venerdì 23 luglio 2010

sempre rimanendo nel vasto mondo delle mamme

dove i vaffa si sprecherebbero...

Oggi dopo essere stata dalla pediatra, sono andata in farmacia per cercare un altro biberon di quelli sdoppiati facili da impugnare per averne uno di ricambio che anche la Mimi possa gestire.
Sono lì davanti all'espositore in cerca del bibe che vorrei e accanto a me c'è un'altra mamma di quelle che "siccome mio figlio ha x mesi/ x anni in più della tua, io so tutto e tu no"  che inizia a chiedermi le solite generalità della Mimi.
Visto che è locuace le chiedo se per caso ha visto nell'espositore il tal bibe. A tale richiesta mi sgrana gli occhi ed esordisce con. " eh ma sarebbe ora che passasse al bicchiere educativo visto che ha quasi 10 mesi!"

Allora....

Cara mamma che ti ho incontrato oggi in farmacia,

SE desidero dare ancora il biberon per l'acqua a mia figlia di quasi 10 mesi, a te che ca77o te ne frega? Potrei avere i miei buoni motivi no? Tipo: io non ho avuto il modello di bambina con il libretto di uso e manutenzione che dice che al sesto mese devi smettere di allattarlo al seno e passare al biberon con l'artificiale altrimenti sei una cattiva mamma, e quindi già al settimo tuo figlio che evidentemente appartiene a quel modello si alza già da solo alla matitna e si scalda il latte da solo per poi sorseggiarlo nel bichciere educativo guardando quel rincoglionito dell'orsetto puh. Non ti passa per la mente che mia figlia MAGARI, anzichè saper bere dal bicchiere educativo a dieci mesi sappia contare da cento a zero in greco antico menter è attaccata alla mia tetta, e per questo mantengo il biberon attendendoquel po' di tempo per passare al latte vaccino, no?

quindi facciamo il punto della situazione.

I consigli tra mamme sono una manna, ma SE e soltanto SE sono richiesti e se non lo sono devono provenire da mamme con cui si ha una certa conoscenza e confidenza.

O no?


Ora è certo. Io non sono una mamma qualunque. Io sono mamma GDS. Dentro, fuori e tutt'intorno, per tre giri.

in montagna ci sono le altalene

Intanto che la mia mamma vi parla delle altre mamme e non ho capito bene di cosa, ma ho capito che c'entra Manolo, io vi racconto di alcune cose che ho fatto in questi giorni, mentre eravamo in montagna, dove non c'è il mare ma ci sono le altalene e mi piacciono un sacco.

Intanto la bocca mi fa un po' meno male e sono spuntati altri due cosi duri, ma sopra a quelli che sono venuti fuori già un po' di tempo fa.
Poi finalmente mi muovo da sola!  Beh non come la mamma e il papà velocemente e sulle gambe: io uso anche le braccia perchè in piedi non ci so stare se non mi reggo alla mamma, alla nonna o al lettino, e assomiglio un po' ai gatti quando mi muovo, tanto che Lenticchia mi dà le testate. Ognitanto poi provo anche ad usare la testa, ma non va poi tanto bene.
Ho scoperto un gioco nuovo con la voce: anzichè fare urla stridule mi piace fare bababababa, gagagaga, gr gr gr gr, brubrubru, ma brubrubru lo faccio solo quando ho sete così la mamma mi dà da bere da quella finta tetta
E poi da due giorni quando faccio le smorfie per fare le cose grosse ed ingombranti nel pannolino, la mamma mi prende in braccio mi toglie il pannolino e mi mette seduta su una cosa arancione, e la cosa ingombrante la faccio lì e non è più così ingombrante come prima, anzi non m'ingombra affatto! Solo che se la mamma non mi vede che faccio le smorfie, la cosa ingombrante finisce sempre nel pannolino. comunque la mamma sembra molto contenta di quando la cosa ingombrante la faccio fuori dal pannolino nella cosa arancione.
Ora torno nel lettino prima che la mamma si accorga che le sto unsando il coso coi tasti.

giovedì 22 luglio 2010

E se chiudessi il blog?

Ovvio nessuno passerà di qui a dire , "ma no... che dici..."

Forse  solo il mio commentatore anonimo quello che lascia commenti stupidi si sbilancerà a dire qualcosa per insultarmi, per gioire, oppure per supplicarmi di rimanere aperta perchè se no non sa dove andare a scrivere i suoi commenti del ca77o.

Comunque si sto pensando di chiudere sia il sacco che il marsupio. Sarà il caldo? o sarà l'estate? o sarà che non ho più niente da dire di carino che a nessuno viene voglia di commentare? o magari che sono così stronza e psicopatica, come un certo "pascià" si è permesso di scrivermi tempo addietro, tanto da allontanare tutti? O forse tutto insieme?

So che una volta mi piaceva scrivere, di tutto quello che mi passava per la testa e per la vita. Ora non più. Ora mi verrebbe da commentare sull'assurdità della classe politica italiana, su quanto schifo mi fa questo paese con la sua mediocrità, con la sua totale assenza di spirito di comunità, con il suo " si è sempre fatto così quindi va bene così", con tutti questi italioti che se ne stanno chiusi in casa a guardare il digitale terrestre che "papi" gli ha imposto per salvare la cuccia al suo cane Emilio, tutti chiusi nel proprio mondicino piccolo e perfetto, mentre fuori andiamo a catafascio.

E parlerei solo di questo perchè dovunque mi giro vedo solo lo schifo che il "nano" ci sta proponendo, e non ho più nulla di mio, a parte mia figlia, che vale la pena raccontare.

mercoledì 21 luglio 2010

un bel "e cordiali vaffanculo" in chiaro, no?

Ho bisogno di sfogarmi un attimo, che sto rendendo irrespirabile l'aria attorno a me e non è una bella cosa.

Punto primo: ce l'ho con quelle mamme che hanno figli più grandi, e che quando con un sorriso racconti le tue piccole disavventure da mamma di una piccola fantastica quasi diecimesenne, ti dicono " ehh non è ancora niente vedrai più avanti!"
Allora se voi mamme avete dei figli stron7i e siete insoddisfatte della vostra vita come madri mogli e donne, da essere così acide quando una mamma si permette di raccontare con un sorriso i suoi piccoli normali fisiologici dilemmi materni in cui tutte a modo loro ci pono passate, potete andare a fare in culo come dove e quando vi piace, ma non venite a scassare le palle a me, perchè la prossima che mi dice " ehhh vedrai quando sarà più grande" si sorbirà una pillola di Laura-pensiero

Punto secondo: ce l'ho con una mia ormai dico "conoscente" perchè sono veramente incazzata con lei. Sei una cretina una demente ed una superficiale del cazzo menefreghista del suo stato di gravidanza. O per lo meno  questo è quello che dai di te alle persone che conosci, e che magari si preoccupano del fatto che sei incinta. Che fossi una deficiente m lo avevi già dimostrato l'anno scorso con la gatta e ci ho mesos una pietra sopra gredendo di ingigantire tutto io perchè ero incinta; ma 3 settimane fa quando mi hai detto vado a farmi un giro in moto Italia Svizzera al terzo mese di gravidanza ho capito che tu non sei ottimista, che vada tutto bene e che non succeda niente: tu sei tutta scema, e con te non ci voglio più avere niente a che fare. Ottimisti è pensare che la tua gravidanza proceda liscia e che avrai un bel bambino sano: uscire in moto per 600 km è essere ottusi egoisti che non vogliono rinunciare a nulla. Con me hai chiuso: se sei così scema ora, non voglio farmi il sangue acido a vedere come tratterai tuo figlio per non rinunciare alla tua vita di sempre. Sperando di sbalgiarmi.

Punto terzo: manolo vaffanculo. Ma come cazzo fai gatto a miagolare sempre nel momento meno opportuno mentre sto facendo addormentare la Mimi?


lunedì 12 luglio 2010

oggi parliamo di...

....Sesso.

Purtroppo sappiamo che c'è chi si fa una bella astinenza di nove mesi e qualcosa di più tra gravidanza ed immediato post partum: magra consolazione meglio se motivata da motivi medici, che da seghe mentali di stampo moralistico.

Ma vogliamo parlare del dopo dopo? Del cosa accade dopo i quarananta giorni di sospensione post partum?

Intanto c'è la fame: se non è bilaterale è sicuramente monolaterale del neo padre, che non essendo stato ribaltato fisicamente e fisiologicamente come un calzino non ha relegato da qualche parte tipo "dentro uno scatolone nell'angolo più buio e remoto della cantina" la voglia di sesso.
Sorvolo sul quanto possa essere frustrante, quando è frustrante. Semplicemente non ci sono passata, anzi senza falsi moralismi o pudori le più belle scopate le ho fatte nei primi tre mesi di vita di mia figlia, le seconde in gestazione, tenendo però fuori dalla classifica quelle del periodo tardo adolescenziale quando si avevano le forze (e la fame) per le "maratone".

Ma ora E' diverso: siamo a nove mesi e mezzo, non siamo ancora nella fase " mamma, papà, cosa state facendo?" grazie al cielo, ma qui non si batte chiodo.
Mettici il caldo torrido (non abbiamo l'aria condizionata), mettici la stanchezza di fai-forca-disfa quotidiano, mettici magari anche un po' di nervoso che non ti fa venire poi tanta voglia di fare qualcosa di così bello, e le opportunità "per" calano drasticamente.
Quindi "quelle rare volte che..." diventano bramate, agoniate, e non te le puoi nemmeno godere come vorresti perchè in genere hanno i minuti contati per essere addirittura più brevi di una sveltina.
Ma non è finita.
Come si fa quando hai una bimba che nel mentre decide di svegliarsi urlando e reclamando attenzioni? Abbiamo provato anche con il " si è addormentata da poco: non funziona.

Se va avanti così, per favore quacuno poi mi fa un paio di disegnini per farmi ricordare come si fa?

domenica 11 luglio 2010

Visto che della mia camera da letto non importa più niente, allora vi ammorbo con i libri: tanto se sono volete stare qui a farvi ammorbare due clicchete acrobatici e siete fuori  dai marones.

allora, mi sono sciroppata la saga di Bella Swan, altrimenti detta la Twilight saga.

Tutto parte dai film, Twilight e New Moon che per me hanno la funzione di bigini dei libri: se mi acchiappano un po' alora mi leggo volentieri il libro da cui è stato tratto. In questo caso era più che altor curiosissima di sapere se poi Edward e Bella si sarebbero sposati, come viene lasicato in sospeso al termine del secondo film: specifico visto che da qualche giorno nelle sale c'è il terzo film, Eclipse.

Tra libro e film delle prime due parti della tetralogia non ho trovato grandi scostamenti, o stravolgimenti della storia, e questo la dice abbastanza sul fatto che sono libri per nulla impegnativi, libri da ombrellone per intenderci. Inoltre a seconda degli "occhi" che lo leggono cambia l'essenza: cioè ds lo legge una diciassettenne in piena fase ormonale da fidanzatini "ci amperemo per sempre" è uno struggentissimo libro d'amore, se sei un po' più grande cogli per lo più battute e gags divertenti.
Sono tutti e quattro scritti con la stessa cadenza: verso gli ultimi capitoli c'è qualcosa che turba la quieta vita dei protagonisti, ma ne cadono sempre in piedi, ovviamente.

Non so se sarebbero stati libri che ti lasciano qeul prurito addosso del " voglio il seguito, subito!" perchè li avevo in casa e sono partita con l'intenzione di sapere come sarebbe andata a finire, ma di certo finita la saga non ti lascia la voglia di rimetterti in mezzo al mondo che hanno creato con le loro parole, a differenza della Potter saga dal cui mondo magico di burro birra e caramelel tutti i gusti più uno si va via con nostalgia e voglia di tornarci.

Comunque carini. Ma non spendeteci dei gran soldi, fateveli preatare o prendeteli in biblioteca.

giovedì 8 luglio 2010

Daggela avanti un passo delizia del mio cuor!

Prendo qiuesta citazione da "La bela Gigugin" per annunciare che ho fatto un passo avanti per la camera da letto: la sostituzione di questo lampadario a fiore....

lampadario

...con questa semplicissima plafoniera dal modico costo di 14,90 neuri!

plafoniera
Ok così sembra una macchia bianca su bianco, ed un po' lo è. Anonima, discreta  con il suo vetro lavorato che richiama la certa di riso, ma che si adatta a qualsiasi altra cosa voglia fare in camera da letto senza impegnarla in qualsivoglia stile.

Quindi per adesso i passi sono 2:
- essermi liberata di panchetta e sgabello blu che erano letteralmente un pugno nell'occhio, sostotuendoli con 2 sedie della cucina che quanto meno richiamano il color legno dell'armadio e dello scaffale dei DVD; e
- aver sostituito il lampadario-incubo-da-pulire con una plafoniera.

E la cosa più straordinaria è che questi tre oggetti, non sono stati portati in cantina o in discarica, ma hanno trovato una nuova casa tramite la community di freecycle!

lunedì 28 giugno 2010

Colori...

Rispondo qui ai commenti di Tittiz, Anna e Mamigà.

Mi piacciono i muri bianchi. O meglio ho un odio per i muri colorati. Per questioni di muri schifosi nella casa in cui sono cresciuta eravamo costretti alla tapezzeria, colorata ovviamente, e già dopo 3 mesi che la vedi ti ha bell'e che rotto.
Il bianco no. Inoltre mette d'accordo me e Luca: se si volesse fare del colore bisognerebbe parlarne e parlarne e parlarne, finendo nella più probabile delle ipotesi che uno si accontenta di una scelta che non gli piace pur di porre fine ad un calvario di scarti di colore: abbiamo gusti molto diversi. E poi il bianco fa luce.
Mi piace cambiare colore in camera da letto con i tessuti: così posso adeguarli meglio alla stagione e all'umore.

domenica 27 giugno 2010

Stamattina trovo in casella una deliziosa mail/commento di Lo' riguardo al post di ieri:

"Ciao,

Leggevo dell'armadio che non ti piace: prima di buttarti nelle spese e cambiare le ante, potresti provare a cambiarlo tu, la manualità di certo non ti manca!
Io ho vissuto per 12 anni in una casa che non mi piaceva e so cosa si prova, intristisce la vita :-(  Vivevo sognandone un'altra, quando magari avrei potuto cercare di migliorare quella che avevo.
Comunque sono felice di aver chiuso quel capitolo e ti auguro di poter fare altrettanto prima o poi!!"


Allegandomi anche dei link interessanti riguardo lo stile Shabby.

http://chiaracountry.blogspot.com/2009/01/dry-brush-e-mercatini.html
http://chiaracountry.blogspot.com/2008/10/lezione-di-shabby.html
http://chiaracountry.blogspot.com/2009/01/una-panca-colore-del-burro-e-calore.html


Ora lo stile shabby, non è malaccio, ma non è per me: primo perchè la mia casa è trasandata di suo al normale e un mobile in quello stile temo aumenterebbe il senso di sporcizia claustrofobica, e secondo, ma forse più importante tempo per mettermi a lavorare sulle ante non ne ho. Inoltre credo che le ante che ho su non leghino affatto con lo stile Shabby. petta petta che te le faccio vedere....


armadio02
armadio01
Sono ante liscissime, senza rilievi dove poter giocare con l'effetto anticato, e comunque le maniglie sarebbero comunque da sostituire.

Attendendo tempi migliOri per la sostituzione delle ante, che è decisamente più veloce, Provvederò agli aplique tipo questi e alla sostituzione del lampadario,

Inoltre ho già rimosso la panchetta e lo sgabello blu che come potete notare sono davvero un pugno nell'occhio


blu
Rimangono lo scaffale
scaffale
(altrimenti non so dove mettere i DVD, e se dico che non so dove metterli significa che non ho altro posto in casa) e i comodini

comodino
(si ho iniziato a leggere la saga di Twilight, ma sotto, anche se non si nota c'è la saga di Narnia che leggo contemporaneamente).

Il letto è anonimo, ne bianco ne nero ne di ferrro battuto: si tratta solo di materasso con rete e dovrò trovare qualcosa anche per questo!

sabato 26 giugno 2010

Estate: ma perchè mi viene sempre voglia di rinnovare qualcosa?

Premesso: questa casa purtroppo non mi piace più come una volta. Saranno le vaccate da costruttori del consegnarti una casa ancora coi muri bagnati che la fa diventare nel giro di pochi inverni un luogo ottimale per la stagionatura di taleggio e gorgonzola, sarà 'sto paese che mi costringe all'imodium quotidiano, ma a me sta casa non mi piace.
Forse anche perchè abbiamo troppe cose per pochi metri quadrati, e a me l'infognare cose su cose, cose dietro cose, mi da un claustrofobico senso di perenne disordine e sporcizia, a cui più che combatterlo mi ci arrendo succube per poi sclerare.

Così sto pensando qualche rinnovamento, sperando di non dover fare un mutuo per realizzarlo. Parto dalla camera da letto che comunque è il posto che mi mette più tristezza della casa e che prevedeva già un massivo trattamento antimuffa.

Ammetto che il rinnovamento più grande che vorrei fare è cambiare le ante dell'armadio. Essendo una struttura Pax di Ikea la cosa sarebbe anche fattibile, se non fosse che:
1- ci vanno un po' più di soldini
2- discussioni con Luca sul colore: di fatto l'armadio lo volevo bianco  con maniglie retrò o pomelli fin dall'inizio, ma a Luca non andava, così non si sa come è color legno chiaro con delel maniglie acciaio e legno che mi fanno molto anni settanta.

Beh via, sognare non costa nulla quindi facciamo un preventivo: 

3 ante Pax Brikeland da 225 = 270€
2 ante Pax Brikeland da 70 = 66€
 mancano i cassetti che non trovo ne sul sito ne sul catalogo e che mi auguro non siano stati messi fuori produzione O_o, comunque un bel 330 neuri così, senza cassetti e senza pomelli... Però posso sempre fare una gitarella da Ikea per farmi titillare, soprattutto ora che ce l'ho più vicina a casa. :DDDD

Ok per questo rifacimento dell'armadio ci penso magari il prossimo anno, però posso pensare di metterci qualche aplique per renderlo più gradevole. E dall'armadio comunque bisogna passarci ance dentro, ma questa è un'altra storia....

Poi si cambia lampadario: quello di ikea a fiore che ho tanto voluto non è per niente facile da pulire, quindi si passa ad una plafoniera, che ce ne sono di carine.

Ultimo, ma non ultimo l'acquisto di qualcosa che sostituisca la panchetta e lo sgabello blu recuperati chissà dove e che non c'entrano nulla.

E le tende.

Per la verità non sono un amante delle tende, e non cerco cose a bastone mantovane cippete e ciappete... ma visto che faccio restyling almeno delle tende che ci stiano bene.

venerdì 25 giugno 2010

Nuove frontiere di marpionamento, oppure di prostituzione....

A certe mail di spam ci si era già abituati nella casella di posta, ma che arrivino addirittura tramite splinder.... Così vi copio-incollo la serie di strafalcioni da traduttore automatico, e gli strafalcioni inglesi: credo si tratti di 2 passaggi attraverso traduttori automatici.


Ciao cari, La tua età, la razza e lo stato civile non sono fattori che ti scrivo. Ho 25 anni, giovane ragazza. Ho bisogno di qualcuno che mi trattano come un suono lady.You come un uomo o il mio sogno nel tuo profilo oggi e suona bene su di te thats perchè ho contattato per i rapporti. Io ho le mie preferenze, e non credo sia necessario per l'amore per essere segrigated da Age. Ogni donna hanno tutti un uomo del suo sogno. Ci dispiace il mio profilo non è sufficiente qui, ma vi dirò di più dettagli su di me e le mie foto se trovi il tempo per scrivere mi preoccupa di conoscerti. Tuo cuore dolce  Miss "truiun"
assicuratevi di scrivere direttamente alla mia casella di posta

Hello dear, Your Age, race and marital status are not factors in who I write to you. i am 25 years old young girl. I need someone who will treat me like a lady.You sound as a man or my dream in your profile today on and it sounds good about you thats why I contacted you for relationships. I have my preferences, and I do not think it is necessary for love to be segrigated by Age. Every woman all have a man of her dream. Sorry my profile is not enough here but will tell you more details about me and my photos if you find time to write me Cares to know you. Yours sweet heart  miss "truiun"
please make sure you write direct to my mail box


E sta volta non ce l'ho fatta: ho risposto:

"Asshole, I'm a woman!"



giovedì 10 giugno 2010

Caro Mondo Virtuale,

Ho pensato che non potevo lasciarti senza un souvenir delle vacanze che mi hanno portato alla decisione di passare meno tempo con te.
Al mare si vedono tante cose strane, come potevo lasciarti senza mostrarti questo?

che

mercoledì 9 giugno 2010

Ciao Mondo Virtuale,

vedi? Non ti ho abbandonato, ti sto solo dedicando meno tempo ma tutto per te.
Intanto un po' di "restyling": pulizia della posta elettronica da una serie di newsletter che non mi interessano più e che non ricevevano più che un click per cancellare il messaggio. Meno messaggi, ma almeno che mi interessino.
Sto anche cercando di raccimolare idee per scrivere un po' per l'altro blog, quello da mamma, perchè ne ho voglia ma non so cosa scrivere: non riesco a trovare un aneddoto, o una forma divertente per mettere insieme le idee che non sembrino una cozzaglia di fatti vari.

Oggi sono riuscita anche ad andare in libreria.
A parte comprare un paio di libri per mia figlia (Barbapapà e la famiglia Barbapapà), ho preso un libro per aiutarmi con il peso, perchè tra gravidanza e allattamento (che ha come "effetto collaterale" quello di farti avere una fame da lupo siberiano) ho messo su 15 kg di troppo, e sebbene non sia mai stata una patita della taglia 40, vorrei rientrare nei vestiti che avevo pre-gravidanza, e soprattutto non sentirmi così goffa con me stessa.

Non è facile: in questo momento ho una gran voglia di mangiare qualcosa di dolce, ma temo il "quantitativo" di qualcosa di dolce che introdurrei prima di sentirmi appagata. Bastasse, che ne so, solo una caramella, non mi farei poi molto problemi.

martedì 8 giugno 2010

Mondo Virtuale, sono tornata!

E sappi che con te ci voglio dare un taglio.

No no non iniziare a piangere. Non sono arrabbiata con te, ma voglio dare un taglio al tempo che passiamo insieme. Più qualità e meno quantità: questo è quello che voglio e che ho realizzato durante questa bella settimana di vacanza da te, dai gatti, dai piccoli problemi quotidiani che mi hanno reso impossibile gestire la mia vita negli ultimi mesi.

Quello che voglio ora è ripartire. Niente di nuovo, ninetne svolte epocali, non solo non servono, ma non esistono nemmeno: voglio solo ripartire col piede giusto.



martedì 1 giugno 2010

Ciao Mondo Virtuale, Vado in vacanza!

Realmente intendo, mica il "mettere in vacanza il blog, perchè bla bla bla..." Me ne vado una settimana al mare. Anzi ce ne andiamo al mare io la marmocchia e il signor baule, i gatti rimangono a casa a fare la guard.. eh i disastri o a fare vacanza da noi e soprattutto dalla mini umana strappapelo urlante.
E il pc rimane alla mercè dei gatti.

Si potrei portarmelo dietro con chiavetta usb o wirelesse, ma vaff... si vive bene anche senza, e per una settimana non muore nessuno.

Quindi noi si parte.

Ah già non è che si vada tanto lontano da essere svegli così presto, ma "la" sveglia, ( no no la radio sveglia, ne quella a campane, ne quella che fa "bzzzz" o "bip bip", ma quella che fa ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!) ci ha tirato giù dal letto un po' prima delle 5.

giovedì 27 maggio 2010

Arriva il momento di stanca.
Anche nei grandi amori, nelle grandi passioni arriva, ed è esattamente come il vento per il fuoco: spegne quelli piccoli ed alimenta quelli grandi.
Io c'ho la stanca di Facebook.
Stanca di chi lo usa per parlare di politica, di animali da salvare, di qualsiasi altro enorme problema socio-culturale e peggio ancora di chi dopo aver sputtanato un po' del suo tempo con qualche giochino idiota deve pure fartelo sapere. Quand'è che metteranno il bottone: "sono appena stato in bagno"?
E in realtà questa è una stanca che si aggiunge ad altre. Ma in questo caso posso sempre ignorarla che il mio micro mondo non cadrà per questo. E nemmeno quello grande.

Credo che potrei dedicarmi a rimuovere un po' di amicizie inutili e di quelle che proprio non riescono a fare a meno di essere pesanti...

domenica 23 maggio 2010

Ieri siamo stati al matrimonio del compagno di università del Baule.
Straniti.
Pensavamo rimanesse singol a vita oppure preso dalla disperazione finisse per concedersi a quella-che-gli-muore-dietro-da-sempre, e che per lui è solo un'amica ( e che eravamo convinti di trovare in lacrime perchè non era lei all'altare, ma forse aveva già dato tempo fa)
E invece no.
Ha sposato una ragazza che ho visto ieri per la prima volta, ma che, possa anche essere per effetto del pancione, pare essere deliziosa. Magari non ama i gatti, come mi è parso di capire, ma nessuno è perfetto.

Così ci riparte l'embolo, anzi parte più a me che al Baule, perchè quella "da matrimonio" sono io. Forse perchè affascinata da piccola dal fascino delle spose, o dalle nonne e dalla mamma che mi dicevano "si anche tu quando sarai grande ti sposerai", fatto sta che quella che ci terrebbe sono io.

Chiariamo subito 3 cose importanti:

Abito bianco si
chiesa no
pranzo interminabile manco per sogno.

Si si sorvoliamo sul fatto che l'abito bianco simboleggia la purezza, la verginità e bla bla bla, fatto è che la sposa E' vestita di bianco e perseguendo il mio infantil sogno l'abito lo voglio bianco. E lungo. Come non lo so: negli anni ho cambiato spesso idea di come lo volessi. Certo è che non voglio il velo: a parte che mi mette tristezza, ma almeno il velo simbolo imenico me lo risparmio: quello se ne è rimasto sul divano azzurro del mio allora ragazzo. Fare un elenco delle varie idee sul vestito sul'acconciatura, sarebbe un lavoro lungo e uno sforzo della memoria, di cui tempo per farlo non ce n'è.

"Chiesa no" per millanta motivi, riassumibili con "ipocrisia, no grazie".

Pranzo interminabile.... manco per sogno. Alzi la mano chi è felice di stare seduto a tavola per ore e ore in un locale pieno di rumore da chiacchiericcio. Cosa fare in alternativa non si sa: piuttosto tutti in piedi per una pizza al trancio o un kebab! Mc Donald direi di no: non sopporto i "biiip" delle loro friggitrici.

E anche questa è una scimma che ci ritorna di tanto in tanto, come quella tutta mia per il make up: tanto il vero "grande passo" ha quari 8 mesi e un dente e mezzo...

sabato 22 maggio 2010

Complice una notte per lo più insonne "grazie" al cicchetto di Bowmore che si è fatto la mia dolce metà e che come-avrei-potuto-pronosticare-a-colpo-sicuro lo avrebbe fatto russare per tutta la notte (tesoro se una notte ti svegli in una maschera di sangue non chiederti perchè), e questo post di Polly,  vorrei parlare di una delle questioni più discusse fin dalla notte dei tempi:

Uomini.

Non sto a ripetere TUTTO quello che ha già scritto Polly e che sottoscrivo appieno, ma come ho detto nei suoi commenti, avrei fatto del mio, un post.

L'uomo perfetto è, ahi-noi-donne, un uomo come tutti gli altri. E gli uomini sono come le uova di pasqua. Si dividono in tre parti: la carta, il cioccolato, e la sorpresa. C'è quello che ha una bella carta, ma ti ci va un po' per scoprire che tipo di cioccolato è, e soprattutto che sorpresa cela (e non intendo il batocchio). C'è quello con la carta brutta ( leggasi, ascella pezzata, sciattume, relitto ambulante che ascrivi al genere maschile solo perchè di Rosy Bindi ce n'è una sola), ma che ha un cioccolato buonissimo,  l'uomo "kinder sorpresa maxi" che ha una carta standard, buon cioccolato e sopresa decente.
Però purtroppo ahi-noi-donne, l'uomo kinder sorpresa non esiste, perciò ci si affida a generici ed anonime uova di pasqua che hanno tutte la stessa caratteristica: la sorpresa è sempre una gran delusione.
Nonostante io sia "a giorni alterni felicemente accoppiata" ( quando non russa sicuramente più felice) spesso ripenso ad una mitica frase del film "Road Trip": " tesoro, non ci sono uomini salvabili, ma una speranza c'è ed ha le batterie" Lascio a voi immaginare cosa la signora in questione abbia estratto dalla borsa. :-D

P.S. Dolce tesoro di Lauruccia tua, Il fatto che hai russato tutta la notte e non mi hai fatto dormire, sarebbe di per sè motivo di incazzatura, piva e tuo scuoiamento in pubblica piazza. Tuttavia ho deciso che non ne vale la pena. E' decisamente più gratificante sparire di nuovo dall'estetista dove mi faccio spupazzare e posso contenporaneamente sparlare di te.

giovedì 20 maggio 2010

Secondo Dente in Arrivo...

.... ed io non dormo....

pregasi lasciare abbracci consolatori e pat- pat sulla spalla nei commenti.

Ma se non è per il secondo dente che non mi fa dormire la strozzo....

martedì 18 maggio 2010

In 36 anni di vita io ho sempre avuto un rapporto come dire " teso" con il trucco.
Da piccola come tutte le bambine che hanno una mamma che si trucca, adoravo scimmiottare, fare la grande e il trucco era il punto cardine. Mia mamma dice che le ho sterminato un po' di cose, che doveva nascondermele: io sinceramente non ricordo, ma ricordo che mi sentii "grande" quando a 4 o 5 anni mi regalò un lucidalabbra alla fragola della Avon.
Poi vennero di moda i trucchi giocattolo, a cui non arrivai mai, perchè " il trucco non è una cosa per giocare, non è un gioco per bambine!" Di punto in bianco mi sono ritrovata in una famiglia di puritani, che non concepivano nemmeno il fatto che ci potessi giocare in casa per mezz'ora e poi lavarmi la faccia. Forse dissero anche qualcosa tipo "rovina la pelle".
Arrivarono i 14 anni ed ebbi le prime concessioni di trucco: wow una terra e un lucidalabbra! Per la serie come truccarsi una merda. Capii troppo tardi che mia mamma non sapeva truccarsi per valorizzarsi, ma sapeva seguire la moda del momento fino agli anni '80, poi l'ho semplicemente vista fossilizzarsi su un trucco demodè e nemmeno valorizzante.
A Natale mi arrivò il primo ombretto: ovvio visto che ho gli occhi verdi ombretto verde! Dio che fantasia.... ( la D è maiusocla solo perchè capolettera) , Ma un manuale di come valorizzare il viso, no? un colore meno appariscente di quel verde bosco?
La grande " pecca" è stato il non giocare tra il lucidalabbra dell'avon e la terra: e chi ha la manualità per farcela? Le tragedie vennero poi con il mascara, che non è proprio una cosa semplicissima agli inizi. Però ora so mettermelo , e senza aprire la bocca.
Comunque da tutto questo nasce un rapporto teso con la cosmesi: regali sbagliati, mal consigli delle profumiere, della mamma (santa donna, esistono anche le matite oltre agli ombretti, ed anche i pennelli!), delle amiche ( sia stronze che ci godevano a darti il consiglio sbagliato, che ignoranti come me in materia), che porta a lunghi periodi di pelle scoperta alternati a brevi picchi di "E' ora di truccarsi un po' " che finiscono desolati disperati dopo una serie di macchie di colore informi e disformi sul viso facendomi abbandonare l'intento per l'ennesima volta.
Già perchè quando ti vedono completamente struccata non è che le commesse pensando: "Toh questa non sa nemmeno da che parte partire: iniziamo con la base!" e quando intendo "base" non intendo mascara e lucidalabbra, ma intendo " ca77o vendimi una base per il trucco e un correttore, e magari anche 4 consigli per far si che magari torno a prenderti altra roba!" No, decisamente non ci arrivano. Ti vendono l'ombretto glitter, il mascara allungaciglia, l'ultima vaccata di moda, che dopo 3-4 giorni abbandoni. Oppure trovi quella che ti vende il colore improponibile, perchè lo ha dettato Yves Saint Laurent.
Ora ci risiamo di nuovo. Complice il corso di Danza Mediorientale, che risveglia e non poco il desiderio di sentirsi bella, (e non sono l'unica che si sente formicolare sotto questo punto di vista, vedeste la mimi-nonna e le altre che fanno il corso insieme a me!) Ci sto ripensando al trucco. Ma sta volta col cavolo che vado in un negozio e mi faccio consigliare dalla stronzo-commessa di turno che mi prova a vendere l'ultimo grido in fatto di rossetti a lunga tenuta! Vai di san Google e Santa You-tube!
Così ieri sera sono approdata da
lei: Clio di Belluno che lavora come Make up artist a NYC e direi che il fatto suo lo sa!
Ora ho del materiale serio su cui studiare.


una matitna tipo: glossario marmocchiesco

ore 6.10: "mamma... mamma! ho fame!!!" ( libera traduzione del mimi - linguaggio)
ore 6.20: " sgratt, sgratt, sgratt" "Manolo piantala di grattare sulla porta!" ( per coprire la cacca fatta nella sabbietta 50 cm più in là)
ore 6.30: " biribu.." leggasi cellulare di Luca che si sta scaricando e rompe i co-ones ogni 10 minuti e va spento.
ore 6.40: "Shami piantala!"
ore 6.50:  via vi metto giù i corccantini e vi apro il balcone così fate meno casino
ore 7.00: due occhi aperti sopra un ciuccio
ore 7.10: Manolo fa la promenade sopra il ciuccio dagli occhi aperti e sotto il ciuccio si schiude un sorriso monodentato: col caì' che ora la faccio riaddormentare
ore 7.20: "wuiiii!!!" che significa: "Mamma sono sveglia per benino!" sottotitolo " ghe nient de fa, gu de tirarmi insù del lett"
ore 7.30: "ehhhheeeee!!!" che significa: " Mamma, sono stata buona mentre tu aprivi le finestre e ti mettevi su la colazione ma io mi sono ribaltata nel box"
ore 7.40: "ihhhhiii" che significa: "Mamma prendimi in braccio che non è giusto che a me rifili un plasmo e tu invece ti fa il caffè leggendo i blogs vari" ( e magari ci riuscissi!)
ore 7.50: "umghee umghee" (corredato da movimenti anguillici) che significa: "Mamma ho sonno"
ore 8.00: Zz.zz...Zz... Zzzz.... e ogrrrrgghhh....ruuuu.... orgggrggh...ruuuu ( concerto per padre e figlia)
ore 8.10: "wuiii-eeeee" Che significa " mamma sono sveglia , perchè qualcosa mi ha disturbato e già che ci sono farei pure una poppatina.
ore 8.20: tip tip tip tip... indovinate cosa sto facendo?

Questo , deo gratias, non è la cronaca di tutte le mattine ( ed ora che l'ho scritto mi sono auto condannata): cara grazia che almeno ieri notte sono riuscita a dormire bene e a lungo, non ocme la notte precedente che ho dormito malissimo dall'una alle 6 del mattino, e poi mi chiedono come mai ho l'aria così sbattuta!

lunedì 17 maggio 2010

Scrivere, non scrivere, questo è il problema.
Ne avrei voglia, ma non riesco a mettere insieme le idee in un racconto, ma posso farne sempre un elenco.


- Ho fatto pulizie nell'armadio con la Mimi sul lettone affascinata da tutte quelle cose che entravano ed uscivano dall'armadio. Enorme soddisfazione sapere che ora tutto quello che c'è lì dentro è indossabile: tutto il resto in attesa della famigerata perdita di abbondanza post partum, che dovrebbe avvenire con il gattonamento e il camminare della mimi, tutto ciò che mi è stretto è stato traslocato al piano di sotto nell'armadio di mia mamma che se li goda almeno lei.

- Sabato andremo ad un matrimonio e l'aver messo a posto l'armadio mi ha tirato fuori 3 abbinamenti possibili per non andarci in tuta da ginnastica, togliendomi un enorme peso.

-
L'Inter ha vinto il diciottesimo scudetto e benchè non m'importi più nulla del calcio, ho fatto un tuffo a ritroso di 5 scudetti fa quando ero al liceo ed ogni lunedì mattina in classe si trionfava di successi e si canzonava di sconfitte, in uno sfottò decisamente amichevole, tra l'altro c'è anceh in giro una mia foto avovlta in bandiere e sciarpe rossonere in occasione di un derby perso, che se da una parte mi brucia ancora di vergogna, dall'altra mi fa una tenerezza come uno dei pochi ricordi decenti tra compagni di classe.

- Devo imparare a farmi i ca77i miei, soprattutto quando mi ritrovo a comunicare con gente culturalmente, ma soprattutto, socialmente retrograda. Inutile dire che esistono i mezzi per fare le cose meglio e prima se la diffidenza e il "si è sempre fatto così, quindi va bene così" sono i cardini su cui basano il loro stile di vita.

Ed infine ricordarmi che non posso fare tutto da sola.

sabato 15 maggio 2010

E oggi...


Primo dente!

Cioè... devi guardare con molta attenzione per vedere che è spuntato dove il dito gratta.

venerdì 14 maggio 2010

Ogni tanto accadono piccole cose che ti portano un sorriso in più.

Oggi ho ritrovato su FB il mio amico delle superiori, nonchè vicino di casa. O meglio lui ha trovato me, considerato che quando l'ho cercato io non si era ancora iscritto!
Nonostante il mal di testa che mi affligge da ieri e che non accenna  passare ( e non posso prendere nulla) questa picocla cosa mi suona di caldo abbraccio.

lunedì 10 maggio 2010

Il Regalo della Mimi per la Festa della Mamma...

.... aver iniziato a girarsi sulla pancia da sola!

E...

se tenuta in piedi cerca l'equilibrio alzando i piedini. Qui mi sa che la fase "gattonamento" si salta....


E piove.....

Che PALLE!!!



Approfitto del fatto che la Marmocchia dorme (ed ora che l'ho detto si sveglierà all'istante impedendomi di scrivere come si deve) per sbloggare un po'.

Piove, che palle. Non solo per il principio primo che se lavi i panni non asciugano in meno di tre gironi prendendo quel puzzo di acqua marcia a cui si preferisce di gran lunga l'odore di muffa quasi fosse acqua di colonia, ma anche perchè se piove non ti viene voglia di fare nulla e ti piglia l'apatia.
Mettiamo in conto che all'apatia da pioggia reiterata si somma il fatto che la casa è uno schifo (ieri l'ho definita "merdaio" e il signor baule ha detto con fare innocente che non è un merdaio, ma solo incasinata, cosa che voleva essere una battuta per tirarmi su il morale ed invece m'ha fatto imbestialire); che alla mia apatia si somma quella del signor baule, alla difficoltà oggettiva di gestire il prioprio tempo con una bimba piccola, che mi fa vivere al minuto, e ci mancherebbe pure che la Mimi sia noiosa come ieri e il gioco è fatto: si desidera una bomba per risolvere tutto.
Ecco come avevo pronositcato la Mimi si è svegliata, per lo meno qualche minuto dopo averlo scritto così da poter buttare fuori qualche pensiero.
E se poi anche il suo papà non si mettere a fare lo spiritoso facendomi perdere tempo nel farmi notare che ho scritto " gironi" e non "giorni" sarebbe pure meglio. Ah già perchè all'apatia si associa il pessimo umore.

domenica 9 maggio 2010

Festa della Mamma

Beh questo è un post, come dire, obbligato, scontato, annunciato, doveroso....
Ma dove?
Però festeggiamolo, va.
Intanto mi sono ricordata della festa della mamma, la mia però. Si perchè anche se io questa gionata la festeggio già dall'anno scorso col pancione, non so non mi ci sento ancora coinvolta: forse per sentircisi coinvolta bisogna attendere il primo pensierino fatto a mano all'asilo.

Intanto colei che dovrebbe farmi al festa, mi ha salutato stamattina con qualcosa di nuovo: lingua tra le labbra e via a spernacchiare!

Questa è la novità del giorno, a cui si sommano i tetta-capricci: cioè può aver mangiato come un maiale ma se vede la tetta frigna e piange per averla, e i capricci per la nanna di frigno perchè si vuole la mamma ma poi quando sei lì sei spinta via coi piedi e tirata-strappata-grafifata con le mani. Al momento il metodo Estevill, pare funzionare: ti allontani, smette di piangere, e si mette a contarla su con gli "au-u" e gli " abrrr" alla Tess (gatto peluche da nanna).

Qui insomma si cresce, e la mamma anche se non la si festeggia la si inizia a riconosce e a desiderare.

giovedì 6 maggio 2010


Una volta ricamavo così


come ricamo


(si noti che stavo ricamando per il mio primo RR)

ora ricamo così


mimi ricamo


(strofinaccio dell'attuale ultimo RR in corso)

la solfa non cambia: a me di ricamare comoda non mi va proprio. E in quest'ultima situazione ho ricamato questo


PN lau



e questo


ricci x svivi



Così un paio di ricami della lista messa in un post di qualche settimana fa sono stati (s)terminati. E' melgio che non mi soffermi a pensare a tutti gli altri da fare e ai progetti che vorrei realizzare.

lunedì 3 maggio 2010


Mi hanno chiesto di divulgare questo link per la lotta alla pedofilia.

Vado contro un mio principio: non inoltrare alcunchè qualunque sia il motivo importante, perchè in internet di bufale, falsità e mistificazione ce n'è troppa. Senza contare che il mio blog, come FB e consimilari, non credo siano il luogo adatto per trattare certe problematiche: è troppo facile sentirsi "più buoni" rigirando un link o espirmendo il proprio consenso con un click. Per risolvere le cose bisogna alzare le chiappe.

Però se posso essere così dura verso tutte le propagande animaliste, verso tutti gli appelli strappalacrime di malattie rare, e verso tutti gli appelli di possibili pericoli di qualsiasi entità, sulla pedofilia ci non riesco.

Io non conosco quest'associazione, non so chi sono e non riesco a fare a meno di pensare che anche questi potrebbero essere dei falsi approfittatori, ma non riesco a non parlare di un problema quale è la pedofilia.

Io sono nata nel 1973.
Per i bambini della mia generazione non c'erano tutele di nessun genere verso questo tipo di abusi. Anzi per alcuni della mia generazione, come per quelli di generazioni precedenti, la situazione era di omertà: "queste cose non si dicono" e "i bambini dicono bugie, non è accaduto veramente quello che ha raccontato", fino poi a farli sentire in colpa a catechismo con "non commettere atti impuri" quando un animo puro quale quello di un bambino viene corrotto da un qualcosa a cui non riesco a dare un nome.

Il problema mi tocca da vicino.

Nella via dove sono nata e cresciuta attorno al 1983 accadde un fatto increscioso: un negoziante, che usava il suo negozio come deposito merce e parcheggio furgone (faceva l'ambulante) abusò di 2 o 3 mie coetanee. Non ricordo se erano più di 2, mi ircordo che due lo erano sicuramente perchè le conoscevo.
Quest'uomo rimase un solo giorno in carcere, e poi continuò indisturbato a condurre la sua vita in quella via. Circa 10 anni dopo toccò a me informare la mamma di una bimba di diffidare di quell'uomo, che era così affabile con le bambine.
Io no so quante bambine abbia toccato e come,ma so di certo che su di una le mani ce le ha messe e che non mi può mentire. So che quella persona era pericolosa, ma era libera di continuare a fare quello che voleva, e che gli innocenti erano i colpevoli, ed erano gli altri adulti a rendere possibile tutto ciò.

Ora sono un adulta.
L'anno scorso giravo in spiaggia col pancione e vedevo tanti bambini sotto i due anni correre innocentemente a chiappette all'aria con il secchiello in mano.E rabbrividivo. Rabbrividivo perchè quello che per me per loro e per le loro mamme o nonne era una cosa innocente, qualcuno che poteva essere il vicino di ombrellone o perchè no il barista della spiaggia accanto, quei bambini vestiti solo di cappellini colorati non erano l'immagine di un infanzia spensierata.
Ho paura per ogni singolo bambino.
Mi vengono i brividi quando chiunque fa un complimento di troppo a mia figlia.

Perchè la pedofilia non è un auto bomba, non è un movimento terrorista, non è un virus scappato di mano da qualche laboratorio non è la mafia: queste le puoi conoscere e magari prevenire. La pedofilia è semplicemente peggio.


Lettera per il Ministro Gelmini

Cara Mariastella,

diamoci del tu: tanto sei Donna e Mamma come me.

Ho letto ciò che dici sul "privilegio di poter rimanere a casa in congedo maternità".
Tesoro siediti, prendi fiato fatti preparare una tazza di thè, perchè tu dal baby blues, e dalla depressione post partum fisiologica, mi sa che non ci sei uscita, e te la stai trascinando, sragionando con "peerle di saggezza" tipo "la maternità è un privilegio".

Rimanere a casa mesi non è un privilegio.
Non so nulla del tuo passato, quindi vado per ipotesi, va bene?
Forse la tua mamma era casalinga, e poteva venire a prenderti a scuola, prepararti il pranzo e aiutarti a fare i compiti; quindi, forse, lei non ha mai dovuto fare i conti col rientro al lavoro, perchè al lavoro di massaia c'era sempre 24 ore su 24. E in questo lavoro rientra anche quello di fare la mamma.
Già perchè essere mamma è un lavoro, che non ti dà da mangiare, anche se ti dà le migliori soddisfazioni della vita, perchè il primo sorriso di tuo figlio, non ha prezzo, e che soprattutto non ha orari, ne vacanze.
Un privilegio è una vacanza, ma la maternità non è una vacanza. E' il cambio radicale della tua vita. Forse non ti sei accorta in quella sala parto che è morta una Mariastella Gelmini, e ne è nata una Mariastella Gelmini mamma? No credo di no. Credo che ti sia sfuggito, o che fai finta che non sia accaduto, anche se ti fermi dal lavoro solo per allattare EW. Non te ne faccio una colpa, stai tranquilla.  E scusa se ti faccio questa domanda cattiva, ma quando non l'allatti con chi sta EW? Chi è il destinatario dei sorrisini e di tutta la sua tenerezza? 
Già: non sei tu.
Ecco Mariastella questo è il punto.
Non siamo noi altre mamme lavoratrici dipendenti, cassa-integrate, libere professioniste (mal tutelate), disoccupate, lavoratrici in nero, ad essere privilegiate se scegliamo di (o siamo obbligate a) stare a casa con i nostri figli di pochi mesi. Ma sei tu che hai fatto una scelta diversa, la scelta di rinunciare ad un tuo diritto, per tornare al ministero. Sei tu che hai scelto con tuo marito (o col tuo compagno) di fare un passo importante nella vostra vita di coppia, perchè i bambini non capitano a caso, e sei tu che non hai voluto rinunciare alla tua poltrona.
No Mariastella non siamo noi altre mamme ad essere privilegiate (ed io che non ho tutele non sono affatto una privilegiata!), ma sei tu una mamma che soffre perchè ha scelto di non stare con sua figlia favorendo il suo lavoro, e la tua soffrenza la sfoghi con parole che sarebbero già sciocche dette da una lavoratrice anonima, ma sono oltremodo sciocche e pericolose dette da una nella tua posizione.
Mariastella, non mi metto a giudicare il tuo operato come ministro, ma da donna e mamma voglio darti un consiglio: lascia perdere il ministero ancora per un po' per qualche mese, goditi EW, perchè ogni giorno che passa è una bambina diversa, e questi giorni preziosi non tornano. Non posso dire come ne beneficerà EW, ma tu come donna e mamma non rimpiangerai nulla. Al ministero, se i tuoi collaboratori sanno il fatto loro, non avranno bisogno di te se non per le emergenze.