Si dice "non dire gatto finchè non ce l'hai nel sacco" ma se il gatto in questione è il gatto dagli stivali e il sacco è quello che usa per la caccia essere nel suo sacco con il gatto esattamente che significa? Blog di una "mi-faccio-i-fatti-miei blogger": blog fatto di pensieri, aneddoti, fatti di vita quotidiana e scazzi vari.
martedì 14 luglio 2009
lunedì 13 luglio 2009
Scrivere...
Il sacco langue.
In realtà il sacco è dientato il mio luogo di sfogo su questioni e pensieri di lavoro, che al momento è l'unico argomento totalmente esule dalla mia panza che cresce e scalcia. Tutto il resto, ricami compresi, gravitano attorno a me che mi accresco verso dimensioni planetarie. Così per qui rimane poco da scrivere. In compenso però scrivo parecchio nell'altro blog quello della gravidanza, quello che è stato creato apposta per essere monotematico, per non monopolizzare il sacco con un solo tema, anche se poi sempre di me si tratta. Mica scrivo poesiole incomprensibili per esprimere sentimenti nemmeno tanto chiari allo scrittore io! Sono per i messaggi diretti: posso chiamarti una bistecca "bistecca" oppure " sezione trasversale di muscolo bovino ritentuto idoneo alla consumazione umana", mica mi metto lì a descrivertela come " sublieme ode di sacrificio vitale che mestamente ti appropinqui ad umile ed ingrato compito di essere in me trasformata", senza stare a dire che a me già il nome "fiorentina" mi fa di poesia.
Ma torniamo allo scrivere. Non invito tutti quelli che passano di qui a trasferirsi in lettura al "gatto col marsupio" per il motivo fondamentale per cui l'ho aperto: non voler urtare chi potesse sentirsi in imbarazzo verso la gravidanza spiattelalndogli la mia in faccia. Lascio l'indirizzo nel caso in cui qualcuno se lo fosse perso e avesse voglia di conoscere un lato felino poco sospettabile.
Il sacco langue.
In realtà il sacco è dientato il mio luogo di sfogo su questioni e pensieri di lavoro, che al momento è l'unico argomento totalmente esule dalla mia panza che cresce e scalcia. Tutto il resto, ricami compresi, gravitano attorno a me che mi accresco verso dimensioni planetarie. Così per qui rimane poco da scrivere. In compenso però scrivo parecchio nell'altro blog quello della gravidanza, quello che è stato creato apposta per essere monotematico, per non monopolizzare il sacco con un solo tema, anche se poi sempre di me si tratta. Mica scrivo poesiole incomprensibili per esprimere sentimenti nemmeno tanto chiari allo scrittore io! Sono per i messaggi diretti: posso chiamarti una bistecca "bistecca" oppure " sezione trasversale di muscolo bovino ritentuto idoneo alla consumazione umana", mica mi metto lì a descrivertela come " sublieme ode di sacrificio vitale che mestamente ti appropinqui ad umile ed ingrato compito di essere in me trasformata", senza stare a dire che a me già il nome "fiorentina" mi fa di poesia.
Ma torniamo allo scrivere. Non invito tutti quelli che passano di qui a trasferirsi in lettura al "gatto col marsupio" per il motivo fondamentale per cui l'ho aperto: non voler urtare chi potesse sentirsi in imbarazzo verso la gravidanza spiattelalndogli la mia in faccia. Lascio l'indirizzo nel caso in cui qualcuno se lo fosse perso e avesse voglia di conoscere un lato felino poco sospettabile.
Il Camicino della Buona Fortuna
Più che di scaramanzia si tratta di tradizione: giacchè l'agio sembra quello di perderle almeno manteniamo, anzi mantengo le poche che so, tra cui il camicino della buona fortuna.
Per chi non lo sapesse il camicino della buona fortuna è un camicino (ovvio) in batista di cotone o seta ricamato che vien fatto indossare al bimbo/a appena nato (beh dopo il primo bagnetto) e la tradizione vuole che gli porti fortuna. Per fare ciò il camicino deve essere regalato da una persona non di famiglia, ma che ti è vicina: in pratica un' amica, una collega di lavoro, ma non la mamma la sorella la zia o la nonna.
il camicino puoi può venire usato anche come intimo normale, ma se ne ricevi uno solo, come dovrebbe essere, puoi iniziare con quello la collezione di feticci materni.
Mi è venuto da parlare di questo argomento perchè tra sabato e domenica è saltato fuori l'argomento ben 2 volte con 2 persone diverse: Mamigà e V. una futura mamma come me che ho conosciuto da poco e che è di solo una settimana avanti a me per la gravidanza: lei il termine ce l'avrebbe al 20, io al 30 settembre.
E' inutile dire che con Mamigà ci s'intende (e scanna) su parecchie cose tra cui la conservazione delle tradizioni (anche con meg a dire il vero) così si è finite sull'argomento, chiedendomi se ero a posto col camicino della buona fortuna. Ecco in realtà di camicini ne avrei 4 o 5, 2 di seta (uno bianco ed uno rosso) ed il resto in cotone, ma la questione è che sono camicini che mi sono stati regalati da E. (la mia benefattrice in fatto di corredo premaman ed attrezzature marmocchiesche) che non li ha mai usati per sua figlia. Ufficialmente E. è la persona giusta per la tradizione: esterna alla famiglia con un buon legame, ma il camicino purtroppo no, è un riciclo, e personalmente la cosa, sebbene fatta di buon cuore, mi da un leggero fastidio solo perchè sono dell'idea che nelle tradizioni non si può scendere a compromessi: insomma come ci rimarrebbero gli spiriti dei nostri defunti se la notte di ognissanti gli facessimo trovare castagne di plastica sul tavolo e un bicchiere di succo di more? Insomma il camicino di S. (e la fortuna portata da questo) anche se non lo ha mai indossato è il suo, e non della mia Marmocchia.
La realtà che ho chiesto a mia mamma di fare sapere semi-spudoratamente ad una persona a me molto cara che avrei desiderio riceverlo da lei. E conoscendo mia mamma glielo avrà detto senza complimenti.
Questa è la vicina di casa con cui credo si sia legato di più nel corso dei 25 anni che ho vissuto tra la circonvallazione della 90-91 e il naviglio grande e che comunque si continua a vedere di tanto in tanto, nonostante i 30 km di distanza e non più i 22 gradini.
Se dovessi descriverla direi che è un po' la zia anticonformista e rivoluzionaria che tutti sognano di avere. Poche frivolezze e coccole: anzi le sue coccole stanno tutte in un bel rapporto schietto e diretto passato spesso ad ascoltare racconti pittoreschi della sua vita negli anni 60-70 e dei suoi progetti scritti. Ripensandoci un po' forse è proprio lei che mi ha dato il "la" per scrivere, buttando lì un semino quand'ero ancora ai tempi del liceo che ci ha messo veramente un bel po' prima di spuntare per benino.
L'angoscia è che non so se il messaggio le è arrivato e non so se è a conoscenza della tradizione. Insomma mica posso attendere x mesi dopo la nascita per il camicino: andrebbe indossato per prima cosa.
Il fatto che poi me ne abbia parlato anche mamigà mi fa puzzo di "qui mamigatta ci cova" e sinceramente se mi dovessi trovare ad avere più camicini della buona fortuna da persone care come lei meg o L. sarei solo felicemente imbarazzata nella scelta di quello da mettere su come effettivo camicino della fortuna. Potrei anche optare per metterli su tutti contemporaneamente ed avere una bimba-camicina-cipolla della buona fortuna.
Ieri ne parlo con V. La conosco appena, è la vicina di casa di altri conoscenti con cui ha un ottimo rapporto e ci siamo trovate io e lei per una questione di panza; non so se ci saremmo avvicinate per altre cose. Ieri sera eravamo con loro ad una grigliata di condomino: in pratica 3 vicini hanno organizzato e noi siamo stati tirati dentro. Mentre gli altri preparavano noi ci siamo un po' godute il nostro status di donne incinte (capita poche volte nella vita, non goderselo è da pirla) così ci siamo tuffate nel suo patimonio di tutine tutte azzurre ereditate da una sua amica convinte che si trattasse di un maschio, ed invece settimana scorsa salta fuori che è femmina (grazie al cielo ho fatto l'amniocentesi e da lì non si scappa!) . Mi mostra un camicino rosso in seta della buona fortuna e mi dice " Questo lo conosci? è il camicino della buona fortuna: era di mia sorella e ci tengo a metterlo su alla mia bambina".
Sono felice che ci tenga alla continuità di famiglia, sono pure felice che conosca la tradizione, ma non nego che mi si è stretto un po' il cuore quando ho capito che non conoscesse il senso di questa tradizione e cioè che la fortuna viene regalata al bambino da una persona che non è vincolata dalla parentela a volergli bene, e che ogni bimbo ha il suo camicino. Così ci sto pensando un po' su per investire quei pochi euri e regalare io a questa bimba un camicino tutto suo che gli porti la sua fortuna.
Non c'è 2 senza 3: chi mi parlerà oggi di camicino della buona fortuna senza aver letto il mio post?
Per chi non lo sapesse il camicino della buona fortuna è un camicino (ovvio) in batista di cotone o seta ricamato che vien fatto indossare al bimbo/a appena nato (beh dopo il primo bagnetto) e la tradizione vuole che gli porti fortuna. Per fare ciò il camicino deve essere regalato da una persona non di famiglia, ma che ti è vicina: in pratica un' amica, una collega di lavoro, ma non la mamma la sorella la zia o la nonna.
il camicino puoi può venire usato anche come intimo normale, ma se ne ricevi uno solo, come dovrebbe essere, puoi iniziare con quello la collezione di feticci materni.
Mi è venuto da parlare di questo argomento perchè tra sabato e domenica è saltato fuori l'argomento ben 2 volte con 2 persone diverse: Mamigà e V. una futura mamma come me che ho conosciuto da poco e che è di solo una settimana avanti a me per la gravidanza: lei il termine ce l'avrebbe al 20, io al 30 settembre.
E' inutile dire che con Mamigà ci s'intende (e scanna) su parecchie cose tra cui la conservazione delle tradizioni (anche con meg a dire il vero) così si è finite sull'argomento, chiedendomi se ero a posto col camicino della buona fortuna. Ecco in realtà di camicini ne avrei 4 o 5, 2 di seta (uno bianco ed uno rosso) ed il resto in cotone, ma la questione è che sono camicini che mi sono stati regalati da E. (la mia benefattrice in fatto di corredo premaman ed attrezzature marmocchiesche) che non li ha mai usati per sua figlia. Ufficialmente E. è la persona giusta per la tradizione: esterna alla famiglia con un buon legame, ma il camicino purtroppo no, è un riciclo, e personalmente la cosa, sebbene fatta di buon cuore, mi da un leggero fastidio solo perchè sono dell'idea che nelle tradizioni non si può scendere a compromessi: insomma come ci rimarrebbero gli spiriti dei nostri defunti se la notte di ognissanti gli facessimo trovare castagne di plastica sul tavolo e un bicchiere di succo di more? Insomma il camicino di S. (e la fortuna portata da questo) anche se non lo ha mai indossato è il suo, e non della mia Marmocchia.
La realtà che ho chiesto a mia mamma di fare sapere semi-spudoratamente ad una persona a me molto cara che avrei desiderio riceverlo da lei. E conoscendo mia mamma glielo avrà detto senza complimenti.
Questa è la vicina di casa con cui credo si sia legato di più nel corso dei 25 anni che ho vissuto tra la circonvallazione della 90-91 e il naviglio grande e che comunque si continua a vedere di tanto in tanto, nonostante i 30 km di distanza e non più i 22 gradini.
Se dovessi descriverla direi che è un po' la zia anticonformista e rivoluzionaria che tutti sognano di avere. Poche frivolezze e coccole: anzi le sue coccole stanno tutte in un bel rapporto schietto e diretto passato spesso ad ascoltare racconti pittoreschi della sua vita negli anni 60-70 e dei suoi progetti scritti. Ripensandoci un po' forse è proprio lei che mi ha dato il "la" per scrivere, buttando lì un semino quand'ero ancora ai tempi del liceo che ci ha messo veramente un bel po' prima di spuntare per benino.
L'angoscia è che non so se il messaggio le è arrivato e non so se è a conoscenza della tradizione. Insomma mica posso attendere x mesi dopo la nascita per il camicino: andrebbe indossato per prima cosa.
Il fatto che poi me ne abbia parlato anche mamigà mi fa puzzo di "qui mamigatta ci cova" e sinceramente se mi dovessi trovare ad avere più camicini della buona fortuna da persone care come lei meg o L. sarei solo felicemente imbarazzata nella scelta di quello da mettere su come effettivo camicino della fortuna. Potrei anche optare per metterli su tutti contemporaneamente ed avere una bimba-camicina-cipolla della buona fortuna.
Ieri ne parlo con V. La conosco appena, è la vicina di casa di altri conoscenti con cui ha un ottimo rapporto e ci siamo trovate io e lei per una questione di panza; non so se ci saremmo avvicinate per altre cose. Ieri sera eravamo con loro ad una grigliata di condomino: in pratica 3 vicini hanno organizzato e noi siamo stati tirati dentro. Mentre gli altri preparavano noi ci siamo un po' godute il nostro status di donne incinte (capita poche volte nella vita, non goderselo è da pirla) così ci siamo tuffate nel suo patimonio di tutine tutte azzurre ereditate da una sua amica convinte che si trattasse di un maschio, ed invece settimana scorsa salta fuori che è femmina (grazie al cielo ho fatto l'amniocentesi e da lì non si scappa!) . Mi mostra un camicino rosso in seta della buona fortuna e mi dice " Questo lo conosci? è il camicino della buona fortuna: era di mia sorella e ci tengo a metterlo su alla mia bambina".
Sono felice che ci tenga alla continuità di famiglia, sono pure felice che conosca la tradizione, ma non nego che mi si è stretto un po' il cuore quando ho capito che non conoscesse il senso di questa tradizione e cioè che la fortuna viene regalata al bambino da una persona che non è vincolata dalla parentela a volergli bene, e che ogni bimbo ha il suo camicino. Così ci sto pensando un po' su per investire quei pochi euri e regalare io a questa bimba un camicino tutto suo che gli porti la sua fortuna.
Non c'è 2 senza 3: chi mi parlerà oggi di camicino della buona fortuna senza aver letto il mio post?
sabato 11 luglio 2009
Corredo, corredino...
Mamigà-à? Mamigà' dove sei?
questo post senza che mi salti su a dire che " sto correndo troppo" è come un cono crema e cioccolato senza panna montata sopra. :PPPP
Allora...
Ho iniziato lunedì il corso pre-parto vero e proprio, quello in cui ti spiegano molte cose tra cui alnche quelle tattico pratiche del " cosa mettere in valigia per te e il/la marmocchio/a". Farlo è di un utilità pazzesca! Poichè in genere sono tenuti dal reparto stesso ion cui si finirà a partorire ti dicono e-sat-ta-men-te cosa vogliono cosa non vogliono e cosa sei libera di portarti senza finire in balia di amme suocere e amiche che ti dicono loro cosa devi portare e finisci per avere millanta cose e quallo che ti serve non ce l'hai.
Così lista alla mano ho iniziato a controllare quello che c'è e non c'è e quello che anche se non è propriamente così può andare bene lo stesso.
Partiamo dal fatto che la Katia, l'ostetrica che ci fa il corso, è una donna veramente tattica: al capitolo mutande e reggiseni ha detto di non portarne di strette ma di quelle dell'ultimo periodo perchè tanto saremo ancora largotte e che quelle usa e getta o le perdi o non riesci ad indossarle. Per i reggiseni ha detot di rimandare l'acquisto di quelli da allattamento a dopo il parto per 2 motivi: il primo è che mentre saremo lì col nostro fantolino passeremo molto tempo a spiegargli che se vuole mangiare o s'attacca alla tetta o salta dalla finestra, quindi per comodità meglio evitare di indossare il reggiseno. Il secondo motivo è che acquistarlo dopo il parto è un modo per riprendere da subito un angolo della propria vita mollando il fantolino per quell'oretta col papà.
Poi ci ha detto che a loro il fatot che noi si abbia pigiama o camicia da notte non importa: ci ha consigliate solo che abbiano una generosa abbottonatura così non stiamo a spogliarci tutte per allattare ma si slaccia solo quanche bottone e via. Consigliatissima camicia da notte brutta, di quelle che se si impatacca forte non c'importa anche buttarla, per il parto perchè s'inzozza forte. VANTAGGIO: sono sempre più orientata per il parto in acqua che si fa biotte (per i non avvezzi al vernacolo mediolanense leggasi, "nuda") e a me la cosa di essere completamnete senza vestiti mi piace un sacco. Però anche ne caso delle parturienti bagnanti è consigliata al camicia da notte da sbarco che può anche essere solo una maxi maglietta.
Quindi per la mia valigia il capitolo camicie da notte, da sbarco, mutante e non-reggiseni, ciabattine da doccia, sono a posto grazie alla generosa donazione di 3 camicie da notte da puerpera della mia vicina di casa, di un vecchio copricostume che non mi piace nemmeno poi tanto, delle care sloggy che adesso sono molto messe alla prova, del reggiseno che rimane a casa e del riciclo di un paio di finte croc da 5 neuri. Ah c'è anche la vestaglia regalatami tempo fa dalla suocera, consigliata solo se volessimo scendere a bar per un caffè, e secondo paio di finte croc come ciabatte generiche. Calze, salviette ed accappatoio sono già contemplati.
Da acquistare per l'occasione ci sarebbero:
I pannoloni da incontinente
un catino per l'igiene intima
un detergente per l'igiene intima
e un bagnoschiuma.
Il bagnoschiuma in realtà è una cosa che ho pensato io. La Katia ci ha spiegato che affinchè il marmocchietto impari a riconscere la tetta, deve poter sentire l'odore della mamma e quindi niente creme profumate, al massimo se proprio è necessario olio di mandorle dolci, spremitura a freddo che è pressocchè inodore e che se venisse a contatto con la bocca del marmocchio è atossico. Lei ha parlato di creme, ma anche i bagnoschiumi sono profumati, quindi penso che cercherò qualcosa di non profumato apposta.
I pannoloni invece li ho già acquistati. La tatticissima ostetrica ci ha consigliato di prenderli a supermercato e di non farci intortare in farmacia con cose sterili antibatteriche etc che sono solo fesserie.
quindi per me mancano catino e sapone non sapone per la patata.
Poi si è parlato del cambio del marmocchio.
Inanzitutto salviette separate mamma-marmocchio soprattutto perchè il meconio è appiciccoso e una volta pulito il popoci vanno lavate (ah altro che servite e riverite! Ci è già stato preannuncuato che il bagnetto glielo faremo da subito noi!)
Poi 5 cambi in 5 sacchettini separati e numerati così quando si spedisce il papà a prendere la prima sacchetta per il cambio sa che in quella con il numero "uno" c'è la tutina che volevamo far indossare per prima (in pratica c'è stato ventilato che le mamme diventano permalose ;) ). Cambi che consistono in:
un paio di calzini (ok ci sono ho approfittato della svendita al super per prendere delle calzine bellissime)
un body (ne ho 4 ma tanto era in preventivo l'acquisto di altri)
una tutina spezzata o intera non fa differenza per loro. Pensavo di essere a posto per quelle, col fatto che il termine è al 30 settembre pensavo che della cotonina bastasse, ed invece la katia ha detto che andando in là verso il 30 settembre -15 ottobre ( siamo quelle "più in là" con la DPP nel gruppo) meglio la ciniglia.
Urlo di disperazione: io la ciniglia glie l'ho persa dai 3 ai 6 mesi e per la taglia 1-3 ho preso il cotone! Oddio non che siano molte (sono solo 5) ma di ciniglia in taglia mi sa che dovrò prenderne almeno un paio. Intanto ho deciso di mettere nella bustina del cambio sia una tutina in ciniglia che una in cotone e mi faccio aiutare poi nella scelta da chi di marmocchietti ne ha visti ben tanti.
E poi le buste. Sto pensando di farle in stoffa e poi applicarci su con pochi punti le scritte "1° cambio, 2°cambio, etc..." insomam mi sembrano più carine di anonimo sacchettini di plastica. e Poi posso riciclarle in futuro. Quando a luca ho espresso il mio progetto con le scritte fatte usando colori epr stoffa ha esclamato " oddio mi stai già diventando feticista!" Poi gli ho spiegato per bene come sarebbbe il progetto in questione, ma non mi parso molto convinto...
Quindi per la mia marmocchia mi manca un detrgente per il suo bagnetto e dovrei essere a posto.
Intanto il corredo per il "quando torna a casa" procede: ecco a voi il secondo e il terzo bavaglino ricamato: il primo non ve lo mostro solo perchè c'è il nome...



questo post senza che mi salti su a dire che " sto correndo troppo" è come un cono crema e cioccolato senza panna montata sopra. :PPPP
Allora...
Ho iniziato lunedì il corso pre-parto vero e proprio, quello in cui ti spiegano molte cose tra cui alnche quelle tattico pratiche del " cosa mettere in valigia per te e il/la marmocchio/a". Farlo è di un utilità pazzesca! Poichè in genere sono tenuti dal reparto stesso ion cui si finirà a partorire ti dicono e-sat-ta-men-te cosa vogliono cosa non vogliono e cosa sei libera di portarti senza finire in balia di amme suocere e amiche che ti dicono loro cosa devi portare e finisci per avere millanta cose e quallo che ti serve non ce l'hai.
Così lista alla mano ho iniziato a controllare quello che c'è e non c'è e quello che anche se non è propriamente così può andare bene lo stesso.
Partiamo dal fatto che la Katia, l'ostetrica che ci fa il corso, è una donna veramente tattica: al capitolo mutande e reggiseni ha detto di non portarne di strette ma di quelle dell'ultimo periodo perchè tanto saremo ancora largotte e che quelle usa e getta o le perdi o non riesci ad indossarle. Per i reggiseni ha detot di rimandare l'acquisto di quelli da allattamento a dopo il parto per 2 motivi: il primo è che mentre saremo lì col nostro fantolino passeremo molto tempo a spiegargli che se vuole mangiare o s'attacca alla tetta o salta dalla finestra, quindi per comodità meglio evitare di indossare il reggiseno. Il secondo motivo è che acquistarlo dopo il parto è un modo per riprendere da subito un angolo della propria vita mollando il fantolino per quell'oretta col papà.
Poi ci ha detto che a loro il fatot che noi si abbia pigiama o camicia da notte non importa: ci ha consigliate solo che abbiano una generosa abbottonatura così non stiamo a spogliarci tutte per allattare ma si slaccia solo quanche bottone e via. Consigliatissima camicia da notte brutta, di quelle che se si impatacca forte non c'importa anche buttarla, per il parto perchè s'inzozza forte. VANTAGGIO: sono sempre più orientata per il parto in acqua che si fa biotte (per i non avvezzi al vernacolo mediolanense leggasi, "nuda") e a me la cosa di essere completamnete senza vestiti mi piace un sacco. Però anche ne caso delle parturienti bagnanti è consigliata al camicia da notte da sbarco che può anche essere solo una maxi maglietta.
Quindi per la mia valigia il capitolo camicie da notte, da sbarco, mutante e non-reggiseni, ciabattine da doccia, sono a posto grazie alla generosa donazione di 3 camicie da notte da puerpera della mia vicina di casa, di un vecchio copricostume che non mi piace nemmeno poi tanto, delle care sloggy che adesso sono molto messe alla prova, del reggiseno che rimane a casa e del riciclo di un paio di finte croc da 5 neuri. Ah c'è anche la vestaglia regalatami tempo fa dalla suocera, consigliata solo se volessimo scendere a bar per un caffè, e secondo paio di finte croc come ciabatte generiche. Calze, salviette ed accappatoio sono già contemplati.
Da acquistare per l'occasione ci sarebbero:
I pannoloni da incontinente
un catino per l'igiene intima
un detergente per l'igiene intima
e un bagnoschiuma.
Il bagnoschiuma in realtà è una cosa che ho pensato io. La Katia ci ha spiegato che affinchè il marmocchietto impari a riconscere la tetta, deve poter sentire l'odore della mamma e quindi niente creme profumate, al massimo se proprio è necessario olio di mandorle dolci, spremitura a freddo che è pressocchè inodore e che se venisse a contatto con la bocca del marmocchio è atossico. Lei ha parlato di creme, ma anche i bagnoschiumi sono profumati, quindi penso che cercherò qualcosa di non profumato apposta.
I pannoloni invece li ho già acquistati. La tatticissima ostetrica ci ha consigliato di prenderli a supermercato e di non farci intortare in farmacia con cose sterili antibatteriche etc che sono solo fesserie.
quindi per me mancano catino e sapone non sapone per la patata.
Poi si è parlato del cambio del marmocchio.
Inanzitutto salviette separate mamma-marmocchio soprattutto perchè il meconio è appiciccoso e una volta pulito il popoci vanno lavate (ah altro che servite e riverite! Ci è già stato preannuncuato che il bagnetto glielo faremo da subito noi!)
Poi 5 cambi in 5 sacchettini separati e numerati così quando si spedisce il papà a prendere la prima sacchetta per il cambio sa che in quella con il numero "uno" c'è la tutina che volevamo far indossare per prima (in pratica c'è stato ventilato che le mamme diventano permalose ;) ). Cambi che consistono in:
un paio di calzini (ok ci sono ho approfittato della svendita al super per prendere delle calzine bellissime)
un body (ne ho 4 ma tanto era in preventivo l'acquisto di altri)
una tutina spezzata o intera non fa differenza per loro. Pensavo di essere a posto per quelle, col fatto che il termine è al 30 settembre pensavo che della cotonina bastasse, ed invece la katia ha detto che andando in là verso il 30 settembre -15 ottobre ( siamo quelle "più in là" con la DPP nel gruppo) meglio la ciniglia.
Urlo di disperazione: io la ciniglia glie l'ho persa dai 3 ai 6 mesi e per la taglia 1-3 ho preso il cotone! Oddio non che siano molte (sono solo 5) ma di ciniglia in taglia mi sa che dovrò prenderne almeno un paio. Intanto ho deciso di mettere nella bustina del cambio sia una tutina in ciniglia che una in cotone e mi faccio aiutare poi nella scelta da chi di marmocchietti ne ha visti ben tanti.
E poi le buste. Sto pensando di farle in stoffa e poi applicarci su con pochi punti le scritte "1° cambio, 2°cambio, etc..." insomam mi sembrano più carine di anonimo sacchettini di plastica. e Poi posso riciclarle in futuro. Quando a luca ho espresso il mio progetto con le scritte fatte usando colori epr stoffa ha esclamato " oddio mi stai già diventando feticista!" Poi gli ho spiegato per bene come sarebbbe il progetto in questione, ma non mi parso molto convinto...
Quindi per la mia marmocchia mi manca un detrgente per il suo bagnetto e dovrei essere a posto.
Intanto il corredo per il "quando torna a casa" procede: ecco a voi il secondo e il terzo bavaglino ricamato: il primo non ve lo mostro solo perchè c'è il nome...
venerdì 10 luglio 2009
Mestamente mi rendo conto che purtroppo c'è molta gente disinformata su come si tiene un cane o un gatto.
In realtà più il cane del gatto, anche se le necessità del gatto non sono affatto da sottovalutare.
Tutti a dire " ma io voglio bene al mio cane", ma poi ai fatti?
Ai fatti scopri che voler bene è in genere un "io gliele dò tutte vinte per soddisfare qualche mio desiderio subconscio" e così ti ritrovi con cani inavvicinabili anche per auscultargli il cuore, e che vagano da un veterinario all'altro perchè il proprietario sospetta che sia colpa del veterinario incapace di trattare il suo cane se il suo amichetto peloso si trasforma in una iena mordace sul tavolo da visita. Tutto questo senza che nemmeno lontanamente gli sfiori l'idea che la totale mancanza di educazione data al cane e il comportamento remissivo dell'umano siano alla base dell'intrattabilità del peloso.
Si certo, ci sono anche colleghi che non sanno trattare i pazienti e che non valutano minimanente che ogni paziente è un'entità a se stante fisiologicamente ed anatomicamente simile ad altri, ma caratterialmente diversi e con proprietari più o meno idioti (si ho detto idioti). Purtroppo siamo umani anche noi, non Dei e siamo fallaci di presunzione.
Comunque al di là del trattamento comportamentale errato da parte dei proprietari, per la quale correzione servirebbe uno psicoloco/psichiatra umano più che un veterinario, ci sono cose basilari per la salute del cane che vengono completamente ignorate. A partire dall'alimentazione scorretta di cui sono testimonal certe mortadelle pelose che si vedono in giro, si sale con la completa disinformazione sulle vaccinazioni per le patologie più comuni dei cani, all'ignorare della profilassi antiparassitaria non solo di pulci, zecche ma anche della filaria piuttosto che del flebotomo, per poi passare alle paranoie del "non faccio sterilizzare la mia cagnolina perchè mi sembra contro natura". Beh è anche naturale che la tua cagnolina muoia per infezioni uterine sostenute dai calori ripetuti o che muoia per diabete indotto dagli ormoni sessuali, ma per la tua ottusità so già che appena starà malissimo, quasi sul punto di morire, porterai la tua cagnolina in pronto soccorso veterinario e ti lamenterai della spesa che vai ad affrontare, per le tue stupide seghe mentali naturaliste, o peggio ancora perchè hai preferito andare in vacanza a Formentera anzichè a Lavagna risparmiando quello che ti serviva per farla sterilizzare quando era giovane.
Ma la cosa che mi lascia più perplessa, e che la dice lunga su quanto le campagne " non abbandonarli" non serva ad un emerito ca77o, è che ad oltre 10 anni dall'OBBLIGO DI LEGGE di tatuare o microcippare il cane contro l'abbandono e lo smarrimento c'è chi, dichiarando amore smisurato per il suo cane, di fare questa semplicissima pratica non ci ha mai pensato e che nella peggiore delle ipotesi alla domanda "E se scappa e si perde?" ti risponde " beh pazienza" (cosa relamente accaduta a me); allora caro stron7o che non sei altro, legalo direttamente ad un palo che per lo meno dimostri quanto sei vigliacco e coglione.
Al di là delle vaccate del "non voglio fare soffrire il mio cane per l'inserimento del microchip (il tatuaggio non si fa più per manifesta inefficacia, oltre per dolorabilità superiore al microchip) io vorrei puntare il dito sul fatto che, secondo me, c'è un inefficace comunicazione sul perchè il microchip sia necessario e che è un obbligo di legge.
Quindi io dico microcippate gente!
Il cane soffre poco più di una puntura, e per quella minima sofferenza che, parliamoci chiaro, fa più male a voi psicologicamente che al cane fisicamente, ne avrete enormi benefici.
Quali?
Il primo fra tutti è che se per disgrazia il vostro cane scappa e si perde ve lo riportano (va denunciata a scomparsa alle autorità competenti), e se lo trova qualcun'altro intenzionato a tenerselo il micorcip attesta che ha già un padrone.
Il secondo, (e non prendiamoci in giro che in Italia si fa in grande "bla bla" di leggi e multe, ma i tutori stessi non possono conoscerle tutte e farle rispettare tutte) è che essendo il microcip un OBBLIGO DI LEGGE se vi chiedono il codice microcip nel vostro cane di età superiore ai 3 mesi, e non lo avete rischiate una bella multa che va ben oltre ai 40-50-60* euro che i miei colleghi possono chiedervi. *(mi baso sulle cifre che ho sentito chiedere nei vari ambulatori dove ho fatto tirocinio gratuito in tutti questi anni)
E se il problema sono i soldi perchè non li avete nemmeno per andare alla piscina comunale, (altro che Lavagna!), chiamate l'ASL della vostra zona e scoprirete qualcosa di economicamente molto vantaggioso, per voi, per il vostro cane, per il vostro portafoglio, ma mi raccomando, se al vostro cane ci tenete veramente, evitate magari di acquistargli i biscottini per qualche mese, ma regalategli un bel microchip.
In realtà più il cane del gatto, anche se le necessità del gatto non sono affatto da sottovalutare.
Tutti a dire " ma io voglio bene al mio cane", ma poi ai fatti?
Ai fatti scopri che voler bene è in genere un "io gliele dò tutte vinte per soddisfare qualche mio desiderio subconscio" e così ti ritrovi con cani inavvicinabili anche per auscultargli il cuore, e che vagano da un veterinario all'altro perchè il proprietario sospetta che sia colpa del veterinario incapace di trattare il suo cane se il suo amichetto peloso si trasforma in una iena mordace sul tavolo da visita. Tutto questo senza che nemmeno lontanamente gli sfiori l'idea che la totale mancanza di educazione data al cane e il comportamento remissivo dell'umano siano alla base dell'intrattabilità del peloso.
Si certo, ci sono anche colleghi che non sanno trattare i pazienti e che non valutano minimanente che ogni paziente è un'entità a se stante fisiologicamente ed anatomicamente simile ad altri, ma caratterialmente diversi e con proprietari più o meno idioti (si ho detto idioti). Purtroppo siamo umani anche noi, non Dei e siamo fallaci di presunzione.
Comunque al di là del trattamento comportamentale errato da parte dei proprietari, per la quale correzione servirebbe uno psicoloco/psichiatra umano più che un veterinario, ci sono cose basilari per la salute del cane che vengono completamente ignorate. A partire dall'alimentazione scorretta di cui sono testimonal certe mortadelle pelose che si vedono in giro, si sale con la completa disinformazione sulle vaccinazioni per le patologie più comuni dei cani, all'ignorare della profilassi antiparassitaria non solo di pulci, zecche ma anche della filaria piuttosto che del flebotomo, per poi passare alle paranoie del "non faccio sterilizzare la mia cagnolina perchè mi sembra contro natura". Beh è anche naturale che la tua cagnolina muoia per infezioni uterine sostenute dai calori ripetuti o che muoia per diabete indotto dagli ormoni sessuali, ma per la tua ottusità so già che appena starà malissimo, quasi sul punto di morire, porterai la tua cagnolina in pronto soccorso veterinario e ti lamenterai della spesa che vai ad affrontare, per le tue stupide seghe mentali naturaliste, o peggio ancora perchè hai preferito andare in vacanza a Formentera anzichè a Lavagna risparmiando quello che ti serviva per farla sterilizzare quando era giovane.
Ma la cosa che mi lascia più perplessa, e che la dice lunga su quanto le campagne " non abbandonarli" non serva ad un emerito ca77o, è che ad oltre 10 anni dall'OBBLIGO DI LEGGE di tatuare o microcippare il cane contro l'abbandono e lo smarrimento c'è chi, dichiarando amore smisurato per il suo cane, di fare questa semplicissima pratica non ci ha mai pensato e che nella peggiore delle ipotesi alla domanda "E se scappa e si perde?" ti risponde " beh pazienza" (cosa relamente accaduta a me); allora caro stron7o che non sei altro, legalo direttamente ad un palo che per lo meno dimostri quanto sei vigliacco e coglione.
Al di là delle vaccate del "non voglio fare soffrire il mio cane per l'inserimento del microchip (il tatuaggio non si fa più per manifesta inefficacia, oltre per dolorabilità superiore al microchip) io vorrei puntare il dito sul fatto che, secondo me, c'è un inefficace comunicazione sul perchè il microchip sia necessario e che è un obbligo di legge.
Quindi io dico microcippate gente!
Il cane soffre poco più di una puntura, e per quella minima sofferenza che, parliamoci chiaro, fa più male a voi psicologicamente che al cane fisicamente, ne avrete enormi benefici.
Quali?
Il primo fra tutti è che se per disgrazia il vostro cane scappa e si perde ve lo riportano (va denunciata a scomparsa alle autorità competenti), e se lo trova qualcun'altro intenzionato a tenerselo il micorcip attesta che ha già un padrone.
Il secondo, (e non prendiamoci in giro che in Italia si fa in grande "bla bla" di leggi e multe, ma i tutori stessi non possono conoscerle tutte e farle rispettare tutte) è che essendo il microcip un OBBLIGO DI LEGGE se vi chiedono il codice microcip nel vostro cane di età superiore ai 3 mesi, e non lo avete rischiate una bella multa che va ben oltre ai 40-50-60* euro che i miei colleghi possono chiedervi. *(mi baso sulle cifre che ho sentito chiedere nei vari ambulatori dove ho fatto tirocinio gratuito in tutti questi anni)
E se il problema sono i soldi perchè non li avete nemmeno per andare alla piscina comunale, (altro che Lavagna!), chiamate l'ASL della vostra zona e scoprirete qualcosa di economicamente molto vantaggioso, per voi, per il vostro cane, per il vostro portafoglio, ma mi raccomando, se al vostro cane ci tenete veramente, evitate magari di acquistargli i biscottini per qualche mese, ma regalategli un bel microchip.
Il Papà
Non sta a me parlarvi del papà, starebbe a lui, solo che non mi va di punzecchiarlo affinchè scriva anche dei soli aneddoti che viviamo insieme più delle sue emozioni. Non mi va perchè se cercassi di invogliarlo so che ottereei l'effetto contrario di chiusura ( che poi ricadrebbe anche su di me) che di apertura (che per lo meno in privato mi sto godendo). E' un uomo, si sa, vivono l'emotività in modo diverso dalla donne, generalizzando, in modo più introverso, oserei dire.
Però il papà è uno spettacolo, credetemi.
Ve lo lascio immaginare, perchè so che sarebbe fargli un torto se vi scrivessi di ciò che leggo nel suo sguardo, nei suoi sorrisi, nei suoi atteggiamenti e nei suoi pensieri esternati. Così come non sarebbe giusto se scrivessi io delle gag spontanee che ci vengono e che mi/ci fanno ribaltare dal ridere, ma che viste dal di fuori potrebbero sembrare tutt'altro che fonte di risate qualitativamente superiori allo zelig.
Ma credetemi se vi dico che è un vero spettacolo.
Però il papà è uno spettacolo, credetemi.
Ve lo lascio immaginare, perchè so che sarebbe fargli un torto se vi scrivessi di ciò che leggo nel suo sguardo, nei suoi sorrisi, nei suoi atteggiamenti e nei suoi pensieri esternati. Così come non sarebbe giusto se scrivessi io delle gag spontanee che ci vengono e che mi/ci fanno ribaltare dal ridere, ma che viste dal di fuori potrebbero sembrare tutt'altro che fonte di risate qualitativamente superiori allo zelig.
Ma credetemi se vi dico che è un vero spettacolo.
mercoledì 8 luglio 2009
Avrò una Bambina...
Il brutto dei blog, o almeno delle impostazioni che ho scelto io, è che per permettere la lettura alle Amiche, alle buone conoscenti e a quelle poche e rare persone a cui sto simpatica senza costringerle a creare un ID splinder, permette la lettura anche a persone di scarsa intelligenza che si palesano piuttosto velocemente con commenti di modi, toni, linguaggio ed argomenti inopportuni, e questo decisamente mi infastidisce quel tanto che basta a non desiderare di condividere nemmeno con persone care, pensieri dolci, che magari mi attraversano la testa per frazioni di secondo ma miliardi di volte al giorno, pensieri carichi di emozione serenità dolcezza e quant'altro che riesco a sintetizzare malamente con la frase "avrò una bambina".
Però sono qui e l'ho appena fatto.
L'ho fatto perchè persone di cotanta pochezza da scendere in turpiloquio in un blog di gravidanza, non sarebbero comunque in grado di capire il carico emozionale che ci può essere dietro a piccole frasi e piccoli gesti, perciò perchè privare le Amiche, le buone conoscenti e quelle poche persone a cui sto simpatica di poterne assaporare un po', anche se non possono vedere gli occhi che mi brillano mentre penso o dico certe frasi? Magari i "miseri", di fronte alla mia piccola gioia, se ne andranno, o forse se ne sono già andati quando si sono visti l'impossibilità di continuare ad essere vigliacchi dietro a commenti anonimi.
E così per colpa di un misero di pensiero e di educazione, mi sono lasciata intimorire. Spero sia felice nella sua miseria di sapere che con 4 parolacce sia riuscito a non farmi scrivere sul blog: non sei riuscito a fare di più perchè la vita è al di qua della tastiera, e le emozioni e le amicizie hanno parecchie altre vie.
Ma torniamo al vero tema del blog: io la mia pancia e quello che vi succede dentro.
Nel primo post di gennaio scrissi:"In questo blog non ci saranno immagini tipo foto di test, ecografie pance da mostrare, no assolutamente no. Le trovo personali e sbandierarle mi pare volgare, nonchè un insulto a tutte le donne che desiderano diventare mamme e non riescono per motivi diversi." Continuo a pensarlo, però se è facile non mettere mano alla macchina fotografica e allo scanner, tenere a freno i pensieri e alla voglia di condividerli, è un tantinello più difficile.
Il banner lassù parla di 28esima settimana. Oh sono incinta da 28 settimane e non ci ho ancora capito nulla del calcolo in settimane: ho passato quasi 36 anni della mia vita sapendo che la gravidanza dura 9 mesi, e che se dici "sono al quarto", oppure "sono al settimo", la gente capisce (ed anch'io); ma se gli dici "sono alla ven-tot-te-sima settimana" nemmeno io che ci sono capisco dove sono. Quindi, rotella Prenatal alla mano (quella che mi hanno rifilato con gli omaggi) vi dico che sono al settimo mese. Settimana più settimana meno ovvio, perchè c'è chi la calcola dall'ultima mestruazione, chi dal presunto concepimento, ma la realtà è che non tutte le donne sono fatte con lo stampino e che la matematica dei flussi ormonali sia perfetta e precisa.
Precisato in quale punto della tabella del gioco dell'oca della gravidanza sono andiamo avanti.
Una cosa che nessuno ti dice in nessuna tabella è che ogni mese ha il suo pensiero fisso.
Ad esempio per me il 5-6 mese è stato il mese della paura: " Oddio e se poi quando nasce mi dimentico di lei e non so darle tutte le cure e lee attenzioni di cui ha bisogno?"
La Cesarina, che è la mia ginecologa, mi ha rassicurato che sono sono pensieri che fanno tutte, il che vuol dire che in me esiste una briciola di normalità. Si ma solo una briciola, perchè quando io e Luca pensiamo a come ci relazioneremo come genitori con la Marmocchietta ci vediamo molto di più come Scorza e Scheggia che come Marlin e Nemo quelli del film della Pixar.
Ora sono al settimo: iniziamo col dire che la ragazza si muove eccome! Ed è bellissimo. Precisiamo una cosa: a volte è anche fastidiosa o dolorosa perchè tira dei gran pestoni o si mette proprio scomoda, ma il bello è sentirla muovere perchè ti comunica che lei è lì e che sta bene. E' quello l'importante che rende bello anche un calcio forte, il fatto che ti dica che sta bene.
A proposito di calci settimana scorsa ho fatto un secondo giretto in moto, ma come passeggera. Ammetto che sulla mia motina con la pancia ci sto ancora, ma non entrando nella tuta preferisco non osare troppo, tant'è che il giro in questione è stato un trasporto semplice in linea quasi retta ( le rotonde non sono curve, ma ti costringono a fare delle piccole deviazioni da una traettoria rettilinea) non ero "ben vestita", ma lo ero alla meno peggio. Beh la Grumetta si è sbizzarrita! Ha fatto di quei numeri in pancia che descriverli mi è quasi impossibile, ma idealmente potevano essere: "capriole di gioia urlando "ancora! ancora!" " In pratica degna figlia di cotanti genitori. So che c'è una persona che legge e che si è preoccupata per il primo giro che ho fatto. Vorrei rassicurarla che non faccio sciocchezze tutti i giorni e che quelle che faccio sono "terapeutiche" al fine di non sclerare del tutto: insomma mi sono vietati salumi e carne al sangue, mi è vietata la subacquea, lasciatemi almeno un giretto in moto e direi che 2 in sette mesi per un totale complessivo di 40 km (forse) non è nemmeno tanto.
Dicono che da questo mese iniziano a sentire i suoni ed io non ho voglia di attaccar musica di nessun genere. Bah mi passerà: insomma la cultura musicale deve progredire e mio cuggino si è già informato se la sto facendo crecere in sani principi (leggi metal). L'ho confortato spiegandogli che ad Iron Maiden e AC/DC si procede bene. La sua critica è che ci vorrebbe qualcosa di più recente; da brava mamma gli ho spiegato che prima s'impara a scrivere con la matita e poi a mandare gli sms. Ogni cosa al suo tempo. 44 gatti più avanti: non voglio che s'impressioni.
E poi ci sono io.
Io che inizio a non vedere l'ora di poterla pastrugnare tra le mani, di poterla ispezionare più volte al giorno per vedere che non manchi niente. Io che la sento i primissimi giorni tra le mie braccia. Io che ripenso alla Laura piccola, ai suoi ragionamenti di bimba di 3 anni che realizza che dire "no, non vengo" può significare "si vengo", alla Laura piccola che cercava di intortarsi la nonna e la prozia, alla Laura piccola che di fronte agli adulti che la trattavano in modo intelligente riusciva di dire: "Non riesco a decidermi tra il secchiello con Topolino e le cristal ball" e finisce per ottenerli tutt'e due, e mi chiedo quanto potebbe assomigliarmi, quanto mi saranno utili questi miei ricordi di bambina per non sottovalutarla ne sovrastimarla nella sua intelligenza di umana in via di fare esperienze.
E sono eccitatissima all'idea di questa grande avventura che inizierà verso la fine di settembre.
Mi immagino solo cose belle: non sto a badare al neo vicino di casa T. che probabilmente ha le coliche e che piange povero tatino, potrebbero capitare anche a noi, ma perchè angosciarmi ora quando posso godermi bei pensieri di tutine rosa, giostrina ad animaletti buffi sul letto e di sorrisini sdentati?
Ieri sera ero lì a togliere le etichette dai body 1-3 mesi e mi chiedevo se non fossero troppo piccoli. Si tratta di giocare a sorte col futuro, e per fortuna che si tratta solo di vestitini! Sono anche preoccupata che nascendo a fine settembre forse ho preso tutine troppo leggere: l'ostetrica che tiene il corso preparto ha parlato di ciniglia, ma pensando al fatto che ci si ritrova in una stagione di mezzo in cui potrebbe fare troppo caldo per la ciniglia ho preso qualche tutina di cotone a manica lunga (quattro per la verità e forse sono poche visto che in ospedale dovrò portare 5 cambi di tutina body e calzine) lasciando la ciniglia per più avanti, e mi chiedo se ci starà nella 0-3 mesi o se sarà già grossa (oddio la bimba valchiria!). Poi una cosa che mi preoccupa tantisismo è non tanto il freddo quanto il "farla morire di caldo". Magari poi quando mi ci ritrovo appieno nella situazione cambio idea, ma quello che mi pare spesso di vedere in giro è che le mamme per paura che i bimbi abbiano freddo li coprono in modo eccessivo, così la faccia rubiconda "di quello che mi è appena passato sopra un tir" magari lo è più per il caldo patito che per l'effettivo post partum.
Ed intanto tra mille dubbi e preoccupazioni (per fortuna di questa entità) girovago con facica inebetita, accarezzandomi la pancia e di riflesso la mia bimba che mi scalcia.
Ma dov'è finita la Laura sconvolta di gennaio che s'indignava a sentire il trittico futura mamma, futura nonna, futura zia, preoccupate che il bimbo potesse nascere gemelli perchè i gemelli non sono intelligenti, al posto di preoccuparsi che nascesse sano?
E' finita a non preoccuparsi delle cose "pese" che pesano e incupiscono, e spera che nasca prima del 22 di settembre, perchè la mamma di essere circondata dai segni doppi (due nonni pesci, una nonna bilancia, il papà gemelli) non ne ha proprio voglia. Però povero papà se si ritrovasse con 2 vergini in casa....
Per la cronaca (grazie a san google ho pescato la data 22 settembre) ho scoperto che sotto il segno della vergine sono nate persone di una certa importanza come madre Teresa di Calcutta, Goeothe, Tolstoj, Ariosto, Pavese... Mica gli ultimi pirla passati di qui!
Però sono qui e l'ho appena fatto.
L'ho fatto perchè persone di cotanta pochezza da scendere in turpiloquio in un blog di gravidanza, non sarebbero comunque in grado di capire il carico emozionale che ci può essere dietro a piccole frasi e piccoli gesti, perciò perchè privare le Amiche, le buone conoscenti e quelle poche persone a cui sto simpatica di poterne assaporare un po', anche se non possono vedere gli occhi che mi brillano mentre penso o dico certe frasi? Magari i "miseri", di fronte alla mia piccola gioia, se ne andranno, o forse se ne sono già andati quando si sono visti l'impossibilità di continuare ad essere vigliacchi dietro a commenti anonimi.
E così per colpa di un misero di pensiero e di educazione, mi sono lasciata intimorire. Spero sia felice nella sua miseria di sapere che con 4 parolacce sia riuscito a non farmi scrivere sul blog: non sei riuscito a fare di più perchè la vita è al di qua della tastiera, e le emozioni e le amicizie hanno parecchie altre vie.
Ma torniamo al vero tema del blog: io la mia pancia e quello che vi succede dentro.
Nel primo post di gennaio scrissi:"In questo blog non ci saranno immagini tipo foto di test, ecografie pance da mostrare, no assolutamente no. Le trovo personali e sbandierarle mi pare volgare, nonchè un insulto a tutte le donne che desiderano diventare mamme e non riescono per motivi diversi." Continuo a pensarlo, però se è facile non mettere mano alla macchina fotografica e allo scanner, tenere a freno i pensieri e alla voglia di condividerli, è un tantinello più difficile.
Il banner lassù parla di 28esima settimana. Oh sono incinta da 28 settimane e non ci ho ancora capito nulla del calcolo in settimane: ho passato quasi 36 anni della mia vita sapendo che la gravidanza dura 9 mesi, e che se dici "sono al quarto", oppure "sono al settimo", la gente capisce (ed anch'io); ma se gli dici "sono alla ven-tot-te-sima settimana" nemmeno io che ci sono capisco dove sono. Quindi, rotella Prenatal alla mano (quella che mi hanno rifilato con gli omaggi) vi dico che sono al settimo mese. Settimana più settimana meno ovvio, perchè c'è chi la calcola dall'ultima mestruazione, chi dal presunto concepimento, ma la realtà è che non tutte le donne sono fatte con lo stampino e che la matematica dei flussi ormonali sia perfetta e precisa.
Precisato in quale punto della tabella del gioco dell'oca della gravidanza sono andiamo avanti.
Una cosa che nessuno ti dice in nessuna tabella è che ogni mese ha il suo pensiero fisso.
Ad esempio per me il 5-6 mese è stato il mese della paura: " Oddio e se poi quando nasce mi dimentico di lei e non so darle tutte le cure e lee attenzioni di cui ha bisogno?"
La Cesarina, che è la mia ginecologa, mi ha rassicurato che sono sono pensieri che fanno tutte, il che vuol dire che in me esiste una briciola di normalità. Si ma solo una briciola, perchè quando io e Luca pensiamo a come ci relazioneremo come genitori con la Marmocchietta ci vediamo molto di più come Scorza e Scheggia che come Marlin e Nemo quelli del film della Pixar.
Ora sono al settimo: iniziamo col dire che la ragazza si muove eccome! Ed è bellissimo. Precisiamo una cosa: a volte è anche fastidiosa o dolorosa perchè tira dei gran pestoni o si mette proprio scomoda, ma il bello è sentirla muovere perchè ti comunica che lei è lì e che sta bene. E' quello l'importante che rende bello anche un calcio forte, il fatto che ti dica che sta bene.
A proposito di calci settimana scorsa ho fatto un secondo giretto in moto, ma come passeggera. Ammetto che sulla mia motina con la pancia ci sto ancora, ma non entrando nella tuta preferisco non osare troppo, tant'è che il giro in questione è stato un trasporto semplice in linea quasi retta ( le rotonde non sono curve, ma ti costringono a fare delle piccole deviazioni da una traettoria rettilinea) non ero "ben vestita", ma lo ero alla meno peggio. Beh la Grumetta si è sbizzarrita! Ha fatto di quei numeri in pancia che descriverli mi è quasi impossibile, ma idealmente potevano essere: "capriole di gioia urlando "ancora! ancora!" " In pratica degna figlia di cotanti genitori. So che c'è una persona che legge e che si è preoccupata per il primo giro che ho fatto. Vorrei rassicurarla che non faccio sciocchezze tutti i giorni e che quelle che faccio sono "terapeutiche" al fine di non sclerare del tutto: insomma mi sono vietati salumi e carne al sangue, mi è vietata la subacquea, lasciatemi almeno un giretto in moto e direi che 2 in sette mesi per un totale complessivo di 40 km (forse) non è nemmeno tanto.
Dicono che da questo mese iniziano a sentire i suoni ed io non ho voglia di attaccar musica di nessun genere. Bah mi passerà: insomma la cultura musicale deve progredire e mio cuggino si è già informato se la sto facendo crecere in sani principi (leggi metal). L'ho confortato spiegandogli che ad Iron Maiden e AC/DC si procede bene. La sua critica è che ci vorrebbe qualcosa di più recente; da brava mamma gli ho spiegato che prima s'impara a scrivere con la matita e poi a mandare gli sms. Ogni cosa al suo tempo. 44 gatti più avanti: non voglio che s'impressioni.
E poi ci sono io.
Io che inizio a non vedere l'ora di poterla pastrugnare tra le mani, di poterla ispezionare più volte al giorno per vedere che non manchi niente. Io che la sento i primissimi giorni tra le mie braccia. Io che ripenso alla Laura piccola, ai suoi ragionamenti di bimba di 3 anni che realizza che dire "no, non vengo" può significare "si vengo", alla Laura piccola che cercava di intortarsi la nonna e la prozia, alla Laura piccola che di fronte agli adulti che la trattavano in modo intelligente riusciva di dire: "Non riesco a decidermi tra il secchiello con Topolino e le cristal ball" e finisce per ottenerli tutt'e due, e mi chiedo quanto potebbe assomigliarmi, quanto mi saranno utili questi miei ricordi di bambina per non sottovalutarla ne sovrastimarla nella sua intelligenza di umana in via di fare esperienze.
E sono eccitatissima all'idea di questa grande avventura che inizierà verso la fine di settembre.
Mi immagino solo cose belle: non sto a badare al neo vicino di casa T. che probabilmente ha le coliche e che piange povero tatino, potrebbero capitare anche a noi, ma perchè angosciarmi ora quando posso godermi bei pensieri di tutine rosa, giostrina ad animaletti buffi sul letto e di sorrisini sdentati?
Ieri sera ero lì a togliere le etichette dai body 1-3 mesi e mi chiedevo se non fossero troppo piccoli. Si tratta di giocare a sorte col futuro, e per fortuna che si tratta solo di vestitini! Sono anche preoccupata che nascendo a fine settembre forse ho preso tutine troppo leggere: l'ostetrica che tiene il corso preparto ha parlato di ciniglia, ma pensando al fatto che ci si ritrova in una stagione di mezzo in cui potrebbe fare troppo caldo per la ciniglia ho preso qualche tutina di cotone a manica lunga (quattro per la verità e forse sono poche visto che in ospedale dovrò portare 5 cambi di tutina body e calzine) lasciando la ciniglia per più avanti, e mi chiedo se ci starà nella 0-3 mesi o se sarà già grossa (oddio la bimba valchiria!). Poi una cosa che mi preoccupa tantisismo è non tanto il freddo quanto il "farla morire di caldo". Magari poi quando mi ci ritrovo appieno nella situazione cambio idea, ma quello che mi pare spesso di vedere in giro è che le mamme per paura che i bimbi abbiano freddo li coprono in modo eccessivo, così la faccia rubiconda "di quello che mi è appena passato sopra un tir" magari lo è più per il caldo patito che per l'effettivo post partum.
Ed intanto tra mille dubbi e preoccupazioni (per fortuna di questa entità) girovago con facica inebetita, accarezzandomi la pancia e di riflesso la mia bimba che mi scalcia.
Ma dov'è finita la Laura sconvolta di gennaio che s'indignava a sentire il trittico futura mamma, futura nonna, futura zia, preoccupate che il bimbo potesse nascere gemelli perchè i gemelli non sono intelligenti, al posto di preoccuparsi che nascesse sano?
E' finita a non preoccuparsi delle cose "pese" che pesano e incupiscono, e spera che nasca prima del 22 di settembre, perchè la mamma di essere circondata dai segni doppi (due nonni pesci, una nonna bilancia, il papà gemelli) non ne ha proprio voglia. Però povero papà se si ritrovasse con 2 vergini in casa....
Per la cronaca (grazie a san google ho pescato la data 22 settembre) ho scoperto che sotto il segno della vergine sono nate persone di una certa importanza come madre Teresa di Calcutta, Goeothe, Tolstoj, Ariosto, Pavese... Mica gli ultimi pirla passati di qui!
lunedì 6 luglio 2009
Ok non c'ho voglia di fare i miei soliti post.
E allora vai di ricami!
Come primo ricamo ecco a voi il secondo bavaglino terminato per la marmocchia (il primo è col nome quindi per via del toto nome non posso mostrarlo)

però le fragoline ve le voglio far vedere meglio.

Ah se vi piacciono ( ovviamente per le ricamatrici che passano di qui) potete scaricarle gratuitiamente qui dal sito di Donna Vermillion Giampa. E visto che ci sono qui potrete trovare molti altri schemi free, e legalmente usufruibili della stessa designer.
E poi queste:

Altro giro di RR con una velocità vorticosa se penso che la spedizione di questo ricamo doveva avvenire attorno la fine di settembre! Comunque non rimango senza "cose da ricamare" ho sempre la valigia della grumetta che attende di essere ricamata tutta e ci sono ancora parecchi soggetti da scegliere....
E allora vai di ricami!
Come primo ricamo ecco a voi il secondo bavaglino terminato per la marmocchia (il primo è col nome quindi per via del toto nome non posso mostrarlo)
però le fragoline ve le voglio far vedere meglio.
Ah se vi piacciono ( ovviamente per le ricamatrici che passano di qui) potete scaricarle gratuitiamente qui dal sito di Donna Vermillion Giampa. E visto che ci sono qui potrete trovare molti altri schemi free, e legalmente usufruibili della stessa designer.
E poi queste:
Altro giro di RR con una velocità vorticosa se penso che la spedizione di questo ricamo doveva avvenire attorno la fine di settembre! Comunque non rimango senza "cose da ricamare" ho sempre la valigia della grumetta che attende di essere ricamata tutta e ci sono ancora parecchi soggetti da scegliere....
venerdì 3 luglio 2009
Corso Pre-parto
Ieri sono stata alla prima lezione introduttiva del corso pre-parto.
Ammetto che la prima mezz'ora è stata un bel po' deprimente: un gelo un distacco, una mezza lezione accademica con un freddo emotivo da paura, che si è allentato solo dopo 3/4 d'ora quando il primario ha esordito con " in genere tutte le donne arrivano ad un punto in cui chiedono la peridurale, ma ormai non si può più fare" (non epidurale, come spesso si sente un giro: c'è una differenza tecnica tra le due cose).
Lo scopo della lezione introduttiva era illustrare ciò che l'ospedale può offrire alle parturienti, tra cui il parto in acqua. Fino a che non ho visto il filmato sul parto in acqua in cui il bimbo sembra uscire nuotando ero convinta di affrontare una metodica classica, ma poi... Poi la dolcezza di un bimbo che nuota da subito che sembra perfettamente a suo agio ha prevalso su qualsiasi scelta di peridurale, parto "ginecologico" tradizionale, e parto in posizioni alternative e vi assicuro che sulle posizioni alternative avrei molto da ridire....
E non c'è da dimenticarsi che noi siamo scimmie d'acqua! Chiariamoci: non è che me la sono inventata io sta storia della "scimmia d'acqua", ho letta in un saggio di Desmond Morris, antropologo.
La cosa che invece mi ha lasciato più stupita è il fatto che si può fare il birth planning, una cosa che ho letto e visto solo nei film, ma non credevo possibile farlo al di fuori del mondo della fantasia!
In pratica è una lista di richieste più o meno soddisfacibili fatta dalla parturiente per sentirsi più a suo agio durante il travaglio e il parto. Cose tipo fiori in sala parto, musica rilassante, metodologia del parto... Luca quando ha sentito "musica" ha detto da subito che mi mette sull' ipod AC/DC, Iron maiden e quant'altro.
Io in quel momento ho visualizzato ben altra musica, per una volta è qualcosa che raccoglierebbe il consenso di "musica rilassante" da molti.
Ok ora mi devo sbizzarrire sulle possibili richieste. :)))
Ma il parto in mare?
Ammetto che la prima mezz'ora è stata un bel po' deprimente: un gelo un distacco, una mezza lezione accademica con un freddo emotivo da paura, che si è allentato solo dopo 3/4 d'ora quando il primario ha esordito con " in genere tutte le donne arrivano ad un punto in cui chiedono la peridurale, ma ormai non si può più fare" (non epidurale, come spesso si sente un giro: c'è una differenza tecnica tra le due cose).
Lo scopo della lezione introduttiva era illustrare ciò che l'ospedale può offrire alle parturienti, tra cui il parto in acqua. Fino a che non ho visto il filmato sul parto in acqua in cui il bimbo sembra uscire nuotando ero convinta di affrontare una metodica classica, ma poi... Poi la dolcezza di un bimbo che nuota da subito che sembra perfettamente a suo agio ha prevalso su qualsiasi scelta di peridurale, parto "ginecologico" tradizionale, e parto in posizioni alternative e vi assicuro che sulle posizioni alternative avrei molto da ridire....
E non c'è da dimenticarsi che noi siamo scimmie d'acqua! Chiariamoci: non è che me la sono inventata io sta storia della "scimmia d'acqua", ho letta in un saggio di Desmond Morris, antropologo.
La cosa che invece mi ha lasciato più stupita è il fatto che si può fare il birth planning, una cosa che ho letto e visto solo nei film, ma non credevo possibile farlo al di fuori del mondo della fantasia!
In pratica è una lista di richieste più o meno soddisfacibili fatta dalla parturiente per sentirsi più a suo agio durante il travaglio e il parto. Cose tipo fiori in sala parto, musica rilassante, metodologia del parto... Luca quando ha sentito "musica" ha detto da subito che mi mette sull' ipod AC/DC, Iron maiden e quant'altro.
Io in quel momento ho visualizzato ben altra musica, per una volta è qualcosa che raccoglierebbe il consenso di "musica rilassante" da molti.
Ok ora mi devo sbizzarrire sulle possibili richieste. :)))
Ma il parto in mare?
Come sempre da parecchi anni, anche quest'anno, a Luglio, incomincia, anzi ricomincia, la campagna per la sensibilizzazione contro gli abbandoni.
E tutti gli anni mi chiedo: " che senso ha?"
A parte fare la presa sui bambini che si affacciano alla vita curiosi ogni matitna quando si svegliano e imparano ogni giorno qualcosa di nuovo nel bene e nel male, Che senso ha fare pesantemente campagne di sensibilizzazione contro gli abbandoni in estate quando sicuramente chi è così stronzo da abbandonare un cane, un gatto ed ora anche conigli furetti e qualsiasi sorta di animaletto da compagnia, di questa campagna con immagini a volte molto truci, se ne fa un baffo anzi due?
Ma al posto di "curare" il male di "toh mi sono preso il cane ma adesso voglio andare in vacanza e non so dove metterlo, ma sì lo abbandono tanto qualcuno lo trova e se ne prenderà cura", perchè non preveniamo più pesantemente il malcostume di regalare/acquistare cuccioli e gattini durante le feste natalizie come se fossero bei pupazzetti teneri?
E tutti gli anni mi chiedo: " che senso ha?"
A parte fare la presa sui bambini che si affacciano alla vita curiosi ogni matitna quando si svegliano e imparano ogni giorno qualcosa di nuovo nel bene e nel male, Che senso ha fare pesantemente campagne di sensibilizzazione contro gli abbandoni in estate quando sicuramente chi è così stronzo da abbandonare un cane, un gatto ed ora anche conigli furetti e qualsiasi sorta di animaletto da compagnia, di questa campagna con immagini a volte molto truci, se ne fa un baffo anzi due?
Ma al posto di "curare" il male di "toh mi sono preso il cane ma adesso voglio andare in vacanza e non so dove metterlo, ma sì lo abbandono tanto qualcuno lo trova e se ne prenderà cura", perchè non preveniamo più pesantemente il malcostume di regalare/acquistare cuccioli e gattini durante le feste natalizie come se fossero bei pupazzetti teneri?
martedì 30 giugno 2009
Cuscino Da Panza
No no nulla di caro o dispendioso comprato da Prenatal!
Accade che da un po' non mi è più possibile dormire sulla pancia e quindi vagavo da un lato all'altro, passando dal sonno a girarrosto al sonno a frittella. Da settimana scorsa anche il sonno a frittella iniziava ad essere più fastidioso che scomodo. La panza si fa sempre più pesante e meno propensa a sostenere me come il terzo punto d'appoggio. In pratica il sonno stava diventando una cosa da pochi minuti da una parte e pochi dal'altra, insomma fate dorare la frittella da ambo i lati per pochi minuti e poi girate in continuazione.
Fino a quando....
... Settimana scorsa l'illuminazione!
vedo in trafiletto pubblicitario di faccialibro una tizia con un pancione da 8-9 mesi messa di fianco con un cuscino sotto la pancia.
Ovvio lì lo vendono come il cuscino risolvi problemi, ma perchè non provarci con un cusicno normalissimo?
Sono 5 notti che dormo mettendo il cuscino tra il materasso e la panza e tiro la mattina nella stessa posizione in cui mi sono addormentata svegliandomi veramente riposata ( Manolo, Lenti e Shami permettendo)
che phygata!
Accade che da un po' non mi è più possibile dormire sulla pancia e quindi vagavo da un lato all'altro, passando dal sonno a girarrosto al sonno a frittella. Da settimana scorsa anche il sonno a frittella iniziava ad essere più fastidioso che scomodo. La panza si fa sempre più pesante e meno propensa a sostenere me come il terzo punto d'appoggio. In pratica il sonno stava diventando una cosa da pochi minuti da una parte e pochi dal'altra, insomma fate dorare la frittella da ambo i lati per pochi minuti e poi girate in continuazione.
Fino a quando....
... Settimana scorsa l'illuminazione!
vedo in trafiletto pubblicitario di faccialibro una tizia con un pancione da 8-9 mesi messa di fianco con un cuscino sotto la pancia.
Ovvio lì lo vendono come il cuscino risolvi problemi, ma perchè non provarci con un cusicno normalissimo?
Sono 5 notti che dormo mettendo il cuscino tra il materasso e la panza e tiro la mattina nella stessa posizione in cui mi sono addormentata svegliandomi veramente riposata ( Manolo, Lenti e Shami permettendo)
che phygata!
Vabbuò...
concludiamo il mese di giugno con un post che non sia datato poco dopo la metà del mese.
Di cose ce ne sono state, ma sono semplicemente apatica e con la testa persa sempre in tantissime cose più o meno serie più o meno piacevoli. Oddio se fosse persa solo in cose poco serie e piacevoli ci sarebbero state valangate di post.
Se il mese di maggio è volato, quello di giugno è sembrato molto lungo e comunque non è il giorno di oggi a dire "toh: è finita" mi sa che sono caduta in un periodo un po' "così" e vedremo quando ne esco.
Tranquilli sto bene non sono depressa, abbattuta o chissà che: il clima, le cose da fare, quei tot di kg in più che pesano sulle gambe, mi fanno muovere a rilento, nonostante una buona colazione al mattino ( mai stata così brava in vita mia a far colazione!) e la forza di fare. Mi siedo ogni 5 minuti e se potessi non mi rialzerei.
Appena tocco il letto mi addormento qualsiasi ora del giorno sia e sono certa sia un effetto collaterale della gravidanza.
Si potrebbe dire che più che stanca mi sento pigra fisicamente.
Ricamo, Oh si quanto ricamo! solo che non ho nulla di terminato da mostrare: adesso sono di nuovo un una fase "bradipo delle crocette" anche perchè OVVIAMENTE ho iniziato nuovi ricami soprattutto quelli per la Grumetta cosa che sarebbbe ora di fare visto che il tempo passa e la panza cresce.
Diciamo che il mio desiderio è quello di potermi mettere lì tranquilla, ago in mano gatti attorno e sentire la mia marmocchietta che fa le capriole, ma di cose da fare ce ne sono parechcie e senza grosse sorprese se non le faccio io non le fa nessun'altro, nonpostante Luca che comunque una mano me la dà ma non è completamente autonomo ( non perchè è scemo, ma perche ho sempre gestito io la casa e molte cose non sa dove sono o dove vadano, oltre al fatto che comunque di tanto in tanto va punzecchiato) . Va da sè che ogni cosa "da fare" che turbi troppo il mio desiderio di quiete (la visita di un amico, il turno in clinica, l'andare a fare la spesa) mi manda un po' (non troppo) in sbattimento. Poi una volta arrivato il turbamento funziono come se nulla fosse ma è il "prima" che mi fiacca.
Per adesso gira così. Poi magari tra una settimana cambia tutto di nuovo.
concludiamo il mese di giugno con un post che non sia datato poco dopo la metà del mese.
Di cose ce ne sono state, ma sono semplicemente apatica e con la testa persa sempre in tantissime cose più o meno serie più o meno piacevoli. Oddio se fosse persa solo in cose poco serie e piacevoli ci sarebbero state valangate di post.
Se il mese di maggio è volato, quello di giugno è sembrato molto lungo e comunque non è il giorno di oggi a dire "toh: è finita" mi sa che sono caduta in un periodo un po' "così" e vedremo quando ne esco.
Tranquilli sto bene non sono depressa, abbattuta o chissà che: il clima, le cose da fare, quei tot di kg in più che pesano sulle gambe, mi fanno muovere a rilento, nonostante una buona colazione al mattino ( mai stata così brava in vita mia a far colazione!) e la forza di fare. Mi siedo ogni 5 minuti e se potessi non mi rialzerei.
Appena tocco il letto mi addormento qualsiasi ora del giorno sia e sono certa sia un effetto collaterale della gravidanza.
Si potrebbe dire che più che stanca mi sento pigra fisicamente.
Ricamo, Oh si quanto ricamo! solo che non ho nulla di terminato da mostrare: adesso sono di nuovo un una fase "bradipo delle crocette" anche perchè OVVIAMENTE ho iniziato nuovi ricami soprattutto quelli per la Grumetta cosa che sarebbbe ora di fare visto che il tempo passa e la panza cresce.
Diciamo che il mio desiderio è quello di potermi mettere lì tranquilla, ago in mano gatti attorno e sentire la mia marmocchietta che fa le capriole, ma di cose da fare ce ne sono parechcie e senza grosse sorprese se non le faccio io non le fa nessun'altro, nonpostante Luca che comunque una mano me la dà ma non è completamente autonomo ( non perchè è scemo, ma perche ho sempre gestito io la casa e molte cose non sa dove sono o dove vadano, oltre al fatto che comunque di tanto in tanto va punzecchiato) . Va da sè che ogni cosa "da fare" che turbi troppo il mio desiderio di quiete (la visita di un amico, il turno in clinica, l'andare a fare la spesa) mi manda un po' (non troppo) in sbattimento. Poi una volta arrivato il turbamento funziono come se nulla fosse ma è il "prima" che mi fiacca.
Per adesso gira così. Poi magari tra una settimana cambia tutto di nuovo.
martedì 23 giugno 2009
Colonna Sonora
Quando ho scoperto che la mia vita stava per stravolgersi con la cosa che più ho desiderato, mi era rimasta nel cuore una cover della Premiata Forneria Marconi riportata alla ribalta dai Marlene Kuntz: Impressioni di settembre.
Ed ecco la versione originale
Poi mi venne la scimma degli AC/DC e back in black con you shook me all night long ha dominato la scena più di thunderstruck. Scimmia che comunque non mi molla.
Ho provato anche ad ascotare musica rasserenante: si narra che faccia bene al bambino e bla bla.... Esperimento durato 2 ore e mai più ripetuto.
Nel mentre però sono stata incantata dal nuovo pezzo del gruppo più depressogeno che esista: i depeche mode con wrong.
Altro che canzoncine dello zecchino d'oro da ascoltare in pancia.
Ed ecco la versione originale
Poi mi venne la scimma degli AC/DC e back in black con you shook me all night long ha dominato la scena più di thunderstruck. Scimmia che comunque non mi molla.
Ho provato anche ad ascotare musica rasserenante: si narra che faccia bene al bambino e bla bla.... Esperimento durato 2 ore e mai più ripetuto.
Nel mentre però sono stata incantata dal nuovo pezzo del gruppo più depressogeno che esista: i depeche mode con wrong.
Altro che canzoncine dello zecchino d'oro da ascoltare in pancia.
giovedì 18 giugno 2009
Ricami....
Mentre mi crogiolo nell'idea che l'insultatore ora al massimo può leggere e non può insultare, a meno che non abbia voglia di crearsi un ID Splinder rendendomi una denuncia per molestie molto più facile, mi sono messa l'altro ieri a metere in ordine tutti gli UFO (UnFinished Object) e WIP (work in progress) che ho in giro.
Per prima cosa li ho divisi per "categorie" grazie a dei sacchetti di carta di Intimissimi bassi e larghi che stano in piedi da soli: Round Robin, Cose per la grumetta, UFO ( ma lo sono veramente quelli ormai!)

Potete inoltre ammirare la mia scatolina in legno porta forbici ed aghi, la scatola con i fiori bianchi dell' erbolario in cui metto i filati dei ricami finiti in attesa di metterli via per benino, ma soprattutto questa magnifica cassetta di legno decoupata da Carla S. di Vicenza di cui purtroppo ho perso i contatti.
Poi ho scaricato dal sito della DMC la floss check list shoppers, un file formato PDF dove c'è l'elenco completo dei filati DMC in tutte le sue categorie (moulinè, perlè etc) e con pennarelli colorati ho assegnato un codice colore ad ogni lavoro e spuntato i colori per lavoro, così i filati impegnati in più lavori sono dove sono e quando hanno dinito da una parte passano direttamente nel sacchetot di un altro lavoro.
E così dopo questa sistemazione ho pure completato 2 ricami la casetta per Annamaria
e il rapanello per Serena a tempo record in un pomeriggio!
Mentre mi crogiolo nell'idea che l'insultatore ora al massimo può leggere e non può insultare, a meno che non abbia voglia di crearsi un ID Splinder rendendomi una denuncia per molestie molto più facile, mi sono messa l'altro ieri a metere in ordine tutti gli UFO (UnFinished Object) e WIP (work in progress) che ho in giro.
Per prima cosa li ho divisi per "categorie" grazie a dei sacchetti di carta di Intimissimi bassi e larghi che stano in piedi da soli: Round Robin, Cose per la grumetta, UFO ( ma lo sono veramente quelli ormai!)
Potete inoltre ammirare la mia scatolina in legno porta forbici ed aghi, la scatola con i fiori bianchi dell' erbolario in cui metto i filati dei ricami finiti in attesa di metterli via per benino, ma soprattutto questa magnifica cassetta di legno decoupata da Carla S. di Vicenza di cui purtroppo ho perso i contatti.
Poi ho scaricato dal sito della DMC la floss check list shoppers, un file formato PDF dove c'è l'elenco completo dei filati DMC in tutte le sue categorie (moulinè, perlè etc) e con pennarelli colorati ho assegnato un codice colore ad ogni lavoro e spuntato i colori per lavoro, così i filati impegnati in più lavori sono dove sono e quando hanno dinito da una parte passano direttamente nel sacchetot di un altro lavoro.
E così dopo questa sistemazione ho pure completato 2 ricami la casetta per Annamaria
e il rapanello per Serena a tempo record in un pomeriggio!
mercoledì 17 giugno 2009
Pazienti....
Io con i pazienti, miei miei, temporaneamente miei, o solo degenti, ci parlo.
Perchè?
Prima di tutto perchè sfido chiunque a trovare un veterinario sano di mente che non lo faccia. Può non farlo davanti al cliente, ma quando è a tu per tu col peloso, lo fa eccome!
Poi perchè un consiglio non lo si nega a nessuno, nemmeno al gatto asmatico arrivato ieri sera in piena crisi e si è fatto la bellezza di 6 ore di gabbia ad ossigeno, e che fargli notare che soffiarmi nelle sue condizioni non è assolutamente un toccasana per i suoi polmoni.
E poi è così bello: si stabilisce un rapporto quando parli ad un animale: magari non capisce alla lettera ( è sul capire non capire e far finta di capire c'è da aprire in capitolo a parte) ma capisce sicuramente che ti stai rivolgendo a lui/lei e questo spesso predispone ad un rapporto di collaborazione.
Io con i pazienti, miei miei, temporaneamente miei, o solo degenti, ci parlo.
Perchè?
Prima di tutto perchè sfido chiunque a trovare un veterinario sano di mente che non lo faccia. Può non farlo davanti al cliente, ma quando è a tu per tu col peloso, lo fa eccome!
Poi perchè un consiglio non lo si nega a nessuno, nemmeno al gatto asmatico arrivato ieri sera in piena crisi e si è fatto la bellezza di 6 ore di gabbia ad ossigeno, e che fargli notare che soffiarmi nelle sue condizioni non è assolutamente un toccasana per i suoi polmoni.
E poi è così bello: si stabilisce un rapporto quando parli ad un animale: magari non capisce alla lettera ( è sul capire non capire e far finta di capire c'è da aprire in capitolo a parte) ma capisce sicuramente che ti stai rivolgendo a lui/lei e questo spesso predispone ad un rapporto di collaborazione.
martedì 16 giugno 2009
Urlo di disperazione
VOGLIO MANGIARE UN PANINO COL SALAME, COL CRUDO, CON LA PANCETTA, CON LA COPPA, UN CARPACCIO, UNA BRESAOLA CONDITA, UNA FIORENTINA AL SANGUE!!!!!!
Oggi Luca ha aperto uno dei suoi regali di compleanno: un salamone enorme. Che profumo....
Che sofferenza....
Mi sono vendicata scrivendo a Lidia, la regalatrice di salame, che semmai rimanesse incinta le auguro di essere toxoplasma negativa. Non è un invettiva feroce, ma sono poche le persone che non lo sono.
Oggi Luca ha aperto uno dei suoi regali di compleanno: un salamone enorme. Che profumo....
Che sofferenza....
Mi sono vendicata scrivendo a Lidia, la regalatrice di salame, che semmai rimanesse incinta le auguro di essere toxoplasma negativa. Non è un invettiva feroce, ma sono poche le persone che non lo sono.
Dio, quanto mi manca....
Questa è una delle poche volte in cui vedrete quella parola scritta in maiuscolo, ma solo perchè è la prima del periodo e la grammatica si rispetta, tutto il resto, beh ognuno ha le sue opinioni. Purtroppo anche la grammatica e l'ortografia stanno diventando sempre di più un opinione.
Ma non sono qui per fare una filippica su questioni religiose e regole grammaticali, ma per parlare delal mia motina!
Mi manca da impazzire: nonostante ad aprile sia riuscita a togliermi lo sfizio di farmi un giro prima che fosse troppo tardi, cioè prima che fossi troppo larga per entrare nella tuta, ne sento una mancanza spaventosa.
Me ne accorgo da come guido in macchina buttando lo sguardo così avanti che vedo il traffico dell'indomani, nella sensazione ricorrente di volermi sentire in sella (l'avrei descritto in altro modo, ma era poco poetico e decisamente fraintendibile da farci una bella risata), nelle critiche feroci che faccio a quelli che guidano coi "pied'appapera" o che buttano le spalle dalla parte opposta alla curva e si credono fighi, o nella lettera che ho scirtto al vicino di casa col CBR vecchio spiegandogli che il suo atteggiamento da tamarro scanna prima aveva bell'e che stufito e non solo me.
Paradossalmente questa mancanza sembra capirla meglio chi non ha una moto ne tantomeno è moticiclista invece di chi lo è e ci può andare in giro, eppure ogni motociclista sa quanto è pesante la sindrome due-ruote-priva.
Non si può dire che oggi ho fatto un mini giro, ma l'ho tirata fuori dal box e messa in strada che serve a Luca oggi pomeriggio: ci credete che mi si è stertto il cuore quando il tappo della benzina si è messo a fischiare come al suo solito?
Però questo è un piccolo dettaglio che in genere conosce bene solo un kawasakista...
Questa è una delle poche volte in cui vedrete quella parola scritta in maiuscolo, ma solo perchè è la prima del periodo e la grammatica si rispetta, tutto il resto, beh ognuno ha le sue opinioni. Purtroppo anche la grammatica e l'ortografia stanno diventando sempre di più un opinione.
Ma non sono qui per fare una filippica su questioni religiose e regole grammaticali, ma per parlare delal mia motina!
Mi manca da impazzire: nonostante ad aprile sia riuscita a togliermi lo sfizio di farmi un giro prima che fosse troppo tardi, cioè prima che fossi troppo larga per entrare nella tuta, ne sento una mancanza spaventosa.
Me ne accorgo da come guido in macchina buttando lo sguardo così avanti che vedo il traffico dell'indomani, nella sensazione ricorrente di volermi sentire in sella (l'avrei descritto in altro modo, ma era poco poetico e decisamente fraintendibile da farci una bella risata), nelle critiche feroci che faccio a quelli che guidano coi "pied'appapera" o che buttano le spalle dalla parte opposta alla curva e si credono fighi, o nella lettera che ho scirtto al vicino di casa col CBR vecchio spiegandogli che il suo atteggiamento da tamarro scanna prima aveva bell'e che stufito e non solo me.
Paradossalmente questa mancanza sembra capirla meglio chi non ha una moto ne tantomeno è moticiclista invece di chi lo è e ci può andare in giro, eppure ogni motociclista sa quanto è pesante la sindrome due-ruote-priva.
Non si può dire che oggi ho fatto un mini giro, ma l'ho tirata fuori dal box e messa in strada che serve a Luca oggi pomeriggio: ci credete che mi si è stertto il cuore quando il tappo della benzina si è messo a fischiare come al suo solito?
Però questo è un piccolo dettaglio che in genere conosce bene solo un kawasakista...
venerdì 12 giugno 2009
Il dubbio in ritardo.
Questa è una storiella di colle dei passeri, per gli amanti del colle (e per il mio ammiratore occulto, il figlio del sindaco uscente, che se vuole può pure lasciarmi un commento) che giunge in ritardo, ma oggi riaparlandone con una amica, nonchè cliente, nonchè compaesana, e nonchè frequentatrice del mio blog, ha dichiarato che lo stesso dubbio era sorto anche a lei.
Il dubbio che le mie parole le mie opinioni fossero state travisate, manipolate e messe in bocca all'esponente di maggior spicco della lista che è attualmente all'opposizione.
Questo è e tutt'ora rimane un dubbio, visto che non ho potuto parlarne con la persona che, secondo il volantino, le avrebbe dette.
Nelle ultime battute a suon di volantini più o meno discutibili, venne fuori un argomento che toccai in un mio post esattamente quello di domenica 17 maggio riguardo atti vandalici accaduti all'interno di colle dei passeri.
Dichiarai che ( riporto le stesse parole che troverete nel post): "... qui gli adolescenti come unico punto d'incontro hanno il lampione vicino alla chiesa, per poi venire infamati di atti vandalici. Si si proprio infamati, perchè potranno avere la faccia dei bighelloni fan cazzisti, ma non ho mai visto foto o filmati che li riprendano negli atti di cui sono accusati."
In uno dei volantini dell'allora ed attuale maggioranza sono state riportate foto di atti vandalici, indiscutibili per carità, ma in nessuna di queste foto è ripresa una persona in flagranza di reato, persona che poteva comunque essere oscurata. Le foto in questione dimostrano si l'esistenza di atti vandalici in un paese di poche anime, ma non dimostra la responsabilità di Tizio, Caio o Sempronio, ne tanto meno dei ragazzi che vengono tacciati di atti vandalici.
Partendo dal fatto che questo è un dubbio che non ho potuto ancora verificare, ci terrei a ribadire il concetto che io sono una singola cittadina con idee mie, non mi sono mai affliliata ad una o all'altra lista elettorale (nonostante quello che è stato ventilato a voce durante la seduta tra protezione civile e parte dell'amministrazione comunale riguardo alcune mie idee), e le mie frequentazioni non sono di carattere politico, ma di amicizia, buon vicinato, e lavorativi. Il fatto di parlare con esponenti dell'una o dell'altra lista non vuol dire che le mie idee politiche siano necessariamente le stesse, tanto più che spesso parlo di cani, gatti, bambini, motociclismo e subacquea, lasciando le scaramucce dell'amministrazione comunale a chi ha voglia ed energie da perderci dietro.
Spero vivamente di aver fatto un enorme gaffe di permalosità, (ma visto la gente che abita da queste parti credo sia normale essere sospettosi e permalosi poichè mi sembra che troppa gente pensi ed agisca in base al pregiudizio più che ai fatti), e sbagliarmi anzichè scoprire di aver ragione sull'uso sbagliato delle mie parole e l'errata affiliazione del mio pensiero con persone che conosco di vista come buona parte dell'attuale maggioranza.
Questa è una storiella di colle dei passeri, per gli amanti del colle (e per il mio ammiratore occulto, il figlio del sindaco uscente, che se vuole può pure lasciarmi un commento) che giunge in ritardo, ma oggi riaparlandone con una amica, nonchè cliente, nonchè compaesana, e nonchè frequentatrice del mio blog, ha dichiarato che lo stesso dubbio era sorto anche a lei.
Il dubbio che le mie parole le mie opinioni fossero state travisate, manipolate e messe in bocca all'esponente di maggior spicco della lista che è attualmente all'opposizione.
Questo è e tutt'ora rimane un dubbio, visto che non ho potuto parlarne con la persona che, secondo il volantino, le avrebbe dette.
Nelle ultime battute a suon di volantini più o meno discutibili, venne fuori un argomento che toccai in un mio post esattamente quello di domenica 17 maggio riguardo atti vandalici accaduti all'interno di colle dei passeri.
Dichiarai che ( riporto le stesse parole che troverete nel post): "... qui gli adolescenti come unico punto d'incontro hanno il lampione vicino alla chiesa, per poi venire infamati di atti vandalici. Si si proprio infamati, perchè potranno avere la faccia dei bighelloni fan cazzisti, ma non ho mai visto foto o filmati che li riprendano negli atti di cui sono accusati."
In uno dei volantini dell'allora ed attuale maggioranza sono state riportate foto di atti vandalici, indiscutibili per carità, ma in nessuna di queste foto è ripresa una persona in flagranza di reato, persona che poteva comunque essere oscurata. Le foto in questione dimostrano si l'esistenza di atti vandalici in un paese di poche anime, ma non dimostra la responsabilità di Tizio, Caio o Sempronio, ne tanto meno dei ragazzi che vengono tacciati di atti vandalici.
Partendo dal fatto che questo è un dubbio che non ho potuto ancora verificare, ci terrei a ribadire il concetto che io sono una singola cittadina con idee mie, non mi sono mai affliliata ad una o all'altra lista elettorale (nonostante quello che è stato ventilato a voce durante la seduta tra protezione civile e parte dell'amministrazione comunale riguardo alcune mie idee), e le mie frequentazioni non sono di carattere politico, ma di amicizia, buon vicinato, e lavorativi. Il fatto di parlare con esponenti dell'una o dell'altra lista non vuol dire che le mie idee politiche siano necessariamente le stesse, tanto più che spesso parlo di cani, gatti, bambini, motociclismo e subacquea, lasciando le scaramucce dell'amministrazione comunale a chi ha voglia ed energie da perderci dietro.
Spero vivamente di aver fatto un enorme gaffe di permalosità, (ma visto la gente che abita da queste parti credo sia normale essere sospettosi e permalosi poichè mi sembra che troppa gente pensi ed agisca in base al pregiudizio più che ai fatti), e sbagliarmi anzichè scoprire di aver ragione sull'uso sbagliato delle mie parole e l'errata affiliazione del mio pensiero con persone che conosco di vista come buona parte dell'attuale maggioranza.
giovedì 11 giugno 2009
Gatto Redivivo...
Spossatezza passata, col faramo più antico del mondo: il sonno.
Ma redivivo per benino: intnato alle 7 ho fatto la mia bella sfuriata sulla ML puntocroce per palese violazione delle regole.
Poi ho scritto una bella letterina al neo motociclista della via che a sgasare sta rompendo i cohones a tutti ma soprattutto a me. Saremo si e no in 10 motociclisti qui in via ma doveva arrivare questo qui a rompere le palle, come se fosse l'unico ad avere una moto?
E adesso vado a fare i conti con la casa.
Spossatezza passata, col faramo più antico del mondo: il sonno.
Ma redivivo per benino: intnato alle 7 ho fatto la mia bella sfuriata sulla ML puntocroce per palese violazione delle regole.
Poi ho scritto una bella letterina al neo motociclista della via che a sgasare sta rompendo i cohones a tutti ma soprattutto a me. Saremo si e no in 10 motociclisti qui in via ma doveva arrivare questo qui a rompere le palle, come se fosse l'unico ad avere una moto?
E adesso vado a fare i conti con la casa.
tipi da Rebecca
Ebbene si...
Siamo "tipi da Rebecca".
Non abbiamo capito cosa volesse dire di preciso, ma ci è stato detto che a guardarci siamo "tipi da Rebecca" e nomi simili... ma subito dopo "entrambi i vostri nomi cominciano per L, allora ho capito!".
Staremo a vedere....
La febbre da totonome sta colpendo, il gattile ringrazia :)
Siamo "tipi da Rebecca".
Non abbiamo capito cosa volesse dire di preciso, ma ci è stato detto che a guardarci siamo "tipi da Rebecca" e nomi simili... ma subito dopo "entrambi i vostri nomi cominciano per L, allora ho capito!".
Staremo a vedere....
La febbre da totonome sta colpendo, il gattile ringrazia :)
mercoledì 10 giugno 2009
spossatezza...
E' da ieri che mi sento uno straccio.
non capisco se è dovuta alla gravidanza, al clima, a qualcos'altro, o ai nervi che mi sono venuti grazie alla solita storia secondo la quale io ignoro maltratto e sfido mia suocera (secondo solo il suo punto di vista)
Che palle!
E' snervante e logorante sia per me che per Luca.
Purtroppo però la situazione è che ho mal di testa nonostante abbia dormito parecchio, e, in piedi, mi trascino come uno straccio. Ovvio che farmaci non ne posso prendere, o meglio non ne prendo viste le innumereovoli controindicazioni in caso di gravidanza, per fortuna che almeno non ho turni fino a venerdì sera....
E' da ieri che mi sento uno straccio.
non capisco se è dovuta alla gravidanza, al clima, a qualcos'altro, o ai nervi che mi sono venuti grazie alla solita storia secondo la quale io ignoro maltratto e sfido mia suocera (secondo solo il suo punto di vista)
Che palle!
E' snervante e logorante sia per me che per Luca.
Purtroppo però la situazione è che ho mal di testa nonostante abbia dormito parecchio, e, in piedi, mi trascino come uno straccio. Ovvio che farmaci non ne posso prendere, o meglio non ne prendo viste le innumereovoli controindicazioni in caso di gravidanza, per fortuna che almeno non ho turni fino a venerdì sera....
martedì 9 giugno 2009
Puntate Gente Puntate....
Il toto nome ha riscosso un po' di successo, tant'è che curiosi e felinofili 2 euro ( e qualcuno anche qualcosa di più) fanno la loro puntata e ridendo e scherzando la cinquantina di euro l'abbiamo passata.
Ha puntato addiruttura il postino e la parrucchiera!
Grumetta e i gatti di San Donato, ringraziano, fiducioso che entro la nascita si riesca a raccimolare ancora qualcosa.
Ha puntato addiruttura il postino e la parrucchiera!
Grumetta e i gatti di San Donato, ringraziano, fiducioso che entro la nascita si riesca a raccimolare ancora qualcosa.
lunedì 8 giugno 2009
Ho appena finito di leggere questo libro:
In realtà non ho un gran desiderio di parlare del Libro, che è il proseguio della Storia di Vianne Rocher e di sua figlia Anouk (se avete visto il film "chocholat", ma non avete letto il libro non leggete il proseguio! Ci sono troppe discrepanze tra la versione cinematografica e quella cartacea), ma ho bisogno di pensare ad altro. Di lasciar "riposare" un attimo la solita situazione spinosa che non ho ne cercato, ne creato, ne desiderato, ma che non ha la benchè minima intenzione di lasciarmi in pace, a cui vorrei porre il più velocemente possibile una fine, consapevole che non dipende da me metterle una conclusione.
Così vorrei pensare ad altro, visto che se sono in piedi dalle 4 di questa matitna, questa volta non è per colpa di Manolo o di Luca che russa.
Ieri sera Luca mi ha chiesto di non perdere quel magnifico spirito tutto mio di saper trovare un lato positivo in ogni cosa, anche la più triste. Talvolta non è facile, e se ci si sofferma al punto " non dormo per colpa di un'altra persona che non sa cosa vuole nella vita" è facile arrendersi prima di aver trovato un lato positivo.
Beh anche questa volta ce l'ho fatta: questo è il lato positivo di una sveglia troppo precoce
Non è una foto semplicemente stupenda?
In realtà non ho un gran desiderio di parlare del Libro, che è il proseguio della Storia di Vianne Rocher e di sua figlia Anouk (se avete visto il film "chocholat", ma non avete letto il libro non leggete il proseguio! Ci sono troppe discrepanze tra la versione cinematografica e quella cartacea), ma ho bisogno di pensare ad altro. Di lasciar "riposare" un attimo la solita situazione spinosa che non ho ne cercato, ne creato, ne desiderato, ma che non ha la benchè minima intenzione di lasciarmi in pace, a cui vorrei porre il più velocemente possibile una fine, consapevole che non dipende da me metterle una conclusione.
Così vorrei pensare ad altro, visto che se sono in piedi dalle 4 di questa matitna, questa volta non è per colpa di Manolo o di Luca che russa.
Ieri sera Luca mi ha chiesto di non perdere quel magnifico spirito tutto mio di saper trovare un lato positivo in ogni cosa, anche la più triste. Talvolta non è facile, e se ci si sofferma al punto " non dormo per colpa di un'altra persona che non sa cosa vuole nella vita" è facile arrendersi prima di aver trovato un lato positivo.
Beh anche questa volta ce l'ho fatta: questo è il lato positivo di una sveglia troppo precoce
Non è una foto semplicemente stupenda?
La disperazione del guerriero è un lamento sordo, quando deve mantere sopito il suo "furor", perchè gli viene richiesto, cercando vie pacifiche, strategie, che non sono le sue perchè illogiche, strampalate, malate.
Quando non può nemmeno dire "Sai che c'è? Sta guerra non è la mia, me la stai tirando addosso e allora vaffanculo", ma non può nemmeno fare questo perchè il nemico, l'invasore è alle porte e non può permettersi di lasciargliela vinta così, anche se è stato molto tentato dal farlo.
Allora scende in battaglia: meglio combattere, che essere vinti per sfinimento.
Quando non può nemmeno dire "Sai che c'è? Sta guerra non è la mia, me la stai tirando addosso e allora vaffanculo", ma non può nemmeno fare questo perchè il nemico, l'invasore è alle porte e non può permettersi di lasciargliela vinta così, anche se è stato molto tentato dal farlo.
Allora scende in battaglia: meglio combattere, che essere vinti per sfinimento.
giovedì 4 giugno 2009
Secondo post
GOOOOOOOOOOOOOOOOOODOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!
Quando ci sono " gli scienziati" che sanno sempre tutto perchè sono i migliori e per questo lavorano "cagandosi addosso dalla paura di sbagliare", che non risolvono un bel di niente e il caso passa fortuitamente al "medico che non vale una sega, che va al traino degli altri, inutile perchè incinta, che ha sempre e solo combinato casini, e che alla fine dei giochi è stata solo una delusione", medico che la pediatria, a differenza degli scienziati, SE LA STUDIA, e sa cosa fare.
Ma voi la pediatra l'avete bollata come inutile prima ancora di assumerla.....
A proposito come vanno i vostri casi di Parvovirosi all'interno della vostra degenza senza reparto infettivi?
GOOOOOOOOOOOOOOOOOODOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!
Quando ci sono " gli scienziati" che sanno sempre tutto perchè sono i migliori e per questo lavorano "cagandosi addosso dalla paura di sbagliare", che non risolvono un bel di niente e il caso passa fortuitamente al "medico che non vale una sega, che va al traino degli altri, inutile perchè incinta, che ha sempre e solo combinato casini, e che alla fine dei giochi è stata solo una delusione", medico che la pediatria, a differenza degli scienziati, SE LA STUDIA, e sa cosa fare.
Ma voi la pediatra l'avete bollata come inutile prima ancora di assumerla.....
A proposito come vanno i vostri casi di Parvovirosi all'interno della vostra degenza senza reparto infettivi?
Turpiloquio
Le persone educate e civili non nascondono il loro turpiloquio e la loro ignoranza dietro un commento anonimo!!!!
Tanto più in un blog dove non si fanno critiche o polemiche ma si raccontano fatti legati alla propria gravidanza!!!!
Mi spiace per amici e persone care che potevano commentare come "utenti anonimi" ma per colpa di un "essere" con mani ed accesso ad internet ma senza cervello, in questo blog sarà vietato commentare come utenti anonimi.
Se questo era il tuo scopo ci sei riuscito/a: complimenti!
Tanto più in un blog dove non si fanno critiche o polemiche ma si raccontano fatti legati alla propria gravidanza!!!!
Mi spiace per amici e persone care che potevano commentare come "utenti anonimi" ma per colpa di un "essere" con mani ed accesso ad internet ma senza cervello, in questo blog sarà vietato commentare come utenti anonimi.
Se questo era il tuo scopo ci sei riuscito/a: complimenti!
Turpiloquio
Le persone educate e civili non nascondono il loro turpiloquio e la loro ignoranza dietro un commento anonimo!!!!
Tanto più in un blog dove non si fanno critiche o polemiche ma si raccontano fatti legati alla propria gravidanza!!!!
Mi spiace per amici e persone care che potevano commentare come "utenti anonimi" ma per colpa di un "essere" con mani ed accesso ad internet ma senza cervello, in questo blog sarà vietato commentare come utenti anonimi.
Se questo era il tuo scopo ci sei riuscito/a: complimenti!
Tanto più in un blog dove non si fanno critiche o polemiche ma si raccontano fatti legati alla propria gravidanza!!!!
Mi spiace per amici e persone care che potevano commentare come "utenti anonimi" ma per colpa di un "essere" con mani ed accesso ad internet ma senza cervello, in questo blog sarà vietato commentare come utenti anonimi.
Se questo era il tuo scopo ci sei riuscito/a: complimenti!
mercoledì 3 giugno 2009
Risposta a cielo aperto per la motocilcista in stato interessante che ha letto il post: " l'ho fatto!"
Cara utente anomina con la passione per la moto,
Riporto qui , allungando il commento che ho lasciato dopo il tuo.
Non so chi tu sia, ma io di giro in moto ne ho fatto uno solo e di appena 20-25 km per togliermi la voglia che mi bruciava sulla pelle.
Come hai potuto vedere dalle foto non sono una che va in jeans e giacchettina in moto, ma con abbigliamento tecnico e quando questo tira sei scomoda nei movimenti e sai che sei arrivata al punto di pausa. La pancia si allarga, tu metti su qualche chilo e voilà il gioco è fatto: i pantaloni non ti entrano più. E non è che l'ho messo per quella volta lì: io vado SEMPRE in moto con la mia tuta.
Si rischia già abbastanza anche con l'abbigliamento tecnico per pensare di fare gli idioti con abbigliamento normale.
Se fossi caduta comunque non sarebbero state le protezioni a tutelare mia figlia, ma non metterle sarebbe stato molto più stupido. Perchè rischiare di prendere farmaci antidolorifici e antibiotici per una caduta quando sai che questi possono passare a ciò che ti sta crescendo dentro e che sai che non le/gli faranno bene?
Inoltre io ho una moto abbstanza sportiva e la mia pancia appoggia sul serbatoio: non è bello schiacciarcela contro, anzi piuttosto fastidioso.
Forse con un enduro si vive meglio alla guida, e come "zainetta" (o passeggera a dir che si voglia) non ce se ne accorge nemmeno, a maggior ragione se si gira con uno sc... sc... perdonami, dicevo, sputerone che ha particamente una poltrona per il passeggero e "nulla della moto" per il pilota. (Si sono decisamente faziosa: chi va in sputer non è motociclista, è al massimo "uno che va in giro su un "qualcosa" con due ruote",e lasciamo stare quel bagaglio a tre ruote! brrrrr....)
Ho atteso la fine del terzo mese, perchè non è una diceria che entro questo mese possono avvenire distacchi placentari ed aborti, e personalmente tengo più a mia figlia che alla mia moto e alla mia passione per la moto. Ho atteso 2 settimane dall'amniocentesi per non rischiare perdite di liquido amniotico che avrebbero potuto mettere a rischio la vita di mia figlia.
Se sono arrivati a farti passare la voglia forse non hanno tutti i torti. Ci sono molti rischi, ed andarseli a cercare se puoi farne a meno è quanto meno sciocco.
Pensa bene a cosa è più importante per te ora, se la moto o il tuo grumetto di cellule. Pensaci una volta di più, perchè se devi fare l'amniocentesi vuol dire che hai superato i 35 anni come me, e sai bene che più si va avanti con l'età più calano le possibilità di rimanere incinte. A maggior ragione se la devi ancora fare vuol dire che come me ti farai la gravidanza col caldo e sai bene che in moto, se ti metti la tuta e non i bermuda con le infradito, il caldo si sente eccome e non ti puoi permettere lo stress del caldo ed eventuali cali di pressione.
Io attendo a poter rientrare nella mia tuta ed ho già prenotato qualche turno in una pista qui vicino per andare a sfogare tutti gli arretrati di moto, in quella sicurezza che la strada non darà mai. Si posso cadere anche lì, ma non ci sono guard-rail falcia testa, automobilisti che non sanno tenere la propria corsia, tir, e a maggior ragione non ci sono gli smanettoni che sono convinti di essere bravi, ma che la moto non la sanno affatto portare.
Per adesso con la mia moto mi accontento di tirarla fuori dal box, salirci su e farci " il dondolo". Sarà sciocco ma per me e come dire a P-chan " tranquilla tata non mi sono scordata di te, è che ho qualcosa di più importante e prezioso da fare quest'anno".
Riporto qui , allungando il commento che ho lasciato dopo il tuo.
Non so chi tu sia, ma io di giro in moto ne ho fatto uno solo e di appena 20-25 km per togliermi la voglia che mi bruciava sulla pelle.
Come hai potuto vedere dalle foto non sono una che va in jeans e giacchettina in moto, ma con abbigliamento tecnico e quando questo tira sei scomoda nei movimenti e sai che sei arrivata al punto di pausa. La pancia si allarga, tu metti su qualche chilo e voilà il gioco è fatto: i pantaloni non ti entrano più. E non è che l'ho messo per quella volta lì: io vado SEMPRE in moto con la mia tuta.
Si rischia già abbastanza anche con l'abbigliamento tecnico per pensare di fare gli idioti con abbigliamento normale.
Se fossi caduta comunque non sarebbero state le protezioni a tutelare mia figlia, ma non metterle sarebbe stato molto più stupido. Perchè rischiare di prendere farmaci antidolorifici e antibiotici per una caduta quando sai che questi possono passare a ciò che ti sta crescendo dentro e che sai che non le/gli faranno bene?
Inoltre io ho una moto abbstanza sportiva e la mia pancia appoggia sul serbatoio: non è bello schiacciarcela contro, anzi piuttosto fastidioso.
Forse con un enduro si vive meglio alla guida, e come "zainetta" (o passeggera a dir che si voglia) non ce se ne accorge nemmeno, a maggior ragione se si gira con uno sc... sc... perdonami, dicevo, sputerone che ha particamente una poltrona per il passeggero e "nulla della moto" per il pilota. (Si sono decisamente faziosa: chi va in sputer non è motociclista, è al massimo "uno che va in giro su un "qualcosa" con due ruote",e lasciamo stare quel bagaglio a tre ruote! brrrrr....)
Ho atteso la fine del terzo mese, perchè non è una diceria che entro questo mese possono avvenire distacchi placentari ed aborti, e personalmente tengo più a mia figlia che alla mia moto e alla mia passione per la moto. Ho atteso 2 settimane dall'amniocentesi per non rischiare perdite di liquido amniotico che avrebbero potuto mettere a rischio la vita di mia figlia.
Se sono arrivati a farti passare la voglia forse non hanno tutti i torti. Ci sono molti rischi, ed andarseli a cercare se puoi farne a meno è quanto meno sciocco.
Pensa bene a cosa è più importante per te ora, se la moto o il tuo grumetto di cellule. Pensaci una volta di più, perchè se devi fare l'amniocentesi vuol dire che hai superato i 35 anni come me, e sai bene che più si va avanti con l'età più calano le possibilità di rimanere incinte. A maggior ragione se la devi ancora fare vuol dire che come me ti farai la gravidanza col caldo e sai bene che in moto, se ti metti la tuta e non i bermuda con le infradito, il caldo si sente eccome e non ti puoi permettere lo stress del caldo ed eventuali cali di pressione.
Io attendo a poter rientrare nella mia tuta ed ho già prenotato qualche turno in una pista qui vicino per andare a sfogare tutti gli arretrati di moto, in quella sicurezza che la strada non darà mai. Si posso cadere anche lì, ma non ci sono guard-rail falcia testa, automobilisti che non sanno tenere la propria corsia, tir, e a maggior ragione non ci sono gli smanettoni che sono convinti di essere bravi, ma che la moto non la sanno affatto portare.
Per adesso con la mia moto mi accontento di tirarla fuori dal box, salirci su e farci " il dondolo". Sarà sciocco ma per me e come dire a P-chan " tranquilla tata non mi sono scordata di te, è che ho qualcosa di più importante e prezioso da fare quest'anno".
Porte chiuse.....
Capita che quando sono in Clinica per i turni di Pronto Soccorso chiudo la porta di vetro a chiave per stare più sicura. Purtroppo casi di tossici che entrano in sala d'attesa e chiedono se "c'hai qualcosa" ne sono già capitati, non a me, ad altri ma di fare questa esperienza non mi va proprio. Quindi chiudo fuori anche i clienti, ma lascio aperta la porta che mette in comunicazione la sala d'attesa con il resot della clinica che è in legno.
Il turno di notte va dalle 19.30 alle 9.00 del mattino successivo, e nei festivi può capitare di fare la mattina dalle 9.00 alle 19.30 o addirittura il 24 ore ( turno per cui chiedo sempre di smezzarlo con qualcuno soprattutto ora).
Settimana scorsa alle 8.57 sento suonare disperato (e vi assicuro che il campanello della chiamata notturna può suonare tranquillo come disperato) ed immagino che sia il cambio, anche se non suonano mai così.
Mi affaccio in sala d'attesa e c'è un signore sui 60 anni col bastone e un signora ( presumibilmente la moglie) con un pinscher in braccio.
D.ssa GDS "Buongiorno mi dica"
Signore "Non aprite alle 9?"
D.ssa GDS "Per la verità siamo aperti 24 ore su 24, signore."
Signore "E allora perchè la porta era chiusa?"
D.ssa GDS"Perchè signore, io sono qui da sola ed in giro ci sono abbastanza malintenzionati" ( te 2 dita d'acqua e una manciatina di cazzi tuoi no, eh?)
Signora "Brava!"
Signore "Umpf!!!"
E tutta sta sceneggiata per fare un vaccino, poi.
Oggi invece mi capita il Il ca77one di turno.
Quando faccio i festivi diurni, metto il cartello " suonare la chiamata notturna ed attendere, grazie", scrivendo apposta "chiamata notturna" perchè è ESATTAMENTE quello che c'è scritto sul campanello. Il signore in questione era lì per la toelettatrice (per fortuna sua altrimenti gli salassavo il conto corrente!) e sento che si lamenta che " la porta era chiusa" . Ora la responsabilità della clinica durante il turno è mia quindi mi sento in dovere di intervenire. Esco iin sala d'attesa e dico "ma c'è il cartello che dice "suonare la chiamata notturna" ". Il genio in questione ribatte che essendo giorno la chiamata notturna non dovrebbe essere usata vista che è notturna e quindi lui non ha suonato il campanello. Gli ho fatto notare che se lui è grande e grosso e da solo in una clinica veterinaria può anche terne aperta la porta, mentre io che non sono un amrcantonio di donna preferisco tenerla chiusa tenendo fuori malintenzionati di varia specie.
Certo che a San Donato ci sono le cellule staminali dei Baluba!
Capita che quando sono in Clinica per i turni di Pronto Soccorso chiudo la porta di vetro a chiave per stare più sicura. Purtroppo casi di tossici che entrano in sala d'attesa e chiedono se "c'hai qualcosa" ne sono già capitati, non a me, ad altri ma di fare questa esperienza non mi va proprio. Quindi chiudo fuori anche i clienti, ma lascio aperta la porta che mette in comunicazione la sala d'attesa con il resot della clinica che è in legno.
Il turno di notte va dalle 19.30 alle 9.00 del mattino successivo, e nei festivi può capitare di fare la mattina dalle 9.00 alle 19.30 o addirittura il 24 ore ( turno per cui chiedo sempre di smezzarlo con qualcuno soprattutto ora).
Settimana scorsa alle 8.57 sento suonare disperato (e vi assicuro che il campanello della chiamata notturna può suonare tranquillo come disperato) ed immagino che sia il cambio, anche se non suonano mai così.
Mi affaccio in sala d'attesa e c'è un signore sui 60 anni col bastone e un signora ( presumibilmente la moglie) con un pinscher in braccio.
D.ssa GDS "Buongiorno mi dica"
Signore "Non aprite alle 9?"
D.ssa GDS "Per la verità siamo aperti 24 ore su 24, signore."
Signore "E allora perchè la porta era chiusa?"
D.ssa GDS"Perchè signore, io sono qui da sola ed in giro ci sono abbastanza malintenzionati" ( te 2 dita d'acqua e una manciatina di cazzi tuoi no, eh?)
Signora "Brava!"
Signore "Umpf!!!"
E tutta sta sceneggiata per fare un vaccino, poi.
Oggi invece mi capita il Il ca77one di turno.
Quando faccio i festivi diurni, metto il cartello " suonare la chiamata notturna ed attendere, grazie", scrivendo apposta "chiamata notturna" perchè è ESATTAMENTE quello che c'è scritto sul campanello. Il signore in questione era lì per la toelettatrice (per fortuna sua altrimenti gli salassavo il conto corrente!) e sento che si lamenta che " la porta era chiusa" . Ora la responsabilità della clinica durante il turno è mia quindi mi sento in dovere di intervenire. Esco iin sala d'attesa e dico "ma c'è il cartello che dice "suonare la chiamata notturna" ". Il genio in questione ribatte che essendo giorno la chiamata notturna non dovrebbe essere usata vista che è notturna e quindi lui non ha suonato il campanello. Gli ho fatto notare che se lui è grande e grosso e da solo in una clinica veterinaria può anche terne aperta la porta, mentre io che non sono un amrcantonio di donna preferisco tenerla chiusa tenendo fuori malintenzionati di varia specie.
Certo che a San Donato ci sono le cellule staminali dei Baluba!
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