venerdì 31 ottobre 2014

e la mente vaga

mentre mi districo nel cercare una soluzione per "cambiare aria" che non preveda uno spostamento di 80 km tra andata e ritorno, la mia mente vaga, vaga alla ricerca di musiche da ballare,e si va da tabla solo fantastici a grandi classici del metal o del rock.

Sono determinata? Direi di più di tante altre volte.

giovedì 30 ottobre 2014

riconsideriamo un po'

L'altro ieri sono partita con l'idea di provare a diventare insegnante.

Non ho già deciso di lasciare perdere, ma....

.... ieri ho visto questo video.


E' la classe del primo anno di una terza insegnate sempre conosciuta tramite FB a cui ho chiesto un parere sul mio assolo.

No scusate PRIMO ANNO.

Purtroppo non posso farvi vedere il video dei pezzi portati dal gruppo con cui ballo io su esplicita richiesta della mia insegnante che non vuole che siano pubblici perchè teme il furto della proprietà intellettuale delle sue coreografie.

Però...

...però...

dopo aver visto questo PRIMO ANNO e confrontata con l'esibizione del nostro TERZO ANNO, ci sono molte cose che prendono un sapore diverso addolcibile con un punto di domanda alla fine per non dargli un punto "full-stop". Un esempio?

I nostri video non vengono divulgati per timore del giudizio di altre insegnanti?

Ecco cambiate con il punto di fine frase e sentirete la pesantezza della frase.

E con questa un sacco di considerazioni tra cui quella malignissima fatta già l'anno scorso che più che un gruppo di danza sembriamo scimmiette ammaestrate e a chiusura di queste il desiderio di cambiare aria, perchè in 4 anni di corso io di fatto a parte farmi il fegato per sciocchezze ho imparato davvero poco.

martedì 28 ottobre 2014

Sto avendo un picco esagerato di autostima: la cosa che mi spaventa di più è il botto che potrei fare se cadrò.

Io che mi considero sempre inadeguata sto volando su quello che mi è stato detto ieri, ma facciamo 2 passi indietro. 

uno e due

Domenica ho fatto questo assolo.



L'ho fatto vedere a 2 insegnanti conosciute su FB  e ieri, una di loro, dopo averlo visto mi ha detto 4 cose:

il sorriso ci deve essere sempre,
cura di più le mani,
avresti potuto fare qualche fianco più accentuato per sottolineare i passaggi
e quarto (passo uno) hai mai pensato di darti all'insegnamento?

Sono troppo maniaca della precisione di fronte a certi discorsi per poter affrontare l'idea di diventare un insegnate, perchè per me l'insegnante deve essere un modello  di perfezione da seguire.

Però ci ho pensato e mi sono chiesta cosa serva per diventarlo.

San google mi tira fuori la pagina di un accademia di ballo (riconosciuta dal CONI che purtroppo sta a Roma) clicco qui e là e trovo il programma per il corso di insegnate di primo livello e mi dico, cavoli ma posso anche farcela! 

E allora oggi picco di autostima. Sono stata un fallimento come veterinario, come mamma ho tutti i dubbi di incapacità che hanno tutte le mamme, ho sogni nel cassetto che non sono impossibili, ma senza le condizioni per far si che si avverino, ma per questo, per questo ho più carte in mano e almeno per oggi voglio pensare che sia possibile farcela. 

Anche andare a Roma per fare il corso affiliato CONI.


domenica 26 ottobre 2014

mai ballare incazzate

Dire che ho rovinato lo spettacolo di oggi è un eufemismo.

La prossima volta un bel vaffanculo, risolve un sacco di problemi. Così magari sono meno incazzata e mi concentro meglio sulle coreografie che non studio a casa quando ci lavoriamo su per il saggio figuriamoci poi.

Tutto per colpa delle solite storie: ed io che ci casco sempre immancabilmente come una polla.
Eccomi a fare una cosa richiesta dall'insegnante, e subito qualcuno a fare " il pelo nell'uovo" quando il culo per fare qualcosa non solo non lo mette mai in gioco, ma non lo muove nemmeno.
Ed io come una perfetta polla, ci cado in pieno, e m'incazzo per il commento idiota e rispondo a tono, anzichè fottermene e rispondere con più diplomazia.

Poi l'incazzatura me la porto dietro, perchè sono una rancorosa.

Però ora vorrei capire, se sono così importanti i "mi piacerebbe" dell'insegnante da prenderli come dogmi inconfutabili e guai se non c'è "il volant" sull'abito che ho presentato io, allora perchè sono meno importanti i "vestitevi così" per uno spettacolo tanto da presentarti/vi con un abbigliamento mai visto mai concordato e nemmeno dichiarato in anticipo almeno all'insegnante in modo che in un gruppo di 6 3 fanno la parte delle gemelle Kesler e delle altre chissenefrega? Ero in macchina con voi ieri, mi ricordo "i conti in tasca" che avete fatto su cosa avrebbe indossato l'una e cosa avrebbe indossato l'altra, pensando a voi stesse.
Mi ricordo anche i discorsi fatti ad inizio estate "ah no se non organizza l'insegnate io non faccio niente, non voglio che pensi che si facciano le cose di nascosto da lei", tutto perchè si ho proposto di mangiare insieme e trovare da noi il ristorante anzichè gravare sempre sull'insegnante.

E sì mi viene da pensare che siate solo delle egoiste leccaculo approfittatrici, che quando volete tutte a gridare "mamma mamma mamma" ops.. "insegnate insegnante insegnante", e quando vi fa comodo pronte a dire 2 beh senti l'insegnate e le altre si arrangiano".

Però devo separare i discorsi, perchè poi quella che balal male sono io.

sabato 25 ottobre 2014

per quest'anno non cambiare, stesso gruppo, stesse cazzare

E' ricominciato il corso di danza e mi devo ricordare di non fare comunella: non sopporto dover parlare con le pecore " ah no se non ce lo dice l'insegnante non si fa", " se non lo propone l'insegnante non si fa", fintanto che l'idea non è loro, ovviamente.

E poi tutte a lamentarsi.

Ne hanno sempre una. Sì cerco anch'io ho dato la mia parte, venendo da una scuola diversa con un bagaglio che non è certo quello di chi non sa riconoscere un lato-lato da un lato-lato doppio. emi hanno pure rotto i coglioni perchè dicevo quello che pensavo. Mi sono adeguata, perchè di fatto non aveva senso ostinarsi, faccio ESATTAMENTE quello che mi viene richiesto e per tutta ripsosta non va bene. Ma magari fosse l'insegnate a dirmi qualcosa! Invece è sempre qualche impedita cronica che se non ha la pappa pronta col bigliettino del numero di cucchiaiate per terminare il piatto non sa cosa fare.

Beh intanto fanno le coreografie, loro. 

Io improvviso da solista.

mercoledì 22 ottobre 2014

Orgoglio materno-grammaticale

Iaia 3 anni meno una manciata di mesi.

"Mamma non trovo i miei piccoletti* dove saranno?"

Mimi 5 anni e quasi un mese.

" Se io vivessi in quella città** mi divertirei un sacchissimo"

Il congiuntivo non è morto, è che va coltivato con amore.


* peluches che cura amorevolmente come se fossero bimbi per poi spararli come fuochi d'artificio.

** Trieste: se ne parlava stamattina in relazione al vento che tira oggi.

lunedì 13 ottobre 2014

No, non esiste possibilità di potersi rilassare e allentare la tensione.

Le vacanze sono servite a poco o quasi niente.
La tensione ce l'ho addosso, vivissima, e tutti pronti a dirmi "rilassati".
Beh andatevene un po' a fare in culo, ok?
Mettetevi le mie adidas sfatte, mettetevi la prima maglietta in alto nell'armadio, e partite. Partite per essere me per un giorno, ma non partendo da zero, partendo con tutto il bagaglio del giorno precedente, il carico del nuovo giorno e gli imprevisti, per scoprire che il mnopoli è davvero un gioco.
Rilassarmi per me è un lusso che non posso permettermi. Sedetevi voi sul divano pensando di mettere il naso in affari vostri per 5 minuti approfittando che le vostre figlie stanno giocando tranquille: nel momento stesso in cui sentite quella deliziosa sensazione di benessere del piacere di rilassarsi, ecco che si apre la porta, per l'ennesimo problema di gestione del pc del piano di sotto. una delle tante sciocchezze che con un cazzo di corso ECDL si risolverebbe, ma... beh lasciamo perdere i ma, ed anche i se.
E questo è uno dei tanti "scordati di rilassarti perchè se lo fai arriva subito qualcosa che te lo impedisce" come se fosse una specie di maledizione.
Perciò piantatela di dirmi rilassati.

giovedì 9 ottobre 2014

dormire, non dormire, questo è il problema?

L'insonnia è un problema che va affrontato e sradicato alla radice, non tamponato rattoppato riempiendo i buchi con chissà cosa.
Se non dormi c'è qualcosa che ti frulla per la testa, nel bene e nel male.
Quando ho fatto l'ultimo trasloco, ho fatto una settimana a dormire solo 4 ore per notte per via delle "tante cose da fare".
Poi ci sono i pensieri. Ognuno è libero di avere i pensieri che più gli aggrada in testa e non dormire, non ce ne sono di serie A e B, o meglio se ci sono è chi li ha a classificarli così e non qualcun'altro in sua vece.
Poi c'è chi dice "ah quando appoggio la testa sul cuscino io stacco la testa": bene beato te, probabilmente è la stessa cosa che fanno i politici, i comandanti di navi da crociera affondate e quelli che ridevano alle 3 di notte. Bella gente, loro, io invece appartengo alle merde e non dormo.
Purtroppo il mio mantra " tranquilla non è morto nessuno" che di fatto è la cosa peggiore che può accadere perchè da lì non si torna indietro, non mi basta. Forse è troppo recente questo mantra per combattere meccanismo di rancore che vanno avanti da decenni, ha bisogno di più convinzione.
Di fatto questo è il "carburante dell'insonnia": per farla partire basta una piccola scintilla, che nel mio caso, 9 volte su 10, è una figlia che ti sveglia urlando, mentre lei continua a dormire. Un vero carattere di merda, il suo: s'incazza anche nei sogni.
Parliamoci chiaro: non è che non mi fa dormire, ma se mi sveglia alle 3 di notte urlando l'adrenalina se ne va in circolo,è una reazione fisiologica, e riaddormentarsi diventa difficile.
Devo fare un testamento in cui se divento vecchia e rincoglionita da urlare di notte, voglio essere affidata a mia figlia piccola: così almeno le restituisco un po' dei nervi che mi fa saltare in piena notte.
ed ora via a fare qualcosa di utile così almeno non vado in sbattimento che c'è sempre da fare e non combino mai in cazzo.

lunedì 6 ottobre 2014

l'arte della persuasione

"bimbe, andate a mettere a posto i giochi in cameretta per favore."
" no grazie"
" bene, bimbe muovete il vostro culo, andate a mettere a posto i giochi e scordatevi di vedere i cartoni!"
"Sì subito!"

basta solo essere convincenti.

lunedì 22 settembre 2014

Don't Panic!

in questo caso mi servirebbe proprio la guida intergalatitca per autostoppisti con la sua bella scritta lampeggiante " niente panico": sabato faccio la festa del quinto compleanno della mimi in casa e se vengono tutti gli invitati avrò 20 bambini con relativi genitori in casa! Questa volta spero sentitamente nelle defezioni.

Ovviamente per complicarmi la vita ho deciso che avrei festeggiato anche il mio compleanno con pochi adepti per un totale di 9 adulti e 8 bambini, noi compresi, con la cena post festa.

La casa è da sistemare, perchè come al solito è sempre incasinatissima.
Per questioni economiche acquisterò il meno possibile, tra cui la torta che ho deciso di fare io. Anzi le torte: quella di Marina, una torta di cupcakes (bella comoda e già porzionata) e il tiramisù per me.
Sempre per questioni economiche i presentini li farò io: braccialetti con gli elastici: me ne servono 20 e ne ho fatti al momento 3.
Aggiungiamoci che dovrei/ vorrei finire i ricami che ho promesso ad una amica per il figlio che inizia la materna quest'anno, e sono terribilmente indietro.

Sicuramente ci saranno degli imprevisti.

vabbè ho capito: mi metto il gav e mi tuffo. 

domenica 21 settembre 2014

Ed io ci riprovo.

Le piante mi piacciono ma finisce sempre che me ne prendo poco cura, a maggior ragione se passa dal mio balcone la suocera che con sul buon senso di "spostiamo le piante da qui che se gocciolano sporcano la tenda del piano di sotto" mi lascia davanti alla finestra porta vasi appesi vuoti e vasi solo con terriccio, spostando le poche piante che ho nell'angolo più inculato di balcone, che cara grazia sono sopravvissute perchè ha piovuto tutta l'estate.
Mettiamoci anche 4 gatti uno più bastardo dell'altro che se i vasi li metti a terra si mangiano le piante tutte intere, qualsiasi cosa essa siano, credo anche l'edera e l'oleandro se ce l'avessero a portata di zampa.
Fautrice di questa mia voglia di riprovare è la pointsettia di mia mamma che avevo data per spacciata. Dal pianerottolo l'ho portata sul balcone in attesa di buttarla, ma anche lei graziata dalle piogge estive e dal caldo ha fatto una bellissima buttata di foglie facendomi ricredere sulla sua presunta morte: rimango sempre dell'idea che risorgere sia impossibile nonostante ciò che credono i cristiani.
Ammetto che anche i rami tagliati e messi in acqua del mio potos storico e stoico che ha oltre 10 anni e di quello che mi ha regalato mamigà quando andammo a trovarla la prima volta, hanno aiutato parecchio nel mio capriccio del terriccio: vedere queste foglie verdi tostissime (e smangiucchiate dai gatti) aver buttato una marea di radici in uno scarnissimo vaso di vetro trasparente ti fan venir voglia di dargli qualcosa di più, tipo un vaso con la terra.

Così ho comprato del terriccio nuovo ed ho sistemato tutte le piante che ho sul balcone tranne i bulbi che mi danno degli stranissimi fiorellini blu sia in primavera che in autunno arrivatimi sempre da mamigà.

Ah ho anche preso 3 piante nuove, a parte l'erica, non mi chiedete altri nomi perchè non li so.


La pointsettia fautrice


Pianta sempreverde ignota


Ipomea superstite dagli Shami-attacchi


Piantina nuova e piantine vecchie


Potos Figli e fagioli della Mimi (che hanno già messo fuori la radice)



venerdì 12 settembre 2014

Infinite Piccolezze


Ero sul mio rametto di rosmarino, ma non ho capito bene cosa sia successo e mi sono persa, ritrovandomi qui.

giovedì 11 settembre 2014

11 settembre 1973

"Mamma, è ora svegliati!" erano le 6 più meno quanto ti ho detto per la prima volta di alzarti per me dal letto, forse l'unica in cui sono riuscita a svegliarti al primo colpo, quella volta chesi fa una volta nella vita di un figlio e mai più. Le 6 del mattino di 41 anni fa.
c'ero anch'io ma mi ricordo poco: mi ricordo i tuoi racconti, che forse, nella tua memoria sono gli unici precisi che non hanno mai cambiato di una virgola tutte le volte che me li hai raccontati, ed ora non sono certa di ricordarmi io tutti i dettagli, e non ci sei tu a ricordarmeli.
Mi ricordo che il papà ha preso tutti i tombini di viale delle forze armate con tua enorme "soddisfazione". mi ricordo che ti hanno preparato per quello che chiamavi parto pilotato, ma che poi ho fatto tutto da sola in un epoca dove l'ecografia che avrebbe rilevatola tua placenta previa, e la cardio tocografia non esistevano nemmeno.
Però dai, in sala parto ci siamo sbrigate io e te: poco prima delle 12 ero fuori, mi pare fossero 11.52.
Quello è stato un gran giorno per tutte e due, ed è tato ocsì grande per te, che ostetrica e ginecologo hanno stappato lo spumante per un parto naturale: non credevano che ce l'avresti fatta da sola.
Buon compleanno anche a te, mamma.

mercoledì 10 settembre 2014

Rubata da FB

Facebook è carino per la condivisione istantanea, ma ha il tremendo difetto che le cose belle in un giro di tempo più o meno breve si disperdono nel limbo delle tante cose che vengono pubblicate.

Oggi ho letto una cosa deliziosa, e per non perderla me la copio ed incollo con tanto di foto ( di cui ignoro l'opera, ma lo/la ringrazio sentitamente sia della foto che della scultura e semmai passarre di qua sarò lieta di modificare il post per dargli/le i giusti crediti) 



Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo "è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te".
Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dar loro conforto.
Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta.
Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.
E tutte le madri che NON FANNO queste cose.
Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.
Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno
potranno ritrovare in Cielo!
Questo è per le madri che hanno collezioni d'arte di valore inestimabile
appesi in cucina.
Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le chiede "Mi hai visto, Mamma?" potranno dire "Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo!" pensandolo veramente.
Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata disperatamente ai loro
bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena. E per tutte le mamme che invece contano fino a 10.
Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che
avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.
Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.
Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere e poi lo rileggono "ancora una volta".
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola. E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde.
Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente quando sentono una vocina chiamare "mamma!" in mezzo a una folla, anche se sanno che i loro figli sono a casa - o anche via all'università... Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dalla custode della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.
Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.
Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri donando a loro tempo, attenzione e amore.. e che non vengono apprezzate !
Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde.
Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.
Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi.
Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed ora pregano per i loro di tornare a casa dalla guerra sani e salvi.
Cos'è a fare una brava Madre ? La pazienza? La compassione? La determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento?
O è nel loro cuore ? E' il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta?
Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla sua cameretta alle 2 di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ?
Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l'ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?
O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c'è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?
Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani
madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno...
e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.
Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa. Per le madri single e quelle sposate. Madri con soldi, madri senza soldi.
 Questo è per tutte voi. Per tutte noi. Tenete duro. Alla fine possiamo fare
solo del nostro meglio. Dire a loro tutti i giorni che li amiamo. E pregare.
Passa questo a tutte le mamme che conosci. Se lo manderai anche solo ad una persona, dovrebbe fare il giro del mondo entro il giorno della Festa della Mamma
i bambini la cosa piu bella al mondo con Cycleband Cerignola e altre 40 persone
LEGGI É MOLTO BELLA! Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo "è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te".
Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dar loro conforto.
Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta.
Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.
E tutte le madri che NON FANNO queste cose.
Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.
Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai vederli crescere sulla terra ma un giorno
potranno ritrovare in Cielo!
Questo è per le madri che hanno collezioni d'arte di valore inestimabile
appesi in cucina.
Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardare dal caldo dalla macchina così quando il bimbo le chiede "Mi hai visto, Mamma?" potranno dire "Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo!" pensandolo veramente.
Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata disperatamente ai loro
bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena. E per tutte le mamme che invece contano fino a 10.
Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini. E per tutte le madri che
avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.
Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.
Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere e poi lo rileggono "ancora una volta".
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola. E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro.
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde.
Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente quando sentono una vocina chiamare "mamma!" in mezzo a una folla, anche se sanno che i loro figli sono a casa - o anche via all'università... Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dalla custode della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.
Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.
Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri donando a loro tempo, attenzione e amore.. e che non vengono apprezzate !
Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde.
Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.
Per le mamme dei sopravissuti, e le madri che guardano con orrore la TV abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi.
Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed ora pregano per i loro di tornare a casa dalla guerra sani e salvi.
Cos'è a fare una brava Madre ? La pazienza? La compassione? La determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento?
O è nel loro cuore ? E' il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta?
Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla sua cameretta alle 2 di notte per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme ?
Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l'ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?
O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c'è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?
Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani
madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno...
e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.
Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa. Per le madri single e quelle sposate. Madri con soldi, madri senza soldi.
Questo è per tutte voi. Per tutte noi. Tenete duro. Alla fine possiamo fare
solo del nostro meglio. Dire a loro tutti i giorni che li amiamo. E pregare.
Passa questo a tutte le mamme che conosci. Se lo manderai anche solo ad una persona, dovrebbe fare il giro del mondo entro il giorno della Festa della Mamma

domenica 24 agosto 2014

Rescue Diver

Se me l'avessero detto 4 anni fa dopo essere stata infamata di dover dimagrire e di dover imparare a stare in acqua non ci avrei creduto che oggi sarei stata brevettata rescue diver e, soprattutto, già avviata, mentalmente, al dive master.
Tutto questo si riassume nella solita frase di rito:

BULICIO VAFFANCULO!

Mi brucia enormemente che sul mio brevetto open ci sia il tuo nome, perchè di fatto, tu per me non hai fatto un beneamato cazzo, tranne spedire foto e dati alla Padi per il brevetto.

E ci mettiamo anche i tuoi compari (del tuo diving e non) che di "rassicurare" il subacqueo in stato di stress non sanno nemmeno da che parte cominciare.

Però grazie al cielo o grazie al dio del mare, non tutti sono così, e c'è chi sa dare fiducia, rassicurare gli inesperti con meno di 10 immersioni infondere sicurezza nelle capacità e portare nel giro di 2 anni e 40 immersioni un open ad un rescue con specialità deep e dry suit. Prossima specialità, relitti. Prossimo brevetto Dive master. No non Master scuba Diver, ma Dive master.

Quindi grazie di cuore inanzitutto al Carletto che se non mi avesse strapazzata allo scuba review, non sarei qui a scrivere questo post, e a Dario la cui professionalità si riflette ampiamente su tutto il suo staff a prescindere dalle strade che poi vengono prese.

mercoledì 6 agosto 2014

incasinamenti veterinari

prima delle vacanze, ed intendo in genere luglio, a farei turni in clinica si facevano un po' di soldi: stranamente cani e gatti stavano male, sull'orlo della morte, sempre in quel periodo.
Sul perchè e sul per come arrivassero  proprio in quel periodo dell'anno in quelle condizioni, sorvolo.
Ora però quel tipo di caso clinico ce l'ho tra le mani, ed è uno dei più pesanti, sia in senso fisico che psicologico: Ghibli, sette chili di micetto, del piano di sotto, legatissimo a mio papà, non sta affatto bene, e spero oggi di riuscire a fargli un prelievo e capirci un po' di più che la stomatite che ha non ha per nulla l'aspetto di quella da sindrome del granuloma eosinofilico, ma da insufficienza renale acuta.
E tutto questo, ovviamente, a 2 giorni dalla mia partenza.
Sarebbe facile dire  " beh è il gatto di tuo padre lo porta lui dal veterinario" ma, ci sono almeno un paio di punti che rendono la cosa un pochino complicata: la prima è che Ghibli non ha mai visto il trasportino se non per quando l'ho portato a casa e l'ho portato per la castrazione, e questo potrebbe essere un problema; la seconda è che di metterlo in mano ad un qualsiasi collega non mi va proprio: almeno se devo fare/ dire cazzate che le dica io, non qualcun'altro a pagamento per di più. E la terza, più importante fra tutte e che mio papà non è proprio dell'umore adatto per sopportare una patologia degenerativa: nel trambusto emotivo di quest'anno ci si aggiunge il medico di base che per paura di vedersene schiattare un'altro (e anche su questo sorvolo) gli sta facendo fare un sacco di esami ed accertamenti che hanno, attualmente come unico risultato il buttarlo in ansia di avere anche lui "qualcosa" che non va, perciò figuriamoci se gli dicessi che il suo gattone potrebbe schiattare da un momento all'altro.
Il tragico è che devo dirglielo.
Ed ora passiamo alla parte pratica di trovare un collega che non faccia lo stronzo.

martedì 5 agosto 2014

essere decise.

A casa con Mimi e Iaia, la mamma è e non è un " accessorio" della casa, che può essere come dire, fuori posto.

" Mamma, pottati."

Amore scusa se sto prendendo le formine dei biscotti per voi.

Per lo meno però quando ho bisongo di collaborazione decisionale non c'è molto da discutere o parlamentare:

Io: " bimbe facciamo le piadine per mezzogiorno?"
mimi: "sì"
iaia: "si.
putto.
lì tavolo notto"

Per lo meno non si può dire che non abbia le idee chiare. 
Anche se non è sempre così.

sabato 2 agosto 2014

Caffeinomane

"Iaia, vuoi fare colazione?"
"Sì caffè, io." (da intendersi come , mamma ti ciulo il caffè dalla tua tazza)

"Andiamo a fare pisolo?"
"No, caffè." Agitando un biberon. (da intendersi prima devo fare il caffè, per finta, da dare a pupù* ) *winnie the puh.


Ed ha solo 2 anni e mezzo.

mercoledì 30 luglio 2014

Piacevolissime ed inaspettate sorprese

Ho sempre denigrato il posto in cui abito.
Da un po' sto rivalutandolo sotto molti aspetti: ammetto che poter portare in bici o a piedi le bimbe a scuola non è una cosa che nelle grandi città si può fare facilmente: io andavo a piedi all'asilo solo perchè era in fondo alla via e mi ci portava mia nonna, ma per il resto trasporto motorizzato, non necessariamente per la distanza, ma per la "pericolosità" di incroci o di incontri sconvenienti che si potevano avere.

Ora sto in un picoclo paesino dove a parte portare le bimbe a scuola se non hai la macchina non puoi fare niente, ma da qualche mese qualcosa è cambiato.

Hanno aperto un bel negozio di ortofrutta che oltre ad avere frutta e verdura buona, ha anche qualche articolo extra come formaggi prodotti in zona ( max 4 km di distanza) vini che distano al più 20 km e poco altro, ma soprattutto di qualità. Sarà una sciocchezza ma non dover prendere la macchina per andare a prendere "il limone che ti manca" è una cosa bellissima, e che mi mancava davvero tanto. Mi mettessero anche un edicola carto-libreria potrei metterci le radici ed iniziare ad amare questo paesuccolo.

Ma non è questo quello che mi fa più piacere.

Casualmente un mesetto fa ho scoperto un gruppo tipo free-cycle che vuole operare sul territorio, e non intendo tutta la menosissima provincia lodigiana, ma l'area più ristretta di S. Angelo Lodigiano. Lì ho incontrato una mamma di 2 deliziosa. Cioè: non mi ci sono ancora fermata manco a prendere un caffè ma a pelle mi piace davvero tanto, e questo mi basta.
Caso vuole oggi ho scoperto, tramite il suo profilo FB, la mamma di un compagno di classe di figlia grande, e casualmente ho scoperto che entrambe sono blogger su questa stessa piattaforma!

OK. ho un entusiasmo esagerato, ma nella mia disperazione di sentirmi sempre dannatamente sola e fuori posto in un paese-dormitorio, ci si aggrappa anche a queste sciocchezze.




domenica 20 luglio 2014

Le ragazze crescono

Una volta, quando scrivevo anche il fatto di essere stata in bagno, non perdevo occasione anche di parlare delle mie puzzole, dei miei mostri,delle mie, insomma, fantastiche figlie.

Non c'è genitore che non si lamenti per qualcosa dei propri figli, e non c'è genitore pronto a tesserne le lodi. Io non faccio eccezione. Ho addirittura capito il senso di quei " non crescere mai" che trovavo perfettamente idioti! Di fatto lo sono, perchè non c'entrano nulla con quel momento quell'istante in cui l'innocenza e la purezza coincidono con una saggezza superiore che noi adulti fatichiamo a trovare, perciò con " non crescere mai" vogliamo semplicemente augurare di non perderla come ci è capitato.

Ci sono giorni in cui mi vedo  come Omer che strozza Bart ( indifferente se l'una o l'altra) altre che mi chiedo cosa ho fatto per meritarmi due angeli del genere.

Le ragazze crescono dicevo, e lo fanno a passi da gigante.
La più grande soddisfazione che ho è vedere che sono molto attaccate l'una all'altra: ho temuto e stra temuto uno straziante rapporto di gelosia e conflitto, che non c'è. Certo se una è a farsi coccolare arriva subito anche l'altra e siamo pure in una piena fase "anch'io"qualsiasi cosa si tratti. Ma si cercano vanno d'accordo e guai, talvolta a separarle, come i casi in cui mando la Mimi al piano di sotto per una piccola commissione dal nonno.

Siamo agli ultimi giorni di nido, poi a settembre la Iaia farà l'anticipo alla materna, con buona pace del mio conto corrente. A settembre saremo anche nella classe dei "grandi" con la Mimi: se mi fermo a pensarci questo sarà l'ultimo anno di materna e poi ci sarà un nuovo salto di crescita, non indifferente, che da quello che vedo ora tra la curiosità del leggere dello scrivere e del far di conto, sarà accettata a braccia aperte come la novità della materna 2 anni fa.

Eppure, anche a me la super razionale condannatrice di genitori smielosi, sembra ieri che avevo il pancione della Mimi; sembra ieri che l'allattavo leggendo libri; sembra ieri che le ho fatto l'inserimento al nido; sembra ieri che avevo il pancione della Iaia, sembra ieri che cucinavo con la Iaia nella fascia, sembra ieri che ho portato la Mimi all'open day della materna e poi mi ha tirato scema per tutta l'estate perchè non vedeva l'ora di andarci, sembra ieri che la Mimi ha tagliato con le forbici il labbro alla sorella, sembra ieri che mi hanno detto al nido " la bambina è intelligente ma non si applica, sembra ieri che parlava con monosillabi finali delle parole ed ora fa frasi un po' da "straniera" ( la Iaia), sembra ieri che ha iniziato a dondolarle il primo anzi i primi 2 denti. Ah no questo è vero: ieri ci siamo accorte ( io e lei) che i 2 incisivi inferiori ballano.
Ok si cresce.

Sembrerà ieri, per qualsiasi altra cosa accada da qui in poi.

Spero solo di non perdere nulla, perchè talvolta ho la sensazione di lasciarmele scivolare via come la sabbia tra le dita.

il piacere che ritorna

Oggi ho messo mano ad una delle tante scatole di fili da ricamo.
Eh già perchè quando arrivi a certi livelli d'intossicazione non hai una scatolina, ne hai più di una.
Di fatto avevo già pensato di fare qualcosa con dei fili venerdì; sabato ho considerato un po' meglio la faccenda e l'ho accantonata (però ho sistemato tutto ciò che è il ricamabile); ed oggi ho deciso di mettere mano alla scatola dei "fili speciali": rayon, sfumati e metallici.
Di questi quelli che uso per la maggiore sono gli sfumati, perchè mi danno grandissime soddisfazioni. Forse perchè non ne avrò più di 30, forse perchè danno molto più colore in meno tempo ad un ricamo semplice, ma questi mi piacciono parecchio.
Così ho deciso di dargli ordine creando un piccolo separatore e "farfallinandoli" tutti.

Sebbene tutto ciò di fronte alle grandi catastrofi umane quali Renzi l'uomo del PDL nel PD meno L; un aereo civile abbattuto da militari di non ben precisata nazionalità, ma collocabili geograficamente in quella che era la ex unione delle repubbliche socialiste sovietiche; e l'immancabile povertà dei paesi del terzo e quarto mondo, sia una grande cazzata, nel mio piccolo fottutissimo mondo mariantonettiano, è una piccola cosa che mi fa pensare di ri-stare meglio con me stessa.

No non ho intenzione di ributtarmi in quel delirio (sì delirio) di pazze scatenate ( casualmente per lo più tutte avioprive) che vivono SOLO per le crocette ( magari non si rendono conto, ma quando esci dal tunnel vedi che questa è l'impressione che danno), ma ricamare mi piace, mi ha sempre dato delle soddisfazioni e allora perchè non recuperarlo con una dimensione più realistica e meno delirante?

domenica 13 luglio 2014

momento UP!

Adoro quando ho la testa che è tutto un fermento di idee e progetti da fare, tra qui anche un po' di decluttering selvaggio, ma il problema è mettere tutte le idee in fila e trovargli il tempo per realizzarle!

Il decluttering in questo momento sta passando per:

  • una borsa di vestiti " usa e getta" ( nel bidone della raccolta per i vestiti usati) per il campeggio
  • libri da donare e da bookcrossare
  • ricamabili da regalare e da vendere
  • articoli vari da regalare e scambiare in un nuovo gruppo di riciclo
  • giochi e peluches da portare al nido
  • vestiti e stoffe da smontare e recuperare, come il mio primissimo costume da danza, fatto quando portavo la 42
Inoltre sto meditando anche alcuni ricami, anche se la voglia di crocette un po' mi è passata, e a pensarci bene dovrei concentrarmi sui ricami da finire.

Intanto mi vivo questa ondata di "voglia di fare":magari non faccio tutto quello che vorrei, ma se riesco a farne una o due non sarebbe male.

 

domenica 29 giugno 2014

Io, le mie idee, e la depilazione con pasta di zucchero (o araba) faccio da me

Sono diventata da un po' di tempo una drogata da estetista: cioè vado, mi faccio coccolo-torturare con la ceretta e via.
Diciamo che certi punti del corpo da sola non ci riesco poi tanto bene, come il retro coscia o una brasiliana totale, fatta eccezione per quello che chiamerei "ciuffo decorativo", perchè il tutto glabro mi fa un po' troppo bambina e a 40 anni il pelo "" ci vuole ( curato, non "a boschetto selvaggio").
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L'ultima volta ho provato la depilazione in pasta di zucchero.

FIGATA!!!!!

PASTA DI ZUCCHERO PER TUTTA LA VITA!!!!

Non solo per quello che riguarda inguine vulva e perineo, ma sto valutando l'idea di usarla dovunque.

Mi documento, e scopro che è una cosa antichissima e che viene tutt'ora praticata in casa in buona parte delle regioni nord e centro africane!
In pratica, a noi ce la spacciano come al novità dell'anno, e poi in verità è una cosa vecchia come il cucco, perciò studio mi documento prendo ricette guardo filmati e ci provo. Per le ricette e consigli "degli altri" cliccate qui.
Mi armo di zucchero,limone acqua padella cucchiaio e contenitore di vetro ( perchè io della plastica non mi fido) e la preparo.
Scopro a 24 ore dalla preparazione che mi sono fermata troppo presto e non ho una pasta di zucchero, ma uno sciroppo denso.
Nema problema! Lo ributto sul fuoco lo riaddenso un po' e lo sfreddo alla veloce "a bagno maria" con acqua e ghiaccio e viene pronta!

Secondo me, ognuno deve prenderci la mano e i consigli per "la prima volta" nessuno lì dà.
Quelli che secondo me sono importanti sono i seguenti:
1- tenete a portata di nano un po' di straccetti di cotone, che quando stendete la pasta di zucchero troppo "slandra" che a mano non viene, la pezzetta vi  salva: la applicate sulla pasta di zucchero che vi è rimasta incollata alla gamba e la tirate via. Le pezzette si lavano e si riutilizzano.
2- Fatela in bagno, non come me sul balcone,che poi i lapilli zuccherosi partono chissà dove rischiando di colpire vostro marito e il suo pc, o, come è accaduto finire sulla coda del gatto (Lenticchia ringrazia, si fa per dire).
3- Se avete gatti chiudete la porta del bagno: la pasta di zucchero viene via facilmente con l'acqua e pochissimo olio di gomito, ma il gatto "alopecico"non è bello.

giovedì 12 giugno 2014

il giro del mondo in ottanta libri part two

sono sopravvissuta alla settimana di fuoco!
Ma di quello ne parleremo un'altra volta.

In tutto i casino della settimana scorsa, ho trovato rifugio per un po' di relax nei libri, ed è ripartito il giro del mondo in ottanta libri con un po' di domande personalissime sull'inserire o no alcuni libri, come ad esempio "il cacciatore d'aquiloni".

E' vero che è ambientato a  Kabul, dove forse, e non lo so per certo, esisteva davvero questa tradizione del volo-lotta di aquiloni, ma la storia in sé se la retrodatiamo agli anni venti in Germania potrebbe reggere benissimo: due bambini, una separazione socio-culturale che loro vivono e non vivono, la persecuzione la fuga una vita nuova da rifugiati... se la posto di un bambino pashtun e un bambino hazara mettiamo un bambino tedesco ed uno ebreo la storia reggerebbe ugualmente.

Quindi nel dilemma lo metto non lo metto, perchè per la storia in sè non è nulla di socio-geograficamente significativo, ho deciso di metterlo lo stesso, per il quantitativo di terminologia afgana utilizzata che forse è l'unica cosa valida.

Quindi al sesto posto metto il cacciatore d'aquiloni.

Poi ci sono anche altri posti, di libir apena letit e libri tornati alla memoria.

7° La bambina di Polvere di Wendy Wallace. Più biografia che romanzo, parla della condizione dei "figli del peccato" e della condizione delle donne considerate meno di zero in Sudan. Una storia coinvolgente, che nei primi anni della vita della protagonista ( la storia incomincia col suo primo ricordo di lei poco più che in fasce in orfanotrofio) ha una visione distaccata quasi onirica di tutto quello che accade, fino a prendere consapevolezza, una volta adulta, della sua situazione e di quello che è il mondo che la circonda.

8° Ho vinto l'Alaska, di Libby Riddles: dal caldo peso al gelo estremo: racconto autobiografico della prima donna che ha vinto l'Iditarod, la gara più lunga ed ambita nell'ambito dello sleddog. Vi assicuro che passare dai 40 gradi invernali del Sudan ai -6, -8 del "caldo" alaskiano, fa una certa impressione, soprattutto ora. Il libro oltre alla storia di Libby e della sua muta è corredato di schede esplicative a cura di Tim Jones per quello che riguarda il mondo dei musher e dello sleddog, e dell'Iditarod stesso.

9° Memorie di una Geisha. L'ho letto parecchio tempo fa e non so perchè non l'ho inserito nel precedente post, ma nonostante sia ambientato nel Giappone a cavallo tra le 2 guerre apre le porte ad un mondo misterioso di case basse a porte scorrevoli, e donne affascinanti e misteriose che mescolano cultura arte dell'intrattenimento e della seduzione, quali le Gheishe che non esistono in nessuna altra parte del mondo.

10° Noi ragazzi dello zoo di Berlino. La Germania divisa dalla guerra fredda, una città chiusa da una cinta muraria e il disagio di ragazzini e ragazzi abbandonati a se stessi. E' una storia di degrado che potrebbe essere benissimo ambientata a Milano come a New York, Ma si parla si Zoo di K-damm e di quark, perciò per gli stessi motivi per cui ho inserito il cacciatore di aquiloni anche la biografia di Christiane F. entra nel giro del mondo.

11° Il meraviglioso viaggio di Niels Holgersonn. Forse il titolo non è precisissimo. Questo libro è stato studiato a tavolino per essere un "viaggio geografico" da un insegnante. Narra la storia di un bambino rimpicciolito da un folletto che si ritrova a viaggiare sulle oche sopra la Scandinavia. Chi è della mia generazione probabilmente si ricorda che c'era pure un cartone animato.

Se penso che i primi tre li ho letti in queste 2 settimane e gli altri sono dispersi negli altri 30 anni della mia vita, mi chiedo quali altre perle mi sono scordata.

venerdì 30 maggio 2014

Che settimana!

che mi attende....

Vi sto già sentendo tutti che dite: "ahhhh fine settimana lungo col ponte del 2 giugno", mentre io dico: "aaargghhhh fine settimana lungo col ponte dei 2 giugno!!!!!"
fine setitmana con bimbe marito e suocera.
Ce l'ho qui da martedì sera, non ha ancora iniziato a puzzare come il famigerato pesce, e ad onor del vero è anche carina al momento. Il problema maggiore ce l'abbiamo con Marina. Io non mi ritengo una mamam paziente, mio marito lol è ancor di meno, ma mia suocera su moltissime cose è tra l'intransigente e l'intollerante, aggravato dal fatto che se non ha l'apparecchio acustico non capisce più di metà delle cose che vengono dette. Tutto ciò sfocia in una nonna che più che parlare sembra sgridare in continuazione, rinfacciare qualsiasi "no" di Marina etc.
Solo che Marina ha 4 anni e mezzo e certe cose le capisce ma a modo di un bambino di 4 anni e mezzo sveglio, perciò il fatto che la nonna non sente bene, che non è cattiva ma parla male perchè l'italiano non è la sua lingua (non credo che sia così credo che mia suocera sia rigida e basta, ma condiamocela su) lo capisce e non lo capisce: per lei è una nonna che sgrida e basta. Di fatto mia suocera non coccola, non sorride, tranne che a quella paracula di Valeria, e alla visita di 2 anni fa in occasione del compleanno di marina e del matrimonio, nemmeno mezz'ora dopo che nonna e nipote stavano insieme l'ha cazziata subito.
Luca in casa non c'era, ma c'eravamo io e mia mamma che siamo rimaste allibite: ma cazzo non vedi mai le tue nipoti e anzichè coccolare e viziarle le sgridi?
Marina oltre ad essere sensibile è pure un po' permalosa: se l'entusiasmo iniziale di abbraccio e sorrisi me lo smorzi subito dopo con un atteggiamento rigido, non ti chiedere perchè tua nipote il secondo giorno che vieni con me a prenderla a scuola guarda per terra e non parla.
Non mi stupirebbe se la suocera se ne saltasse su con " con Marina non è possibile parlare" riversando la colpa su una bambina di 4 anni. Mi sembrerebbe un copione già visto: stessa età stesso periodo di nascita.

Detto questo che vi da immaginare con quale spirito di gioia e festa sto per affrontare il fine settimana lungo vi elenco cosa mi attende da adesso fino a domenica prossima.

  • Oggi porto avanti la modifica fondamentale della gonna di mia mamma da gonna medio-orientale a gonna gipsy attaccando 18 metri di balza, che non paga, finito il post mi metterò a decorare a stancil, ( con ovvia stiratura fissa colore) prima di cucirla.  
  • sta sera spettacolo breve (1 pezzo per quello che mi riguarda) a Sant'Angelo
  • domani mattina piscina bimbe
  • domani pomeriggio prove saggio dalle 14.30 alle 16.30
  • alle 16 festa di compleanno di 2 amiche delle bimbe, e non sono ancor andata a comprare nulla
  • domenica e lunedì tranquilli, o senza impegni stabiliti al momento
  • martedì normale
  • mercoledì faccio da fotografa a scuola materna, per fare un lavoretto inter-nos per non spendere una bordellata di soldi e la sera prove spettacolo a Peschiera Borromeo.
  • giovedì scodello Marina alle 7.30 alla materna perchè va in gita, e la vado a riprendere alle 16.30.
  • Venerdì DELIRIO!!!!
    1. festa di fine anno del nido +
    2. saggio di fine anno mio!
Tutto ciò significa: uscita di Valeria alle 13: quindi gestione pisolo e quant'altro a casa. Rientro al nido alle 17 per preparazione alla recita, alle 17.30 inizio spettacolo, 18-18:30 Caccia al tesoro e per finire pizza tutti insieme sempre a scuola alle 19.
Io NON SO ANCORA a che ora mi dovrò trovare in teatro: so solo che lo spettacolo incomincerà alle 21.30, che sarà tardissimo per le bimbe ( forse mi conviene andare a prendere alle 13.30 Marina così fa il pisolo pure lei)

  • sabato, prima nuoto e poi si va da Lidia
  • domenica festa di fine anno della scuola materna.

Ecco, questo il mio programma, a cui va aggiunto che NON SO ANCORA quando la suocera riparte.

Vogliatemi bene.
                                 

venerdì 23 maggio 2014

pediluvio

vaschetta per l'acqua 85 centesimi
acqua nella vaschetta qualche centesimo
figlia grande che racconta " c'era unavolta un re seduto sul sofà..." a figlia piccola  NON HA PREZZO!!!!!!

ma tu ce l'hai un sogno?

Poco prima di avere il mio tracollo emotivo, Luca mi ha chiesto se avevo un sogno nel cassetto per me.

Di sogni ne avrei 2.

Il primo, è quello di aprirmi un bar molto molto personale.
Non è uno di quei luoghi luminosi, ma lo voglio caldo. Caldo di cose mie. Non voglio parlarne nei dettagli, perchè.... beh è un sogno con tante idee e non voglio che mi vengano rubate, anche se le mie idee sono nate a loro volta prendendo spunto da cose che ho visto in giro alcune in Italia alcune a Berlino.

Il secondo quello di realizzare tutte le cose belle che ho messo da parte.
Schemi di punto croce, cartamodelli di vestiti, lavori all'uncinetto. e magari metterli a frutto in qualche modo.

Sì di sogni ne ho almeno 2, ma non sono così concreti e seri come si potrebbe pensare.

Un terzo?

Dive master ed insegnante di danza, e paradossalmente questi 2 sono più fattibili. ;)

sabato 17 maggio 2014

Sfoghi da danzatrice.

Ieri ho scoperto che il termine bellydancer e relative traduzioni, sono considerati dalle danzatrici di origine araba, dispregiativi, al limiti di sinonimo di "prostituta"( e per alcune esibizioni fatte da europee è perfetto), perciò vada per la definizione di danzatrice orientale, che ci sta, anche se , geograficamente mi chiedo il nord-Africa cosa abbia a che fare con l'oriente.
Quindi mi definisco danzatrice orientale, di tecnica mediocre, nonostante pratichi questa danza dal 1995: se interrompi gli studi nella scelta se danzare o pagare l'affitto, è altamente probabile che la tua tecnica non si perfezioni.
Da 4 anni ho ripreso, con un impostazione diversa, molto più impostata alla tradizionalità che alla spettacolarità ( niente pancini scoperti e costumi sfarzosi per intenderci), con un insegnante che ha un metodo tutto suo, forse un po' atipico, ma che riesce a far ballare i sassi. Beh va detto anche che i "sassi" che ha sono davvero intrippatissimi tanto che quando non capiscono si aiutano l'un l'altro, peccato che questa cosa è tanto un bene quanto un male.
E' un bene perchè crea spirito di gruppo, ripasso delle coreografie, e pretesti per divertirsi.
E' un male perchè esercitandoci molto tra di noi falsiamo all'insegnante la percezione delle nostre reali capacità di apprendimento oltre a correggere o modificare parti delle coreografie poco chiare.

Quest'anno, sarà per il mio personalissimo trambusto, non solo non mi sento sicura sulle coreografie, ma davvero sento più pesante il discorso del " buttare troppa carne sul fuoco": tre coreografie nuove, non complicatissime, ma nemmeno ultra facili, nessuna che mi entusiasmi poi tanto, e tutte con uno "strumento" in mano: una col bastone e 2 col velo.
Ecco lasciatemi dire "che palle".
Dall'anno scorso quando abbiamo iniziato lo studio dello stile classico delle 3 coreografie che abbiamo preparato tutte sono con il velo: 2 a velo legato, uno a velo libero, e non mi venite a dire che poi non sembrano tutte uguali. Le 2 a velo legato nascono perchè "non sappiamo gestire le braccia". Beh se anzichè mettere insieme 3 coreografie nuove ( per la verità dovevano essere 4 ma la quarta non riusciva facile -o naturale- a nessuna) ne avessimo fatta una in meno dedicandoci un po' di più allo studio delle braccia, forse avremmo fatto qualcosa di diverso.

Staremo a vedere, però davvero inizio a pensare di fare qualche seminario in giro per imparare altre cose, perchè di fatto mi scazzo un po' tanto.

venerdì 16 maggio 2014

Contrattare coi Tunisini

Per favore niente falsa retorica simil razzista/xenofoba, grazie.

Però che fatica!
Noi non siamo abituati a farlo e quindi loro sanno tirare sul prezzo da morire.
Un ora a stare dietro a Saber e Mohammed che cercavano l'impossibile da portare in Tunisia a poco prezzo per il mercato motociclistico, senza avere il supporto tecnico delmio pc e delle liste moto che ovviamente essendo on-line giù non sarebbero mai arrivate, e tempo per stamparle non l'ho avuto.
Poi ti vengono gli scrupoli di aver regalato loro la merce perchè non ti ricordi i prezzi, e gli scrupoli che si siano messi in tasca qualcosa senza dirtelo, perchè purtroppo il mal pensare viene a tutti.
Però se mi fermo a pensarci ho venduto qualcosa ho fatto un buco vuoto anche se piccolo nel box, e se si sono trovati bene torneranno ad acquistare. e anche se ho perso qualche soldo (senza ocntare che sarei già in perdita per i prezzi che faccio ma lasciamo perdere) mi osno liberata di qualcosa e hoportato a vasa qualche soldino e perciò perchè non accontentarsi senza troppe seghe mentali?

mercoledì 14 maggio 2014

A proposito della Svezia

I famosi " a volte ritornano" mi stanno lasciando sempre più perplessa. La clinica in questione, nella figura della segretaria, mi chiede di scriverle solo sul suo indirizzo privato, incazzandosi al punto di esordire con "se non riesci a capire che devi scrivermi all'altro indirizzo dubito tu possa imparare lo svedese". Cazzo figliola tu non sbagli mai? Se queste sono le premesse andiamo bbbene.
Ma andiamo avanti.
E' buona cosa mandare anche altri CV, e così faccio.
Lo mando a vari indirizzi tra cui ad una specie di consorzio di cliniche, che sulla loro pagina scrivono " lavora con noi!" cercando personale infermieristico e medico in varie posizioni.
Ieri mi rispondono dicendo che non hanno nulla da offrirmi.
Non ci penso nemmeno a chiedergli " scusate è perchè non so uno svedese sufficiente che non avete nulla da propormi o cosa?"

Di fatto inizio a sospettare che il personale veterinario svedese sia un po' strambo. Ed anche un po' stronzo. Anzi forse solo la seconda.