"Quante immersioni hai?"
"Dodici".
Le braccia ferme, verranno.
Si dice "non dire gatto finchè non ce l'hai nel sacco" ma se il gatto in questione è il gatto dagli stivali e il sacco è quello che usa per la caccia essere nel suo sacco con il gatto esattamente che significa? Blog di una "mi-faccio-i-fatti-miei blogger": blog fatto di pensieri, aneddoti, fatti di vita quotidiana e scazzi vari.
...per trovarlo.
Purtroppo non parlo del relitto che mi consacrerà nelle storie subacquee di Sharm, ne di un nuovo reef a cui dare il mio nome, ma LUI: il subacqueo che nessuna guida vorrebbe mai avere E IL SUO BUDDY.
Arrivano al diving e vogliono fare immersioni.
Ovviamente a parte l'italiano con forte accento regionale, non parlano una parola di inglese.
E qui entro in gioco io. Io, cliente seriale del diving, rescue Diver con ambizione a diventare DM, madrelingua italiana. No n chiedetemi come ma uno dei due mi puzza di rogna. Sarà forse per la faccia stufita che fanno quando gli chiedo quale brevetto abbiano?
Sì presentano senza attrezzatura, senza brevetti e senza passaporto. Cioè ci sono, ma in camera. Quindi mentre gli Open freschi di brevetto o da brevettare si preparano, loro vanno in camera a recuperare ovviamente solo l'attrezzatura. Il Rogna non ha gav ne muta, che vengono portati giù mentre compilano il modulo di registrazione. "Ma qui dove c'è scritto Adresse devo scrivere l'indirizzo di casa o PADI?" Capirete che è stato un lavoro di pazienza fargli compilare il modulo. Mentre scrivono, si rendono conto che non hanno chiesto quanto costa. Io sinceramente non lo so. Prendiamo a pacchetti, quindi non ho idea del costo della singola immersione, ne tantomeno del costo dell'attrezzatura, da cui segue una lunga spiegazione degli stessi condita dall'incredulità del Rogna di dover pagare xx Euro al giorno per l'attrezzatura. Forse pensava che gliela fornissero gratis. Per quanto ne so in Italia nessuno da qualcosa gratis ad uno sconosciuto.
L'ultima cosa che dice il Rogna è : " da dove si parte per l'immersione, dal pontile?"
Io rimango con la guida, che chiude sempre il gruppo e si accerta dei buddy check, e il suo Buddy, che mi racconta di quando Sharm era solo 3 alberghi nel lontano 1900 e voltes indré. Di immersioni ne ha parecchie sulle spalle, e credo anche brevetti. Insomma potrebbe essere ascrivibile nel registro dei sommozzatori. Arriviamo in fondo al pontile e il Rogna non c'è. La guida viene da me e mi dice che è già partito in immersione. Mi preparo e salto in acqua. Conosco le regole e le procedure del posto, perciò so che avvisando posso aspettare il gruppo in acqua, anche se sappiamo io e la guida che salto per tenere d'occhio il Rogna. È lì a 5 metri, alza lo sguardo gli faccio segno di risalire per 3 volte. Mi ignora per 3 volte. Salta il resto del gruppo, guida e aiuto guida compresi. Il gruppo è davvero eterogeneo: ci siamo io, l'aiuto e la guida, la buddy che avevo l'altro giorno sicuramente ow e altri due che se non sono ow freschi di brevetto, lo staranno facendo. E quei due là, che non si sa dove siano. A 5 metri faccio cenno io alla guida che faccio buddy con la tizia della volta precedente. Poco dopo vedo la guida quasi in superficie con uno dei due open e l'aiuto che tiene per la rubinetteria l'altro. Io ho per fortuna quella che muove un po' le braccia e basta. Così seguo da - 5 metri la guida e conduco la mia Buddy entro il perimetro dell' area di snorkeling, che non sarà la prima volta che faccio ras Gamila, ma non posso dire di conoscerlo così bene da poter condurre un immersione serenamente. L'Open in superficie risolve i suoi problemi con la maschera e scende, l'altro viene lasciato libero di fare lo yo-yo. Ora pare un immersione normale, solo non si vedono "i due liocorni". Che però 2 liocorni non sono e di lì a poco sbucano da non si sa dove. Il Rogna manco ci guarda, il Buddy quantomeno manda i soliti ok di rito. L'aiuto guida va cenno di stare in gruppo, il Rogna che ormai è andato oltre non li vede ma il Buddy é ancora abbastanza vicino a me per attirarne l'attenzione e spiegargli la situazione. Non mi chiedete come ma in superficie ci arriviamo tutti insieme. La guida fa uscire per primi i due open, io rimango con l'aiuto e la mia Buddy. Gli italiani, boh. Li rivedo al diving. Scambio 2 parole con la guida, che senza problemi conferma quello che immaginavo: non li vuole più avere in immersione. Vado a togliermi la mia attrezzatura e ce li ho lì davanti. Potrei farmi i cazzi miei, ma so anche che nessuno ha la competenza linguistica per spiegare come stanno le cose.
"Ragazzi io non sono nessuno ma qui non ci si immerge così. Ci sono delle regole nazionali per cui voi senza guida in acqua non ci potete andare."
" E ma figurati anni fa..."
"Anni fa. Ora la situazione è cambiata: non vai nemmeno a fare snorkeling senza la guida. L'immersione si fa di gruppo."
"Eh ma io vi ho aspettato in acqua"
"Si aspetta in superficie, non 5 metri sotto"
"Sai è che io sono un solitario, e poi ho visto che erano tutti un po' impediti".
"Non hai capito allora: qui ci sono delle regole e vanno rispettate. Non le rispetti? Allora una guida o un diving può rifiutarsi di farti scendere. Inizi con uno, lo fai con un altro, si passano parola ed hai finito di immergerti a Sharm. E no l'immersione non la inizi come ti pare a te. Il gruppo si trova in superficie, ci si scambiano i Segnali di rito, si prende il Tempo di inizio immersione, ci si Orienta, si mette l'eRogatore in bocca, si compensano le orecchie prima di iniziare la discesa e poi si inizia a scenDere. Questa è la prassi in qualsiasi parte del mondo, non come fai tu, e se esiste il buddy system un motivo c'è ed è quello della tua sicurezza."
So che il giorno dopo sarebbero stati in barca: tutta la mia stima alla guida.
Aggiornamento. A due giorni di distanza dall'accaduto, ho incontrato il Rogna al ristorante che mi ha ringraziato per quello che gli ho detto.
Facendo una rapida considerazione, il blog si anima quando sono in vacanza. Lontana dalle migliaia di cose da fare a casa, sono piena di tempi morti da riempire: il tempo di attesa transfer albergo-porto, porto - imbarco, imbarco-permesso di salpare, attrezzatura montata- briefing, pranzo- ritorno in porto, transfer porto- albergo. Insomma un sacco di tempo morto. Perciò scrivo. Oggi tocca alla cucina di barca sharmese. Sia chiaro: io parlo di questa non perchè abbia qualcosa di speciale, ma perché conosco solo questa. La cucina di barca sharmese è sempre buona secondo lo stesso principio della cambusa scout, lupetti o reparto è indifferente: tutto è buono perché hai fame. Anche quel coso che sembra un limone mignon uscito dalla spazzatura e dannatamente piccante. Nel pranzo di barca sharmese puoi trovare tanti piatti diversi,a seconda del cuoco ci sono: pasta al pomodoro, riso pilaf, wuerstel Al pomodoro, fagioli, ma sempre trovi 3 cose:
- il pane arabo
- le verdure condite
- le cotolette tagliate a striscioline.
Ecco direi che queste ultime sono proprio il piatto per eccellenza della cucina di barca sharmese.
Accompagnare tutto con una tazza di tè El Arosa.
Sono le 7.57 del quarto giorno al Tierheim, che per darne la migliore traduzione in italiano è un rifugio degli animali, non un semplice canile. C'è pure una voliera per i piccioni che sono guariti.
Primo giorno gatti: ordinarie coccole, sabbiette, cibo: ho apprezzato molto la cura nella disinfezione tra uno stallo e l'altro.
Secondo giorno cani: letteralmente un lavoro demmerda. Cagano come elefanti: lavoro pesante, ma appagante. Obbligatoria la doccia post lavoro, e comunque la pizza te la senti addosso uguale.
Terzo giorno e seguenti, piccoli animali. Quando ero in università la divisione grandi e piccoli era semplicemente cani gatti e cavalli vacche e maiali. Ecco i piccoli sono quei cosi pelosi, pennuti o squamati che devono per forza stare in gabbia.
A questo seguono le persone che ho seguito. Per i gatti sono stata affiancata ad un azubo (tirocinante) debosciatissimo, che mi ha fatto cadere le palle per terra. Coi cani che di lavoro ce n'è da fare, sono stata con una energica a cui non dovevo chiedere cosa fare, me lo diceva poco prima che glielo chiedessi. Coi piccoli sto col team Delle principesse Disney: vi prego salvatemi.
In tutto questo guardo le personeche sono qua, e mi sembrano più normali di tante altre. Alcune con delle storie da raccontare, o almeno cosi sembrano. Magari anche le persone che lavorano qui sono quelle che nessuno voleva. Magari c'è posto anche per una vet che nessuno vuole. Spero domani di avere una bella sorpresa, non intesa in senso ironico.
Ho avuto poca esitazione con la Pindy, la Tabi, Lenticchia, la Farfi, il Micione, il Bu, (anche se questi due sono solo state decisioni il cui atto è stato svolto da un collega) e quelli passati in ambulatorio per "lavoro", ma con Manolo, no non ci riesco. Sono 18 anni che stiamo insieme. E ogni giorno che passa è sempre più pelle ed ossa. Da qualche giorno non salta più, non ha la forza di miagolare come ha sempre fatto, e cammina a stento. Avrei pagine da riempire di ricordi, intese, ed incazzature. So che mi rimarrà il rimorso del "che cosa avrei potuto fare che non ho fatto". L'ho dato per spacciato già un paio di volte: al ritorno dalle vacanze era bello itterico. Gli ho dato una settimana: sono passati quasi 2 mesi. Però qui credo che altri 2 mesi non li farà, perché è vero che oggi non ho il coraggio, ma vedo che si sta spegnendo.
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| Immagine prelevata dal web, diritti d'autore riservati alla casa editrice. |
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| Immagine prelevata dal web, diritti d'autore riservati Disney |
Ore 8.44 dell'ultimo giorno di vacanza: son già in spiaggia. Se vi state chiedendo cosa ci faccio già sveglia, la risposta è molto semplice: é difficile che dorma oltre un certo orario, a quest'ora il resto della famiglia dorme ed io mi godo silenzio rotto dalle onde e dai passeri e relax. E scusatemi se é poco. Concludo la vacanza con 3 squali, un eagle Ray, uno scorpion fish che ho visto io, una manciata di nudibranchi, uno sting ray (o come diavolo si chiama) un certo qual numero di intimidazioni da parte dei pesci pagliaccio, una tartaruga con cui la mia guida, Jilly ci ha fatto un frontale, altri 2 spirografi rosa, un Napoleone, murene che potevano tenere testa a Notte da che erano grosse, stelle marine piumate e ricciolute, ed un sacco di altra roba piccola che é per me motivo principale di immersione. Tutti vogliono le cose grosse; a me piacciono quelle piccole perché c'è ne sono di più e mi permettono di "entrare" nella loro vita. Capisco che non sia gentile puntare la torcia sulla stella Marina riccioluta, che deve essere foto sensibile, visto che si arriccia, ma é affascinante. Così com'è affascinante osservare in modo in cui il pesce palla mascherato muove le pinne.
Il lato negativo di apprezzare un osservazione così dettagliata é che inizi a capire che quel grigio che vedi tra un corallo e l'altro, non è roccia: é corallo morto. Fiabescamente si pensa a dare la colpa alla corona di spine: se ne vedono ancora ed é un peccato che non ci sia un autorizzazione permanente per le guide subacquee di raccoglierle. Ma é inutile raccontarsela: l'inquinamento c'è e si vede negli effetti che produce. Però davvero se si andasse di più in acqua, snorkel, apnea, subacquea forse si potrebbe davvero fare la differenza.
Scetticamente mi chiedo quanto nel mio piccolo possa migliorare la situazione, e la risposta è una sola: il numero. Se il maggior numero di persone facesse del suo meglio per migliorare la situazione allora cambierebbe qualcosa. Per la verità credo anche che ci sia poca informazione scientifica e troppa diceria: penso a quanto i siti "Green" esaltino i poteri pulenti del bicarbonato di sodio, e penso alla spiaggia bianca di Rosignano, che non é un fenomeno naturale. Certo é che se devi farti uno scrub, meglio col bicarbonato che con un preparato a base di microsfere di plastica, che a differenza del bicarbonato, galleggiano e sono così piccole che non le riesci a tirar fuori dall'acqua (insieme al restante fenomeno della microplastica di cui tutti siamo coautori indossando qualsiasi capo contenente fibre elastiche).
Ma basta parlare di ambiente ed ecologia: é importante, ma il troppo stroppia e sono convinta che meglio parlarne poco e ben informati che troppo da farne venire nausea e rifiuto.
Dicevo "venite sott'acqua é bellissimo!" Cosa c'è di più bello di osservare un mondo di meraviglia (come lo chiama figlia grande) sospesi senza peso e senza rumori fastidiosi nelle orecchie?
Dicevo ultimo giorno di vacanza: sono arrivate figlie e marito. Una acida, una frignosa, e l'ultimo isterico, che per un "scusa non posso" s'incazza.
É stato bello.
Dopo oltre 10 anni di glorioso servizio, il Mares Nemo appartenuto a mio suocero e che mi ha seguito in quasi tutto il mio percorso subacqueo, a causa di un urto che ha scheggiato il vetro, oggi alla prima immersione a partire da tre metri ha iniziato ad imbarcare acqua. Nonostante la respirazione bocca vetro che lo ha tenuto in vita per il primo quarto d'ora, le condizioni si sono aggravate. Ora è in terapia intensiva con acqua dolce. La prognosi è riservata. Però a Yolanda Reef ho visto 2 squali. (E se non sono uscita dalla mia comfort zone, tra aria finita alla svelta e computer in avaria, mi ci sono avvicinata)
... mi basta un abbraccio mezzo minuto di pianto a lacrimoni e due paroline di conforto sensate, che tutto prende una luce un po'diversa.
Talvolta cola a picco. Talvolta di poco altre di tanto.
Ieri sera mi sono addormentata con queste tre cose in mente:
- in clinica mi hanno detto che non posso lavorare perché il mio tedesco é scarso. Io ci aggiungo che il mio lavoro in Italia é stato pari quello di un infermiera veterinaria. Quando si tratta di orientarsi in un anamnesi mi perdo ignorando dove andrebbero a parare certe domande.
- danza che in genere è ciò che mi tira su: vero sta volta mi sono piazzata terza su 4 concorrenti, ma più c'è stato lo spettacolo. Primo pezzo buono, secondo non so dove ho perso un passo e mi sono incasinata,terza coreografia, un disastro, con caduta del bastone dove non sarebbe mai dovuto cadere. Non sentirsi all'altezza dello show Gruppe è un attimo.
- subacquea: a quello già scritto ieri, aggiungiamo che il mio inglese è scarso per essere un DM in un centro di lingua inglese.
Questa vacanza ha preso una brutta piega, da cui non riesco ad uscirne. Mi sento uno schifo, che la famosa maledizione egiziana del cagotto, in confronto non è nulla.
Ieri sera a letto sono crollata d'umore (ed ora non è meglio): il marito dapprima si è avvicinato per consolarmi, poi quando gli ho elencato i motivi per cui non sono buona in nulla, mi ha girato le spalle. Non posso biasimarlo, d'altronde gliel'ho detto io di lasciarmi perdere.
Tutto questo mi fa solo pensare che a 44 anni, mi sono sempre sopravvalutata, e che forse se avessi scelto di fare la cassiera al supermercato, e come hobby la collezione dei bollini Delle banane, non solo avrei avuto un lavoro, ma forse sarei stata più serena.
Mi ci sono voluti un discorsetto di tutto rispetto, Jackson Reef, lo spuntino tra la prima e la seconda immersione a base di torta appena sfornata, Woodhouse e il pranzo, per accettare la situazione e trovare un piano B che mi soddisfacesse: diventare il miglior Advance open water sul globo terracqueo. Per la verità sono brevettata rescue, ma come tutte le cose, se non ti tieni in esercizio,le perdi, esattamente come la trigonometria, la ruota e il prelievo venoso.
In primis devo ringraziare Jilly di Ocean College: ha anteposto standard, serietà e professionalità al "fare cassa", e di questi tempi a Sharm i diving se la vivono male dopo lo spiacevole episodio aereo del 2015 e potrebbe essere importante se non fondamentale "fare cassa". Ho avuto spesso l'idea in altri centri PADI anche premiati dall'associazione, che ammettessero a corsi di livello sempre più alto gente che non ne aveva i requisiti, pur di:
1- accontentare il cliente
2- fare cassa.
Risultato? Una Laura che si illude di poter diventare DM dopo aver visto un sacco di DM che, insomma, meglio di lei in acqua non sapevano poi tanto starci.
Tutto incominciò ieri, dove per motivi molto discutibili, non mi é stato possibile fare nemmeno un immersione. Ero così nera che ho accettato l'idea di Luca: "iscriviti ora qui per fare il dive master" motivandolo con "così non ti possono tenere fuori dall'acqua". Ecco, detto sì a questa idea impulsivamente, hanno iniziato a risuonare quel miliardo e tre quarti di campanellini che annunciano il "si sta avverando la più grande cazzata della tua vita".
È così é stato.
Oltre ad una valutazione sulla mia capacità subacquea, buona ma non sufficiente per diventare DM, mi è stato ripetuto quello che già mi é stato detto: ci vuole tempo a disposizione e 2 settimane di vacanza con famiglia appresso non bastano.
Inoltre mi é stato spiegato che un DM in corso non ha affatto quelle possibilità e disponibilità che non so come ci siamo immaginati io e Luca: per averle non solo devi essere DM belliche finito, impacchettato ed infiocchettato ma pure essere loro dipende.
Così mi é stato consigliato di stare di più in acqua, eventualmente fare qualche specialità come la ppb di cui parrebbe pure che non ne abbia strettamente bisogno, ma che mi servirebbe per spingermi oltre la mia "comfort zone" subacquea ed avvicinarmi di più agli standard non ufficiali richiesti per quello che non é un brevetto ricreativo, ma il primo professionale, quello con cui potrei trovare un lavoro.
Poi c'è sempre il piano pre-B: master scuba diver, che di fatto comporterebbe prendere altre 2 specialità PADI, che 3 Delle 5 richieste le ho già, insieme al numero minimo di immersioni.
Essere sul Mar Rosso per me vuol dire avvicinare le mie 2 passioni: la subacquea e la danza orientale, giusto per chi non l'avesse ancora capito. Solo per questo motivo non avrei desiderio di immergermi in nessun altro mare ad eccezione del Rosso che bagna le coste egiziane. Insomma, non avrai altro mare all'infuori di me. Ieri è stata una giornata pressoché perfetta: dico "pressoché" perché sono una stracciapalle, ma una giornata così capita molto di rado. 4 immersioni, Gordon Reef, Jackson Reef, Fiddle Garden, e Ras Gamila in notturna con la luna piena e una corrente tipo Thistlegorm, ma che spettacolo la luna piena da sotto. Vorrei scrivere "che spettacolo la luna mentre fai la safety stop alla cima", ma vorrei incuriosire chi sott'acqua non ci é mai stato, o con quei subacquei che hanno riserve sul fare una night dive, non parlare solo con chi é cane salato, dentro fuori e tutt'intorno come me. E dopo 4 immersioni che si fa? Sì mangia mezzo buffet del ristorante, si spediscono le figlie alla Minidisco e si accompagna il marito a farsi una Shisha, solo Che.... Meraviglia! Ci sono un suonatore di darbouka (percussioni arabe) e di Ud (liuto tipo mandola ma più grosso). Il ritmo è famigliare, ti prende dentro, di pancia, ballare è un attimo. Lì nell'angolo per non disturbare,come siamo abituati noi europei. Ma si accorgono di me, e il negoziante lì vicino che mi conosce e parla italiano mi dice che mi stanno aspettando. Mi presta una cinturino di quelle che ha in vendita, e mi avvicino ai suonatori. E sono 5 minuti, da diva di gioia pura, di condivisione e complicità con percussionista. Loro felici di avere qualcuno che danzasse, io felice di averlo fatto senza essere inopportuna.
C'è un video che però non è venuto benissimo: tuttavia un prezioso ricordo.