lunedì 31 dicembre 2012

Felice 2013

A tutti coloro che passano di qua auguro per il 2013 la forza, la determinazione e il coraggio di essere  voi stessi il cambiamento che vorreste nel mondo.

domenica 30 dicembre 2012

Farsi delle Domande

Questo post, non lo nascondo, me lo ha ispirato una persona che ho ritenuto amica fino ad un paio di settimane fa. Personalmente la riterrei tale, ma credo che sia successo qualcosa tra me e lei, qualcosa che non mi è dato sapere, per cui ha deciso di togliermi il saluto.

Come me, anche lei è cresciuta in una grande città e trasferita poi in un piccolo paese, con tutti gli annessi e connessi di  "mi ci trovo male" che sono tipici di chi, come noi , è abituato ai servizi delle grandi città. Lei però in questa zona ci abita da molto più tempo di me, quasi il doppio direi, e una cosa che mi ha colpito è che in tutti questi anni non si è fatta amici.
All'inizio quando la conobbi, capii che la cosa era possibile: di fatto qui sono molto chiusi, tanto che si guardano in cagnesco da un paese all'altro (distanza 1 km) e addirittura all'interno dello stesso paese, perchè "tu stai in quel rione là", o peggio ancora "noi siamo i paesani d.o.c., e voi no".
Così nel nostro comune essere "straniere" si è fatta comunella, fino a... due settimane fa? o prima?
Di punto in bianco, da parte sua inizia questo atteggiamento, ostile tanto da fare fatica a dirmi " buone feste"; tanto da dover scomodare una terza persona per farmi chiedere di portare, a questa terza persona, le foto di suo figlio recuperate per far si che non si perdessero. Richiesta che ovviamente ha messo questa persona in una situazione decisamente imbarazzante. Tutt'ora mi chiedo quale sia il motivo per cui abbia scelto di comportarsi così e probabilmente morirò senza saperlo, però da tutto questo siparietto davvero deprimente ho fatto questa considerazione: "se in tutti questi anni, mia cara, non ti sei fatta delle amicizie, forse il problema ce l'hai tu e non gli altri, perciò fatti delle domande".

Poi mi sono fermata ed ho pensato che anch'io non ho poi grandi amici da queste parti. Così mi sono fatta anch'io delle domande, soprattutto verso quei rapporti che si sono interrotti o incrinati: quando superano il numero di uno allora non può essere solo colpa dell'altro.
Mi sono posta delle domande ed ho trovato 2 risposte: la prima è che in tutte le amicizie rovinate c'è sempre uno screzio "veterinario": anche nel caso descritto inizio a supporre che ci sia un problema veterinario. Quella che pretende le cure gratis e poi fa sterilizzare i gatti da un altro, quella che ha la gatta che non si sa bene cosa abbia e me la vuole rifilare per andarsene in vacanza, e quest'ultima che da quando Marina e suo figlio non frequentano più il nido (ma anche da un po' prima) mi chiama solo perchè i suoi gatti stanno male.
La seconda è che io ho il difetto (o le palle, a seconda dei punti di vista) di dire ciò che penso senza troppi giri di parole, alle persone che ritengo amiche, ma forse questo non è poi molto apprezzato.

Da tutto ciò faccio sicuramente tesoro di una cosa: non mischierò più l'amicizia con il lavoro, se non per persone davvero in gamba.

sabato 29 dicembre 2012

Ok vada per il de-clutering ma...

... non posso ridurmi la casa ad una specie di immondezzaio di sacchetti di vestitini scarpe oggetti da dar via!

Di fatto mi scoccia buttare se non è strettamente necessario: sono pur sempre soldi che ho speso e preferisco regalarli che buttarli. Però non è così facile liberarsene. Prendi fai le foto le metti on-line e poi aspetti. alcune cose interessano, altre no. Pazienza per quelle "no", esiste pur sempre la "raccolta ciechi", ultima spiaggia speando che non finoscano al macero ma che abbiano veramente un riciclo, ma per quelle che interessano... Nel migliore dei casi in " detto-fatto" sono impacchettate e pagate per essere spedite, in altre inizia il balletto del " dove abiti?" "sei lontanissima!" ( distanza spesso non superiore ai 20 km) " mi serve solo metà, altrimenti lascio". Insomma spesso l'interesse non è poi così sentito e qualsiasi pretesto è buono per mollare. Credo che se l'oggetto ti interessa veramente o muovi il culo o accetti la spedizione che sicuramente ti costa sempre meno della benzina/diesel/biglietto del treno. Insomma spesso nei "riciclatori" c'è chi vuole ANCHE la pappa pronta del "trovarlo dal vicino di casa ed esattamente come lo voglio io".
Fortunatamente non sono i più, sono eccezioni, ma loro, insieme a quelli che si prendono la briga di giudicare ciò che doni come "adatto solo alla discarica" fanno passare la voglia. Io con questi ultimi ci sfogo la mia " sete di sangue".

venerdì 28 dicembre 2012

De-cluttering

Questo post è da ottobre che vorrei farlo, da prima aoncora di partire per Sharm, ma poi le cose sono girare in un senso " cupo" di chiusura apatia, fino ad oggi quando sono "esplosa".

Dunque il de-cluttering è la versione più anglofona di " il sacco della spazzatura è il tuo miglior alleato per fare le pulizie in casa", ed è dannatamente vero. La versione più "eco-compatibile" si chiama riciclaggio che puoi sviluppare attraverso vari siti e gruppi esistenti un po' dovunque nella rete, di cui non faccio pubblicità a nessuno e a tutti: per svuotarsi la casa in modo intelligente sono fantastici, e se ci sono cose che hanno anche un briciolo di valore il caro buon vecchio e-bay torna utile.

Ed io mi libero.

Mi libero di utensili da cucina che non mi servono, dei vestiti delle bimbe in esubero, di mobili ed oggetti vari. Ma recupero anche: recupero in genere per le bimbe, come la pecorella che ho regalato alla Iaia per Natale e l'albero della Chicco che mi venne dato per Marina, ma che ho dimenticato in box fino a quest'anno.

Liberarsi è una sensazione ME-RA-VI-GLIO-SA! Soprattutto ora che ho cambiato gruppi (sono stata iscirtta per anni in un gruppo che contemplava solo l'area Milanese con enorme sofferenza perchè troppo distante io da tutti gli altri) e sono possibili le spedizioni a carico del destinatario: insomma se il principio è io lo regalo e tu vieni a prendertelo se non puoi prendere la macchina allora puoi rimborsarsi me spese postali e con la poste pay è davvero semplicissimo.

giovedì 27 dicembre 2012

Silenzio

Un sacco di silenzio.
Qui nel blog. sprazzi di idee per scrivere che però non si fissano un po' come le foglie che cadono dagli alberi e volano via.
Considerazioni varie, noia, stanchezza ed apatia: e alla fine voglia di scrivre non ce n'è ne tanto meno argomenti, se volano via.
Volevo scrivere anch'io del de-cluttering come ha fatto mamigà, perchè lo sto facendo in continuazione da fine ottobre svuotando una casa che pare sempre più piccola e claustrofobica; volevo scrivere della figata dell'asciugatrice ed alcune considerazioni sul suo utilizzo. Vorrei "vomitare" la pesantezza del gruppo delle amiche che sembra sempre più soffocantemente lamentoso, senza mai (o quasi) fermarsi a raccontare qualcosa di divertente, che una risata ogni tanto male non fa, giusto per non ridursi ad un gruppo di zittelle acide ed inacidite che non sorridono mai. Penso anche al fatto che sto considerando se considerarle amiche (intendo le altre utenti) è corretto o solo un ingigantimento dei rapporti: di fatto da quando sono diventata mamma pare che il mio mondo sia partito per altre orbite, un po' come la luna del serial degli anni settanta, e che comunque il trebbo per noi 4 non è più proponibile: i ritmi di una famiglia con bimbi piccoli non è compatibile con quelli di un gruppo di adulti, e non posso far pesare su altri ospiti i miei ritmi, così come non posso strapazzare le mie figlie in ritmi che non sono ancora per loro.
Penso che non ho voglia di litigare e di combattere per le mie idee e per i miei desideri.
Penso che non si può vivere nel limbo dei tanti "se" "forse" e "ma".
Penso che non cambieremo mai casa, perchè i soldi sono quelli che sono soprattutto quando arrivano botte di tasse da 4 cifre significative chiamate "anticipo", e se l'anno scorso avevamo una vaga possibilità di ottenere un mutuo, adesso non ce l'abbiamo quasi per niente, ed illudersi di andare dove vorremmo non ha alcun senso se non quello di farsi solo del male.
Penso al " film" che mi sono fatta l'altra sera aprendo un attività tutta mia che ha come target un pubblico femminile dai 40 in su, e non si tratta di guaine modellanti o filati per il ricamo. Penso che quest'idea mi piace e mi spaventa, perchè di fallimenti ne ho già avuti abbastanza.
Penso che ho scirtto un post di foglie al vento.
E penso anche che dovrò tornare a dire ciò che penso senza troppi problemi perchè se non lo faccio, non sono più io.

Contiamo

Nonna:"uno"
Iaia: "TA"
Nonna:"due"
Iaia: "TA"
Nonna:"tre"
Iaia: "TA"
Nonna:"quattro"
Iaia: "TA"
Nonna:"cinque"
Iaia: "TA" ....

mercoledì 26 dicembre 2012

Mastercard

Cucina cambiata 4 anni fa in occasione dell'arrivo di Marina ( e della lavastoviglie) tot mila euro;
Tovaglioli di Ikea posti in alto vicino alla porta d'ingresso meno di un euro;
Tuo marito che si gira e pesta al capocciata nell'antina aperta sopra i suoi occhi (quel tanto per non vederla) gratis (come tutte el altre volte che ci pesta la capocciata);
Tua Figlia che vede la scena, capisce cosa è successo e da del "salame" al padre non ha prezzo! 

lunedì 24 dicembre 2012

Caro Babbo Natale,

Se non sei già partito, stai per partire, ed io sono in ritardo con la mia letterina,Ma tu sei magico, lo so e la leggerai lo stesso. Magari hai un diavolo di cellulare tutto fare i-merry xmas e scarichi tutto in tempo reale, che ormai pare importare solo quello. Credo anche che sia una formalità scriverti, com per confermare ciò che si desidera, non tanot per fartelo sapere, perchè tu sei Babbo Natale e se sai chi sono i buoni e i cattivi allora non c'è bisogno di dirti anche cosa vorremmo per Natale.

E' inutile fare i fintoni che vogliono pensare agli altri la pace nel mondo bla bla bla: per quello c'è dio a cui chiedono "pace" in modo costante, e mi pare che non ci riesca un granchè bene. A te si chiede qualcosa per se stessi.

Caro Babbo Natale, io vorrei un po' di serenità. Per me di quella che mi fa sorridere per ogni cosa, che mi fa vedere il mondo brillare, come una volta, ma l'ho finita o l'ho persa. Vorrei un po' di serenità che mi aiuti a stare meglio con le mie figlie, Luca,i miei gatti ed il resto della famiglia. Perchè con la serenità verranno tante altre cose, ma verranno da sé.

Caro Babbo Natale, mi rivolgo a te che comunque sei molto più internazionale di qualsiasi dio, che hanno parlato di te nel mondo arabo e ti hanno dato i cammelli perchè ne deserto resistono più delle renne, perchè credere in qualcuno che non ti tramuta in sale, o non ti sbatte all'inferno è molto più gratificante. Perchè davvero sapresti far pentire con un sorriso il più cattivo dei cattivi, e che farebbe di tutto per redimersi nel giro di un anno.

E se proprio non puoi portarmi la serenità, o aiutarmi a ritrovarla o a ricostruirla, donami un giorno di sorrisi, in cui non mi debba sentire ignobile con mia figlia grande e i suoi capricci dei 3 anni, con mia figlia piccola che ha l'argento vivo addosso ed un caratteraccio a soli 11 mesi, con mio Marito che sente la mia mancanza pur avendomi in casa, coi miei gatti che non sanno memmeno più come sono le mie coccole, con il resto della famiglia con cui le cose non girano affatto bene e mi ci trovo costretta e legata.

E se non puoi nemmeno questo allora ti prego fa che il mio nervosismo sia di quelli che non mi fa mangiare compulsivamente, nzi di quelli che non fanno mangiare affatto, così almeno qualcosa di buono lo fa.

E se non puoi nemmeno questo, allora sono davvero stata molto cattiva e mi merito di stare così come sono.

venerdì 7 dicembre 2012

mastercard

gerbere di stoffa di ikea, 50 centesimi al pezzo,
dvd di Barbapapà 7 euro,

tua figlia che ti offre un mazzo di gerbere e poi si mette a chiappe all'aria per farti un cuore come fa Barbapapà con la barbamamma, non ha prezzo!

giovedì 6 dicembre 2012

E' un periodo un po' così in cui mi sento come un tappo di sughero in mezzo al mare, come un oggetto messo in una scatola e questa agitata violentemente, ed oggi per caso un mio contatot di FB ha postato questo:

"Le decisioni devono essere prese con coraggio, distacco e, talvolta con una certa dose di follia; non la follia che distrugge, bensì quella che conduce l’essere umano a compiere il passo al di là dei propri limiti

Paulo Coelho
"

che sia un segno?

lunedì 3 dicembre 2012

SOS Tata

Sappiamo già di csa si sta parlando: di Tata Lucia e del suo team di tate ( e ci sarà anche un tato) pronte a dispensare utili e preziosi consigli per avere una famiglia felice e serena.

No non mi vedrete in televisione: primo perchè il mio esibizionismo lo sfogo in teatro, e secondo perchè non credo che la mia famiglia sia un caso da SOS Tata. tuttavia più di una volta ho pensato alla loro trasmissione, a quanto bene possa fare come educazione preventiva (alcune cose che faccio con Marina e Valeria le ho imparate guardando le tate prima di diventare mamma), ma da genitore la trovo frustrante perchè è facile viverlo come uno specchio che ingigantisce le tue mancanze. Inoltre se credo che effettivamente alcuni problemi in una settimana si possano risolvere, a patto poi di non tornare indietro come comportamenti, non credo sia reale che basti una settimana per montare televisivamente il caso, e che comunque davanti alle telecamere non si è mai del tutto naturale ( tranne i bambini piccoli, forse).

Però urrà, hanno fatto il giornale!

E questo a me piace parecchio.

Preso, letto ben oltre la metà con casi diversi, ed ho trovato che preso un consiglio qua ed uno là forse riesco a sistemare le mie piccole magagne famigliari e le mie mancanze come mamma. Certo così manca il contradditorio della tata che dice " hai fatto giusto questo hai sbagliato quell'altro", però hai il vantaggio di prendere la rivista e rileggere il tal passaggio, farlo tuo, e andare avanti.

Oggi iniziamo con una regola per la mamma: niente pc acceso tutto il giorno.
Solo al pomeriggio se dormono entrambe o la sera quando si addormentano.

E vediamo se come giorno uno qualcosa di buono me lo frutta.

domenica 25 novembre 2012

Come farsi fottere 100 pounds

1 euro, al cambio d'inizio novembre, valeva tra i 7 e gli 8 pounds egiziane, ciò significa che 10 euro sono circa 70-80 pounds, e che 100 pounds sono all'incirca 12-13 euro.
Arriviamo non stanchissimi, ma un po' sbalestrati dal viaggio, partiti alle 7 del mattino da casa  e scodellati a sharm già col buio, solo perchè là fa buio presto, e dopo esserci sistemati in camera, una rapida doccia e una cena del "prendo di tutto un po' così assaggio" ( che poi sarà il modo in cui si mangia sempre) usciamo dal villagigo, prima per cambiare in lire egiziane poi per cercare un punto wi-fi gratis per chiamare via skype casa e far sapere che siamo arrivati. Approdiamo a piedi, con una colonna sonora di clacson di taxi che richiamano la nostra attenzione per esere ingaggiati, al Alf Leila Wa Leila, un centro commerciale che se non ne hai visto uno egiziano non puoi capitre com'è, ma per farla breve e facile ricorda un po' i vecchi mercati rionali milanesi, ma con tutti gli esercizi sulla strada.
Passeggiare davanti ai negozi è una "passeggiata ad ostacoli". niente di fisico sa saltare, ma tutti i venditori da dribblare che cercano di attirarti nel loro negozio con la scusa di lascirti la loro business card o biglietto da visita a dir che si voglia. Il problema è che cercano di intortarti in tutti i modi possibili, e noi ci siamo fatti intortare da un egiziano D.O.C., talmente tanto D.O.C. che non ha avuto bisogno di parlare: il cammello.
Già: da turisti sprovveduti e con una voglia di vedere un cammello residua dal precedente viaggio a Sharm, rimaniamo incantati a guardare il primo cammello che incontriamo come bambini davanti ad un qualsiasi animale che hanno visto solo sui libri.
Rompo l'idillio citando " brutto bastardo" il cammello di "maledette piramidi" di Pratchett solo perchè effettivamente guardando un cammello ti viene da pensare che non siano stupidi, ma dannatamente persi un in mondo tutto loro di pensieri come più o meno la ricerca di numeri primi o l'elaborazione della seire di Fibonacci, o qualcosa del genere.
Quelli persi siamo noi però: il proprietario del cammello ci abbindola ci issa su questo bestione che dondola in modo allucinante, che non è come un cavallo, è più largo e hai meno punti per tenerti, ci fa fare 10 metri, ci va una serie di foto, e poi ci fa scendere. E ci chiede 15 euro.
Luca che è più sveglio di me in matematica, propone 100 pounds. La contrattazione va a buon fine, e così noi ci ritroviamo con 100 pounds in meno e la prima "scottatura" sharmese, avvenuta in pieno buio e nel giro di 5 minuti. Però la foto è almeno bella!


Consiglio: è vero che accettano gli euro, ma fanno delle grandissime creste.  Meglio cambiare in pounds, soprattutto se si vogliono fare acquisti "turistici".

sabato 24 novembre 2012

Noi ci portiamo avanti

"Voglio il costume da Drago"
" 'More tu hai visto il costume da drago in un grosso sacchettone vero?"
"Sì"
"Ecco in quel sacchettone ci sono un sacco di vestiti che portiamo ad E., e gli prestiamo anche il costume da drago"
"No, lo metto io"
"Ma Amore tu sei grande, non ti sta più, la Iaia è picocla e le va troppo grande: quest'anno lo prestiamo ad E. e l'anno dopo lo mette la Iaia. Per quest'anno a carnevale ti faccio il costume da Garfield"
"no"
"Va bene che costume vuoi?"
"Voglio il costume da subaquio"

mercoledì 21 novembre 2012

Drops of Sharm

Si può non amare il caldo, ma il caldo di Sharm, o forse più semplicemente dell'Egitto, non è il caldo afoso italiano.
Mi sono messa lì oggi a riguardare le foto fatte  a Sharm e a sceglierne qualcuna da publbicare: se le guardo e mi concentro sento ancora il caldo sulla pelle a patto che non alzi lo sguardo dallo schermo e veda fuori il classico grigio da pianura padana.
E così pensando alla piacevolezza di quel caldo, lascio qui le mie "drops of Sharm" sperando che anche a chi passa di qui lasci addosso una sensazione di caldo piacevole, che conforti nel grugiume autunnale e nel tran tran ( o tram tram? boh!!!) quotidiano.

Briefing (pre immersione per i non addetti) a Temple con Jill

Briefing a Shark e Yolanda reef con Hatem (blond but clever)


come farsi fottere 100 pounds

Omelette!

Little Bastet

Capre a Old Market

Mafish Muskela


Il jetty: qualcosa proprio per nostalgici.

mercoledì 14 novembre 2012

Mafish Mushkela

Traslitterazione dall'arabo, che ovviamente ha i sui caratteri per scriverlo, Mafish Mushkela vuol dire " no problem", ma è un " no problem" che ha anche un retrogusto di "relax, and take it easy", o almeno questo è quello che ci è parso a noi o il significato che gli abbiamo un po' dato nella settimana a Sharm, dove i ritmi sono mooolto più rilassati, e si vive dannatamente meglio.
In pratica i ritmi Sharmesi sarebbero la dannazzione di qualsiasi milanese verace in continua frenesia. Di fatto che io milanese dentro lo sono parecchio, ci ho mesos tutto Lunedì per abituarmici facendomi pire forza con " relax you're on Holiday" e che se non mi fossi rilassata ed accettato i ritmi sharmesi per quello che sono non mi sarei goduta la vacanza.
Ora che sono rientrata da tre giorni nel grigio e umidissimo suolo natio, che mi scontor coi capricci per la cena di Marina e le urla strazianti della Iaia, trattengo a forza la solarità della filosofia "mafish mushkela", perchè mi ha fatto stare bene là, perciò perchè non dovrebbe farmi stare bene qua, anche se manca il caldo secco, il mare spettacolare, la solarità del popolo egiziano (o almeno di quella fetta di popolazione che ha a che fare coi turisti), la musica araba (ah no di quella ho i CD), il thè beduino e la shisha da consumarsi entrambi preferibilmente stravaccati su tappeti e cuscini?

Perciò, mafish mushkela.     مفيش مشكلة *

* e spero sia la trascrizione giusta

domenica 11 novembre 2012

quasi di ritorno

Tra un ora le valigie, o meglio le borse da sub, dovranno essere fuori dalla stanza, ed io sono qui a scrivere, perche' so che tempo poi una  volta a casa, come al solito, non ce ne sara' molto. Scrivo anche da una tastiera araba, che e' bella a vedersi ma non ha tutte le fichissime lettere accentate che abbiamo noi e la punteggiatura e completamente spostata.

Che dire? ci voleva una vacanza tutta per noi, per me, raddoppiando le mie immersioni sul log book e trovando cio che volevo per la danza: ora i conti li dovremo fare con la compagnia aerea per quello che riguarda i kg in eccesso. Anzi a tal propossito vorremmo scrivere un vademecum per tutti i subacqui, come dice la Mimi, per quello che riguarda la gestione dei 20 kg di peso tra bagaglio in stiva e a mano.

A proposito della Mimi e della Iaia, non posso dire che non mi siano mancate con tanto di magone, ma ci voleva. Ci voleva addormentarsi alle 22 ( ma anche alle 20.30) e svegliarsi alle 6 del mattino perche' il sole ti picchia in camera, senza "mamma" o ciucci dispersi o richieste di latte. Mi sento una Laura rinnovata.

Il mare qui e sempre fantastico: sinceramente non riesco a capire chi viene a Sharm senza fare immersioni. Certo ti riposi, e trovi il caldo quando in Italia il caldo non c'e', ma che gusto c'e' se non vai in sott'acqua? Lo snorkel e' solo il primo passo per poi metterti una bombola sulle spalle e andare a Yolanda Reef.

Non so se poi avro' il tempo per raccontare altro, ma almeno posso dire di essere felice, e ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato a venire qui in viaggio di nozze.

venerdì 2 novembre 2012

domenica...

...parto per il viagigo di nozze a Sharm, senza le bimbe.

Sono qui che sono a peziz per le mille cose che mi frullano nella testa.

c'è un unica soluzione.

un bel "ma vaffanculo, va!"

Ci vuole poco

Persa come al solito nella mia disorganizzazione ( già, perchè ci sono mamme che fanno venti volte quello che faccio io perciò non posso dire "persa nella miriade di cose da fare" anche se qualcuna ce l'ho) stavo per non fare festeggiare Halloween, anzi no, scusate, "Auinn" coem dice la Mimi, alle bimbe. Niente zucche intagliate, niente decorazioni: solo fortunatamente un sacchettino di castagne e una bottiglia di vino per insegnare una picocla tradizione: quella di lasciare castagne cotte e un bicchiere di vino per i morti che ti vengono a trovare, solo che per  farla meno macabra, ho detto i folletti. A rincarare iul senso di colpa di madre sciagurata ci so mette la nonna che arriva con un ble sacchetto preconfezionato con luci intermittenti " dolcetto o scherzetto". Alla materna è da almeno una settimana che sono comparsi gatti neri, zucche, ragni e ragnatele.
L'unica cosa che posso fare è rimandare. tempo per far trovare la casa decorata non ne ho ( se non riesco nemmeno a pulirla, figuriamoci decorarla) allora non mi rimane altro che decorarla insieme: attaccare il fantasma formaggino sulla porta, e accendere qualche candelina.
Con la tristezza di non poter fare di più perchè proprio non ci ho pensato, vado a prendere la M ima alla "ccuola matenna", dove incrociamo M. e la sual mamam truccate da gatto con tanto di cestino zucca, pronte per andare a fare dolcetot o scherzetto. mi si stirnge il cuore: io non ci ho pensato ed invidio un po' la mamma di M che invece non solo ci ha pensato ma lo sta pure facendo.
Oltre a fare i conti con la mia tristezza per le mie mancanze, devo fare i conti con l'esuberanza della nonna: siamo in casa da una deicna di minuti e coinvolgo la mimi, con entusiasmo, nell' "appendigione" del fantasma formaggino. Mi sento sollevata: una votla tanto esultanza e felicità oer qualcosa che propongo e non quei no risolutivi e testardi che non lasciano spiragli. Così appendiamo il fantasma formagigno dopo aver riavovlto il metro di scotch che la mimi ha srotolato, non faccio in tempo a chiudere la porta che la nonna iper eccitata salta su con " le hai già fatto vedere quellla cosa là?".
M'incazzo. Eh sì m'incazzo: scusa tanto nonna, mia figlia è la mia priorità non tu e la tua cazzo di esuberanza che talvolta pare che tu voglia scalzarmi dal ruolo di madre. Così te lo spiattello in faccia se vuoi essere tu la madre delle mie figlie. E poi riprendo con le attività decorative: prendo un po' di lumini da thè, e li accendiamo dove si può: nella zucca di terracotta, nello gnomo natalizio che è fuori sulle scale, nelle 2 lanterne che poi metto sul balcone. trovo anche 2 candeline a zucca e riesco a convincere la mimi che le accenderemo a cena.
Poi finalmente le faccio vedere "quella cosa là": la sacchetta per "dolcetto o scherzetto". Alla mimi piace parecchio, sa cosa cosa significa (evidentemente glielo hanno detto alla ccuola matenna) e tutta radiosa mi chiede di farle i baffi  e il naso da gatto come M. E anche le orecchie. Un momento di smarrimento, poi mi ricordo che ce le ho! nella sua scatola dei travestimenti.
Cosi kajal alla mano, ombretto e brillantini la trucco da gatto con tanto di cerchietto con orecchie e la spedisco al piano di sotto a fare dolcetto o scherzetto.
Ci mando anche la Iaia vestita da Leone.
E c i vuole poco per far felice la mimi e ritirare su il morale alla mamma.




lunedì 22 ottobre 2012

Pubblica utilità

Capita che Mamigà cercasse un modo per mettere sul suo blog la possibilità di essere contattata via mail direttametne senza passare dal suo profilo.
Capita anceh che io le voglia molto bene e quando posso l'aiuto volentieri in queste cose, per quanto sia molto brava anche da sola. Ma tra i gadget di blogger una cosa del genere non c'è altrimenti l'avrebbe fatto da sola.

Così ho creato un modo per poterlo fare ed è abbastanza semplice.

Si entra nella pagina di gestione del/ dei blog/s e si clicca su layout.
Si seleziona nella lista di quelli base "HTML/JavaScript".
Si inserisce nella casella di testo

<a href="mailto:mioinditizzoemailsenzaspazi">scrivimi!</a>

 sostituendo il proprio indirizzo e-mail corretto (è ovvio ma è meglio precisarlo) senza spazi tra i : e le " .

Si salva e aggiunge il gadget, poi si lsalva la nuova disposizione e si verifica il funzionamento aprendo il blog e cliccando sulla scritta "scrivimi!"

Oppure se volete metterlo nel " profilo completo" basta copiare la stringa di cui sopra nella casella "descrizione" del gadget e salvare. Funziona uguale.

Se si volesse aggiungere l'icona della busta, beh o trovate come farvelo o asepttate he abbia voglia di pensarci.

Lunedì mattina

" mamma chiudi la finestra, c'è il sole!"(detto sfrignolando)
"c'è il sole perchè è mattino e sveglia i bambini bravi che hanno dormito tutta la notet e i bambini cattivi (come te!!!!) che hano fatto i capricic e sono stati sgridati in piena notte:"
"e che poi vanno alla materna" (detot con assoluta certezza)
" sia quelli buoni che quelli cattivi ci vanno. Ti preparo il latte."
"Ok." (detto mentre si girava dall'altra parte per continuare a pisolare)

venerdì 19 ottobre 2012

Poncho finito!

Me ne ero scordata! Avevo iniziato quel gomitolone per fare i sacchettini-calza con la maglieria magica per lo swap avvento dell'anno scorso e che li avevo poi disfatti e fatti su a gomitolo!

Così ho recuperato qualche metro di filato ed....


...ecco un magnifico poncho ( purtroppo senza cappuccio) per la mimi !

Ora ho un bel po' di gomitoli di lana nuovi nuovi con cui inventare qualcosa di nuovo e non so assolutamente cosa!

mercoledì 17 ottobre 2012

Stitchies & Bitches at swimming pool

Per i " bitches" ( i pettegolezzi) è presto, ma per gli Stitches abbiamo iniziato oggi.

L'anno sorso guardavo con diffidenza le "galline bercianti", le mamme dei bimbi dal nuoto prescolare in su; quest'annoc he sono una mamma del nuoto presocalre anch'io, sono stata accolta " nel club" con entusiasmo, perchè ero "quella che ricamava", con tanto di rispetto per quella che sa fare.
Così settimana scorsa, due mamme hanno osato dire " oh che bello mi piacerebbe imparare", e... stai attenta a ciò che chiedi, potresti trovare una Laura che ti prende in parola.
Ogig mi sono presentata in piscina con stoffa aghi e mulinè per tutte. Certo non mi sono fatta prendere troppo dall'entusiasmo: la tela non l'ho tagliata in precedenza: l'ho semplicemente portata dietro con forbicione così se avessero declinato l'invito, non avrei sprecato nulla di nulla.
Però erano pronte: come io non credevo loro mi potessero prendere in parola, loro non credevano che io le avessi prese in parola,e non mi sono sembrate condiscendenti, ma abbastanza entusiaste dell'iniziativa. Erano in 3, forse mercoledì prossimo saranno in 4. Se ne sono andate a casa tutte con una gugliata di moulinè DMC, perchè le matassine "cinesi" sono una vera porcata, un pezzetto di stoffa, una letterina ritagliata da uno schema che avevo lì (esattamente quello dello swap blu mare che devo ancora finire), e un ago che mi sono fatta profumatamente pagare per la cifra di un centesimo l'uno, e ciascuna di loro con le loro prime venti crocette fatte.

Continueranno? faranno i compiti a casa? Non lo so ma ammetto che è stato davvero bello vedere il loro entusiasmo di poter creare qualcosa.
 

Perchè le coccinelle...

... non sono mica tutte rosse!

Ecco un altro capolavoro culinario della Mimi, fatto con gli stessi trucchi dell'altra volta ;)

martedì 16 ottobre 2012

E i fiori.

Ordunque, matrimonio fiori.

Un binomio che non credo di aver mai visto scindere. E neanch'io ho potuto, anzi più precisamente voluto fare a meno.
Per me era importante il bouquet. Perchè può non esserci il vestito sontuoso, lo strascico, il velo, il bianco ma la sposa per me non è sposa se non ha un bouquet. Ed io non sono stata da meno.
L'idea sul bouquet era chiara fi da subito: gerbere colorate. Tutto il matrimonio è stato all'insegna del colore, anche i confetti non erano bianchi, perciò anche il bouquet non lo sarebbe stato e se ci fosse stato del bianco lo era solo perchè il bianco è a tutti gli effetti anch'esso un colore.


 Il bouquet era l'unico addobbo floreale contemplato.
Se non chè una settimana prima del matrimonio mi viene lo chiribizoz di avere anche qualcos'altro.
Nei progetti erano contemplate piante aromatiche in vaso: odio le conposizioni nelle spugnette perchè sono destinate a morire troppo velocemente, metre le piantine in vaso, se ci sai fare (non come me) sopravvivono per tanto tempo. Così mi reco all'azienda florovivaistica che c'è in paese ( e cara grazia che c'è!) dove concordo con la proprietaria un cesto con Salvia ed Edera, per dare il verde, Erica per dare il bianco ( che poi è un erica metà bianca e metà fucsia) e Pansè di tutti i colori.
La composizione iniziale viene fuori così:

cesto davanti
cesto dietro
Di fatto poi per il Matrimoni, Eleonora la fiorista, mi ha cambiato tutte le pansè che ci sono in questa foto con Pansè nuove freschissime e coloratissime.

Ecco questi dovevano essere gli unici addobbi floreali del matirmonio, ma poi...
...poi giovedì sera prima del matrimonio mia zia, fiorista anche lei a cui con enorme faccia tosta ho chiesto di farmi il bouquet visto che per motivi organizzativi non ho potuto invitarla, mi porta a casa non solo il bouquet fantstico di cui sopra, ma anche i centrini da tavolo e 2 mini bouquet uno per la Mimi ed uno per la Iaia (che daremo poi alla Iaia grande per ovvi motivi), creandomi non poco imbarazzo per il pensiero e un po' di scompiglio sul dove mettere gli addobbi extra!

centrino 1
centrino 2
mini bouquet
Comunque tutto fila bene: siamo in pochi: sistemare i fiori al risotrante mi ci va un minuto nemmeno, il cesto viene piazzato in bella vista e tutto è perfetto! Alla fine i centrini vengono dati via, tutto il resto viene a casa, ed ora mi giro e sul balcone ho edera, erica e pansè in bella mostra grazie a mia suocera che me le ha sistemate lei nei vasi, mentre la salvia è andata in germania ed una Pansè in Friuli.

sabato 13 ottobre 2012

Primo Lavoretto

Alla cuola matenna hanno una cosa bellissima: il diario di bordo che racconta a noi genitori con fotografie e parole quello che i bimbi fanno.
L'altro giorno hanno parlato dell'autunno, poi è arrivata l'insegnate di inglese che ha parlato di Mr Autumn, di nest, di nuts, di leaves green and brown...

E ieri è arrivato il primo lavoretto:


Che ha subito un restauro a casa: un pezzettino di "colore" si era staccato.

La felicità, l'orgoglio dipinti sul volto della Mimi purtroppo è senza foto.

E finalmente posso godermeli tutti tutti, perchè questi sono di mia figlia, non di uno dei tanti bambini che ho curato con genitori più o meno accorti.

venerdì 12 ottobre 2012

E la sposa?

In genere si parla, ma soprattutto si Sparla, del vestito della sposa.

Mettetevi l'animo in pace: non mi sono sposata in bianco. Primo perchè essendo il colore legato alla purezza e alla verginità avrei dovuto usarlo prima del 1992, secondo perchè anche a noleggiarlo, un vestito da sposa costa un occhio della testa, e sinceramente i soldi non crescono sugli alberi. Forse lo metterei solo se ne trovassi uno in prestito, che mi piace e della giusta taglia, e secondo ligia al senso di risparmio e utilizzabilità  cerco qualcosa che possa riutilizzare in un altra occasione.
Questo è il Laura pensiero trainante nella scelta del vestito e fin da subito focalizzo il pensiero su uno spezzato blu navy classicissimo, che non sarà un colore da sposa, ma è un colore che metto, che mi piace, e soprattutto che va bene in più occasioni. E soprattutto lo posso abbinare con quel magnifico top bianco con ricamo di perline che ho visto iln quel delizioso negozio sul lungo mare!
Già perchè la scelta del vestito, mio, segue di poco la decisione di sposarci con 11 mesi di anticipo sui progetti iniziali. In pratica stabilito che in un mese si poteva fare, il passo successivo, almeno per me, era scegliere cosa mi metto.
Il top purtroppo rimane nel negozio: tanto bello quanto taglia "ci infilo solo un braccio"! Maledette taglie coreane.
Perciò orfana di top vengo ispirata da un senso di "utilizzo quello che ho nell'armadio" e mi ricordo di una deliziosa camicetta rosa comprata l'anno scorso e mai messa: direi che può già far parte della partita. Ebbra del aver trovato il "cosa metto sotto la giacca" Partiamo, alla volta del centro commerciale, in modo non propriamente programmato. Cioè doveva essere solo un caffè, poi è diventato una gita panoramica, finendo con una botta di fortuna sfacciata ( no no proprio culo!) perchè trovo un paio di pantaloni che mi piacciono, taglio jeans, ma non in jeans, nuova collezione in promozione scontati al 30%, e una giacchina leggera abbinabile in saldo fine stagione.
Ah e non paga di botta di culo trovo pure le scarpe, che non sposano il principio " qualcosa che possa poi essre riutilizzato" ma per il costo che hanno anche se le uso "quella volta lì" va benissimo ( non è vero! ho pensato che posso riutilizzarle per ballare!)

Questo accade di sabato mattina. (per i più curiosi esattamente di sabato pimo settembre)
Il sabato pomeriggio siamo da Boggi, dove la mia idea completo blu + camicetta rosa viene "bocciato" dalla Cucca  come "completo Rosi Bindi".
Domenica mattina mi provo il tutto e " oddio c'ha raggione!!!"
Così lunedì parto di nuovo alla volta del negozio di cui sopra ( dove grazie ai saldi faccio anche uan notevole scorta di jeans a 10-15 euro al paio) e recupero un paio di pantaloni in Cinz vinaccia chiaro, abbinabile con la camicetta rosa di cui sopra, e grazie a mia mamma un delizioso vestito viola in seta, e per sfizio mi prendo pure una sciarpina screziata che va bene su tutto: vestito, completo blu e abbinato pantalone+ camicetta. Mancano le scarpe, perchè quelle che avevo preso, non vanno più bene. Ma si vede che è il mio periodo delle botte di culo e trovo un altro paio di scarpe ad un prezzo ancora più stracciato delle prime.

Ora, con la possibilità di scegliere tra ben 3 mise per il matrimonio (tralasciando che non ho un top da mettere sotto la giacca blu, tarlo che mi accompagnerà fino al 28, quando mi renderò finalemente conto che è inutile che me la conto su, tanto non mi serve) posso starmene tranquilla.
Certo mancano l'intimo e i collant, che giustamente acquisto 2 gironi prima.
Beh più o meno: fino all'ultimo, cioè fino ad un ora prima di andare davanti al sindaco m i rode il tarlo delle tradizioni:

qualcosa di nuovo ce l'ho;
qualcosa di vecchio ce l'ho;
qualcosa di blu ce l'ho;
qualcosa di rosso ce l'ho;
il soldino nella scarpa è stato messo.

qualcosa di prestato.... manca. Ma poi mi guardo bene e scopro che c'ho anche quello e così serena nelle tradizioni ben augurali andiamo in municipio. 

Se vi dico cosa ho speso non ci credereste mai, ma meno (molto meno) dello sposo. Anzi credo che nemmeno con gli extra di jeans in super saldo e il doppio paio di scarpe mi ci avvicini. Ma voelte vedere poi cosa mi sono messa delle tre mise?

Foto di Luca Vetturi: sono seria solo perchè mi stanno facendo una domanda

E per fortuna che non ho messo il completo blu! Mia mamma, meg la mia testimone, Cucca la testimone di Luca, e Mamigà erano tutte in blu!

mercoledì 10 ottobre 2012

ritorno alla normalità

Avrei ancora un sacco di cose da dire sul matrimonio, ma la vita di tutti i giorni va avanti, ed io ho anche voglia di scrivere della mia quotidianità, tanto del matrimonio ora si tratta di ricordi perciò se aspettano un giorno in più non fa differenza.

Ritorno alla normalità, dunque: il matrimonio è andato, la suocera è partita, la Mimi da un mese va alla "cuola matenna", perciò ci si rituffa nella quotidianità, magari recuperando qualcosa di trascurato durante i frenetici e concentrati preparativi del matrimonio, come il mio compleanno.

Ecco appunto. Presa dal marasma di cose da fare, quest'anno il mio compleanno è arrivato ed è volato via: l'ultimo prima di entrare nel club degli "anta". Ma cosa peggiore, pensando alle "bombo" (che effettivamente sono state la parte più impegnativa del tutto) e alle altre cose legate la matrimonio, non mi sono fatta un regalo di compleanno! Così ho rimediato oggi acquistando questa:


Semplice, neutra e soprattutto capiente per contenere il necessario per il cambio della Iaia (una busta con 2-3 pannolini, salviettine, telo appoggia marmocchia, crema per il sedere, sapone per un lavaggio rapido, benedetti siano i campioni prova!) le solite cose da borsa di donna, una contenuta borsa da ricamo e un decoroso spazio extra per contenere giustamente gli extra, dai giochi della mimi, ai maglioni, al portafoglio di luca e suoi cellulari quando usciamo insieme, e un giusot numoer di tasche con zip dove mettere chiavi, cellulare, occhiali da sole ed altre cose piccine. Tutto questo lo faceva prima la borsa del passeggino, ma dopo tre anni di utilizzo ha iniziato a dare i primi segni di cedimento, e ammettiamolo, quando vai in giro senza bimbi non è propriamente una borsa elegante o presentabile: fa troppo "desperate mommy".
Questa è stato l'ultimo acquisto , tra l'altro non programmato,di una mattinata di shopping più o meno programmato. Il matrimonio, ha lasciato uno strascico di buoni sconto da usare in un interessante negozio (perchè ha delle taglie comode e si paga il giusto, ed ora è il mio preferito) di catena di abbigliamento dove mi è nato settimana scorsa "il tarlo da borsa". Perciò partite io la nonna e la iaia alla volta dello " spendere l'ultimo buono sconto" in magliette senza arte ne parte, ma buone da mettere sotto tutto, siamo anche andate al negozio di tele e scampoli lì vicino per prendere l'elastico morbido per le bavaglie della mimi, e cercare della lana per il poncho.

Ve lo ricordate il poncho?

Ecco sono arrivata a questo punto:


il mega gomitolone rosso non mi Basta per finirlo!!!!!! quel metro di lana rossa che vedete non lavorata è tutto quello che mi rimane. Il poncho non è abbastanza lungo  per essere usato dalla mimi, ed ha il collo troppo largo per essere usato dalla Iaia, quindi che fare? Sulle prime ho pensato di prendere dell'altra lana abbinabile, perchè quel gomitolone era un offerta del discount e ritrovarne uguale è impossibile, ma una volta lì di "abbinabile" non ho trovato poi molto, o meglio potevo abbinarci un bianco con effetto molto natalizio, oppure un rosso più scuro, o... oppure mi tengo il lavorato rosso per me come coprispalle che male non mi fa e che gradisco pure tanto, e ne faccio uno nuovo per la mimi a più colori



perchè giustamente non sapendo cosa prendere ho deciso lì sul momento di prendere più colori e fare da capo. Poco male: almeno faccio il collo un po' più stretto perchè quello del poncho rosso per Marina mi pareva davvero largo.
La lana è una novità in questo
 posto: tant'è che penso non tornerà più. Di fatto il cesto dov'era sembra sempre più vuoto. Magari ne vado a prendere qualche altro gomitolo di altri colori, già che mi sto arrendendo sempre più all'idea di essere una desperate housewife: comunque quello è un posto di perdizione, l'unico per la verità degno di questo nome in zona. Ringrazio il cielo di non abitare più a Baranzate ad uno sputo da Uboldo dove di posti di perdizione ce ne sono molti di più. Dicevo che è un posto di perdizione, e ligio a questa caratteristica, doveva esserci qualcos'altro di "strettamente indispensabile" di "necessario oltre ogni misura" come 2 nuovi asciughini natalizi



Eccomi di ritorno alla normalità.
Ma il vero ritorno alla normalità è tornare a scrivere le mie scemate che hanno lo stesso spessore delle chiacchiere tra amiche davanti ad un caffè, anche se per farlo mi devo portare il pc in piscina mentre la mimi nuota, perchè a casa di tempo per sedersi e raccogliere le idee senza trascurare figlie, gatti e marito, non ce n'è a meno che non mi metta a  scrivere con un opprimente senso di colpa tutto mio "perchè rubo tempo alla famiglia".

mercoledì 3 ottobre 2012

Arrendersi

Mi sono arresa dopo una coppia di ciucci della Avent in silicone, ed una coppia di ciucci chicco in caucciù e plastica ad una coppia di gommolotti tutto caucciù, che non volevo per evitare gelosie della mimi essendo come i suoi.
Mi sono arresa ad acquistare il latte artificiale 2 perchè a otto mesi è troppo presto per il latte vaccino, pesante non per lo stomaco ma per i reni.
Mi sono arresa alla Cabergolina dopo un dolorissimo ingorgo mammario.

...E...

All'inizio della seconda settimana "basta con la tetta", la Iaia beve uno o 2 bibe di latte proseguimento a seconda della giornata e SOLO durante il giorno, e per la notte quando si sveglia bisogna solo ridarle il ciuccio.

Ed io dormo. E sono più serena felice e con più forze.

martedì 2 ottobre 2012

E le "bombo"?!?!?!?

Passato il calvario Thun, e definitivamente abbandonato, siamo caduti nell'oblio.

Che si fa?

Accantonata l'idea della presina ricamata perchè non c'è tempo, abbandonata l'idea della swarovski perchè non ci sono i fondi, messo fuori gioco lo sciacchetrà perchè costoso quasi quanto gli swarovski (beh un po' meno anche quello davvero buono), che mai possiamo fare di originale?

Ripropongo un idea accantonata subito in prima battuta, ancor prima di aver preso in considerazione Sciacchetrà e Thun: la bomboniera enogastronomica.

Cum sommo gaudio et tripudio viene accolta!

Ah beh stiamo parlando della bomboniera per tutti, non del regalo per i testimoni, o meglio LE testimoni, o di quello per i nonni.

Quindi bomboniera enogastromonica, ma amico-solidale. In questo periodo di "crisi", che sinceramente mi pare un termine abusato per dire molto più significativamente "in questo periodo di merda che va di male in peggio" dove per sentirsi meglio si fanno le bomboniere per i poveri bambini dell'Indocazzostan, che non hanno il gameboy, ma magari hanno una famiglia che li ama (altrimenti marcellino pane e vino era un bambino fortunato), ogni centesimo ha il suo peso. Perciò per mantenere in principio del "regalo utile" e del "ricordo", ci si inventa la bomboniera amico-solidale: la beneficienza la facciamo agli amici che ne hanno bisogno e anche a noi stessi con un po' di sano lavoro manuale.


La borsa, acquistata la base sul sito della opitec, è stata decorata da una mia collega che cerca una sistemazione veterinaria decorosa; la marmellata accanto (un po' nascosta dal sacchetto-fazzoletto) è una di quelle prodotte da miciapallina del blog la gatteria. A completare il tutto una bottiglia di Riesling e una di Barbera dell'Oltrepo, giusto per rimanere in zona, e un sacchetto di confetti colorati ad effetto " caramelle tutti i gusti più uno", per gentile concessione MIA che volevo usare m&m's, gelatine di frutta e ginevrine, mentre Luca, il signor "che palle le tradizioni", voleva dei classici confetti. Quelli che abbiamo trovato colorati e alla frutta (con aggiunta di confetti da battesimo) hanno ben corrisposto alle esigenze dell'uno e dell'altra.

Il "saccoccio", altro non è che un banalissimo fazzoletto bianco da uomo fissato con un elastico attorno al tappo della marmellata e chiuso con un pezzo di organza colorato, non bordato. E che fatica. No no non per l'elastico, ma la mia idea originaria, come avevo scritto nell'altro post, prevedeva sacchetti in aida con le iniziali ricamate, ma tempo ed energie per farli non ne avevo proprio, così ho passato le ultime 2 settimane prima del matrimonio cercando una soluzione per contenerli.
Poi mi sono ricordata della bomboniera di comunione di una mia compagna delle elementari e il "fazzolettino raffinato" che doveva rimanere un pezzo di stoffa e basta, è diventato un fazzoletto da naso comune a tutta la classe epr i successivi anni delle elementari. Quindi perchè non ribaltare il concetto? Fazzoletti da naso che diventano bomboniere. Così a 4 giorni dal matrimonio mi metto alla caccia di questi benedetti (o maledetti) fazzoletti da naso (nuovi, eh!), trovandoli in una specie di grande magazzino semicinese ( cioè vende anche capi d'abbigliamento che trovi dai cinesi, ma il personale è tutto italiano) in cotone per un prezzo stracciato! Oh, per lo scopo vanno più che bene!

Segue il delirio mentale di "come" confezionare i fazzo-sacchetti. Penso a qualche piegatura origami, ma a meno di usare quintali di amido pro fazzoletto, la cosa è inattuabile. L'idea viene a mia suocera, beh più o meno: fissarli sul tappo della marmellate con la colla a caldo. Però la colla a caldo li avrebbe rovinati e non sarebbero più rientrati nell'idea del regalo utile, così l'illuminazione elastico!

Quindi, sbafato il contenuto, a parte il vetro delle bottiglie, tutto è riutilizzabile!

Il tulle con il nastro di organza con un po' di lavanda (che NON fornirò io) può finire in un cassetto;
Il fazzoletto in tasca
Il barattolo di vetro con le bottiglie oppure in mille mila modi
e il sacchetto, che fa la parte del " ricordo" farà il sacchetto!


domenica 30 settembre 2012

Ce l'ho!

Il " Mai più senza"!

Ce l'hanno regalato, presentandocelo come " è una cosa bellisisma, vi piacerà moltissimo!" due settimane fa alla festa del mio compleanno.

Ho pensato a di tutto ma mai che fosse questo:



Motivazione: "perchè voi andate in campeggio"

Sì vero noi andiamo in campeggio, ma...
...ho già tutto quello che mi serve dal punto di vista tazze piatti e bicchieri, e soprattutto nello stesso spazio occupato in macchina da questo zaino ci faccio stare molte più cose di quelle contenute in esso.

Ora devo capire come fare se metterlo su e-bay, o parlare con chi ce l'ha regalato e magari restiruirlo al negozio on line...

E devo anche parlare con chi ci ha regalato il trolley della roncato, perchè davvero non ce ne facciamo niente.

sabato 29 settembre 2012

Oggi...

...mi sposo.

E piove, cazzo.

Dunque, negli ultimi tre giorni ho girato come una trottola, non solo per il matrimonio, che a parte quella sensazione di " ho dimenticato qualcosa di importante" che mi assilla da ieri sera ( forse è panico prematrimoniale) dovrebbe essere tutto a posto, ma c'è stato anche il compleano di Marina, una casa decisamente sottosopra, la Iaia che sta meditando di mettere il nono dente, la suocera che non rompe ma è un umano in più in casa, e chi più ne ha ne metta.

Però ieri mi sono fatta 3 ore dall'estetista che a parte rimettermi un po' in ordine, mi ha permesso di staccare la spina da figlie, quasi marito, parenti, casa...

E poi verso l'una la sorpresa: Mamigà è qui! E sono, siamo felici come una Pasqua, manco fosse passato Babbo Natale, anche se si tratta solo di un Matrimonio. Che sarà sotto L'acqua.

Va bene che siamo Subaqui (come dice la Mimi), che a Luca l'idea del matrimonio in immersione gli era venuta, ma un briciolo di bel tempo no? Anche perchè io avrei un vestitino molto smanicato in seta leggera e non credo che mi terrà poi tanto al caldo... ed ho anche un inizio di raffreddore, ri-cazzo.


Mi sa che tirerò fuori la mantella blu con cappuccio in lana che mi sono fatta regalare per il compleanno mentre ero a caccia del vestito per oggi.

Potrebbe perfino venire una tormenta di neve.

Ed ora vado. Vado a preparare una borsa di cambi per me e Luca, che non ci metteremo i Bermuda come il marito di alahambra, ma io un paio di jeans e la maglietta di Yoda me li porto dietro, insieme alla felpa di Homer Simpson " if you want good luck rub my tummy".

giovedì 27 settembre 2012

Buon Compleanno amore!

E sono 3.


Ci sarebbe da scrivere qualcosa di particolare di toccante per il tuo terzo compleanno, e persa io nelle millanta cose da fare, ci proverò.

Da che parte iniziare? Ci sarebbero mille mila cose da dire. Ci sarebbe da dire che da un giorno con l'altro mi stupisci per quello che mi dimostri saper fare, voler fare, per come impari velocemente, per come ti adatti alle situazioni, come la novità della "cuola matenna" tu che giàal primo giorno volevi rimanere lì in confronto ad alcuni tuoi compagni che non hanno ancora metabolizzato.

Tu che ieri mi guardi e mi dici "non grattarti lì (la crosticina di un graffio della Iaia) che poi ti esce il sangue" e  poi mi dici " quando vieni, vieni" perchè occupata a cambiare la Iaia e non potevo venire ad aiutare te.

Tu e la tua personale accademia della crusca, con "devo puliziarmi le mani", io toglio, io salo (voce del verbo salire), io piangio, io pingio (spingere), i subaqui, e chissà quante altre ci attendono.

Tu che alla faccia della "cainite" saluti tua sorella, le dai i bacini, le fai il bagno e vuoi prenderla in braccio.

Di toccante non so che scrivere, so che è semplicemente meraviglioso averti, avervi, e nonostante mi fai urlare e arrabbiare, mi fai anche ridere e star bene.

lunedì 24 settembre 2012

Lista nozze

E' il capitolo più scottante: quando parli con qualche coppia sposata ha sempre da qualche parte uno scheletro nellarmadio: il regalo completamente inutile. Mia madre aveva un set di piatti da pesce, ma se glielo chiedo mi sa che ha / aveva anche altro.

Noi questo problema purtroppo/per fortuna dovremmo raggirarlo: vivendo insieme da 14 anni la casa è a posto, perciò abbiamo deciso di fare "il viaggio di nozze" se non fosse che le mie amiche si sono informate ed hanno chiesto come regolarsi, ma quelli non direttamente connessi a me, si sono adoperati per fare altro, chi proponendo chi invece mettendoci di fronte al fatto semi compiuto, dicendoci: "ah vi abbiamo preso una cosa bellissima, vi piacerà tantissimo!"

Nel caso qualcuno passasse di qua e volesse partecipare al regalo di nozze gli farò avere senza falsi complimenti il mio codice Iban: per motivi organizzativi abbiamo dovuto saldare il viaggio senza poter fare come fanno tutti gli altri che danno il nominativo dell'agenzia e fare in modo un po' più "anonimo".

Comunque, preguastandoci il viaggio a Sharm el Sheik di riposo, sesso, immersioni e riposo (Luca forse scriverebbe due volte sesso) con l'intenzione di mercanteggiare per accessori da danza quando non si possono fare le altre tre cose, e ad un orribile set taglia mela e melone visto al supermercato, pensavo agli orrori di nozze, altrimenti detti " mai più senza!". Ecco per i "mai più senza"il miglior sito che conosca è D-mail: tempo fa ci feci un post dopo una serata passata a cazzeggiare con Mamigà su quel sito e il suo famoso cuoci pollo per microonde.

Ora essendo i nostir invitati una ventina compresi bimbi e genitori degli sposi, e non essendoci tra questi zie rincoglionite nè amici ecclettici o tironi, vedo molto remota ( e con molto sollievo) la possibilità che arrivino dei "mai più senza". Però, c'è un però. Manca quel qualcosa per cui ridere.

Vi va di scegliere ( e regalarmi virtualmente) un oggetto preso su D-mail? In pratica mi mettete la foto tra i commenti e poi vediamo qual'è il "mai più senza" migliore!

domenica 23 settembre 2012

Fedi

Una delle più ritrite discussioni tra sposi è: " io ho ceduto su tutti i fronti e tu niente!" riguardo alle decisioni dul cosa e non cosa fare.

Una di queste discussioni sono le Fedi, o Vere a dir che si voglia, e ci tengo a sottolinerare che ho ceduto io. Saranno anche il simbolo più significativo del matrimonio, ma rimane pur sempre un anello e ne io ne Luca ne portiamo, perciò la cosa che mi preoccupa di più è: "le porteremo mai dopo il giorno delle nozze?"
Preoccupazione lecita, rafforzata dopo una visita in gioielleria se si pensa che le attuali quotazioni dell'oro si aggirano attono a 50 euro al grammo, e che per motivi tecnici si sconsiglia di acquistare fedi sotto i 4 grammi (troppo sottili, usura dell'oro...)  quindi fatevi 2 conti e ammesso di trovare qualcosa risicato a 4 grammi a testa, è comunque una certa qual cifra, solo che di risicato così non abbiamo trovato nulla e se l'anello piccolo (il mio) partiva come minimo dai 350-400 euro in su immaginatevi quella da uomo. E parlo di una cosa semplice, liscia monocromatica senza lavorazioni.
Stavo esultando al pensiero che avremmo fatto a meno quando dalla mia bocca, e sottolineo mia, Sento uscire le parole 2 e in argento c'è qualcosa?"
Cioè io, io che non le volevo propongo di prenderle lo stesso in argento?
Sì, perchè mi pare che Luca ci tenga (magari poi lui la porta davvero), perchè mi sento uno schifo in gioielleria, ad uscircene a mani vuote quando siamo sempre stati trattati bene quelle poche volte che ci siamo stati, che la mia bocca agisce per conto di non so chi, senza rendermene conto.
Così abbiamo ripiegato sull'argento ad un costo quasi regalato in confronto all'oro.
A pensarci fa quasi brutto: fedi di nozze in argento. A guardarle sono decisamente meglio dell'idea: potrebbero perfino venir scambiate per qualcosa di più prezioso, che ne so, platino.

Venerdì sera Luca le va a ritirare, ed ora sono qua, incise ( beh se devo averla la voglio incisa), nella loro bella scatolina bianca e...
...e realizzo, che tirarle fuori dalla scatolina in municipio fa davvero brutto, che non ho pensato ad un cusicnetto porta fedi (che per la verità ho sempre trovato un po' deprimente, perchè una volta usato non ha più senso) che tempo per farne uno non ne ho e che questo mi mette in una posizione precaria, anzi un po' di me'.
Così penso di contattare l'amica Mamigà, che non solo ricama, ma è anche bravisisma a cucire e quindi lei potrebbe realizzarmelo carino a sua fantasia, magari apribile così
Sono lì che sto scrivendo l'sms e realizzo che lei per il mio matrimonio sta già facendo molto, e inizio a sentirmi una me' a chiederglielo. Così non completo l'sms (ne invio), e penso che dovrò trovare una soluzione.
Scarabocchio nei mei pensieri soluzioni su soluzioni, tra cui anche l'idea " vaffanculo lo prenderò in uno di quei posti che si occupano di questo", idea che viene accartocciata con brivido orrore e raccapriccio e scagliata più lontana di tutte le altre ripensando a "le bombo".
Poi penso a ritroso: voglio un cuscinetto che eventualmente faccia poi da profuma biancheria.
E se avessi un profuma biancheria che possa adattare allo scopo?
come una doccia gelata l'idea mi investe e corro nell'armadio dal quale tiro fuori questo:


E' un vecchio acquisto di quando organizzavamo le vendite di beneficienza: se non ricordo male ( ma non ci giurerei poi molto sulla mia memoria in questi giorni dopo la grande figura di me' fatta con Alahambra) lo dovrebbe aver ricamato Tittiz, e visto che, per questioni organizzative non facciamo la festa grande che stavamo archittettando per il matrimonio che avremmo voluto fare l'anno prossimo, mi fa molto piacere che ci sia qualcosa di suo. E se non è suo pazienza: questo cusicnetto l'ho acquistato perchè mi piace, e credo che possa possa servire allo scopo.

Che ne dite può andare? devo solo metterci 2 nastri e direi che è perfetto!

venerdì 21 settembre 2012

quasi otto...

... ma forse anche nove.

Le gengive dell'ultimo incisivo e del primo premolare sono piuttosto bianche. A breve molto a breve perderò una bambina per avere una tagliola.

chiedo umilmente scusa.

Ad Alahambra.

ti ho confuso con un altra persona, sono andata cercare le tracce nel mio blog, che fortunatamente sono riuscita ad importare tutto da Splinder, per scoprire che la Single che voleva andare a Santiago di Compostela ed era ( o è, non lo saprei dire) motociclista, ha un nick name con un po' di lettere in comune col tu, che inizia per A, e che siete apparse tra i commenti a poca distanza l'una dall'altra.

Solo che ora mi chiedo:

Tu chi sei?

Perchè non mi ricordo affatto di te.

Non c'è da scusarsi per il papiro che hai scritto, anzi, mi ha fatto piacere leggere che effettivamente ci sono molti più punti di contatto di quanto pensassi ( beh ovvio se sono partita dai presupposti sbagliati....).

Analogie?

Questo post nasce come "spin off" (oddio manco fosse un serial tv!) da un paio di comemnti ai post precedenti. Doveva esere una cosa "ad personam" ma poi ho pensato che certe cose è bene metterle in chiaro, perchè una rondine non farà primavera, ma 2 fanno già pensare ad un nido e relative conseguenze.
E' più che normale fare un trasfert tra il proprio vissuto e quello che sta vivendo qualcun'altro: dipende molto quanto si conosce di quel qualcun'altro, per poter sovrapporre le situazioni e fare/dire le proprie considerazioni. Miciapallina ride e inorridisce con me per la questione delle "bombo", Mamigà (che ha questo cuore meraviglioso del preoccuparsi per gli altri) invece si preoccupa che io mi goda il momento e non me lo rovini con le mie mani (accidenti se mi conosce!). Ma non si tratta quasi nemmeno di analogie, ma di ricordi, esperienze condivisibili.

Vedi Alahambra, io non trovo le analogie tra me e te che invece trovi tu. Primo perchè io del tuo matrimonio non ne so nulla quindi non posso forzare il mio vissuto di ora nel tuo dell'altroieri, e secondo perchè, se non mi ricordo male di te, fino a pochi anni fa eri single, ci siamo avvicinate come bloggers solo perchè accomunate da una passione per la moto, e proprio in quel periodo pensavi di farti il cammino per Santiago di Compostela con una tua amica. Io a quell'epoca ero già sposata, da anni. Siamo andati a convivere un anno dopo esserci messi insieme, nel 1998 e noi di anni allora ne avevamo solo 25, studiavamo entrambi e lavoravamo entrambi. Sono già 14 anni che alla mattina uno dei due si alza e prepara il caffè per due, che quando si va a fare la spesa si prende il cibo per due, che si pensa a esigenze diverse per due. Siamo già passati da 2 crisi dei 7 anni, 2 tesi di laurea, 2 gravidanze, 2 post partum e da non saprei dire quante liti che sembravano essere la fine del tutto, e siamo ancora qui, ma non in 2, in 4 per non contare i gatti, altrimenti arrivo a 8.
Noi di fatto siamo già sposati da anni. Non è di certo un dannato pezzo di carta che mi farà cambiare lo stato civile da nubile a sposata al prossimo rinnovo della carta d'identità, che rende "legali" le mie figlie, da naturali (e non venitemi a dire che questa stronzata non è di impronta cattolica!), perchè come naturali se dovesse accadere qualcosa a me e a Luca sarebbero sole al mondo senza nonni anche se i nonni ci sono. Sono le cose di tutti i giorni, e le difficoltà della vita che fanno una coppia "sposata". Non un pezzo di carta che fondamentalmente noi prendiamo per proteggere le nostre figlie.

E non è di certo per "l'emozione del momento" che mi dimentico i pezzi in giro o non realizzo che tra una settimana mi sposo. Anche tu hai organizzato il tuo pomposo matrimonio in chiesa col vestito bianco scontato all'80% tutto da sola e solo in un mese, senza affidarti a nessun professionista che si scapicolla per trovarti l'idea per le bomboniere, o il fiorrista, o il ristorante, o il viaggio di nozze, e nel mentre hai gestito 2 figlie di sette mesi una e 3 anni l'altra, e relativi inserimento alla scuola materna, denti, svezzamento notturno ed esigenze varie?
Anche tu ti sei sposata perchè hai un bene così alto, un figlio, da proteggere da una burocrazia tanto stupida?

Se sì allora ci sono tutte le analogie che vuoi tra il mio e il tuo matrimonio, fatta eccezione per la chiesa e il vestito bianco.

giovedì 20 settembre 2012

nuova accademia della crusca

"Io mi sono spaventata perchè Lenticchia ha portato qualcosa e poi è corretto"

Corretto: participio passato del verbo Correre.

" e poi tu hai riduto"

ma questo non ha bisogno di spiegazioni.
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piccolo bollettino del secondo giorno senza tetta, con accettazione del biberon. Forse il fatto di conoscerlo da sempre come alternativa alla tetta in assenza della mamma, ha aiutato.

Risvegli notturni pochi: "parla" nel sonno, il che non è facile da interpretare trattandosi di lamenti semi-frignosi. Avrei fatto a meno della sveglia alle 4.45, per riaddormentarci alle 5.15, ed essere poi definitivamente svegliata ed in piedi alle 6.15....

mercoledì 19 settembre 2012

a meno di 24 ore...

...abbiamo spazzato il primo bibe di latte della mamma con la mamma senza fare storie.

E sono belel cose: speriamo fosse solo l'inizio ;)

Dopo 15 anni...

... tra una settimana mi sposo.

L'ho realizzato ieri mentre la Dalila, la mia parrucchiera (anche se pora sarebbe da chiamare pettinatrice, ma è odioso) mi rimetteva a posto il taglio in previsione dell'acconciatura, che sarà nulla più che una messa in piega sostenuta da lacca e forcine. Io! io che avevo questi capelli qui


e pensavo che il giorno del mio matirmonio avrei avuto un'acconciatura da urlo, tanto da finire sulle riviste specializzate, ed ora ho un taglio sfilato corto, ma non cortissimo (altrimenti sembro un istrice). Pazzesco vero?

quindi...
tra una settimana...
mi sposo.

( e non sono omini che esultano)

Ed io, ieri, mi sono svegliata (mentre ero sulla poltrona della parrucchiera) sulle parole di Mamigà "Voglio vedere una bella sposa a fine mese" che non possso assolutamente permettermi di truccarmi da sola!!!!
Cioè avevo prenotato manicure, pulizia viso e baffi per il giorno prima, messa in piega per la mattina del gran giorno ma non il trucco pensando "massì, mi metto un po' di mascara e via".
La Daniela, l'estetista, mi fa il miracolo di imbucarmi (e sfancularmi un po') per sabato mattina, e per fortuna: già è complicato prendermi nelel foto senza "una faccia da cazzo" se poi per il giorno del matrimonio fossi pure risultata brutta, sarebbe stato anche peggio! Cioè, le possibilità che io risulti comunque male in foto sono altissime, ma almeno cerchiamo di salvare il salvabile.

Comunque il panico.Già perchè per poco di sposarsi non se ne faceva più nulla. Nel marasma di: inserimento alla materna, preparativi per il matrimonio, dentini che spuntano come funghi dopo un acquazzone, mi ero dimenticata del "piccolo" "insignificante" "dettaglio" che dovevamo firmare in comune per le pubblicazioni! Fimato di corsa lunedì sera, ieri in una telefonata per confermare che tutto sia a posto con l'altro comune scopro che gli devo far avere il nulla osta, che a causa della dimenticanze delel firme verrà pronto 2 giorni prima della data delle nozze. Devo ricordarmi di mandarlo prima via mail e poi di portarlo il giorno delle nozze. 
 
Nel panico aggiungiamoci tutte le cose da fare all'ultimo minuto come, ritirare i fiori dell'addobbo ( uno semplice trasportabile che farà sia municipio che ristorante) il bouquet (con cui ho giocato la carta faccia come il culo con mia zia, che per le questioni organizzative di 3 post fa non è stata invitata), i confetti, e chissà che altro.

Non paga da ieri notte ho deciso di togliere la Iaia dalla tetta ed ora sono in giro come un semi zombie attendendo che si svegli per andare in posta, pregando che si arrenda alla svelta al mio latte via biberon.

il caffè in via endovenosa è gradito.

martedì 18 settembre 2012

un grande passo

Mi rubo un atitmo di tempo tra quello che è stato fatto e quello che c'è da farsi.

E' un periodo un po' così tra i preparativi per il matrimonio ( se non lo sapete andate qui e seguite il tag) l'inserimento alla scuola materna (direi concluso alla grande) il compleanno della Mimi imminente, e l'organizzazione del viaggio di nozze, che prevede l'assenza delle bimbe (almeno mi riposo un po'), condito il tuotto con le solite cose di tutti i giorni. Perciò in questo periodo un po' frenetico, in cui il sonno è la cosa più preziosa, ho deciso di compiere un grnde passo: a sette mesi e mezzo stacco la Iaia dalla tetta soprattutto di notte.
Folle vero? In tutto questo casino, con l'arrivo imminente della nonna Anne settimana prossima per il compleanno della Mimi ed il matrimonio, pensare di fare un passo così grande ed impegnativo a colpi di pazienza e biberon tra le urla disperate. Tirandomi la tetta, per di più, perhcè di psendere per l'artificiale non ne ho voglia, e sottolineo "LA" tetta perchè l'altra è già in pensione.
Così io e la Iaia ci trasferiamo in camera della Mimi per poter chiudere la porta e lasciarla piangere, mentre la Mimi si godrà il lettone col papà.

Sarà anche la pensantezza delle mille mila cose da fare, ma una punta di tristezza ce l'ho, esattamente come accadde con la Mimi.

domenica 16 settembre 2012

e sette!

manca solo un incisivo all'appello e se non ho sentito male anche il primo premolare si sta già preparando.

sabato 15 settembre 2012

Tanti auguri a me...

Martedì è stato il mio compleanno. Questo lo dico per chi legge il blog e non lo sa.
Ho sempre desiderato festeggiare come si deve il mio compleanno e non ci sono mai riuscita, a partire dal fatto che a scuola, ero l'unica a fare gli anni ancora in periodo di vacanza, perciò niente torta coi compagni di classe, niente feste, e quando sono stata più grande.. beh stendo un velo pietoso altrimenti si apre un vaso di amarezze adolescenziali che non finisce più.
Quando poi me ne sono andata da casa ed ho iniziato a vivere per i fatti miei ho iniziaot ad organizzarmi feste di compleanno, che a parte quella dei 30, si sono sempre rivelate dei buchi nell'acqua pazzeschi con "distette" mezz'ora prima dell'appuntamento.
Questo fino all'anno scorso quando all'angoscia e all'amarezza di ritrovarsi a far festa " te e il tuo gatto" perchè nessun altro viene, ho preferito dire " vaffanculo al mondo" e non organizzarmi una festa.
Quest'anno, prima di decidere e tirare in piedi il "casino matrimonio", ho pensato di festeggiarlo con qualche amico, in pratica 3 gruppi famigliari. Tutti al momento mi hanno detto di sì, poi abbiamo dichiarato il matrimonio e sono stata in dubbio se festeggiare il compleanno. Questa settimana, ho chiamato gli invitati al compleanno per conferma e 2 su 3 hanno dato forfait: uno perchè non ci siamo capiti sul festeggiare o non festeggiare il compleanno (colpa mia per un " forse non lo faccio" detto a quattr'occhi) e l'altro non ci eravamo capito sulla data. In pratica solo uno ha detto "sì ci siamo",ed io anzichè mandare tutto all'aria mi sono detta " perchè no?" ed ho festeggiato uno dei più bei compleanni della mia vita.
Niente di più di un pranzo sul balcone a base di Malloreddus e Seadas  bagnato da vino dell'Oltrepo ed un assaggio di Sciacchetrà.
E buon compleanno a me!

giovedì 13 settembre 2012

E allora grattiamocelo

Già che mi rode il culo per il "vestito" dello sposo, allora me lo gratto.

E' domenica mattina, mi rode perchè bla bla bla come ho scritto nel precedente post, così dopo aver esposto il mio pensiero, costringo Luca a:

1 - farsi la Barba
2 - indossare alla luce del giorno lo spezzato

e...

dddiiioooooo come gli sta bene.

Gli sta tanto bene che mi fa pure sangue. Il che non è male, visti i tempi grami che stiamo passando da "quel" punto di vista: con due bimbe piccole la stanchezza la fa troppo da padrone su altri interessanti " passatempi" ;)

mercoledì 12 settembre 2012

Vieni qui...

... che ti abbraccio

Nooooooo mamma non mi bracciammi!

Mi rode il culo

Ebbene si, con questa storia del matrimonio vengono fuori storielle divertenti, ma anche pruriti di culo, nella fattispecie l'abbigliamento dello sposo.

Facciamo una debita premessa: trattandosi di NOI DUE abbiamo pensato a qualcosa di per nulla sfarzoso, possibilmente in jeans e maglietta o giù di lì. Niente abiti da cerimonia, prima di tutto perchè ci sembra scortese far comprare dei vestiti apposta per l'occasione agli invitati per essere "in tono", e a maggior ragione organizzando tutto in un mese, tempo per scegliere guardare fare forcare e disfare non ce n'è, senza contare che è una follia buttare via x-mila euro per vestiti che indossi poche ore nella tua vita. Ah e spazio nell'armadio per cosestra fighe non ne ho. Così ci si butta sull'idea di "qualcosa di presentabile che possa essere riutilizzato in altre occasioni".

Penso a quello che ho nell'armadio e  ... ve lo racconterò in un altro post.

Luca che non bene sa che fare. Il casual sportivo che vediamo in due negozi non gli garba. I manichini fanno sempre questo effetto: attrazione totale, e compri un vestito che sembrava bellissimo ma ti sta malissimo, oppure effetto repulsione totale e non acquisti quello che metti tutti i giorni solo perchè lo hanno esposto bene. Se a me in genere fa il primo effetto, a Luca fa fin troppo spesso il secondo. Così tutto quel bel casual sportivo da figaccione che se ne viaggia in giro per il mondo sacca in spalla, viene bocciato da mister "c'ho le lotto arancione fluo, la maglietta del concerto di ligabue e il jeans troppo lungo e so' figo così ". Quindi che fa? Pensa di andare da Boggi.
E' vero che gli presentai io questo negozio, e che l'unica volta che ci andammo seriamente venne preso per la manina da un commesso davvero ingamba che ha fatto "o' miracolo" e questa cosa rasserena moltissimo Luca, ma c'è una differenza fondamentale tra andarci per prendersi un completo perchè, purtroppo, serve, e andare per cercare qualcosa di sportivo, e soprattutto di riutilizzabile, soprattutto se andandoci, quel commesso non lo trovi.
Si trova una commessa che fa incazzare me e Luca e la Cucca ( la testimone di Luca incontrata per caso lì) nel giro di una manciata di secondi.
La mia colpa lasciarlo da solo all'inizio pensando di trovare la stessa qualità del servizio. Invece questa è una stronza patentata che tira fuori una giacca senza arte ne parte, blu con inserti rossi e un paio di pantaloni grigio topo tipo velluto mille coste visti da lontano, e che insieme sembrano essere stati abbinati solo per un motivo: venderli perchè solo un pollo che ha poco occhio per un certo tipo di abbigliamento li potrebbe comprare. Però è davvero troppo, prendo Luca da parte tenendolo per la mano e gli sussurro 2 parole magiche che lo illuminano: " fa cagare".
Perciò ci metto becco io: si cambia tutto. Si unifica la tinta della giacca (quelle righe rosse non si possono vedere) e si schiarisce il pantalone. Personalmente non sono convinta nemmeno di questo abbinamento che però è più guardabile. Non c'entra nulla con l'idea di base di Luca "un jeans e una giacca sportiva". E' uno spezzato nel più rigido rigore del casual, cioè del tiro fuori le cose a caso dall'armadio una giacca blu piuttosto classica e un paio di pantaloni. Se penso all'idea di base, mi immaginavo un jeans chiaro e una giacca molto meno impegnativa con un taglio navale o areonautico, mondi che a Luca piacciono, e decisamente più vicini al suo modo di vestire quotidiano.
Invece non va così: a me comunque non convince affatto, ma non posso nemmeno stare lì a vestirlo come una bambola secondo il mio gusto. Cioè, sì potrei, ma vai a sapere se quello che vuole è essere guidato così tanto, oppure s'incazza perchè gli stravolgo totalmente la sua idea? Tutto sommato era partito un paio di mesi fa con "mi prendo un completo", cosa che gli ho fatto notare non avrebbe mai più messo.
Viene abbinata come ultima cosa la camicia.
La scelgo io: tra le due proposte ci sarebbe solo da metterle in un sacco chiuso e pescare alla cieca. Opto per il quadrettato, più che altro perchè di camicie a righe ne ha già abbastanza, che non usa, acquistate per occasioni varie, di cui alcune mai venute. L'effetto dei tre pezzi messi insieme, fa molto "shire gentleman", che verrà completato dalle scarpe che non ha ancora acquistato, ma che dovrebbe utilizzare di più.

Si va in cassa, e poco ci manca che mi sviene lì. Ma come scusa i cartellini dei prezzi non li hai guardati prima? E poi siamo da Boggi mica da Combipel od Oviesse dove hai guardato schifato un paio di pantaloni a 40 euro, ma non sono sicura se per il modello, per il prezzo o per tutte e due le cose messe assieme.

E qui mi rode il culo.

Non tanto perchè lo sposo ha speso più della sposa, ma per il costo di vestiti, che se tanto mi da tanto non metterà mai più.

domenica 9 settembre 2012

cinque e sei

perchè qui i denti spuntano come funghi: ieri non c'erano oggi invece sì.

Sarà atato per le pioggie di settimana scorsa.

venerdì 7 settembre 2012

Non lì!

Rientrati in anticipo dalle vacanze causa pioggia forte, venerdì 31, abbiamo iniziato a fare le prime cose: marca da bollo per il comune, avviso delle pubblicazioni, e già che c'ero anche un salto per farmi un idea dei prezzi per le bomboniere.

Col fatto che da 80 siamo passati a 20 invitati, l'idea delle presine ricamate potrebbe anche essere fattibile, ma tempo per farle non ce n'è, così penso di andare sul "già pronto". Entro nell'unico negozio che conosca nei dintorni che venda oggettistica della Thun. Io non sono una "Thun-addicted" o una appassionata della Thun, semmai un'appassionata della swarovski. ma trovo gli animaletti deliziosi e soprattutto so che fanno cose piccole ed utili, caratteristiche che si sposano bene col concetto di " bomboniera utile" e soprattutto meno care dei cristalli di Wattens.

Entro, faccio un giro, mi intercetta una commessa a cui dico "devo fare dei presentini e pensavo alla Thun" così lei mi racconta un po' di cose molto gentilmente e facendosi parecchio gli affari suoi. Mi raggiunge Luca, guarda, non è convintissimo ed usciamo.
L'esposizione era piuttosto scarna, ma buona: cerco i cataloghi on line e trovo delle cose veramente deliziose: mi innamoro e parteggio per le accoppiate salino+ pepino a forma di coccinella ed ape uno, e mucca e maiale l'altro. Ci sono anche gallo e gallina, ma non mi acchaippano così tanto, però nel caso entreranno a far parte dei regalabili. Vedo anche la mia testimone qualcosa di veramente adatto. Quindi decido che devo riportare luca là e illuminargli la strada verso le ceramiche altoatesine.

Ritorniamo nel negozio dove vengo abbordata da un'altra commessa, decisamente meno discreta. Perciò dopo la mia frase rituale d'inizio "Sto cercando dei presentini e pensavo di orientarmi sulla Thun", ottima con la prima commessa che mi lasciava guardare e rispondeva semplicemente alle domande,  la seconda ha iniziato a sperticarsi negli elogi all'oggettistica Thun.
"Ecoc ci sono gli animaletti..."
"guardi sono graziosi ma preferirei qualcosa che sia anche utile e non finisca infondo ad un cassetto"
"che ne pensa del porta uovo?"
"beh, francamente è un oggetto che temo finisca inutilizzato in un cassetto: non è una cosa che si utilizza poi molto"
"ma come?!?!, e dove lo si mangia altrimenti l'uovo alla cocque? Io lo uso!!!"
"beh sì certo per quelle due o tre volte che si fanno all'anno. Non è tipico nella cultura alimentare italiana mangiare spesso uova alla coque, si trova più facilmente nel nord Europa. Pensavo di orientarmi più verso l'accoppiata sale-pepe"
"ah si sono deliziosi questo gallo e questa gallina"
"ho visto in internet che ci sono anche ape e coccinella e maiale e mucca: li avete?"
"no devo ordinarli"
Uhm... e in quanto tempo vi arriverebbero?"
"Eeehh non lo so mica: dipende da quando fa l'ordine il responsabile"
Potrebbero arrivare in un paio di settimane?
"eh no signora forse un mesetto o due!"
"Potrebbe essere decisamente un problema per usarli come bomboniere di nozze: ci sposiamo tra un mese."
"Ah ma se si tratta di bomboniere, allora abbiamo un apposita sezione. Venga che lev faccio vedere"
Temendo cosa mi avrebbe potuto aspettare nell'apposita sezione, e forte di questo sospetto, sperando mi sia utile per portare Luca della mia per la thun, la seguiamo nell'apposita sezione e ciò che mi aspetta supera qualsiasi fantasia. La commessa prende qualcosa da uno scaffale dandomi le spalle, poi raggiante si gira mostrandomi...

... una coccinella "d'argento" delle dimensioni di un albicocca, tutta brillantinata, con dei brillantini rossi più grossi al posto dei puntini neri.

" Le piace? non la trova deliziosa? è un oggetto elegante, fine, di classe."

 Cerco il braccio di Luca per porre fine al senso di vertigine nauseante che la visione mi provoca, ma soprattutto per attirare la sua attenzione sull'oggetto (mai torto più grande fu fatto alla figura della coccinella) e sperare che gli oggetti della Thun a quel punto gli diventino immensamente simpatici, anzi li ami proprio. Poi mi faccio forza e dico:

"Veramente volevamo orientarci su un pensierino che fosse anche utile, per questo ho pensato alla Thun"
"Beh ma per un matrimonio un ricordino brillante è adatto"
Interviene Luca mettendo ponendo fine al delirio sbrilluccicante della commessa:
"Se devo pensare a qualcosa solo da spolverare e che sia brillante allora penso alla Swarowski, ma quella seria: siamo stati collezionisti."
Chiude il becco sul brillante, ma parte all'attacco con il "packaging"
"Ecco e per regalarli potreste metterli in un saccotto" bianco, anonimo, di pessimo raso.
" Per quello sono già a posto: li faccio io ricamati"
La commessa accusa il colpo, si gira e deposita il "saccotto". Sono gentile e le chiedo:
"Ha qualcosa che sia anche utile?"
"Temo di no"
"Forse è meglio tornare a considerare i Thun" sperando che Luca ormai sia definitivamente convinto.
"Visto che si tratta di un matrimonio potreste prendere i barattolini portaspezie, e metterci dentro i confetti, mentre per i testimoni, a loro si fa la versione più importante della bomboniera, potreste prendere la versione più gra..."
"per i testimoni siamo già a posto, grazie."
Mento sapendo di mentire: Luca vorrebbe regalare una penna alle testimoni, perchè rimanga "un ricordo", io lo trovo un regalo orrendo, forse perchè di 3 penne che mi sono state regalate solo una è stata apprezzata, tant'è che la uso ancora, e forse è così apprezzata perchè l'ho scelta io (e soprattutto perchè nessuno ci ha inciso su il mio nome, cosa che, detto tra noi, è una cafonata pazzesca).
La commessa inizia a dare segni di destabilità. Perciò decide di giocare un altra carta.
" Per il matirmonio, qui ci occupiamo di tutto: oltre alla bomboniera, ci occupiamo anche dei confetti, del bouquet..."
"Per i confetti siamo già a posto, ma per il bouquet non mi sono ancora organizzata"
"Oh sì li facciamo di fiori freschi!" Ma noooooooooo dai? perchè me lo volevi fare di fiori secchi o finti? "Venga le faccio vedere il nostro assortimento floreale.Che fiori vorrebbe?"
"Mi potrebbe fare un preventivo?"
"devo chiedere alla mia collega"
"scusa, abbiamo questi fiori? la signora vorrebbe un preventivo"
Si avvicina una seconda commessa dall'aria palesemente scazzata, che tratta con sufficienza me e la collega, mi snocciola una cifra che può variare dai 50 ai 120 euro se lo voglio cascante.
"No cascante no, si tratta di una cerimonia semplice, e cascante è il sogno da principessa di un adolescente, penso di orientarmi su qualcosa di più raccolto"
"Si parte da un minimo di 50 euro sa c'è tutto il fil di ferro, la lavorazione con il tulle i fiori freschi..." Ma nooooo??????????' ma dai??????' ma con chi cazzo credete di avere a che fare?????? o meglio con chi cazzo avete a che fare in genere?!?!?!!?
La ringrazio agghaicciata dalla spiegazione tecnica di come si fa un bouquet, congedandola, mentre la prima commessa mi porta in vetrina a vedere i fiori freschi.
Ora se ti o detto che mi sposo a fine mese, se insisti sul fatto che il bouquet è di fiori freschi, che diamine mi fai vedere dei fiori, per di più tristi, che SI CU RA MEN TE a 30 giorni a partire da oggi, vivi non ci arrivano?

Capisco che sono arrivata ad un punto di stallo: lei mi vuole come cliente, io come cliente oggi  non posso esserlo. Cerco una frase carina, facendole capire il concetto che per i fiori è troppo presto e che per la Thun dobbiamo essere convinti in due, e che quindi ci va del tempo, almeno per pensarci.
La ringrazio la saluto e esuberante di fiducia ed euforia mi saluta dicendo:
"spero di rivederla presto per il bouquet e le bombo!"
Le bombo? No scusa hai detto "le Bombo" per intendere bomboniere?!?!?!!?
Realizzo questa cosa in un batter d'occhio, mi si gela il sangue, mi sale sulla faccia un sorirso di circostanza modello paresi e carimanente, per non infrangere i suoi sogni:
"Spero al più presto"

Quando Luca, che era già fuori dal negozio per una telefonata, ha saputo de " le bombo" ha commentato:

"Se per forza finiamo a prendere oggetti della Thun valli a prendere dove ti pare ma non lì!"