Si dice "non dire gatto finchè non ce l'hai nel sacco" ma se il gatto in questione è il gatto dagli stivali e il sacco è quello che usa per la caccia essere nel suo sacco con il gatto esattamente che significa? Blog di una "mi-faccio-i-fatti-miei blogger": blog fatto di pensieri, aneddoti, fatti di vita quotidiana e scazzi vari.
lunedì 7 novembre 2011
Lo schema è sempre quello: 60-70 mq quadriformi divisi in 6 vani, 2 per la zona giorno e 4 per la zona notte compresi il bagno e il disimpegno, in pratica soggiorno con ingresso, cucina (più o meno abitabile), disimpegno bagno camera e cameretta.
Poi fai 2 conti sugli spazi, e non ci vuole molto a capire che per una famiglia di 3 o 4 persone, se in casa vuoi fare di più che dormire, lavarti e cambiare abito, non ne hai la possibilità. Sono case fatte solo per mangiare e dormire. Mangiare, non cucinare: perchè lo spazio per lavorare in una cucina anche abitabile spesso non c'è: se va bene hai 4 metri lineari di parete dove far convivere un frigo un fornello e un lavandino.
Il soggiorno dovrebbe essere il punto in cui si "vive" secondo lo schema che ha in mente l'architetto che ha fatto il progetto. Però in soggiorno ci sta un mobile per ospitare una TV (perchè figurati se può mancare!!!!), un divano (e quando si è in 4 adulti me lo spieghi dove ti metti) e a tua discrezione mettere qualcos'altro, che ne so tipo un attaccapanni per le giacche d'inverno, o una libreria!!! Ma scherzi? I libri? Cosa se ne fa le gente dei libri? Probabilemente a questo pensano gli architetti quando gli commissionano il progetto per una casa.
Passiamo poi nella zona notte.
Nel disimpegno è un miracolo se riesci a far stare una scarpiera di quelle ultrasottili e fine dello sfruttamento dello spazio.
Nel bagno ovviamente ti piazzano il lavandino con lo stelo, perchè a quanto pare non esistono più i lavandini che stanno su da soli al muro, e non puoi nemmeno permetterti di dire: "No scusate non voglio il lavandino che mi offrite di capitolato, ci metto una struttura con mobile (se riesci a farcelo entrare), ecco stornatemelo dal conto. Come non potete? Ve lo devo pagare lo stesso se non lo voglio?" Poi il bidet te lo incastrano tra il lavadino e il water mentre sull'altro lato hai vasca da bagno (di capitolato, altrimenti se vuoi solo la doccia paghi sia vasca che doccia) e lavatrice. Gli asciugamani impari a farli levitare come fantasmi, perchè è palese che il bastone per metterceli non può andare da nessuna parte.
Le camere da letto?
I bambini sono costretti per forza al letto a castello, perchè due letti affiancati non ci stanno, a meno che non si voglia rinunciare del tutto allo spazio per le scrivanie e a quello per il gioco. L'armadio è rigorosamente a ponte, dove devi far convivere, i vestiti di tutto l'anno (a meno che non vuoi portare i cambi di stagione in cantina) i giocattoli, e se in età scolare, i libri. O forse gli architetti di oggi pensano che basti la TV in soggiorno e la playstation per i bambini. evidentemetne i loro figli li tirano su così e diventano architetti a loro volta.
Se invece si tratta di figli unici( e forse è a quello che pensano gli architetti) si ha una cameretta piccola, ma sufficiente.
Idem in camera da letto dei genitori: metti un armadio, il letto e forse una cassettiera dove devi farci convivere anche la biancheria di casa, e nello spazio progettato dai "lumi" della facoltà di architettura, dove è palese insegnino l'importanza dello spazio per la televisione, trascurando i dettagli di scope, aspirapolveri, libri, musica, biancheria da asciugare e da stirare, animali domestici, vita di società con ospiti anche solo per una cena, non ci sta più niente. In pratica se hai un benchè minimo interesse che sia diverso dal mangiare lavarti e dormire, non puoi assolutamente coltivarlo, e nemmeno prenderti cura della tua casa e delle tue cose. Poco ci manca che anche la camera dei genitori la facciano talemtne tretta da costringerli anche loro in un letto a castello, e alla camporella per il sesso, o a posizioni acrobatico-equilibristiche tra i due piani del letto.
Per i libri, gli hobbies e le pulizie rivolgetevi allo spazio in cantina.
Il box non prendetelo neanche in considerazione: ve lo vendono per doppio e così è se avete 2 smart.
Potessi cambierei casa all'istante con una che mi dia la sensazione di poterci vivere e respirare dentro, e non un buco consegnato coi muri bagnati in cui bisogna tenere le finestre aperte anche d'inverno altrimenti l'umidità del mio respiro fa condensa sui cui poi nascono le muffe.
sabato 5 novembre 2011
"Remember, remember the Fifth of November,
The Gunpowder Treason and Plot,
I know of no reason
Why Gunpowder Treason
Should ever be forgot."
Più che altro per ricordarsi, ogni mattina davanti allo specchio, che l'Italia che abbiamo oggi è ANCHE e soprattutto colpa nostra, che al govermo abbiamo permesso di andarci pianisti da crociera, diplomati alla scuola radio-elettra, igieniste dentali, skipper e tanta altra "bella gente", che ha armadi pieni di scheletri per i quali fanno di tutto pur di non doverli affrontare.
Questo, cara classe politica, è quello che penso di voi, io comune cittadina, e "mi schifo" da sola di avervi permesso di essere i miei governanti.
domenica 23 ottobre 2011
Non ero una sua fan, e in tutta sincerità sono almeno 2 o 3 anni che non seguo più il moto GP: certe cose se non si ha una grande passione prima o poi ci si stanca nel seguirle, e visto che a me la mnoto piace più guidarla che vederla guidata da altri, ovviamente lo spettacolo televisivo mi ha stancato.
Di Simoncelli la cosa che mi ha sempre colpito era la massa di capelli: mi sono sempre chiesta come cavolo facesse a farcela stare sotto il casco.
Non ho visto l'incidente in diretta, ho visto uno dei tanti video messi poi sul web, e non commento, perchè per capire bene cosa sia accaduto ci vorrebbero tante di quelli inquadrature che a noi comuni, non faranno mai vedere. Però è uno dei tanti incidenti che ha portato via un pilota. Non voglio spendere parole vuote come "passione", perchè non era mio amico e non so cosa pensasse, perchè per riuscire in certi campi serve anche quella oltre ai soldi, il tempo, la determinazione e la caparbietà per arrivare. però ci sono due considerazioni, amare, che mi sono passate per la mente pensando a Simoncelli.
Simoncelli era uno che in moto GP c'è arrivato facendo la sua gavetta, facendo parlare di sè ogni tanto, ma non costellando di grandi traguardi la sua carriera, forse perchè iniziata da poco. E questo mi lascia l'amaro, perchè lui diventerà semplicemente "uno dei tanti piloti" morti per un incidente in gara. Non esisteranno memorial, se non cittadini, a nome suo. Insomma non era un Joey Dunlop per intenderci.
E poi mi viene da pensare, per sommi capi, senza fare i conti in tasca a nessuno, che cent'anni fa, i piloti automobilistici e motociclistici, erano dei veri temerari che andavano contro tutto e tutti pur di realizzare un sogno e che quando succedevano questo genere di incidenti "se l'erano andato a cercare". Insomma erano completamente responsabili delle loro scelte. Oggi invece come ci sono le bambine spinte sulle passerelle a fare da mimi modelle in tenerissima età per la gloria dei genitori, ci sono bambini spinti nello sport, calcio prima di tutti, per lo stesso motivo. Non posso parlare per la famiglia Simoncelli, anzi sarebbe una vera porcheria parlare (o sproloquiare) di qualcuno che non si conosce affatto in un momento così orrendo, ma il dubbio me lo pongo sia per Marco che per tutti gli altri che non si sa nemmeno che nome abbiano: quanto queste persone sono state frutto delle loro scelte e non di scelte condizionate da altri?
Per il resto, mi rimane solo quella tristezza che viene un po' a chiunque, quando sente di qualcuno che, conoscendolo a malapena, viene a morire non in tarda età, come ci si aspetta per chiunque.
martedì 15 febbraio 2011
qualche giorno fa ho ricevuto via Mail l'invito all'assemblea annuale dell'ordine dei veterinari, e ieri l'ho ricevuto in cartaceo.
Il giorno tal dei tali alle ore 18.30, con la presenza di 2 docenti della facoltà di veterinaria per parlare della positiva collaborazione tra medici della provincia e ospedale veterinario.
La cosa che ti salta in mente è " ma che orario del ca' è?" la gente lavora a quell'ora come si fa ad andarci? Vista la mia situazione di "vete suppergiù a spasso" non mi sembrava il caso di lamentarmi, anche se per motivi di famiglia non sarei potuta essere presente lo stesso.
Oggi arriva una mail di spiegazioni e scuse sulla scelta dell'orario così strambo, visto che la riunione si è sempre tenuta alle 20. Dipende tutto dalla "disponibilità" dei docenti che finendo di lavorare ( e lo so perchè gli orari sono quelli!) alle 17.30, di stare in ballo fino alle 20 ed oltre non ne hanno voglia. quindi sono riusciti a contrattare le 18.30, ma non oltre.
Come potevo esimermi dal rispondere ringraziando per un gesto così carino, in un paese dove il principio primo è " io non devo niente a nessuno?"
Ringrazio nuovamente qui il presndente dell'ordine per aver contattato tutti gli iscritti ed aver chiarito la situazione: sono sempre convinta che è da picocli gesti come questi che si può partire a cambiare le cose.
domenica 23 maggio 2010
Straniti.
Pensavamo rimanesse singol a vita oppure preso dalla disperazione finisse per concedersi a quella-che-gli-muore-dietro-da-sempre, e che per lui è solo un'amica ( e che eravamo convinti di trovare in lacrime perchè non era lei all'altare, ma forse aveva già dato tempo fa)
E invece no.
Ha sposato una ragazza che ho visto ieri per la prima volta, ma che, possa anche essere per effetto del pancione, pare essere deliziosa. Magari non ama i gatti, come mi è parso di capire, ma nessuno è perfetto.
Così ci riparte l'embolo, anzi parte più a me che al Baule, perchè quella "da matrimonio" sono io. Forse perchè affascinata da piccola dal fascino delle spose, o dalle nonne e dalla mamma che mi dicevano "si anche tu quando sarai grande ti sposerai", fatto sta che quella che ci terrebbe sono io.
Chiariamo subito 3 cose importanti:
Abito bianco si
chiesa no
pranzo interminabile manco per sogno.
Si si sorvoliamo sul fatto che l'abito bianco simboleggia la purezza, la verginità e bla bla bla, fatto è che la sposa E' vestita di bianco e perseguendo il mio infantil sogno l'abito lo voglio bianco. E lungo. Come non lo so: negli anni ho cambiato spesso idea di come lo volessi. Certo è che non voglio il velo: a parte che mi mette tristezza, ma almeno il velo simbolo imenico me lo risparmio: quello se ne è rimasto sul divano azzurro del mio allora ragazzo. Fare un elenco delle varie idee sul vestito sul'acconciatura, sarebbe un lavoro lungo e uno sforzo della memoria, di cui tempo per farlo non ce n'è.
"Chiesa no" per millanta motivi, riassumibili con "ipocrisia, no grazie".
Pranzo interminabile.... manco per sogno. Alzi la mano chi è felice di stare seduto a tavola per ore e ore in un locale pieno di rumore da chiacchiericcio. Cosa fare in alternativa non si sa: piuttosto tutti in piedi per una pizza al trancio o un kebab! Mc Donald direi di no: non sopporto i "biiip" delle loro friggitrici.
E anche questa è una scimma che ci ritorna di tanto in tanto, come quella tutta mia per il make up: tanto il vero "grande passo" ha quari 8 mesi e un dente e mezzo...
sabato 22 maggio 2010
Uomini.
Non sto a ripetere TUTTO quello che ha già scritto Polly e che sottoscrivo appieno, ma come ho detto nei suoi commenti, avrei fatto del mio, un post.
L'uomo perfetto è, ahi-noi-donne, un uomo come tutti gli altri. E gli uomini sono come le uova di pasqua. Si dividono in tre parti: la carta, il cioccolato, e la sorpresa. C'è quello che ha una bella carta, ma ti ci va un po' per scoprire che tipo di cioccolato è, e soprattutto che sorpresa cela (e non intendo il batocchio). C'è quello con la carta brutta ( leggasi, ascella pezzata, sciattume, relitto ambulante che ascrivi al genere maschile solo perchè di Rosy Bindi ce n'è una sola), ma che ha un cioccolato buonissimo, l'uomo "kinder sorpresa maxi" che ha una carta standard, buon cioccolato e sopresa decente.
Però purtroppo ahi-noi-donne, l'uomo kinder sorpresa non esiste, perciò ci si affida a generici ed anonime uova di pasqua che hanno tutte la stessa caratteristica: la sorpresa è sempre una gran delusione.
Nonostante io sia "a giorni alterni felicemente accoppiata" ( quando non russa sicuramente più felice) spesso ripenso ad una mitica frase del film "Road Trip": " tesoro, non ci sono uomini salvabili, ma una speranza c'è ed ha le batterie" Lascio a voi immaginare cosa la signora in questione abbia estratto dalla borsa. :-D
P.S. Dolce tesoro di Lauruccia tua, Il fatto che hai russato tutta la notte e non mi hai fatto dormire, sarebbe di per sè motivo di incazzatura, piva e tuo scuoiamento in pubblica piazza. Tuttavia ho deciso che non ne vale la pena. E' decisamente più gratificante sparire di nuovo dall'estetista dove mi faccio spupazzare e posso contenporaneamente sparlare di te.
lunedì 10 maggio 2010
E piove.....
Che PALLE!!!
Approfitto del fatto che la Marmocchia dorme (ed ora che l'ho detto si sveglierà all'istante impedendomi di scrivere come si deve) per sbloggare un po'.
Piove, che palle. Non solo per il principio primo che se lavi i panni non asciugano in meno di tre gironi prendendo quel puzzo di acqua marcia a cui si preferisce di gran lunga l'odore di muffa quasi fosse acqua di colonia, ma anche perchè se piove non ti viene voglia di fare nulla e ti piglia l'apatia.
Mettiamo in conto che all'apatia da pioggia reiterata si somma il fatto che la casa è uno schifo (ieri l'ho definita "merdaio" e il signor baule ha detto con fare innocente che non è un merdaio, ma solo incasinata, cosa che voleva essere una battuta per tirarmi su il morale ed invece m'ha fatto imbestialire); che alla mia apatia si somma quella del signor baule, alla difficoltà oggettiva di gestire il prioprio tempo con una bimba piccola, che mi fa vivere al minuto, e ci mancherebbe pure che la Mimi sia noiosa come ieri e il gioco è fatto: si desidera una bomba per risolvere tutto.
Ecco come avevo pronositcato la Mimi si è svegliata, per lo meno qualche minuto dopo averlo scritto così da poter buttare fuori qualche pensiero.
E se poi anche il suo papà non si mettere a fare lo spiritoso facendomi perdere tempo nel farmi notare che ho scritto " gironi" e non "giorni" sarebbe pure meglio. Ah già perchè all'apatia si associa il pessimo umore.
lunedì 3 maggio 2010
Mi hanno chiesto di divulgare questo link per la lotta alla pedofilia.
Vado contro un mio principio: non inoltrare alcunchè qualunque sia il motivo importante, perchè in internet di bufale, falsità e mistificazione ce n'è troppa. Senza contare che il mio blog, come FB e consimilari, non credo siano il luogo adatto per trattare certe problematiche: è troppo facile sentirsi "più buoni" rigirando un link o espirmendo il proprio consenso con un click. Per risolvere le cose bisogna alzare le chiappe.
Però se posso essere così dura verso tutte le propagande animaliste, verso tutti gli appelli strappalacrime di malattie rare, e verso tutti gli appelli di possibili pericoli di qualsiasi entità, sulla pedofilia ci non riesco.
Io non conosco quest'associazione, non so chi sono e non riesco a fare a meno di pensare che anche questi potrebbero essere dei falsi approfittatori, ma non riesco a non parlare di un problema quale è la pedofilia.
Io sono nata nel 1973.
Per i bambini della mia generazione non c'erano tutele di nessun genere verso questo tipo di abusi. Anzi per alcuni della mia generazione, come per quelli di generazioni precedenti, la situazione era di omertà: "queste cose non si dicono" e "i bambini dicono bugie, non è accaduto veramente quello che ha raccontato", fino poi a farli sentire in colpa a catechismo con "non commettere atti impuri" quando un animo puro quale quello di un bambino viene corrotto da un qualcosa a cui non riesco a dare un nome.
Il problema mi tocca da vicino.
Nella via dove sono nata e cresciuta attorno al 1983 accadde un fatto increscioso: un negoziante, che usava il suo negozio come deposito merce e parcheggio furgone (faceva l'ambulante) abusò di 2 o 3 mie coetanee. Non ricordo se erano più di 2, mi ircordo che due lo erano sicuramente perchè le conoscevo.
Quest'uomo rimase un solo giorno in carcere, e poi continuò indisturbato a condurre la sua vita in quella via. Circa 10 anni dopo toccò a me informare la mamma di una bimba di diffidare di quell'uomo, che era così affabile con le bambine.
Io no so quante bambine abbia toccato e come,ma so di certo che su di una le mani ce le ha messe e che non mi può mentire. So che quella persona era pericolosa, ma era libera di continuare a fare quello che voleva, e che gli innocenti erano i colpevoli, ed erano gli altri adulti a rendere possibile tutto ciò.
Ora sono un adulta.
L'anno scorso giravo in spiaggia col pancione e vedevo tanti bambini sotto i due anni correre innocentemente a chiappette all'aria con il secchiello in mano.E rabbrividivo. Rabbrividivo perchè quello che per me per loro e per le loro mamme o nonne era una cosa innocente, qualcuno che poteva essere il vicino di ombrellone o perchè no il barista della spiaggia accanto, quei bambini vestiti solo di cappellini colorati non erano l'immagine di un infanzia spensierata.
Ho paura per ogni singolo bambino.
Mi vengono i brividi quando chiunque fa un complimento di troppo a mia figlia.
Perchè la pedofilia non è un auto bomba, non è un movimento terrorista, non è un virus scappato di mano da qualche laboratorio non è la mafia: queste le puoi conoscere e magari prevenire. La pedofilia è semplicemente peggio.
martedì 27 aprile 2010
Ogni sera controllo il televideo on line per vedere se c'è qualcosa di decente da guardare, e a parte i talk show, che sono ottimi per farsi venire la cirrosi epatica, ci sono solo vaccate, tipo sta sera.
Rai Uno: un varietà. Non ce ne saranno mai più come il Pippo Kennedy show.
Rai Due: un telefilm. giusto per riempire una sera alla settimana con qualcosa che appartiene ad una serie
Rai Tre: Ballarò. Talk show da cirrosi epatica.
Rete Emilio Fede: un film mai sentito: forse l'unica cosa da provare a vedere.
Canile Cinque: Miniserie. sinonimo di telefilm
(forza) Italia uno: qualcosa.
La 7: film, ed è l'unico canale che in materia di programmazione ha ancora dignità: peccato che non sempre si ha voglia o interesse di vedere quello passa.
MTV, e DJ TV: minchiatelle varie, spesso più degne di nota delle programmazioni dei canali più blasonati. Certamente di categoria superiore rispeto al "qualcosa" di I taglia uno.
Credo che non spenderò affatto per un decoder del digitale terrestre. Già sono costretta a pagare una tassa per ricevere, piene di pubblicità, ste vaccate; pagare per ricevere più canali gestiti dagli stessi consigli di amministrazione che creano questi palinsesti mi sembra puro masochismo.
Aggiungiamo anche il fatto che i programmi incominciano sempre più tardi. Una volta il primo spettacolo della sera incominciava alle 20.30 e per le 22.30 era finito, Ora se va bene inizia alle 21.15 e prima di mezzanotte non se ne vede la fine. Ora se vuoi vedere qualcosa alle 20.30 ha solo una ampia scelta di giochi a premi con contuttori stupidi e ragazze scosciate.
Che schifo.
lunedì 22 marzo 2010
Così è stato definito da un'altra persona, che guarda caso è dell'11 settembre come me e non è meg.
Settimana scorsa trovo nella cassetta delle lettere un volantino: Lezione prova di danze medio-orientali, presso la palestra comunale di questo sfigatissimo paesuccolo.
Per me dire danze medio orientali vuol dire "corrente meno discinta di danza del ventre" la mia grande passione.
Una passione abbandonata ormai 10 anni fa per motivi meramente economici: o danzavo o mangiavo e pagavo le bollette, così addio corsi, ma di danzare, con quel poco che mi ricordo non ho mai smesso, figuriamoci poi sul mar Rosso dove la musica che si sente E' quella giusta: e come fai a tenerti ferma?
Peccato che la mia tecnica, senza un adeguata guida si sia dispersa.
Però come posso rinuciare ad una prova gratuita a 5 minuti a piedi da casa, e soprattutto come posso non pensare che forse potrei riprendere proprio qui nel depresso paesuccolo in piena valle del Lambro?
Chiamo l'insegnante (la persona di cui sopra) e chiacchieriamo per circa un quarto d'ora: la cosa che a me preme è sapere se farà corsi diversi tra base, intermedie e avanzate: non sono di certo una da avanzato, ma non credo di essere nemmeno più un corso base che in genere è frequentato da tronchi di legno che devono imparare a sciogliersi. Ok anch'io mi devo riprendere, soprattutto il fiato, ma dopo 5 minuti che faccio lo stesso movimento mi sono bell'e che rotta, ergo ho bisogno di una sfida più impegnativa. L'insegnante mi dice che comunque anche se si trova costretta a miscinare base, intermedie e avanzate, prentende qualcosa di più da chi può dare di più e questo mi garba parecchio. Mi chiede poi di mandarle una mail di conferma per la partecipazione, a ciu seguono altre mail che non fanno altro che stuzzicare, la mia passione, fino addirittura a ricevere la proposta di ballare davanti a tutte.
Inizio quindi una lotta intestina, tra il mio esibizionismo che mi porterebbe a dire subito "si" e la consapevolezza che non solo sono ferma da parecchio con ruggine e mancanza di fiato, ma che non mi sembra il caso di esporsi senza certezze di fare qualcosa di carino.
Intanto però nonostante il "forse è meglio non ballare da sola", continuo ad avere in giro per la testa spezzoni di musica, penso a cosa indossare (perchè non ci si va con la tuta e le scarpe da ginnastica! E nemmeno con un vestito da danza di tutto punto...) considerato anche il notevole cuscinetto di panza che mi è rimasto dalla gravidanza, e non riesco a fare a meno di ricercare nella mia mente tutto ciò che ho imparato parecchi anni fa.
Ma certo è che il sacro fuoco non si è estinto proprio per niente, è solo rimasto sopito per parecchio, pronto a divampare ad ogni occasione buona.
lunedì 1 marzo 2010
Ma ora c'ho il materiale per un 'invettiva!
E il materiale è la community di splinder.
Io non sopporto e non capisco gli utenti che prendono e ti aggiungono "così per sport" nel loro elenco di amici.
Cos'è stai partecipando ad una maratona di chi ce l'ha più lunga la lista di amici, che aggiungi anche persone che:
A - non conosci
B - manco ti sei mai fatto vedere sul loro blog per dire " wow mi piace quello che scrivi".
E così mi trovo fin troppo spesso per i miei gusti "amica di" uomini (che evidentemente devono essere alla canna del gas) dai nick name brillanti in fantasia come "giuseppe 1234" o "mister pisello". Ohi cicci belli non c'aveter niente di meglio da fare che rompere le palle a:
1 - moglie di 36 anni felicemente maritata ( se leggi il blog lo capisci)
2 - neomamma da 5 mesi ( e se leggi il blog capisci pure quello, pirla!)
3 - donna con due ammennicoli così che non te le manda a dire
4 - tutte e tre le cose contemporaneamente che se mi gira la ciribiricoccola di mando via strisciando sulle ginocchia piangente e chiamando "mamma mamma!" a scuargiagola?!?!?!?
Quindi se vuoi la mia amicizia non ti basta un clic del ca'. Muovi le tue mascoline chiappette pelose e fatti conoscere oppure vai a quel paese.
Però potrei inventare un nuovo gioco su splinder: la lista più lunga di bloccati, visto che c'ho anche i recidivi quelli cone mi aggiungono più e più volte ai loro "amici" in pratica tutte le volte che li rimuovo....
venerdì 13 novembre 2009
mercoledì 9 settembre 2009
Ho sentito più volte lamentele sul fatto che Splinder a volte non funziona, s'incarta, ti "perde" i post.... A parte il fatto che non ci vuole un gran genio a selezionare tutto il testo e salvarselo come file di testo sul proprio computer prima di cliccare su "pubblica il post", ma tant'è.
Quello che mi dà fastidio è la mancanza di buonsenso da parte dei fruitori.
Splinder offre un servizio gratuito, dandoti la possibilità di aprire ben 3 blogs per ogni ID ( a cui è associato un indirizzo e-mail in modo univoco) e SENZA tempestarti di pubblicità come altri fanno servizi gratuiti con banner e pop up che personalmente trovo fastidiosissimi.
C'è anche un servizio a pagamento, ma ignoro cosa venga offerto. Ma rimaniamo sul servizio gratuito.
Insomma io come molti altri usiamo splinder nella forma gratuita, è uno strumento di svago e non di lavoro, anche una volta al mese gira "a carbonella", ma gira anzichè essere completamente oscurato, come molti altri siti in certe ore del giorno è lentissimo (io alle 7 del mattino ho avuto pochi problemi), e ti permette di pubblicare scritti, foto, video, patch varie, in modo GRA-TU-I-TO !!!!
E cara grazia oserei dire.
Guardatevi intorno: non ci regala un bel di niente nessuno, quel poco che si può avere gratis, anzichè denigrarlo perchè non è perfetto come lo vorreste, prendetelo così com'è e ringraziate.
lunedì 7 settembre 2009
Buongiorno mondo alle 5.18!
Tra circa 2 ore dovrei essere in ospedale per l'ultimo giro donazione vampiri, cospiquo, non c'è che dire, con tutte le sierologie del caso che se sono a posto mi permetteranno (se non ci sono altri ostacoli) di effettuare il parto in acqua.
Ma OVVIAMENTE visto che ormai sono stufa di farmi punzecchiare (e che l'ultima volta a causa degli strumenti mi è rimasto un fastidio al braccio per 2 settimane) mi sono dimenticata:
1 - il vasetto sterile per le urine
2 - il digiuno.
Ora, una persona "normale" si direbbe: " maporcaccialamiseriaccialadra! perchè devo essere così rinco, ora mi tocca rimandare"
Ammetto che la prima parte l'ho detta anch'io, della seconda non me ne importa un bel di niente. Perchè? le spiegazioni sono tante: siete pronti per la lezioncina accademica?
Esame urine:
Se le vuoi sterili, non mi venire a dire che "perdendo il primo getto" e usando un contenitore che ha un apertura di 4 cm di diametro le mantieni sterili, perchè non è vero. La contaminazione ambientale è comunque un rischio esistente: se le vuoi veramente sterili esiste solo la cistocentesi (prelievo diretto dalla vescica tramite siringa). A ciò porto riprova del fatto che:
A - il barattolino "sterile" che ti danno in ospedale non ha garanzie di essere sterile ed il coperchio è appena appoggiato su, spiegami come non può essere contaminato a priori;
B - la prima volta che ho portato le urine sterili il barattolo ha perso buona parte del contenuto ma l'esame era negativo( se un liquido esce l'aria entra e con essa i contaminanti);
C - la seconda volta il barattolo ha tenuto, ma è rimasto aperto un minuto in più e l'esame è risultato positivo.
Stando a questi dati direi che un bel barattolo di marmellata vuoto che si è fatto un bel giro di lavastoviglie è altrettanto "sterile" quanto il barattolo dell'ospedale.
Digiuno. Partiamo da 2 fattori:
1 - Sono sveglia dalle 4.15 per pausa pipì e a seguire pensieri di varia natura tipo: "Ma il gatto che dovrei vaccinare deve fare solo la tricat o anche la FeLV?" Domande esistenziali a cui per dare risposta ci si alza ci si connette ad internet e si manda una mail al proprietario.
2- Ho l'acidità gastrica da compressione come da manuale del parto, capitolo 8° e 9° mese. Acidità che se dormo non sento, ma se sono sveglia è abbastanza fastidiosa da non farmi riaddormentare (insieme ai grandi dubbi esistenziali di cui sopra)
Quindi che faccio tra insonnia e acidità?
Introduco qualcosa nello stomaco così i succhi gastrici se la prendono con quello e non con la mia parete gastrica. E cosa c'è di meglio di un bel bicchiere di succo di frutta?
Il bicchiere l'ho finito prima di scrivere il post, pensando " Brava! Complimenti! ora la glicemia ti salirà alle stelle!" Poi ho fatto "sedere" la mia mente, e mi sono ricordata della abominevole curva glicemica che ho dovuto fare per indagare il possibile diabete gestazionale (che fortunatamente non ho) e il come si fa. In pratica ti fanno ingurgitare un bel bicchierone da 250 cc di soluzione glucosata al 20% e che in 2 ore ti fanno dei prelievi per valutare la tua glicemia: se questa in 2 ore torna normale senza aver bevuto niente nell'intervallo, e stando sedute, vuol dire che non hai il diabete, ma soprattutto una buona sopportazione allo schifo (so che chiunque abbia mai fatto la curva glicemica al solo sentirne parlare ha avuto un brivido freddo). Quindi visto che il diabete gestazionale non ce l'ho e che ho smaltito in 2 ore una componente di glucosio puro pari a 50 grammi, sarò ben in grado di smaltire 13,4 grammi di carboidrati (che per il linguaggio tecnico non vuol dire solo glucosio, ma anche altro non rilevabile con la glicemia) tra le 5 del mattino e le 8, momento in cui verosimilmente riusciranno a prendermi il sangue, no?
Poi la glicemia è un parametro che varia di giorno in giorno, e se non è a livelli stratosferici non è indice di diabete: perciò quello che conta sono le sierologie ed altri parametri che sicuramente non vengono alterati dal succo di frutta o dal barattolo di marmellata.
Però è proprio vero: i medici (anche veterinari) sono i peggiori pazienti....
mercoledì 2 settembre 2009
Quindi qui apro una parentesi sul futuro ed anche sul passato.
Partiamo dal passato.
Alzi la mano chi di noi non abbia MAI sentito lamentarsi sua madre del disordine in camera nostra quando eravamo bambini, adolescenti, universitari.
Appunto: non vedo nessuna mano alzata.
Quindi trasponiamo al futuro.
Quante speranze avrò di vedere la cameretta di mia figlia completamente in ordine una volta che tra un annetto circa (o poco più) ne prenderà completamente posesso?
Appunto: dallo "zero assoluto" al "rare, ma per pochi secondi".
Perciò per adesso mi godo il fatto di essere riuscita a creare una superficie calpestabile piatta senza "cose" tra i piedi tipo percorso ad ostacoli propedeutico al funambolismo. Questo grazie anche ad una manciata di chiodini reggi mensole e ad un paio di fogli di compensato tagliati ad hoc e rivestiti in carta (rigorosamente natalizia riciclata presa dalla mia scatola delle carte da regalo).
Ah e coa più importante è sempre meno "ripostiglio" e sempre più camera della marmocchia.
sabato 22 agosto 2009
Al pc, come se fosse qualcosa di diverso, ma questa mattina c'è qualcosa di diverso, o almeno qualcosa che la rende diversa dalle precedenti.
Oggi c'è quel freschetto che parla di ultimi giorni d'estate, quelli che una volta ci preannunciavano l'inizio della scuola: caldi, ma non afosi, quelli che ti fanno venir voglia di fare, un po' come i giorni di fine inverno in cui s'allungano le giornate, e i primi di primavera che ti fanno pensare di poter togliere di tanto in tanto la giacca.
Fuori quel silenzio non - silenzio: qualche uccellino dal canto non esattamente melodico, lo scampanellio dei pomodori (leggasi Mistral e Ghibli già in giro a caccia di lucertole, topi e serpenti), qualche sporadica auto, moro, camion sulla provinciale, e gli aereoplani in allineamento per Linate.
A parte Manolo che sta già rompendo le balle ( e che per culo suo oggi se ne andrà a spasso visto che il clima mi ha ben disposto d'animo) la giornata promette bene: non dico che rimanga fresca come adesso con 28 gradi in casa, mi accontento di un po' meno torrida degli altri giorni.
lunedì 10 agosto 2009
No no che avete capito? mica sono una di quelle che fa confusione tra sito web, blog, e-mail !!! Quando parlo di SITO parlo di SITO mica di blog.
Anzi è proprio per via del blog che chiuderei il sito.
E' stata una bellissima esperienza che mi ha dato la possibilità di capire quelle quattro o cinque cose di HTML per potermi creare questo template (ed altri) senza usare programmi come shockwave o dreamweaver, ma non lo curo poi molto, soprattutto da quando ho il blog che mi permette di buttare le idee on line in modo più veloce senza dovermi creare pagine HTML ogni volta. Inoltre il sito è quasi più una raccolta di foto che di racconti, e secondo me i "libri" con sole immagini dopo un po' stancano.
Così eliminando la larga fetta del "sole foto", trasportare di qui i pochi documenti dei motoracconti o di riciclandia, dovrebbe essere un giochino abbastanza facile.
Dopodichè ci sarà da capire come fare un backup comodo di 3 anni di scazzi pensieri riflessioni e quant'altro, senza contare che dovrei pure spulciare messaggio per messaggio quelli contenenti foto ubicate sul sito e dargli un nuovo URL.
Bah ci penso: mi sta venendo un po' di caldazza solo a pensarci....
mercoledì 5 agosto 2009
Colgo l'occasione per salutare il mio broccolatore Sardo interessato a cavalli e dogo argentini, che s'è indignato perchè snobbo la Sardegna per il Mar Rosso, ma dopo quello che ho sentito stamattina per radio posso dire: "Snobbo la Sardegna e sono fiera di farlo!"
Secondo una stima, no so da chi sia stata fatta, in Sardegna, una famiglia di 4 persone, in un albergo di alta qualità, 2 settimane ad Agosto va a pagare una cifra di 20.000 euro.
ripeto a lettere: VEN-TI-MI-LA-EU-RO !!!!!
senza contare il viaggio e magari qualche extra.
Ora a parte che i ventimila euro per una cosa del genere devi proprio averli da buttare, ammettendo che li avessi io, con la stessa cifra parto a Novembre per Sharm, Marsa Alam, ed Hurghada, torno a Marzo e ci vivo da nabbabba, extra e viaggi compresi!
Quindi forse se si preferisce spendere 1500 euro per andare una settimana a Sharm viaggio compreso, snobbando mete italiane più vicine un perchè ci sarà, e non sarà solo la barriera corallina o il caldo in mesi prettamente invernali.
venerdì 31 luglio 2009
No no si tratta di quei bei tormentoni musicali piacevoli o pallosi al punto da cambiare stazione radio quando passano. Qui la questione è decisamente più grave.
A me piace Radio Deejay, finchè non mi stufo, e a parte "ciao Belli" che la trovo una trasmissione stupida all'ennesima potenza e ripugnante, tutto il resto è quel non troppo stupido che si tollera come compagnia in macchina, o quando si fanno dei lavori in casa, fatta eccezione per "tropical pizza" l'unico programma che merita di sedersi e goderselo tutto dall'inizio alla fine. Per questioni di orario spesso mi capita di ascoltare "Pinocchio" con Diego e la Pina, dove la superficialità regna sovrana. E' un ottima trasmissione per quell'orario di traffico automobilistico: non dice cose importanti che richiedono la tua attenzione e quando, casualmente presti loro attenzione riescono matematicamente a sparare una serie di castronerie da convinti che ti fanno incazzare e puoi liberamente ulrlargli dietro senza prendertela con quello della macchina a fianco.
Comunque è colpa loro il nuovo tormentone dell'estate.
Dopo ANNI passati a farci cantare " ti voglio bene Denver", quest'anno hanno tirato fuori da una delle tante compilation di Cristina D'Avena "Vola mio mini pony" cosa che mi ha portato a due tragiche consapevolezze:
La prima è che la conosco a memoria
La seconda è che da ieri sera non riesco a smettere di canticchiarla.
venerdì 17 luglio 2009
Non sto parlando di animali, o per lo meno non nel senso stretto di cosini pelosi che ispirano tenerezza, anhe se ad onor del vero ne esistono anche di "cosini" "pelosini" "che ispirano tenerezza", ma sto parlando di uomini.
In internet è prassi consueta il broccolaggio, altrimenti detto "caccia alla passera". I motivi non li so, ma sono dell'idea che le coppie, i matrimoni nati da internet hanno di base una forte affinità intellettiva ed intellettuale, nemmeno pilotati da un istinto di broccolaggio, tanto più se si considera che il mezzo ti propone solo uno scambio di idee e non uno scambio di tutti quei messaggi subliminali-animali che il nostro corpo è in grado di comunicare e che attraverso una tastiera non passano. Nemmeno attraverso una fotografia dal bel sorriso.
Voglio essere buona, ma solo perchè c'è un po' di fresco, e contemplare nelle opzioni il "broccolaggio di amicizia" cioè quello in cui non si cerca nulla più che creare rapporti d'amicizai con qualcuno. Seeee..... e volete che ci creda?
Rimane il fatto che i cuccioli imbranati sono pessimi cacciatori.
Prendete un gatto, adulto, cresciuto in campagna.A due mesi fa pratica con la coda della mamma; a tre con le farfalle. A sei mesi di età, quando non ha ancora cambiato tutti i denti da latte sa già che se vuole avere qualche speranza per prendersi un topo dovrà prestare attenzione a mille dettagli, come il posizionarsi sottovento. Ad un anno sa che se vuole catturare il fagiano sa chge deve conoscere veramente bene il soggetto con cui vuole avere a che fare. Ora che cosa accadrebbe se un tenero gattino di 2 mesi fa la posta al fagiano dopo aver catturato solo una farfalla? Accadrà che nella migliore delle ipotesi farà volare via il fagiano senza essere degnato di uno sguardo, nella peggiore una raffica di beccate che lo farà rimanere alla caccia delle farfalle per il resto della sua vita: quelle non fanno poi tanto male, oppure ritorna sui suoi passi e si rimette a studiare più seriamente.
Prendete il classico gatto d'appartamento cittadino che non ha trovato niente di meglio da cacciare che mosche, zanzare, raramente qualche farfalla, e si trova davanti un fagiano. Secondo voi che fine fa? Nella migliore delle ipotesi il fagiano spicca il volo e se ne va, nella peggiore una salva di beccate. Ora se il gatto è furbo alla prima se ne va, ma se non lo è, sta lì a prendersene altre finchè il fagiano non si scoccia capendo che il gatto in questione è un caso senza speranza e se ne va nemmeno con un frullo d'ali, ma camminando.
Ed ecco che arrivo all'uomo.
Il vero cacciatore di femmine, sa che se vuole fare colpo sulla sua preda se la studia, fino a conoscerne alla perfezione movimenti ed abitudini e sapere se è il caso di provarci o no: le sue possibilità di successo sono ben pensate, non buttate lì alla casaccio del caso (l'abbreviazione e CDC, non a caso) e nella peggiore delle ipotesi può arrivare ad aver approfondito la conoscenza di una donna che ha ritenuto interessante, ottenendoneo comunque dei benefici.
Il cucciolo imbranato cacciatore di falene, zompa sulla preda senza la benchè minima preparazione, possibilmente con una frase di scarsissimo effetto e spessore. A quel punto o rimedia il primo vaffa silenzioso e morta lì (leggi il fagiano se ne vola via) oppure si becca la prima randellata. In genere il cucciolo imbranato, o uomo pirla, ci riprova con risultati pessimi rispetto al primo tentativo. Il fagiano potrebbe pure trovarci gusto a randellarlo un po'. Così parte il balletto tentativi-randellate, finchè il fagiano non si scoccia gli assesta una salva di randellate e il cucciolo imbranato che fa? Se è furbo tela, ma visto che per la legge dei grandi numeri se è rimasto lì fino a quel punto furbo non lo è, tira fuori il cartoncino delle probabilità del monopoli con scritto " stavo solo giocando!" Leggasi: "volevo solo fare la tua conoscenza". A quel punto il fagiano di fronte all'ineluttabilità dell'idiozia del suo aspirante predatore, se ne va, passeggiando.
Ammettiamo però che i cuccioli imbranati si possono anche accontentare di cacciar farfalle per il resto della loro vita, perchè infondo anche le farfalle ci tengono ad essere prede. Ai fagiani piace essere prede, ma di cacciatori degni, mica di mezze cartucce.
Quindi cari uomini che vi siete rinc0glioniti troppo di fronte a Jeeg Robot d'acciaio, e, a seguire, Kenshiro, se pensate di approcciare una Donna, e non una farfallina, con frasi tipo: "cosa ne pensi dei funghi e dei pomodorini pachino" non vi stupite se questa vi massacra, ma abbiate la decenza di non lusingarla perchè potrebbe annientarvi. Giocare il cartoncino delle probabilità vi fa apparire per quello che siete: pessimi cacciatori senza prede o peggio ancora scontenti della farfallina che hanno catturato.
Ma esistono ancora dei veri uomini che conoscano l'arte del corteggiamento e seduzione? Purtroppo sospetto che siano sempre di più delle perle rare, e che se non fosse per la donna che ce li induce a farsi corteggiare saremmo ormai totalmente una specie in via d'estinzione con le femmine dedite solo alla carriera visto che l'altro sesso non è poi così allettante.
P.S. Per il broccolatore sardo che dichiara avere già la sua preda (e sospetto non si tratti di un fagiano se la tecnica d'approccio che hai usato con me è la stessa che hai usato con lei, sempre che una "lei" esista veramente).
La prossima volta che ce vuoi prova' con una, leggiti un po' del suo blog, lascia qualche commento, fatti "annusare" prima, anziche mandare un misero PVT con scritto "cosa ne pensi dei cavalli e dei dogo argentini, visto che ami gli animali", per poi correre ai ripari da una bella salva di legnate con un "Volevo solo fare la tua conscenza". Per fare la mia conoscenza hai quasi 4 anni di blog da leggere. Se proprio ci tieni, vai e fatti una cultura va!