mercoledì 2 gennaio 2013

Sentirsi esauste

riprendere a scrivere sul blog, per me è un passo per cercare di risollevarmi da una situazione alienante che mi porta ad esaurirmi.

Di fatto quando hai una bambina che urla e piange tutto il giorno, fa resistenza al voler dormire, e se dorme lo fa solo per mezz'ora, è estenuante, aggiungendo che poi non ti rimangono abbastanza forze, ne voglia, per stare dietro a quella più grande, che di riflesso piange e scapriccia anche lei perchèspera di ottenere le mie attenzioni, o stare dietro ai gatti, alla casa a tuo marito e ne tantmeno la tuo lavoro risicato da veterinario porta a porta a domicilio in cui devi inseguire i clienti per un vaccino annuale.
A me viene solo mal di testa, e tanta tanta tensione al collo che prima o poi sfocia in quegli attacchi di cervicale da farmi crollare a letto, se non ho deciso di spaccare qualcosa prima.
Poi ci sono i pensieri dei problemi da risolvere, delle soluzioni da cercare.

Il peso di sentirsi dire che non sorridi più.

Ma il blog serve a... ad essere il mio gancio per il cielo. E' inutile girarci attorno: se tu non sei l'artefice della tua fortuna e felicità nessuno può esserlo, e dare al colpa agli altri delle tue disgrazie e solo una dannata soluzione di comodo per non alzare il culo.

Però un tappo sufficientemente grosso per farla stare zitta, schifo schifo non mi farebbe.

8 commenti:

  1. cazzeggiavo di link in link, cercando di sbollire un cattivo umore dovuto ad una discussione telefonica con mater, e le tue ultime righe (bimba urlante a parte ^^) mi hanno dato una mano a scrollarmi di dosso il nervosismo residuo. è proprio vero, gli altri non possono essere artefici della nostra felicità, e al tempo stesso se sono la causa delle slavine di negatività è solo perché glielo si permette. c'è sempre bisogno di mettere il tutto in prospettiva. a volte bastano anche le piccole cose. intanto, grazie.
    elena

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  2. Con tua figlia è TUTTA QUESTIONE DI STRATEGIA: come agisci ora, lei continua a fare capricci? ALLORA CAMBIA MODO DI AGIRE!!!!!!

    SEI TU L'ADULTA è LEI che deve dare ascolto a te! SII CHIARA : se fai i capricci, io perdo tempo e mi arrabbio e se mi arrabbio tu devi stare attenta, perché NON avrai ciò che vuoi.
    Se fai la brava invece puoi sperare che ottieni quel che è GIUSTO! Eccezioni, premi, solo se li meriti!!

    Renditi conto che come i cuccioli devono avere immediatamente un indirizzo e come sfreghi il nasino nella pipì del cucciolo di cane perchè capisca che li non la può fare, a tua figlia devi fare capire in analoga (non la stessa) modalità, che sei tu l'adulta ad avere in mano la situazione e che lei deve seguire ciò che tu le dici di fare!

    Per la stanchezza gliele dai probabilmente vinte e qui invece devi tirare fuori due palle da tirannosauro: SEI TU CHE COMANDI! lei DEVE fare quello che le dici. La prima volta dille cosa deve fare con calma, la seconda volta ripeti e minaccia, la terza AGISCI! EVITA DI BRONTOLARE crea confusione nella mente dei bambini : pensano "parla parla, ma poi fa quel che voglio io, QUINDI IO LA PRENDO PER STANCHEZZA!"

    Quando lei insiste e piange, incazzati come una belva! ZITTA! RIPETIGLIELO fino a che non sta zitta e spiegale che si deve vergognare perchè con i suoi capricci fa star male te e sua sorella!!! Se piange NON AVRA' QUELLO CHE VUOLE. SII ENERGICA! Dopo l'incazzatura devi però mostrarle uno spiraglio di calma distraendola che ti dia una mano in qualche cosa. (Invece di frignare, vieni qui a tenere... questo mentre io faccio quello... )

    Quando ti aiuta e sta calma, coccolala e dille: vedi che bene che stiamo ora che non piangi? ora siamo tutte e tre contente e possiamo finire presto quello che c'è da fare e fare qualche cosa di bello assieme (andare al parco, da un'amichetta che le piace ecc..)
    , premiala, coccolandola.

    Parla con la tua più grande (responsabilizzala nei confronti della sorellina) che ti aiuti con la più piccola e vedrai che le cose dovrebbero andar meglio!

    Coraggio ! Ci voglio le palle da Tirannosauro per allevare due bambine piccole, proprio!

    Fatti aiutare se possibile: dedica un pomeriggio a te stessa per staccarti dalle bimbe e pensare a te per qualcosa di gratificante!

    Per il tuo lavoro : metti delle regole ben precise. Il tuo tempo costa, tu non vivi per fare volontariato: se hai paura di perdere il cliente, non ti preoccupare. Gli altri veterinari si fanno pagare. Mostra i denti, perché amica amica, ma prenderlo in quel posto a gratis no, eh?! Perché chi non si fa pagare è VALUTATO MOLTO POCO! Fai un prezzario e poi dici al cliente : questi sono i prezzi, ovviamente a lei che è un buon cliente ...le farò uno sconto, a gratis non posso proprio lavorare!

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  3. P.S. se la bimba è troppo piccola per capire (ma fidati, non lo è) quando lei piange, siediti vicino a lei ed incomincia a piangere con lei fino a che non cessa!

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  4. 11 mesi, Renata: con Marina il cambio strategia il sedersi e piangere ha funzionato. Con Valeria fatica sprecata: vale di più a volte ignorarla, e penso che il passo successivo saranno dei tappi nelle orecchie. I cazziatoni ha una capacità di farseli scivolare via che è stupefacente.

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  5. forza!te lo dico e me lo dico!

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  6. 11 mesi : è piccolina.
    Sei sicura che non soffra per qualcosa di fisico che la tenga in tensione ed abbia bisogno di piangere per scaricarsi? il fatto che dorme poco, potrebbe essere un indizio.
    Soffre forse di reflusso??
    Osservala bene, studia le occasioni in cui inizia a piangere. Parlane con il pediatra!

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  7. oh ma l'ho fatto. Inizia a piangere quando le dico "no".

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  8. allora ci vuole la maniera forte : se continua a piangere dalle una punizione!
    Una caramella a sua sorella ed a lei niente!!! Se smetti di piangere hai la caramella. Ma dopo due basta, perchè ubbidire si deve alla mamma... provale tutte ed al caso vedi di andare da una psicologa a volte un colloquio chiarisce molto le idee! un abbraccio!

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