lunedì 9 settembre 2019

rediviva

Aver scritto il post di ieri, e aver incolpato a torto o a ragione ( molto probabilmente a ragione) lo stress pare aver sortito un effetto benefico ed oggi mi sento bene, in forma. Per la verità già da ieri, tant'è che non mi sono addormentata per insonnia e mi sono svegliata più presto del solito. Per la verità da oggi questi che sono i segni della mia " normalità" assumono un aspetto diverso: sono i segni del mio costante stato di nervosismo. Pensieri sparsi disorganizzati che permangono nella testa e che attendono momenti di calma per saltare fuori come bulli fastidiosi. Sono sempre lì ma li distraggo con cose da fare, telefilm o altro.
Ieri notte riflettevo che dopotutto i casini che hanno complicato la gestione del reparto gatti non è del tutto colpa mia:uno deriva dal fatto che per calmare le paranoie di una collega e di una associata ho dovuto non seguire le direttive della responsabile di struttura ed ho combinato un casino mettendo dentro un gatto infestato ed infestante di Giardia Lamblia con dei gatti sani. Il secondo casino ha dei meccanismi che dovrei approfondire con delle ricerche farmacologiche più accurate, ma farlo mi costerebbe tempo che non ho, quindi mi rimane che mettermi l'animo in pace e aspettare che quei gatti guariscano, poi adeguarmi all''ignoranza medica delle colleghe che è un enorme freno per poter dare in adozione animali. Un terzo fattore che forse ho sottovalutato è l'interferenza del "capo": è una brava persona, ma non sa quasi nulla dei nostri animali e sperando di vare cosa buona e giusta parla forse con leggerezza. Lunedì scorso, prima del riposo settimanale e prima che mi ammalassi, quando il rifugio è chiuso la pubblico il capo mi ha presentato un conoscente che cercava 2 gatti per la sua cascina. Mentre presentavo i migliori candidati, il capo non ha saputo fare di meglio che pubblicizzare un gruppo di 11 gattini che non so ancora se siano arrivati dall'Ungheria e che attendiamo da inizio agosto. In quel momento avrei voluto ucciderlo per due motivi: primo se vuoi che illustri quali gatti può adottare mi lasci fare il mio lavoro, secondo 11 gattini hanno molta più probabilità di trovare casa in un appartamento che gatti mezzi o totalmente selvatici, che perdonatemi l'espressione, abbiamo sul groppone per motivi vari non dipendenti dalla mia volontà. Ecco questo mi ha fatto incazzare non poco.
Scritto tutto questo, ora mi rimane da fare solo 2 cose: la prima è alla prima occasione dire al capo che si deve fare i cazzi suoi, ma con le adeguate parole. La seconda è farmi una ragione che dell'acqua passata devo solo curarmi dei danni che ha fatto dipendenti o meno da mie o non mie decisioni.

Ora passiamo alla famiglia perchè ne ho anche per loro.
Partiamo dal principio che io non sono affatto uno di quegli adulti " eh sono bambini lasciali fare/ non stare a spiegare perchè non capiscono..." e fanfaluccate simili. punto primo: I BAMBINI NON SONO STUPIDI. punto secondo, queste espressioni per me sono indice di pigrizia degli adulti che non vogliono impegnarsi a crescere persone, ma attendano che crescano alla come viene viene, sperando vengano su bene. Perciò le mie figlie sono in grado di capire ed aiutare in famiglia nel limite delle loro capacità. Tradotto in esempi concreti una bambina di quasi 10 e poco meno di 8 anni sono in grado preparare la tavola, di mettere a lavare i loro piatti e bicchieri nel lavandino o nella lavastoviglie a seconda dell'esigenza, sono in grado di passare la scopa, sono in grado di far partire una lavatrice o una lavastoviglie, e sono in grado di lasciare una stanza come vorrebbero trovarla o sommariamente tale. Questo vale da capire e da fare anche per uomini adulti e maturi che comunque hanno scelto loro sponte di aiutare in modo più vasto. Ma siamo pigri, io per prima che talvolta preferisco fare piuttosto che chiedere agli altri di fare quel poco che farebbe molto più leggera la gestione della casa. Rimango convinta che messe in atto queste poche cose non cosarebbe bisogno di trovare una collaboratrice domestica come mio marito vorrebbe. Siamo pigri e disordinati tutti e 4 ed io non faccio eccezione: basta vedere la mole di oggetti che mi appartengono e che sono sparsi in giro per casa. Solo che trattandosi del mio disordine, mi irrita di meno del borsone da sub di mio marito piazzato in mezzo alla stanza. Anche il mio borsone da Sub mi irrita di meno del suo, forse perchè mi irrita di meno mettere a posto il mio casino che quello altrui. Soluzione? iniziamo a scrivere dei promemoria da appendere dovunque, tipo i cartelli con indicazioni senza senso nella foresta di Alice nel paese delle meraviglie.
Ora vado a fare qualcosa in un mix tra cappellaio matto, stregatto, leprotto marzolino, e regina di cuori.

domenica 8 settembre 2019

Scrivere

scrivere un blog.
ci sono vari motivi. di sicuro il mio non è un blog informativo divulgativo. il mio rimane un blog dei fatti miei e, come ho dichiarato qualche giorno fa ad una mia amica, io scrivo sopratutto per me stessa, e non leggo quasi nessun' altro blog.
Oggi scrivo, dopo 4 giorni passati a letto e per la verità lo sono anche adesso. Mi sono ammalata. Di cosa non si sa, ma credo più di qualsiasi altro motivo di nervoso. E quindi scrivo per fare pulizie nella mia testa, che sembra incasinata e polverosa esattamente come casa nostra.
ci sono parecchie cose in ballo.
c'è una casa acquistata ma non ancora pagata e non sappiamo quando la banca elargirà la somma. Le cose qui in Germania si muovono in modo diverso che in italia e talvolta sebbene sembrano più semplici, ho il timore che possano essere più complicate e pericolose.
il lavoro va ma mi sento sempre in difetto di non essere all'altezza del gestire 50 gatti tra sani, malaticci, in quarantena e con terapie lunghe, brevi o con tempi di sospensione di un mese o giù di lì. Ho una collega che non sembra molto gentile quando ha da riportarmi cose sul reparto gatti: sembra che stia sempre lì a cercare errori e difetti, e non mi aiuta personalmente a combattere il mio senso di inadeguatezza, e professionalmente non mi aiuta a fare mio un lavoro per cui chiunque altro ha ha avuto 3 anni di tirocinio lavorativo di formazione. Io sono stata accettata solo perchè ho una qualifica decisamente superiore a quella " cura animali". Martedì mentre ero a casa in riposo ( perchè si lavora anche il sabato e la domenica per chi non realizzasse che gli animali necessitano cure tutti i giorni) un altra collega decisamente dai modi gentili ed educati mi ha scritto un messaggio privato dicendomi che ci sono parecchie cose che non vanno coi gatti. Sinceramente non so cosa non vada: so di non essere perfetta, ma faccio del mio meglio considerato che nessuno mi ha dato indicazioni precise su cose a cui non riesco ad arrivare per logica. Di questo fortunatamente anche la responsabile ne è consapevole che no c'è stata la possibilità di darmi le giuste indicazioni e che il reparto gatti è il più impegnativo (cosa che mi è stata detta giovedì). Dopo la notizia mi sono sentita stanca e senza energie, più di quanto già non mi ci sentissi la mattina, dopo aver ricevuto la notizia che devo farmi operare quell'ernia che mi dava fastidio già 10 anni fa e che da un semplice fastidio si è trasformata in un bozzo mobile grosso come una mezza albicocca crepitante. Mentre tornavo a casa pensavo a quando poteri farmi operare. Non è urgente, ma va fatto. Così pensavo al lavoro, che siamo troppo poche per gestire il rifugio, agli impegni del gruppo di danza, al trasloco, alle vacanze, a come gestire la meglio la famiglia. Ed ho iniziato a sentirmi senza energie. Stamattina ho realizzato la parola giusta: soverchiata. spararsi un po' di apnea con ansia di non avere l'aria è nulla in confronto.
Martedì mi sono trascinata ed ho fatto quello che mi è parso normale fare.
Mercoledì, secondo giorno di riposo, ho pensato di mettermi a letto per una mezz'ora e ci sono rimasta tutto il giorno sonnecchiando, cosa che per me è a dir poco impossibile. Il pensiero del lavoro mal gestito non mi ha abbandonato.
Giovedì mattina mi sono trascinata io, il digiuno per inappetenza, la nausea, le vertigini e la spossatezza al lavoro perchè eravamo solo in 3 più una tirocinante per mezza giornata e una studentessa di liceo che fa le sue 3 settimane di "pratica" com prevede il piano di studi tedesco.
Venerdì sono rimasta a casa con i sensi di colpa verso il lavoro, perchè erano una in meno e sono andata dal dottore, che dopo avermi prescritto ECG ed esami del sangue, mi ha dato anche 3 giorni di riposo a casa, cioè il finesettimana.
Tutti questi giorni, oggi compreso, li sto passando con enormi sensi di colpa perchè sono a letto, perchè non preparo scatoloni per il trasloco, perchè non sono a raccogliere ciotole sporche e a pulire sabbiette, perchè non sto nemmeno con la mia famiglia. Perchè c'è tanto da fare e non so da che parte incominciare. e mi sento solo inadeguata, esattamente come se stessi correndo dietro ad un treno cercando di precederlo o quanto meno saltarci su al volo. Poi c'è quell'angolo di ragione che dice che se non sto a letto e non mi riposo, le cose possono solo che peggiorare: meno forze per fare, meno tempo per fare. O forse dovrei davvero mettere Io davanti al lavoro, alla danza, anche forse davanti alla famiglia di tanto in tanto.