lupo martedì, 22 novembre 2011 - 07:33

      -Disclaimer: questo post è stato scritto su iobloggo e copia-incollato a mano, perchè non è possibile importarlo in altro modo-

    E' così che la mia nuova dottoressa di base (un mito di donna davvero!) chiama i secondogeniti: vengono su più scafati, spartani senza fronzoli, e di fatto per "la bestiaccia" (il soprannome ufficiale e sentito della secondogenita) è così. Non mi sto fronzolando, non posso fermarmi dal fare quello che devo fare, anche se forse nella mia testolina ciò che "dovrei fare" è di più di quello che in realtà dovrei fare, e non riesco a coccolarmi nell'idea del come sarà e come non sarà: non mi immmagino occhi, capelli, naso, bocca, ne alcun "speriamo che le caviglie le prenda da me che quelle di Luca sono troppo massicce e in una ragazza stanno male. Anzi no. In realtà se penso alla bestiaccia, un immagine mi viene in mente: che assomigli un po' alla più piccola delle Polly's Girls, che si faceva chiamare "Stitch"; diciamo la stessa espressione furfantella. L'unico prensiero "mieloso" che mi è passato per la mente come una nuvola a pecorella che fa i centro metri piani spinta dal vento, è stata "non vedo l'ora di averla tra la braccia" idea che, guarda che caso mi è venuta durante il penultimo turno in clinica quando lì il tempo è davvero tutto per me, anche se si tratta del mio lavoro (e se poi mi entra qualcosa di un po' più succulento di un banale occhio arrossato sarei pure più contenta!). Fine dei pensieri mielosi. Beh non proprio. Settimana scorsa sono andata da Oviesse per cercare qualcosa da mettermi, e non ho trovato nulla. Però ho visto una delizioserrima tutina a salopette rosa e avorio che non riesco a togliermi dalla testa anche se la Lilli cucciola che c'è su mi sembra un po' triste. Perchè ci sono delle cose a cui tengo: come il fiocco (tremendamente indietro), e la coperta (non ho nemmeno acquistato ancora l'aida di lana!) la prima tutina e il camicino della buona fortuna ci tengo davvero tanto che ogni sorella abbia i  Ieri ho fatto una delle tante visite di controllo, e la bestiaccia è ancora podalica. Ora mi spiego perchè i movimenti li sentivo tutti in basso. La dottoressa ha fatto parecchia fatica a prendere le misurazioni, perchè la suddeta bestiaccia di stare ferma non ne aveva la benchè minima voglia. Comunque dicevo podalica. La cosa non mi preoccupa affatto: primo perchè non mi spaventa minimamente l'idea di affrontare un cesareo programmato, casomai servisse, e secondo perchè ha liquido e tempo a sufifcienza per girarsi, e terzo mi è stato detto che talvolta si rigirano anche il giorno prima del parto.
    Comunque alla mia ginecologa l'ho detto: spero proprio che ci sia lei in sala operatoria ed anche M. l'anestesista biondo ricciolo con gli occhi azzurri, che ho conosciuto per caso al parto scorso. Almeno godermi lo spettacolo dell'anestesista figo.

    Sabato, che giornata! domenica, 13 novembre 2011 - 06:54

     -Disclaimer: questo post è stato scritto su iobloggo e copia-incollato a mano, perchè non è possibile importarlo in altro modo-
    1. L'armadio a ponte se n'è andato, facendoci conoscere due persone deliziose;
    2. Mangiato il nuovo panino di Gualtiero Marchesi da Mc Donalds;
    3. Spedito Luca a farsi un giro in moto;
    4. Applicato a più riprese la materasso terapia;
    5. Ho montato lo scaffale ivar e messo tutto quello che avevo stabilito secondo la bozza cartacea;
    6. Costretto Luca a mettere il naso nelle sue scartoffie che non considerava da almeno 6 anni, facendogli buttare cose che non gli interessavano più (ogni tanto un repulisti ci vuole, e non sto a tirare fuori la rabbia che ho per la cazzata che ha detto, solo perchè tra il giro in moto e i ravioli gli ho fatto fare questo schifido lavoretto);
    7. Risistemato in modo da rendere agibile a 95% camera e cameretta;
    8. Fatto fuori un po' di avanzi in frigo;
    9. Preparato 2 salami dolci e una teglia di tiramisù per il pranzo a casa di amici di oggi;
    10. Berlusconi si è dimesso (che ammetto, mentre preparavo i dolci, stanchissima, non me ne poteva fottere di meno della cronaca in diretta e incazzata con Luca che la seguiva come se fosse la finale dei mondiali, mentre avevo bisogno che pensasse più alla Mimi in fase di addormentamento);
    11. Cambiato il mio status di FB sfanculando il nano Brunetta ora disoccupato;
    12. Aiutato Luca nella preparazione dei ravioli
    e Ultimo, ma non ultimo, ricevuto questo messaggio dalla mia insegnante di danza (però il nome del suo sito è una mia invenzione!) a proposito del pranzo Natalizio che faremo:
    "Laura che ne dici? questa musica l'abbiamo, te la senti per la festa?"



    E che volete che le abbia risposto? Cerrrtrto che SI'''!!!! Delizioso pezzo, ovviamente da reinterpretare secondo una chiave più Baladi e meno DdV, e con panza coperta, che tengo freddo!
    E speriamo che qualcuno riesca a farmi un filmato decente senza usare il cellulare, o tenendo la macchina fotografica girata  (che poi riconvertirli è un casino!) perchè mi piacerebbe proprio far vedere qualcosa ballato da me.
    Una giornata davvero proficua, e soddisfacente!

    sabato 3 dicembre 2011

    S'incomincia!

    (copyright Jim Davies)

    Dopo aver sperimentato con buoni, anzi ottimi risultati, la migrazione da splinder a blogspot passando per loggame e wordpress, per mammagds, mi accingo alla migrazione a pezzi di nel sacco con il gatto blog prossimo a compiere sei anni di vita per un totale di non so nememno quanti post, commenti e foto.

    EUREKA!

    (copyright jim davies)

    Sono riuscita quasi del tutto a trasferire l'archivio del vecchi blog qui!

    Dico quasi del tutto perchè ho avuto qualche problema con il mese di ottobre 2010,e non sono riuscita a capire il perchè, ma poco importa: si tratta nemmeno di una decina di post che copierò in un unico file anche se vuol dire pubblicarlo adesso un po' tanto fuori ordine cronologico, ma pazienza se questo è il prezzo per non aver perso tutto.

    Ah beh poi ci saranno da spostare le foto e aggiornare i post, ma si farà con calma....

    Si ringrazia Dolcefaith con il suo tutorial per il trasferimento splinder-blogspot che potete trovare qui

    Toto' Toto' Cavallo.... sabato, 12 novembre 2011 - 10:04

     -Disclaimer: questo post è stato scritto su iobloggo e copia-incollato a mano, perchè non è possibile importarlo in altro modo-

    totò totò cavalo
    la mama vien dal balo
    con le scarpette piene
    da dare ai suoi putèi
    i putèi no le vol
    papà ghe le ciòl
    la mama li sculassa
    nel mezo della piaza
    e tuti quei che i vede
    i sera le boteghe
    Quello che nella foto non si vede, è che la mimi saltella su Shami, che non subisce stoicamente ma che gradisce l'attenzione. E' certo che io non ho dei gatti buoni, sono proprio mona.
    Si ringrazia Roberta per averci insegnato la filastrocca, di cui si stende un velo pietoso sulla mia pronuncia friulana.

    Il post originale era corredato di 6 commenti, di delucidazioni tra dialetti del Friuli Venezia Giulia. Mi perdoneranno le lettrici se non li riporto, ma tra quello che hanno scritto ci tengo a riportare la versione veneziana passatami da Mamigà della stessa filastrocca:


    Cucu cucu cavallo
    la mama vien dal ballo
    con le tetine piene
    per dargliele ai putèi
    i putèi no le vol
    el papà se le tol
    papà le vorìa
    e la mama le mete via.

    venerdì 2 dicembre 2011

    Swap Avvento

    Per rimanere un po' fedele al tema con cui avevo aperto questo blog, parlerò dello Swap Avvento indetto su punto croce a cui non potevo mancare, essendo uno dei più grossi swap, come impegno e come numoer di persone coinvolte, organizzato sulla ML. In pratica si sono preparate 24 sorpresine a mo' di calendario dell'avvento Natalizio più una un po' più grossa per il 25 e si sono spedite ad una destinataria: tutte le partecipanti (poste permettendo) ricevono questo particolare calendario d'avvento.

    Io ho ricevuto questi deliziosi pacchettini


     da Sonia Miss Marple che però ho iniziato ad aprire oggi in ritardo, perchè per colpa mia che mi sono attardata nella spedizione, la mia swappina destinataria Laurionite, ha ricevuto solo oggi e non me la sono sentita di iniziare finchè lei non avesse quantomeno ricevuto. A Lei si è presentato un pacco così:


     sotto nascosto dal mega paccone dorato c'è il pacchetto del 25, cosa che nella foto ai pacchetitni che mi ha mandato Sonia non c'è perchè era cosa buona e giusta metterlo via prima che finisse sotto innocenti manine un po' troppo curiose. Nei miei pacchetti 1 e 2 ho trovato


     una pezza a fili contati color caffèlatte e un delizioso nastrino rosso con cuoricini. Nel paccone numero uno per Laurionite c'era questa


     e nel sacchettino corrispondente all'1 un biglietto di spiegazioni in cui dichiaro che il sacchettino non è vuoto, ma è pieno di tutti gli altri sacchetti e che potranno essere riempiti negli anni a venire!

    Nuovo arrivo Nuovi acquisti

    Per quanto sia una phygata pazzesca che arrivi una sorella, così posos riciclare un sacco di cose, ce ne sono alcune che desidero siano uniche.

    Il fiocco di nascita, la copertina di lana (anche se la mimi Teodosio in pratica non lo ha mai usato), il camicino della buona fortuna (sperando che la zia Betty non se ne scordi!)... E tra questi la prima tutina indossata, ciucci nuovi (anche perchè quelli della mimi sono in servizio da 2 anni e temo di non riuscire a toglierglieli per l'arrivo della sorellina) un biberon nuovo che sta volta non voglio farmi fregare dall'agio: "se gli dai il biberon non ti prende più la tetta!" dopo aver conosciuto una spataffiata di bambini che prendevano il latte materno sia dalla tetta che dal bibe, così magari qualche volta la poppata notturan gleila dà il papà o magari posso semplicemente permetternmi di andare a seguire il corso di danza tradizionale egiziana una sera alla settimana. E poi il gatto. In realtà il gatto non è nuovo: ho fatto di necessità virtù. E' stato regalato dalla Vivi, la tata della Mimi: è un trudino molto nuovo e anzichè metterlo nel partere dei peluches comuni, ho pensato che mi risolvesse il problema senza dover andare a cercare un peluches quando il tempo scarseggia.


    (foto orrenda....)

    Così, l'altro giorno mi sono levata il tarlo della tutina, e sono andata all'oviesse dove ne avevo viste di carine, ma non mi convincevano del tutto a causa del cane Lilli che ha troppo la faccia del cane bastonato. Però se continuavo a pensarci qualcosa di convincente dovevano averlo. Pensavo e ripensavo a questa deliziosa tutina a salopette... 


    Senza ricordare che la maglietta di sopra è solo in interlock (o cotone pesante a dir che si voglia), ma credo che con un bel body a maniche lunghe starà ugualmente ben coperta di braccia e di spalle.
    Però solo cotone...
    così ho preso anche questa:


    Meno bellina dell'altra ma tutta cinigliosa. Contenta, anche se dovevo perndere "solo una tutina" mi metot a gironzolare per cercare magari una magliettina in ciniglia che non c'è, e mi rendo conto di 2 cose: la prima è che come al solito il look è total pink o quasi, che è una specie di percorso obbligato, di cui non mi lamento, ma che con la Mimi ha portato il papà a volere qualcosa di colore diverso; la seconda è che per far contento il papi che gradisce anche qualcosa di diverso dal rosa, trovo questa:


    decisamente orientata per le festività natalizie, ma anche valida per il periodo invernale in genere. Così anzichè uscire con una sola tutina dal negozio, me ne sono portate via ben 3.

    Lo stesso giorno ho fatto anche un salto in farmacia a prendere l'ultima invenzione della chicco in fatot di biberon e tettarelle:






    Ha un silicone talmente morbido da sembrare una tetta! Inoltre pare che sia attualmente il più raccomandato dai reparti maternità in fatto di biberon anticoliche.

    I ciucci? beh quelli sono stati il primo acquisto 3 settimane fa.

    Riflessioni dell'insonnia di sabato, 12 novembre 2011 ore 04.11

    -Disclaimer: questo post è stato scritto su iobloggo e copia-incollato a mano, perchè non è possibile importarlo in altro modo-

    Ora sono qui, con Manolo il mio angelo peloso a cui dedicai uno dei primissimi post del blog (e ritornato alla memoria proprio grazie al trasloco) a scribacchiare prendendo anche confidenza con la nuova piattaforma, ma prima ero di là, nel lettone col mio maiale di 14 kg buttato addosso e il suo gentil padre che ci forniva degna colonna sonora in re maggiore, a far riflessioni abbastanza sensate.
    Inanzitutto sono contenta: tra poche ore mi libero dell'armadio a ponte, che io ho voluto 4 anni fa per rendere meno magazzino e più camera quella che adesso è la cameretta della mimi, ma che in un brevissimo giro di tempo si è rivelato essere una ciofeca ignobile: anzi da subito. Da subito perchè montarlo è stato un incubo. Poi i ganci per reggere i bastoni appendiabiti di plastica si sono rotti solo a guardarli, e fi gurarsi se in una struttura pagata poco più di 200 neuri potessero esserci dei ripiani. quelli sono venuti gatto-made l'estate che aspettavo la mimi e tutt'ora reggono. Comunque via l'armadio a ponte e bentornato Ivar! sarà scarnissimo, ma riesco a farci stare tutto e soprattutto mi dà fiducia di stabilità e luce, tanta luce. Sono preoccupata solo di quello che potrei trovare sul muro dietro l'armadio a ponte, e non si tratta di ragnatele. Al di là di quello che troverò, e che potrebbe vedermi impegnata in una mano di bianco in questi umidissimi giorni novembrini che non asciuga nulla manco a pregare, pensavo a decorare questa bella parete bianca (nella mia immaginazione bella e bianca, eh?) e al fatto che per farlo non mi dovrò far vedere dalla mimi: monkey see, monkey do. Io lì a sbattermi con matite stancil ed acrilici e mia figlia che mi vede e decide di copiarmi scarabocchiando sul muro? No no no no..... Cioè sarebbe anche accettabile che voglia " personalizzarsi" la cameretta, ma temo non possa comprendere il confine tra parete accanto al letto e altre pareti di casa. Anzi quasi quasi, (riflessione del "mentre scrivo") recupero due lastre di polistirolo da metere tra letto e parete, che è in cemento armato, freddissima, e la ricopro con carta colorata, solo che non mi capacito del come mai, pensando alla carta colorata, mi sia venuto in mente un decoro con Winnie the Puh che io detesto.
    Visto, che va tirato fuori l'armadio e per farlo bisogna spostare il letto, mi sa che mi darò anche alla materasso-terapia.  Detto così la prima cosa che viene in mente è una sana dormita. Sbagliato. la seconda del sano sesso. Sbagliato di grosso. La materasso terapia prevede tre attori: il materasso, me con un carico di tensioni e nervosismi più o meno grandi, e un corpo contundente, nella fattispecie un battipanni, ma adrebbe bene anche una katana da kendo, una mazza da baseball, il manico della scopa rigorosamente in legno ( quello in metallo l'ho sfasciato in tre colpi), una racchetta da tennis... qualsiasi cosa che funga da prolunga del braccio da picchiare violentemente sul materasso senza farsi male perchè NON E' il proprio braccio. Una vera liberazione credetemi!
    E poi per oggi, boh, chi lo sa: sicuramente se riesco a prendere il polistirolo non riesco a decorarlo, e non riuscirò nemmeno a rendere di nuovo presentabile la cameretta della mimi, ma so per certo che mi attendono un tot di salami dolci e di teglie di tiramisù da preparare per domani, e soprattutto ripescare lo scontrino dalla spazzatura per la spesa da condividere con gli altri!

    giovedì 1 dicembre 2011

    Ri-trasloco? Sì certo!

    Decisione presa, con annessi scazzi, ma di qui non mi trovo poi tanto male come piattaforma, e poi potergestire el foto in modo facilissimo con picasa schifo non fa.

    Così in attesa di poter importare il blog che si è chiamato "Il gatto col marsupio" poi "mega mimi mondo" e poi "nel mega mimi mondo c'è un gatto col marsupio" ma che come URL ha sempre avuto mammagds, copio incollo gli unici 2 post scirtti su iobloggo e che non si possono importare in altro modo.

    E poi inizierò a scrivere cose nuove.

    Magari prima mi cerco un template che non si spapocchi come questo. :)

    orfana di blog

    Certo c'è questo dedicato al lato creativo, e che ho intenzione di farlo diventare la nuova casa del mio blog aperto nel gennaio 2006 e che a fine gennaio 2012 verrà chiuso non per mia volontà, ma per morte del provider. Però intanto mi sento dannatamente orfana.
    Fuori di casa c'è una nebbia che deprime qualsiasi cosa, anche la voglia di luci natalizie, Il mio blog storico è impantanato tra un file xml che non si riesce a importare su blogspot, una copia su iobloggo, piattaforma che però non mi piace poi tanto, ed un account loggame che sembrerebbe essere il primo passo per poter portare tutti qui, ma che essendo subissato dalla richeista di altri blogger in esodo è attivo, se va bene dalle 19 alle 10 del mattino e hai voglia a trovare gli strumenti giusti per importare il blog, perchè non sono messi bene in chiaro.
    Certo ci sono problemi più grandi nella vita, ma quando non hai nessun amico con cui prendere un caffè e sfogarti per le cose che hai in testa,e non puoi farlo con la persona che ami perchè ti ama troppo per non prendere a cuore le tue magagne finendo per litigare perchè vuoi solo buttare fuori e nient'altro, il blog, rimane l'unica via d'uscita. Una sorta di parlare al vento che fa bene, perchè puoi rileggerti, perchè magari passa un perfetto estraneo che ti fa "pat pat" sulla spalla, anche il giorno dopo che ti sei sfogata, facendoti sorridere pure.
    Così pensavo di fermare i mei pensieri sul blocco note di windows, e poi trasformarli in post da programmare come pubblicazione, ma certe manovre vanno bene per gli aneddoti, non per i turbamenti dell'animo: questi sono come le nuvole in cielo: adesso ci sono tra mezz'ora no. E di nuvole ultimamente ne ho parecchie che sono foriere d'insonnia. Inoltre sono nuvole furbe, perchè quelle grosse arrivano a svegliarti e poi lasciano il posto a quelle piccole, come i ricami da fare per conto terzi, o il controllare su google se ci sono siti che vensono on line galabeye che non sia l'oriental bazar a tenerti sveglia. Così ti alzi e fai, con si e no 4 ore di sonno sulle spalle e una giornata che non hai idea di come andrà avanti e il peso di impegni importanti da sviluppare e la totale mancanza di forze, che nemmeno un bagno in vasca a 42°C d'acqua profumata al sandalo può aiutare. Aggiungiamoci anche 5 ml di tachipirina gocce che fa schifissimo e dolori da gravidanza di schiena e sciatica.
    E l'unica cosa che vorresti è il tuo blog, quello dove si riversavi tutto quello che avevo in testa, manco fosse il pensatotio di Silente.
    Così rimane da fare un unica cosa: iniziare a cambiare la faccia del blog creativo che vuoi che diventi il tuo nuovo blog primario, quel blog che ha creato poco meno di un anno fa, solo perchè non volevi che qualcuno ti soffiasse il nome "nel sacco con il gatto" tuo storico da, allora, 5 anni. Tanto epr al creatività c'era posto anche nel vecchio blog di splinder prima che aprissi questo, allora possono ritornare a convivere creatività, pensieri ed aneddoti tutti insieme, perchè tanto sono solo le facce diverse di un unico "gatto" dagli stivali.

    Ed intanto mi salvo gli unici 2 post scritti su iobloggo che non ho idea se si possano importare di qua così come sono con le loro date.