Avrei dovuto scriverlo ieri, ma splinder aveva qualche problemino, e così....
Se sono qui potete ben intuire da soli che sono sopravvissuta al 24 ore in PSVD, e che paradossalmente, se ieri mattina ero solo stanca, questa mattina ho proprio un filo di mal di testa. Ma lasciamo perdere queste inezie, anche se la voglia di strisciare di nuovo a letto è tanta, tantissima!
L'altro ieri tra una buona azione, e un pinscher assassino, ho terminato il mio lavoretto fatto a mano per lo swap caffè segreto! Non ve lo ricordate?!?!?!
Beh, sinceramente io mi ricordavo dello swap, ma mi ricordavo poco della mia abbinata, tant'è che fino a che non sono andata a riprendere la mail con le sue specifiche e l'indirizzo ero convinta si chiamasse Anna! (ma tranquilla non ti chiami Anna e quindi non sai chi sei fino a che non ti arrivi la busta) mi ricordavo giusto il suo lavoro, o meglio il luogo, perchè non ha specificato la mansione, quindi potrei mettere un'altra bandierina figura e me' scampata. Ma oltre al nome, al dettaglio della qualifica lavorativa, il peggio sarebbe venuto se avessi mandato il biglietto che stavo scrivendole con riferimento al caffè della macchinetta automatica (tant'è che ci ho messo un anellino porta chiavi per la chiavetta trasponder casomai ne avesse una), caffè che mi ha dichiarato non bere! ( e se per questo nemmeno io...) Se penso che l'oggetto fatto a mano nasce come idea utile per chi prende quei caffè.... Miiii quanto sono pirla !!!! Però a me piace ciò che ho creato, e non credo verrà disprezzato ;)
Volete vederlo?
ecco il davanti
ed ecco il di-dietro!

I link alle foto ci sono perchè non ho ben capito se Splinder ci fa o ci è stamattina e di farle vedere direttamente non se ne parla !
Emh... ho appena scoperto che dopo AAAANNI, splinder mi ha attivato il mediablog...
Oggi sono per tutto il giorno in PSVD: vi spiego meglio il significato di " tutto il giorno": sono etrata stamattina alle 9 ed esco domattina alle 9.
Quindi ho deciso di rendervi partecipi di scorci di vita prontosoccorsista e vi parlerò di....
....Radiografie. Il peggio è:
lo sviluppo.
Mi spiego...sei in uno stanzino grosso quanto 2 ante di un armadio: tu, la cassetta radiologica, e la vasca dello sviluppo. Sei al buio più pesto con solo una lampadina rossa a farti quel minino di luce che non ti rovini la pellicola. Quindi devi appoggiarti, aprire la cassetta ed estrarre la pellicola e.....
fissarla nel telaio di sviluppo!!!
Che è rigido, mentre la pellicola ovviamente fa quello che le pare.
Quando hai finito di litigare con telaio e pellicola devi fare lo sviluppo, che prevede una mira eccezionale al buio per centrare con il telaio porta lastra largo circa 1 centimetro, un buco non molto più largo, al buio e senza toccare con le mani i liquidi di sviluppo.
Una volta che ci sei riuscita, c'è da caricare la cassetta ed è forse la parte più facile, se non fosse che non esistono grosse superfici di appoggio, ma un lavandino striminzito su cui appoggi in equilibrio molto precario la cassetta e la scatola delle pellicole vergini. Quindi apri il coperchio della scatola pellicole cerchi di tirarne fuori una, metre vengono sempre a gruppi di tre, l'adagi nella cassetta e chiudi. Dopodichè ripieghi con sussiego la busta nera proteggi luce e cerchi di incastrare il tappo della scatola.
Fatto questo, che è un operaazione abbastanza semplice, si controlla lo stato di sviluppo poi di mette nella vasca lavaggio che grazie al cielo è enormemente larga in confronto alla prima, dopodichè se la pellicola non si è ribellata saltando fuori dal telaio si passa al fissaggio: altro buco grosso come il primo. Ma se la pellicola si è ribellata devi fare appello alle tue capacità di gatto, vedere nel buio dov'è finita sta cazz'e pellicola, fissarla alla molletta da asciugo, e pucciarla nel fissaggio, sempre senza meterci le mani.
Ed infine a paradossale ed allucinate sciacquatura fantoziana della lastra nel micro lavandino, che se ancora montata sul telaio è un gioco di abilità a non bagnarsi i piedi.
e poi ti rimane da impazzire davanti al diafanoscopio.
Manolo è proprio un bravo Gatto.
tranne quando miagola da zingarello abbandonato povero e morto di fame, in casa e poco dopo essersi rimpinzato per benino.
Comunque dicevo che Manolo è un bravo gatto. Quest'estate approfittando della nuova tenda da sole "a gelateria" che hanno messo i miei genitori al piano di sotto, Manolo ha scoperto una via di fuga per l'esterno, mettendo in agitazione tutti gli umani di casa e affiliati. Così gli ho fatto la medaglietta, preso un collare e riabituato ad andarsene a zonzo.
Questo ha giovato molto al nostro rapporto incrinatosi pericolosamente quando Lenticchia è venuto a stare qui e che ha subito un'altro subbuglio quando ho cresciuto il gatto Gigi. Ora Manolo ha deciso che può ascoltarmi di nuovo che se lgi dico qualcosa può pure venirgli utile come il "qui" per scendere le scale ed uscire dal portone.
Ma la cosa più bella è andare in strada una mezz'oretta dopo che è uscito, fischiare, chiamarlo e vederlo arrivare di corsa.
Masssì!
In fondo mi attendono non so quante ore di volo, un film divertente, lo steward gay (immancabile!), il cazzeggio e lo sfottò alla grande, il sole caldo vicino all'equatore, gli egiziani, i gatti che vagano libera,ente indisturbati per la strada, il non dover pensare assolutamente a gnente ( si badi col GN!) e magari perchè mi potrebbero pure attendere oltre all'immancabile ed imperdibile fritot misto id barirera, le tartarughe, e perfino delfini e il stupefacente Dugongo!
E vaffa allo squalo della cacca!
Sogni....
C'è un forum che parla di sogni, ma non sono sicura che il mio sogno possa essere adatto. Primo perchè non ha nulla di mistico e secondo perchè è lo sfogo di una botta d'ansia che sto avendo per ragioni mie abbastanza valide che non sto qui a spiegare.
Il sogno mi vede come spettatrice di un documentario sulla vita subacquea, e parlano dell'avventura del giovane Ciccibum (era un nome che iniziava con la C ma non ricordo esattamente quale). Il giovane Ciccibum è un altrettanto giovane subacqueo del Mar Rosso. Tutti i giorni s'immerge in questo mare limpidissimo, nel solito posto per fare la pupù, che poi è pappa per i pesciolini. Solo che un giorno accade qualcosa: Ciccibum ha un attacco di stipsi. La cacca la fa, ma a pezzettini piccoli che attirano da subito tutti i pescetti. Il tempo però si prolunga nella disperazione di Ciccibum che non riesce ad evacuare e i micro frammenti dispersi nell'acqua attirano, TADA'!, uno squalo nero. Ora Ciccibum è nei guai: Attorniato da ciò che è definito "fritto misto di barriera" (leggasi pesciolini minuti ed innocui) ha uno squalo nero che lo punta fisso fisso negli occhi attendendo che si liberi del pezzo cospicuo perchè quello sarà il suo pasto. Ma Ciccibum non riesce ad evacuare. Dalla barca vedono che Ciccibum è in difficoltà e decidono di intervenire lanciando una rete da pesca e recuperando il sub manco fosse un tonno. Ciccibum preso nella rete, inizia a risalire in barca, lo squalo non è contento ed inizia a girargli sotto di lui dandogli un colpo con la coda.
Ora per chi non lo sapesse (e a dire la verità non che ne sappia molto di squali, io) girare in tondo e dare un colpo è una manovra di caccia degli squali, e guarda caso lo squalo nero lo fa. Non solo: dal momento della risalita vedo il sogno in prima persona, e non è bello sentire sulla gamba il botto dello squalo....
Ora tra meno di un mese sarò sul Mar Rosso. Prometto che certe cose le farò in bagno, ma è lecito farsi venire l'angoscia per un sogno decisamente di me'?
Io ODIO gli aspirapolveri con quel loro fastidioso suono a fischio!!!
Ho deciso che "non sono cazzi miei".
E' una cosa generale, ma si rende necessaria. Mi faccio prendere troppo da situazioni vissute in prima persona o racconti di altri che mi fanno prendere, ma non ho più tempo per certe cose, e mi rendo conto che dopo averlo fatto per una vita, è difficile smettere su due piedi. Postilla: ho deciso che "non sono cazzi miei" per situazioni banali di ordinaria incazzatura e storie nuove conoscenze, mica per gli Amici e le Amiche di vecchia data, per quelli ci sono SEMPRE. Dicevo che non è facile ed anche sta mattina mi ci sono imbattuta. Ieri sera sono stata contattata da una tizia che si è trovata in una situazione difficile ed ha iniziato a piangere sulla mia spalla molto, molto demoralizzata. La realtà dei fatti è che secondo me sta facendo da un granellino di sabbia una montagna e che questo granellino di sabbia le sia stato creato e messo davanti da persone che "fanno tutto sempre più semplice di quel che è". Questo è quello che penso da ieri sera. Ma lo sto pensando ancora adesso alle 8.30 di mattina, di una persona che forse di parlare con me non ne avrà più voglia o bisogno ed avrà preso le sue decisioni dopo avermi tenuta a chattare per qualcosa come due ore. Se posso capire che in certe situazioni trovare un po' di conforto su una spalla serve, questo conforto deve poi usarlo per andare avanti, riflettere, mica per aver fatto tutto un piagnisteo e poi rimanertene lì radicato nelle tue convinzioni ed aver fatto perdere del tempo, a quel punto inutilmente, ad altre persone. Lo sconforto è un conto, è passeggero, l'autocommiserazione incoercibile che sfocia nel vittimismo più o meno consapevole del "io calimero piccolino brutto e nero" è una troiata che perdere del tempo a me che sono un medico veterinario e fa guadagnare un sacco di soldi agli psicologi, quindi prendete le pagine gialle e cercatevene uno davvero bravo che vi risolva, o meglio vi aiuti a risolvere, i vostri complessi di inadeguatezza, mancante autostima, Edipo, rifiuto del sesso e compagnia bella.
Premio...
Ehm in realtà mi è stato asseggnato un po' di tempo fa, ma come al solito a me i post da premi ci vanno un po' a nascere ed in genere attendono un momento di calo cretivo per trovare il loro spazio.
Così oggi mi ricordo di piazzarmi questo premio che mi ha appioppato krishel:

Che è stra degno di nota solo perchè nell'immagine compaiono ben tre rappresentazioni della dea Bastet.
Poichè la pigrizia regna, copio e incollo dal blog di krishel le regole.
"Lo scopo di questo premio è quello di promuovere la bloglive nel mondo, e le regole sono queste:
1. al ricevimento del premio, bisogna scrivere un post mostrando il premio e citare il nome di chi ti ha premiato, evidenziando il link del suo bloglive;
2. scegliere un minimo di 7 bloglive (o di più) che credi siano brillanti per temi e/o design; evidenziarne dunque il nome e il link;
3. avvisare i premiati che sono stati nominati per il premio “Brillante webloglive”;
4. facoltativo: esibire la foto (o il profilo) di chi ha premiato e di chi viene premiato nel tuo bloglive. "
Ora assegnare il premio a 7 blog è tanto facile quanto dififcile: facile, perchè ricadrei sempre sui soliti blog a cui lo affibbio, difficile se volessi magari proporre dei nuovi blogs. E sopratutto io non lo assegnerei per Brillantezza, ma per simpatia personale. Quindi lo affibbio a tutti quelli che passano di qui ed hanno un blog!
A Corto di idee....
quindi vi parlo dei magnifici regali di compleanno che ho ricevuto dalle mie amiche.
Il primo (in realtà è un altro il primo, ma l'ho acquistato io perciò non conta) in ordine di tempo lo avete già visto: la magnifica cesta del gatto dagli stivali, che viene ampiamwente utilizzata da Manolo e dagli altri (ettepareva!).
Giovedì a mezzogiorno il serivizio recupero posta dle piano di sotto ( leggasi mio padre) mi recapita il pacco di meg dove tra la plastica a bolle intravedo questa e questa dando quel "tocco in più " alla vignetta di qualche post fa.
Ed oggi l'ultimo regalo di compleanno!
Ma si noti che è l'ultimo solo per un problema di tempo, non di chissà che altro.
Mi è arrivata una scatola di bulbi di tulipani vari, che per ovvi motivi di "non si trovano in commercio prima di settembre", come è scritto nella lettera di accomagnamento, sono arrivati oggi! E per questo motivo ora, oltre al contatore al rovescio per le vacanze c'è anche il contatore al rovescio per ricordarmi di piantarli.
Solo che questo tulipani mi hanno fatto venire strane voglie di RR di nuovo.....
Quando cambi casa da 90 mq senza box e cantina a 60 mq con box e cantina devi comunque studiare tutto a tavolino per fare entrare tutto quello che c'è. Poi ci vivi e ti rendi conto nei dettagli la differenza di 30 mq, ad esempio non sai più dove mettere la nuova cesta del gatto.
Quando cambi casa da 90 mq senza box e cantina a 60 mq con box e cantina devi comunque studiare tutto a tavolino per fare entrare tutto quello che c'è. Poi ci vivi e ti rendi conto nei dettagli la differenza di 30 mq, ad esempio non sai più dove mettere la nuova cesta del gatto.
La sera del mio compleanno in PSVD
Ore 19.40
" Buonasera dottoressa, crediamo che la nostra gatta abbia il raffreddore. E' stata qui da voi in pensione e da quando è tornata a casa starnutisce"
Visito la micia, che sta meglio di me (e non ci vuole poi molto), per scrupolo le faccio un po' di antibiotico e glielo prescrivo, dopodichè arriva il momento "fattura". E Pongo, il programma più usato dai veterinari italiani, almeno stando a quello che dicono sul sito, di lavorare non ne ha affatto voglia e mi trovo a litigare tra imponibile, Iva ed enpav.
Il cliente è un informatico, che mi consiglia la sacra procedura: "did you try to switch off and on again?" in genere funziona benissimo, ma non conoscendo pongo se ha bisogno di particolari clicchete di riavvio ho lasciato perdere.
Soluzione: poichè sono clienti abituali e conosciuti la fattura se la faranno fare poi dal capo.
Ore 20.00
drin drin.
"Clinica veterinaria buonasera"
"Buonasera signorina" (ecchecca' ! E' un ambulatorio veterinario, sei in ora di prontosoccorso quanto ci metti a capire che sono una dottoressa?) Oggi il dottor Camaleonte mi ha dimesso la cagnolina, ma non ho capito bene cosa c'è scritto sulla ricetta (ed io che ca' ne so che ti ha scritto lui sulla ricetta?): che cosa vuol dire "al dì"?"
"Signora vuol dire che deve dargli la medicina una volta al giorno, o alla mattina o alla sera: l'importante è che sia sempre o alla mattina o alla sera."
"Ah. E cosa vuol dire "per 5 giorni" ?"
" che gliela dà venerdì, sabato, domenica, lunedì e martedì" (e nel mentre le snocciolavo questa peeeerla di saggezza contavo i giorni con le dita)
"Ah. E cosa vuol dire "poi a giorni alterni per cinque volte"?"
"Vuol dire che mercoledì non gli da la pastiglia, giovedì si; venerdì no, sabato si, e così via per cinque volte (non avevo voglia di contare con le dita".
"Ah. e poi c'è un altra medicina: Bat... Bal... Bey... ( il che vuol dire che il dottor Camaleonte o scrive una me' o la signora non sa leggere o è fortemente ipovedente, ma sono per la prima): dice che devo darla per 10 giorni"
" si quella gliela dà da domani per 10 giorni e poi la interrompe senza andare avanti"
"Non devo dargliela un giorno si ed uno no?"
"No solo l'altra"
"Ah. Grazie dottoressa (era ora!) e mi scusi del disturbo"
Ore 21.00
Provo con pongo a fare un calcolo fattura. OVVIAMENTE viene al primo colpo senza errori.
Copio brutalmente link e idea da meg perchè di meglio , ora, non saprei fare.
buon compleanno!
ieri sera in macchina ho cambiato stazione alla radio per non sorbirmi una canzone bella, storica, ma abbastanza mappazza e mi sono imbattuta in un programma di canzoni italiane degli anni 50-60 ascoltando una vera perla di allegria.
"siamo gli eschimesi e dentro i nostri igloo
ci stropicciamo i nasi con tutta la tribù"
Purtroppo google non mi ha aiutata a trovare il resto del teso, quindi se passasse di qui qualche blogger che ha più esperienza di vita di me (un modo rafifnato per dire che siete abbastanza vecchi per averla sentita dal juke box) e se la ricorda tutta o può aiutarmi a trovare il testo glie ne sarei grata.
Ascoltandola ci si rende conto cosa s'intendesse 60 anni fa ( anno più anno meno) per musica leggera. L'ho ascoltata attentamente perchè per i giornii nostri sembra una canzone insulsa, ma il bello è che è deliziosa, racconta una storiellina per nulla volgare parlando di un popolo che la maggior parte degli italiani ha visto nei documentari, e cosa più imporante è ascoltabile e canticchiabile dai bambini dell'asilo senza che i genitori debbano arrabattarsi per spiegare le tre civette sul comò che facevano l'amore con la figlia del dottore.
Non so ora come ora nel panorama musicale italiano quali canzoni ci siano che un bambino possa ascoltare senza che ci siano parolacce, riferimenti più o meno espliciti al sesso, condanne politiche e quant'altro che le allontana dal concetto di "musica leggera".
Adoro...
Adoro la gente permalosa che legge e non capisce una beneamata cippa di quello che legge, perchè nella migliore delle ipotesi mi stanno offrendo la giugulare per un bel tributo di sangue. Tributo a cui non dico mai di no.
Adoro dirgli che sono degli esseri inutilmente permalosi e che possono trovare di meglio da fare nella loro vita che prendere concetti generici e sentirsi coinvolti come se ci fosse scritto il loro nome cognome, indirizzo di casa e codice fiscale.
Adoro vederli fare figure da cioccolatai perchè non sanno nemmeno postare un link corretto.
Che minchioni.
grazie per avermi rallegrato la giornata.
Al GSSS, uno dei paretecipanti mi disse che gli piacevo molto perchè si vedeva che io avevo una grnade passione per la moto...
Alle parole di big bear, dette con un meraviglioso accento fiorentino, non volli credere, perchè la mia autostima da motociclista era a livello della " polvere sotto lo zerbino", se non più in basso.
Dopo il GSSS la moto l'ho usata poco semplicemente perchè mi sono buttata a capofitto nel "lavoro" e di andare nei vari PSV con p-chan non me la sentivo primo perchè non è possibile tenerla in vista secondo perchè so a che ora entro ma non so mai quando esco e soprattutto come. Perciò P-chan ha poltrito un po' in box.
Poi è arrivato martedì questo, con una carica di adrenalina addosso e la voglia di scappare dal PSVL. Tornando a casa in macchina non desideravo altro che mettere il culo su p-chan.
Sono andata a letto desiderando p-chan; mi sono svegliata pensando al mercoledì pomeriggio libero e alle mie ragnatele motociclistiche.
Ieri sono uscita, ed anche oggi. Ho fatto qualcosa di più di 100 km, non molto, ma sufficienti perchè le mie tensioni svanissero e togliesis le ragnatele tanto da poter prendere anche Blue Belle e portarla a lavare: ora mi sembra di guidare una moto completamente diversa più leggera.
Certo i problemi che mi creano le tensioni rimangono, ma senza ho quel po' più di serenità che mi permettono di affrontarli al meglio e soprattutto di uscirne vincitrice.
Altra cosa: settimana scorsa ho tagliato i capelli. se vi chiedete quanto vi rispondo tanto da permettermi di lavarli ogni volta che voglio senza avere l'incubo del tempo che ci va per asciugarli. Ed è una gran cosa.
Le Mongolfiere.
Niente riflessioni fisico-filosofiche sulla scoperta/invenzione dei fratelli Montgolfier, ma solo qualche conisderazione sul fatto che domenica ci sarà la manifestazioen delle Mongolfiere a colle dei passeri.
Immagino che ci sarà chi dirà " wow che bello!" e altri che diranno "wow non me ne può fregar di meno!" ed io sono qui a pregare che il buon signore mandi giù tanta di quell'acqua da sconsigliare anche a Moby la balena, Salty la foca, Flipper il delfino e Willy l'orca di venire.
La manifestazione delle mongolfiere sarà bella a vedersi ma una gran rottura da gestire. Io faccio parte di un gruppo di volontariato in paese e a noi quando ci parlano di "mongolfiere" ci viene a chi l'orticaria, a chi l'ulcera, perchè noi non ci guadagnamo niente tranne un paio di cene offerte dall'amministrazione comunale (che equivale dire pagati con i soldi delle mie tasse) dando via uno sproposito di fette di culo e negli anni passati facendo compiti che non ci spettavano e che ci mettevano in situazioni poco simpatiche. In pratica ci usano sia come spaventapasseri che come "orgoglio da mostrare in giro", per un gruppo che pur di mantenere il numero e non perdere l'iscrizione all'albo nazionale tiene dentro disabili fisici e mentali. Ora se si trattasse del gruppo "cucina e tradizioni" oppure "ricamo e uncinetto" niente da obiettare, ma quando il gruppo in questione deve avere gente che abbia testa e fisico per fare ci sarebbe molto da ridire e da fare un unica cosa.
Ho passato tutte le domeniche per due anni a fare animazione all'oratorio per disabili mentali. Ne avevamo solo due completamente autosufficienti: Alberto e Silvia. Poi c'era Cinzia abbastanza autosufficiente che però avendo altri gravi problemi fisici veniva poco. Seguivano Albertone, Antonello, Bruna e Sabrina, che andavano aiutati in bagno oltre che nei giochi, e Bruna, purtroppo necesistava di personale competente per gestire gli attacchi di collera e noi non ne avevamo. Ma la gestivamo noi.
Quei due anni erano stati una mia scelta, e non mi pentirò mai di averla fatta.
Ma mi sto pentendo della scelta che ho fatto con questo volontariato. Non è quello che credevo, perchè la sua vera dimensione non c'è, ètraviata e falsata per motivi id convenienza e nulla più, ma allora cambiategli nome che non sia associato ad una entità nazionale di ben altro spessore e ben altri compiti.
Tornando alle mongolfiere....
Quest'anno hanno cambiato prato in cui tenerla: il prato in questione non è facilmente raggiungibile, hanno, secondo me creato un budello per arrivarci,un budello che, semmai dovesse succedere qualcosa, creerà panico, sperando che nessuno si faccia male. Perciò remo contro, remo contro anche al banchetto di beneficienza che ho organizzato: se potete non venire, fatelo, e se volete venire a vederle mi raccomando semmai dovesse succedere qualcosa mantenete la calma e non correte.
La chirurgia è uno sporco lavoro e qualcuno lo deve pur fare e spesso mai da solo.
"A me la chirugia noninteressa!" Sta diventando un po' la barzelletta del PSVL. Lo dissi credo a maggio e da allora sono sempre in sala chirurgica a fare da secondo. Perchè? perchè credo che imparare le basi della chirurgia e saper stare dietro ad un chirurgo sia una cosa importante. E non è nemmeno un male imparare un po' di chirurgia di base, di routine come le sterilizzazioni le asportazioni di papillomi, lipomi, mastectomie (anche se in gener sono sempre precedute da un ovaristerectomia e mai da un oviariecotmia o da sole!!!), e magari anche il courettage chirurgico delle ferite e la detartrasi. Ma tutte queste sono accompagnate dal mio incubo: l'anestesia. Sedazione o anestesia non sitamo a cavillarci medicalmene: vuol dire rendere immobile e incoscente un cane usando farmaci che se sbagli lo seccano. posso quindi a vere quel briciolo di sana caga che qualsiasi persona con un po' di cervello e amor proprio per il proprio culo ha?
Prometto che non dirò "a me l'anestesiologia non interessa!", anzi non lo posso nemmeno prometterlo perchè c'è un gran fascino nel pensare che combinando più farmaci a dosi minime ottengo un grande effetto, ma no... no no... no no no!
o forse solo per il momento, poi si vedrà.
La chirurgia è uno sporco lavoro e qualcuno lo deve pur fare e spesso mai da solo.
"A me la chirugia noninteressa!" Sta diventando un po' la barzelletta del PSVL. Lo dissi credo a maggio e da allora sono sempre in sala chirurgica a fare da secondo. Perchè? perchè credo che imparare le basi della chirurgia e saper stare dietro ad un chirurgo sia una cosa importante. E non è nemmeno un male imparare un po' di chirurgia di base, di routine come le sterilizzazioni le asportazioni di papillomi, lipomi, mastectomie (anche se in gener sono sempre precedute da un ovaristerectomia e mai da un oviariecotmia o da sole!!!), e magari anche il courettage chirurgico delle ferite e la detartrasi. Ma tutte queste sono accompagnate dal mio incubo: l'anestesia. Sedazione o anestesia non sitamo a cavillarci medicalmene: vuol dire rendere immobile e incoscente un cane usando farmaci che se sbagli lo seccano. posso quindi a vere quel briciolo di sana caga che qualsiasi persona con un po' di cervello e amor proprio per il proprio culo ha?
Prometto che non dirò "a me l'anestesiologia non interessa!", anzi non lo posso nemmeno prometterlo perchè c'è un gran fascino nel pensare che combinando più farmaci a dosi minime ottengo un grande effetto, ma no... no no... no no no!
o forse solo per il momento, poi si vedrà.
Ma secondo voi è mai possibile?
Prendere il raffredore il 26 di agosto lavando i ferri chirurgici?
Se pensate non sia possibile siate pronti ad una smentita: io sono la prova vivente e naso-gocciolante....
Buongiorno dal PSVS (ex ambulatorietto)!
Martedì 26 agosto 2008 ore 19.58, squilla il cell della dottoressa GDS.
"Ciao Laura scusa ma c' stata un inomprensione tra due torunisti e non ho qui nessuno per la notte, la farei io ma domani ho un intervento piuttosto impegnativo, puoi venire tu qui?"
Così stanca da 10 ore di PSVL (ex PSV), preparo la cena, armi e bagagli, sto mezz'ora con il signor Baule ed esco.
Dò il cambio al capo, e mi sdraio un po' per raccimolare tutto quello che può essere "minuti di sonno" che non si sa mai, con la preoccupazione di non sentire il campanello. Mi appisolo e vrso mezzanotte squilla il telefono.
Mi faccio guidare all'apparecchio più vicino solo dalle orecchie, gli occhi non ce la fanno, per scoprire che la signora è preoccupata che la sua gatta stia tirando le cuoia (e come no! mi ha soffiato si e no mezz'ora fa dalla gabbia di degenza!) e che vuole una domiciliare perchè lei non ha la macchina. Ovvio che no, che non posso venire da te per una domiciliare.
Dopo un ora scopro che anche se fossi caduta in un sonno chimico da tiopentanale sodico, isofluorano o chi ne ha ne metta, avrei sentito il campanello, che in realtà è una campana come quella della scuola, bella forte che anche un quasi morto sordo di natura sentirebbe.
Visito la gatta, la metto in flebo e la ricovero su richiesta della proprietaria (gatta che per me poteva starsene a casa e tornare con calma stamattina) e torno a recuperare minuti di sonno.
Mai dormito così bene anche se mi svegliavo si e no una volta ogni ora. Eppure mi dicono sempre che fare le notti in PS equivale a non chiudere occhio...
Nervi e Nervoso.
I primi vengono o saltano, il secondo monta o viene.
Il curioso sta nei meccanismi scatenanti. Un attività, un ricordo, meglio se adagiati già su un soffice terreno di nervoso per una situazione da concludere (i gatti nevrotici ad esempio, che grazie alla gatta Ludovica si concluderà un giorno prima) bastano a far si che questi si scatenino che è un piacere, soprattutto per situazioni difficili, molto complicate o impossibili da risolvere.
Il divertente è gestirli in sordina per farli passare.
Finalmente a casa docciata e con la panza piena.
Devo dire che la mia prima sostituzione turno di pronto soccorso è andata decisamente bene. Sono riuscita a fare pure una lastra!
La nota negativa è che mi dolgo profondamente di aver accettato un lavoro da cat sitter qui in paese.Chi mi paga è una persona buona gentile e mite, ma eccessivamente apprensiva ed ansiosa che si fa prendere da cose minime e da voci riportate. Così la sua ansia si riflette su di me che ne ho fin sopra i capelli dei suoi gatti nevrotici e decisamente ingestibili. In realtà la colpa non è dei gatti: analizzando la situazione da un occhio professionale sono mal gestiti e per ignoranza non per menefreghismo, che per lo meno è "guaribile". Ma è uno stress avere a che fare con gatti che non fanno altro che schizzare via come fulmini appena fai un passo possibilmente tirando giù il mondo. Ovvio che con dei gatti del genere non ti viene voglia di sbatterti per far rientrare la gatta abituata a stare fuori, o di girare il paese alla ricerca del maschio anziano che sopporta peggio di me gli altri gatti.
TI viene solo voglia di sfanculare l'umana che se li tiene in casa e i vicini che con poche parole la mandano in sbattimento. soprattutto se penso alla paga.
Eccomi per voi dall'ambulatorietto con amore!
Sono al giro di boa: le prime cinque ore si sono concluse con un vaccino gatto, una terapia cane col mal di pancia e ahimè con una soppressione. Credetemi era la cosa migliore da fare.
Passata anche la pausa pappa con tanto di mezz'ora del panico.
Sta mattina mi preparo alla veloce una bella insalata, ci butto dentro un po' d'olio, prendo su anche i fiocchi di latte e una scatoletta di "antipasto pronto" che è una vera porcheria succulenta a base di tonno verdure e un velo di pomodoro (guisto per dare colore) e una busta di gallette di riso che non si sa mai.
Alle 13 mi rendo conto che manca una cosa FON-DA-MEN-TA-LE!
La FORCHETTA!!!!!!!
Cerco qui e là e trovo solo dei cucchiaini da caffè di plastica.
Quindi decido di aggirare il problema (e l'insalata) cercando un pizzettaro a domicilio.
NOOOOOO!!!!!
L'unico che mi dà le pagine gialle è chiuso e la ricerca con google (che mi dà un botto di risultati in più) è ugualmente infruttuosa.
OK provo con " ristoranti cinesi".
Ma è possibile che qui in questo paese a ridosso di Milano non ci sia una cippa di mi' di niente?
Perciò mi avvio verso quella che sarà un insalata zen: cioè un insalata mangiata con un cucchiaino da caffè di plastica. E meno male che la macchinetta del caffè qui non è di quelle che ti danno bicchiere e paletta!
all'euforia di ieri mattina, da ieri pomeriggio si sta insinuando, e impiantando, una caga pazzesca.
peggio di quelle pre esame.
S'incomincia!
L'altro giorno mi arriva un SMS:
"Ciao Laura sono Emanuele, mi puoi sostituire all'ambulatorietto la notte tra il*** e il***?"
"Ma certo che si! Laura"
"grazie mi fia un favorone. Emanuele"
"grazie a te di aver pensato a me. Laura"
"Davvero? allora ti penserò più spesso.Emanuele"
E mi ha evidentemente pensato perche ieri sera mentre ero per una rara volta fuori casa mi squilla il cellulare del lavoro ( evento decisamente raro per l'ora). "ciao Laura sono Sebastiano un collega di Emanuele. scusa se te lo chiedo con ocsì poco anticipo, ma potresti sostituirmi domenica questa?"
Così domenica farò il medico veterinario finalemente pagato!
E sono terrorizzata dalla burocrazia di fatture, prezzi con e senza iva, e quant'altro che all'università non ci pensano proprio a dirti.
"simpatico come un brufolo tra le chiappe"
questo è il modo in cui indico quanto una persona non mi stia particolarmente simpatica.
Oggi (ma in realtà è da un po') ce l'ho con uno del forum di moto. Non so se sia un idiota quando guida o no, non ho ancora avuto il "piacere", ma ha abbondantemente stracciato i maroni perchè mi stia "simpatico come un brufolo tra le chiappe". In pratica da uno che si sentiva poco per motivi di lavoro, causa vacanza ed infortunio è diventato uno che per ogni minima cagata scritta sul forum commenta, ma non in modo sagace e divertente, in modo piatto, così, tanto per dire la sua, anche in discorsi che non lo riguardano.
Ora potrei strasbattermene di questo tizio, se non fosse che l'uso del forum prevede la lettura di tutti i messaggi scritti per mantenere il filo di una discussione (che non a caso si chiama tread) e trovarci sempre di mezzo i suoi caXXo di commenti inutili fa perdere tempo. A nulla è valso dirgli " ma non puoi distrarti con qualcos'altro e non solo con questo forum?", tanto che non ho capito se mi ha ignorato volutamente o è talmente stupido da non aver capito il velato " hai stracciato la mi' ! "
Sempre sul discorso forum, ce l'ho pure con le donnette che leggono male ( ma qui si parla di un altro forum di cui non so ancora se pentirmene o no) che commentano decisamente fuori luogo, quando magari hai bisogno di una risposta veloce.
In pratica ce l'ho con chi pur di dire la sua, dice una minchiata in un contesto "sociale" come un forum costringendo tutti a leggerla facendo comunque perdere tempo. Ma se volete dire la vostra fate una bella cosa: apritevi un blog no? così potete dire le vostre minchiatelle quotidiane e una volta esaurita la scorta di minchiatelle partecipare ad una vita sociale virtuale in modo utile e proficuo. In pratica per la prima parte fate come me, per la seconda arrangiatevi.
Come tutte le mattine, faccio il giro dei blog che leggo tutti i giorni.
Apro il blog di Mamigà e leggo che un suo conoscente è in coma per trauma cranico (credo: il termine che viene usato è ben altro) in seguito ad incidente in motorino nonostante avesse su il casco.
Avesse su il casco.
L'argomento, come è noto, mi tocca abbastanza perciò ne è venuto fuori un commento chilometrico, che conoscendo Mamigà e la sua sensibilità, non sarebbe stato esattamente adatto al sul blog oggi, perciò l'ho tramutato in un post qui.
Le mie riflessioni sono tutte concentrate sul:
"Ma il casco era integrale o di quelli aperti, magari a scodella?"
"Ma era allacciato bene?"
"Ma lo aveva preso al discount per spendere poco ed essere al riparo dalle multe, o aveva speso il giusto comprandolo in un negozio di articoli per la moto serio che non si permetta di dire "beh ma per lo scooter va bene il casco jet " (scena vista accadere con i miei occhi) ?"
Queste sono le riflessioni che quando le fai a qualcuno che sta bene, che è ancora vivo e non vegetale in un letto, ti risponde il più delle volte "Uff, ma quante paranoie ti fai! vado SOLO in motorino, mica in pista!" perchè la sicurezza è un noioso obbligo di legge non un dovere di rispetto verso se stessi e gli altri. Già perchè i 100 euro che hai risparmiato comprando il casco al discount sono i 5000 euro che tu e il resto degli italiani tirano fuori per te che hai comprato il casco al discount quando ti pagano le cure mediche. E le cifre le butto lì a caso.
Mi sono fatta ben tre corsi di guida sicura per imparare a portare bene la moto, perchè al mondo non si nasce "imparati" in nulla, nemmeno nel camminare, e in tutti e tre i corsi dopo il "benvenuti a tutti" segue almeno un ora sull'importanza dell'abbigliamento protettivo, dal casco obbligatorio per legge a tutto il resto, che la maggior parte delle persone che vanno in moto scooter e motorino ignorano, volontariamente o no, perchè " tanto non vado forte, tanto non vado in pista, ma è solo uno scooter, ma è solo un motorino". Tuttavia quando cadi da fermo, quando cadi a 5 km orari perchè ti sbuca il bambino mal custodito dai genitori che insegue la palla, ti fai male lo stesso e se avete qualcuno che lavora in un pronto soccorso ortopedico fatevi raccontare quante ossa rotte per motorino arrivano perchè "ero fermo e..." "mi stavo fermando e.." ... e scemo tu che pensi di essere invincibile.
Vedo troppe schifezze in giro. Gente che va in giro con le infradito, bermuda e canottiera anche su moto grosse come quella del signor baule o come la mia, dove avere una buona calzatura che non scivoli se metti giù il piede male, o sullo sporco al semaforo, non fa cadere te con addosso 200 kg di moto o anche scooter, e poi vienimi a raccontare che "sei prudente"o " che 2 vai in mopto da una vita".
Magari questa persona è stata VERAMENTE sfortunata con un buon casco, ma mi viene difficile pensarlo vedendo quanta gente vive il casco come un obbligo di legge e non come uno strumento per proteggersi se non per salvarsi la vita. Senza contare poi la VERA TRISTEZZA che la legge omologa caschi che non sono per nulla protettivi, purchè in 5 punti (e solo in quei cinque) resista a determinate botte, ma per la restante struttura chissenefrega.
C'è un progetto di legge che vuole far passare obbligatorio l'uso del paraschiena: credo che al posto di pensare a questo nuovo obbligo dovrebbero rivedere i criteri di omologazione dei caschi e magari spiegare a partire dai ragazzini che fanno il patentino, il senso di "sicurezza attiva e passiva" in moto, concetto che in questa Italia di cazzoni che si credono dio in terra sembra importare a troppo pochi.
Altri piccoli discorsi aperti si concludono: ho finito " I love shopping con il baby ", ed ora frronterò "marley and me" versione in lingua originale del più conosciuto "io e marley " e la cosa mi turba un po'. No non per il fatto che è in inglese, ma per il fatto che mi sono fermata in un capitolo in cui si parla di gravidanza.
Facciamo il punto della situazione:
- Ho finito di leggere il libro di una donna in stato interessante;
- Prima ancora finisco baudolino e anche lì si parla di una gravidanza;
- Sul comodino c'è " l'animale donna " di Desmond Morris, che tratta della femmina umana in hciave evoluzionistica naturale senza metante filosofico politiche religioso sociale di cui TUTTI sembra che non possano fare a meno: in pratica la donna e tutto tranne che quello che è realmente, la parte femminile di una specie animale con tutte le sue "caratteristiche zoologiche";
- Due settimane fa ho scoperto come mai si diventa genitori: in un momento di insanità mentale presi dall'euforia di "quel" momento (vuoi che il mare l'aria fresca un po' di relax ne siano complici) si esclama: "beh Marina non è un brutto nome per una bimba" e si fanno "cose" avventate, che cara grazia si sono risolti in un nulla di fatto, anche se per un paio di giorni viaggiavo sulle nuvole pensando e bavaglini con ricamato "Marina", e non ero l'unica.
questo mi fa pensare....
... mi fa pensare che DEVO a tutti i costi trovare qualcuno con un neonato farmelo prestare per mezza giornata ( regalandogli mezza giornata di relax al genitore) e farmi passare la voglia. Anzi farci passare la voglia, perchè non sono per niente l'unica, anzi temo di essere quella con meno voglia tra i due.
Parliamoci chiaro. Ho la vita abbastanza incasinata: forse meno di tanti altri, ma non mi sento padrona della mia vita, o per lo meno non ancora. Non mi sono abituata alla vita da veterinario ancora perchè una vera vita da veterinario non ce l'ho. E poi ho la casa che sembra un enorme deposito di cose: e la borsa di questo, e la borsa di quell'altro e ninnoli qui e ninnoli là alcuni acquistati altri regalati, ma di cui avrei voglia di sbarazzarmi per poter avere un casa da "un colpo di panno e via!" vivibile per umani e per gatti.
Ho voglia di vendere la ZZR che è ancora in box e nessuno la vuole: mi scoccerebbe svenderla. Ho voglia di vendere lanche la collezioni di cristali swarovski il peggior investimento che abbiamo fatto e che grazie alle politiche dell'azienda stessa ha perso di qualsiasi valore. Ho voglia anche di dare via un po' di libri che non mi interessano affatto, o che non mi interessano più perchè "l'epoca" è passata.
In pratica ho voglia di cambiamenti, di aria di liberarmi di cose che non mi servono.
Fatta eccezione per il tempo e i soldi, se qualcuno ha bisogno di qualcosa faccia un fischio, sia mai che non is possa regalare, scambiare o vendere....
Nonostante abbia iniziato un nuovo lavoro a crocette, sono riuscita a terminarne uno veloce, ma ingombrante: la mia borsa ricamabile! lato uno lato due
lato tre!
Sempre approfittando di questi due giorni di mare pre-ferragosto, ho pure terminato Baudolino di Umberto Eco che ha un finale, e per "finale" intendo proprio le ultime due righe, spettacolare.
Così posso dichiararmi soddisfatta del mio piano" termina ciò che hai in ballo" perchè nonstante un ricamo iniziato ex-novo, sot concludendo altri discorsi lasciati aperti.
Ma rimaniamo in tema "discorsi lasciati aperti". I giorni di mare erano una cosa prevista, ma imprevista. Cioè si doveva andare, ma non si sapeva quando se non fosse che giovedì di settimana scorsa mi arriva un messaggio di Bussolina che mi dice " sono al mare da *** a***, se volete posso ospitarvi da martedì a giovedì". Detto, fatto. Martedì mattina sveglia prima dell'alba e via per il mare. E questo è l'angolo imprevisto. L'angolo previsto è che sto prendendo il brevetto Open Water di immersione, il primo per intenderci, e visto che non lo faccio come tutti i comuni mortali nella scuola di sub più vicina a casa, ma lo faccio a circa 200 km di distanza ad Imperia, dove conosciamo l'istruttore, era previsto che si andasse al mare per le lezioni teoriche e pratiche. Così il gatto dagli stivali diventa un gatt'a'mmollo!