domenica 14 maggio 2006

Nel mio blog parlo si di me, ma non parlo mai delle cose profonde quella che mi toccano veramente, quelle che mi sconvolgono e mi turbano il cuore (ebbene si ce l'ho anch'io è non è solo un organo del sistema cardio circolatorio) alla stregua di un peschereccio nel mare in tempesta.

Queste sono quelle cose che ricadono in "what's up in bag", sacco svuotato su questo blog solo una volta, quando parlai di Maria.

E' inutile nasconderlo: le emozioni hanno un peso specifico diverso così come gli elementi della tabella di Mendeleev: le emozioni che danno gioia sono leggere, galleggiano, vengono fuori; quelle che invece turbano, precipitano e possono fare male se non si riesce a portarle su per vederle, capirle, gestirle, e risolverle.

Così ho deciso di affrontare su pubblica piazza una cosa che mi turba e mi turba da venerdì sera. L'unica persona che lo sa è Luca che era lì accanto a me quando ho sbottato in una cirsi di pianto e singhiozzi. Per quanto mi atteggi a dura, sono una donna, sono fiera di esserlo e non voglio nascondere che manifesto la mia emotività più profonda più sentita al di là del raziocinio.

Voglio avere un bambino.

E' un desiderio che ho da tantissimo tempo, credo di trascinarmelo da 8 o 9 anni, Desiderio che devo rimandare ancora, perchè ho convenuto con Luca che per il bene di tutti la mia Laurea è indispensabile.

Oddio non ci vuole una Laurea per diventare madre: solo che questo mondo aggrappato al "devi avere tutti comfort e i beni di prima necessità te li faccio pagare a peso d'oro" mi impone di avere un lavoro per poter pagare tutto ciò che serve a mio figlio che non provenga dal mio seno o dal mio cuore.
E questo è un primo ostacolo, ma è quello che ha determinato che Luca l'altra sera si allontanasse da me nel momento decisivo. La consapevolezza di non poter mantenere un piccolo angelo e il timore che io non mi laurei più. Devo ringraziarlo per esserci stato con la testa, ma il mio desiderio si è infranto in mille pezzi difronte alla speranza negata. Diciamocelo: non è che alla primo colpo, scivolone, prova, botta di follia, arrivi, ma se non c'è nemmeno la possibilità che ci sia uno scivolone il desiderio esplode in mille frantumi come una lampadina ad incandescenza su cui finisce una goccia d'acqua.

No non ce l'ho con Luca, anzi devo ringraziarlo per aver amato me e il nostro bambino che non c'è se non nei nostri cuori, ed avermi impedito di commettere una sciocchezza. Non me lo ha impedito per egoismo, lo so, l'ho letto nei suoi occhi che mi dicevano "amor mio lo desidero quanto te, ma non possiamo ora": me lo ha impedito per amore. Ed allora mi rimane solo una cosa da fare : asciugarmi le lacrime che mi tormentano da venerdì sera, rimettere via il mio desiderio e con lui il dolore che me ne viene, e ributtarmi sui libri per concludere questa laurea tirata in lungo per fin troppo tempo.

Ho detto "un primo ostacolo" ce ne sono altri e sono proprio i dubbi e le paure di diventare genitori chiedendomi se sarò all'altezza del compito che sono andata a cercarmi.  Già mi vedo Ros che mi dice di piantarla e di mettere a ferro e fuoco Luca....

7 commenti:

  1. Posso permettermi un consiglio non richiesto? Da zio, se vuoi...

    Tu dici: "non abbiamo bambini perchè la mia Laurea è conditio sine qua non"... per potermelo "permettere".

    E' una scelta di buonsenso.... quindi da scartare!
    Dammi retta, fatelo un bambino... E' la cosa migliore che possa capitare ad una coppia innamorata.....

    Fatelo stanotte... Magari facendovi cullare da una bella musica...

    La gioia e l'Amore (con la A maiuscola) vi faranno superare ogni difficoltà.

    la tua Laurea arriverà ugualmente, ami talmente gli animali - si vede - che ormai è un percorso in discesa...

    E tanti tanti carissimi auguri

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  2. @ fully:
    Rosalba sarebbe perfettamente d'accordo con te, ma non credo sia la cosa migliore. Preferisco rimanere ferita da sola che portare in grembo un bimbo con l'ombra che il mio compagno disapprovi l'evento.

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  3. Ciao tesoro,
    è assai difficile commentare il tuo post: hai detto praticamente tutto tu.
    Purtroppo dobbiamo costringere il cuore a vivere moderato dalla ragione...
    Per quanto difficile, cerca di vedere la tua laurea come un trampolino anche per questa parte delle tue aspettative. Una ragione in più per arrivarci e affrontare tutto quello che arriverà dopo.
    un bacio e un morbido abbraccio

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  4. Ciao bellissima.. intanto ti abbraccio.. un abbraccio morbido morbido.. come dice anche Meg.. è difficile commentare questo post e non solo perchè hai detto tutto tu.. anche perchè è difficile mediare tra quello che dice il cuore e quello che dice la testa.. posso solo dirti che qualunque scelta tu faccia te e Luca potete contare su di me.. sò che sono lontano.. e magari non posso fare granchè.. ma ci sono.. un abbraccio a tutti e due..
    Mauro

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  5. con queste manie di previsione dei commenti altrui una di ste volte ti metterai nei guai..:D
    e mò che ti dico?
    ti dico che solo tu sai quanto è vero L. quando dice "aspettiamo la tua laurea"..quanto sia vincolante questa benedetta laurea per la vostra crescita comune.
    oerchè un bambino è un momento di crescita per la coppia, oltre che un vero e proprio terremoto sia emotivo che fisico.
    è anche vero però che siamo ormai tutti troppo portati a programmare la vita e a nasconderci dietro questo programma..e conosci abbastanza di me e del mio vissuto per comprendere questa frase e come l'ho scritta.
    un bimbo è anche istinto però e soffocare quest'istinto nn so quanto sia buono...ma un bimbo si fa in due e lo si cresce in due.è un divenire.

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  6. utente anonimo17 maggio 2006 12:47

    Ciao Laura, sono Lorena (Orsiecrocette). E' la prima volta che curioso nel tuo blog...e trovo una Laura che non conoscevo ;-) Conoscendoti solo su PUntocroce non ti si conosce come si puo' invece farlo qui, un po' piu' profondamente. Leggendo questo tuo messaggio, voglio solo farti meditare su una cosa.... non so quanti anni hai e quali altri mille motivi ci siano per farti rimandare la ricerca della cicogna..ma pensa solo a una cosa: fra tot mesi arriva la laurea....ok...e poi? Devi aspettare il lavoro...e passano altri tot mesi...e poi? Oddio ora mi hanno appena presa, non posso mica andare subito in maternita'.... e mille altri motivi per rimandare, se ne trovano a quintali...te lo dice una che ha aspettato la veneranda eta' di 33 anni per decidersi...e aveva pure il lavoro. Vorrei farti meditare su una cosa: non e' detto che dopo la laurea tu possa essere subuito in grado di mantenere il tuo bambino (io ti auguro di trovare subito un lavoro eccezionale), non e' detto che il bambino arrivi subito (e io ti auguro di beccare la cicogna in men che non si dica).... insomma io ho imparato sulla mia pelle che usare troppo la testa non va bene.... neanche non usarla per niente, ok...ma se tu e Luca questo bambino lo volete.... beh allentate un po' la guardia... che se poi per davvero arrivera' la bella notizia.... tutti i "problemi" si superano , in qualche modo.... Tanti auguri per la tua vita :-)

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  7. Grazie Lorena,

    Ora mi è passata.

    Ti dirò aspettiamo la mia Laurea solo per il fatto che già mi applico poco negli studi se arirvaseun frugolo non mi ci applicherei più. Poi non stiamoa vedere il resto , non ci importa importa solo la Laurea...

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