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martedì 24 luglio 2012

Scelte Dolorose

Continua il "viaggio" nelle librerie di casa: dopo aver concluso quella grande ora si passa a quella media.
 una piccola sistemazione l'ha ricevuta in 4 e 4 = 8 :si sposta un ripiano ed ecco fatto lo spazio per 2 ceste dei giochi delle bimbe e ripiano sempre destinato allo stesso uso; insomma al di sotto del metro tutto organizzato per le marmocchie.
Ora bisogna capire da che parte partire, ma la realtà è che c'è un solo punto da dove partire, dall'alto in modo che la polvere cada dove è ancora sporco, e partire da lì vuol dire affrontare qualcosa che fa male, fa tanto male al cuore.
Là in lato ci sono 2 ceste di plastica e dentro quelle ceste ci sono le cassette: un passato di musica, ricordi, bic, batterie ricaricabili e non, cuffiette condivise e tante tantissime cose.
Fa male al cuore affrontarle.
Ma vanno affrontate, nell'epoca dei file mp3 di lettori la cui parte più grossa sono gli auricolari, non c'è più posto per le cassettine, purtroppo.
E non so perchè ma mi vedo abbracciata a tante, a piangere la fine della gloriosa epoca della cassettina, che ci ha fatto sognare, pedalare, viaggiare con la mente e con il corpo, dichiararci a chi non ci poteva manco cagare di striscio, isolare durante i compiti in classe, e riptetere ad alta voce le lezioni.

Cassettine, non potrò mai dimenticarvi, ne ringraziarvi quanto meritate.

sabato 17 settembre 2011

La delusione del post precedente è incominciata Venerdì mattina. Non sto ad elencare il caleidoscopio di emozioni che si sono avvicendate, tanto più che sono pure amplificate dagli ormoni della gravidanza. Però lo scombussolio non è passato fino a che non sono salita in macchina.
L'automobile è un luogo privato solo tuo, dove mentre fai una cosa, guidare, ne fai anche altre come perderti nei tuoi pensieri e talvolta, dedicarsi alla "musicoterapia".
Sorvolo sul reale significato ed uso del termine, ma la musicoterapia Laura-way è l'ascolto di musica che ti faccia stare meglio. Punto.
Così per caso, stanca di sentire lo sfarfallio di radio due che in alcuni tratti è impossibile da sentire per quanto sia una bella radio, ho cercato  radio deejay, perchè la mia autoradio fa quello che le pare tra cui scegliere lei le stazioni anche se gliele hai impostate tu millanta volte.
La ricerca è stata vana e non vana. Vana perchè ho trovato e perso la stazione che volevo ben tre volte, rifiutandosi la suddetta autoradio ( marca Tokai, e qualcosa mi dice che sia un autoradio avvinazzata) di memorizzarla, e non vana perchè ha deciso che Virgin radio non solo le piaceva ma che se la teneva stretta stretta memorizzandola al primo botto.
beh cara utoradio che fai quello che ti pare, grazie.
Non conoscevo questa stazione che trasmette rock di un certo tipo e che mi ha musicoterapizzato tra ieri sera con un brano che non avevo mai sentito,


 
e stamattina con una versione acustica di una vecchia conoscenza (ma non è la stessa che ho sentito per radio mi sa), che ha fatto girare il tizio accanto a me che aveva i finestrini chiusi.



Finisci così per ricordarti che "you're a cowboy on steel horse you ride" e tiri dritto.

venerdì 1 luglio 2011


Svegliati Vidardo!!!!!






Soundtrack:
Rocky Horror Picture Show (The)
Titolo: The Time Warp

It's astounding, time is fleeting
Madness takes its toll
But listen closely, not for very much longer
I've got to keep control

I remember doing the TIme Warp
Drinking those moments when
The blackness would hit me and the void would be calling
Let's do the time warp again...
Let's do the time warp again!

It's just a jump to the left
And then a step to the right
With your hands on your hips
You bring your knees in tight
But it's the pelvic thrust that really drives you insane,
Let's do the Time Warp again!

It's so dreamy, oh fantasy free me
So you can't see me, no no no not at all
In another dimension, with voyeuristic intention
Well-secluded, I see all
With a bit of a mind flip
You're there in the time slip
And nothing can ever be the same
You're spaced out on sensation, like you're under sedation
Let's do the Time Warp again!

Well I was walking down the street just a-having a think
When a snake of a guy gave me an evil wink
He shook me up, he took me by surprise
He had a pickup truck and the devil's eyes.
He stared at me and I felt a change
Time meant nothing, never would again
Let's do the Time Warp again!

domenica 5 dicembre 2010

Meg ha avuto sul suo blog un idea davvero deliziosa: fare un calendario dell'avvento musicale.

Oggi ha postato una versione veramente emozionante dell'Alleluia creata in Flash Mob in un centro commerciale statunitense.

Nel vederla a me ne è venuta in mente un'altra, e la posto qui, senza l'intenzione di fare anch'io un calendario musicale che non ne avrei oltre che l'intenzione, la voglia.

E' una versione, la prima che ho visto io, dell'alleluia cantata da monaci dediti al silenzio.
Godetevela che è deliziosa.



giovedì 24 settembre 2009






Are you goin to scarborough fair?
parsley, sage, rosemary and thyme
Remember me to one who lives there,
she once was a true love of mine

Tell her to make me a cambric shirt,
parsley, sage, rosemary and thyme
Without no seams nor needlework,
then shell be a true love of mine

Tell her to find me an acre of land,
 parsley, sage, rosemary and thyme
Between the salt water and the sea strand,
 then shell be a true love of mine

Tell her to reap it in a sickle of leather,
parsley, sage, rosemary and thyme
And to gather it all in a bunch of heather,
then shell be a true love of mine

Are you goin to scarborough fair?
parsley, sage, rosemary and thyme
Remember me to one who lives there,
 she once was a true love of mine

martedì 22 settembre 2009

E' ormai certo.

Fanno il remake di Fame, poco conosciuto il film, famosissimo il serial che ha fatto sognare un'intera generazione. Chi non si ricorda Leroy Johnson?

Beh capisco che bisogna acchiappare le nuove generazioni con cose più attuali e un remake di una storia di sogni non è male, ma ho appena sentito il remix della sigla.... Moscio a dire poco.

Rifamoci le orecchie con l'originale.







mercoledì 1 aprile 2009

Sono tornata ad essere cliente bofrost dopo un bel tot di anni e un paio di traslochi.

Occhei occhei capisco il coro degli  "ecchissenefrega" ma datemi il tempo di spiegare.
Allora dicevo, sono tornata cliente bofrost, il giorno in cui Mistral scappò dal trasportino sotto i miei occhi, quindi complice il mio stato d'animo di animaletto ferito, cornuto e mazziato, l'operatrice del call center, cercando una certa signora Irene precedente intestataria del mio numero di telefono, ha avuto partita facile per una nuova cliente allettandomi pure con una pizza gratis. Poi ci si mette pure il mio omino bofrost di una gentilezza squisita e di un certo fascino che mi dice: " lo sa che ora può fare l'ordine anche via internet?"

Così l'altro ieri, dopo aver sistemato vivibilmente la casa dopo l'arrivo della cucina nuova, ho preso san Google ed ho digitato "bofrost".

Il primo risultato è bofrost.it.

Il secondo è bofrost prodotti.

ma il terzo è il risultato che conta veramente, anzi canta.





Die Toten Hosen hanno fatto la canzone sull'omino bofrost!
Ah già, ma per la maggior parte degli italiani non sanno assolutamente chi siano i "Die Toten Hosen". Beh intanto potete seguirvi il link.

A parte il valore sentimentale che hanno per me, spaziano come testi da canzoni demenziali a canzoni impegnate e musicalmente  pur non capendo un acca di tedesco (così come spesso non si capisce un acca delle canzoni in inglese) sono molto orecchiabili.
Tra le mie preferite ci sono:
"zehn kleine jaegermeister" (dieci piccoli jaegermeister, inteso proprio come il liquore che si vende anche qui)
"Bayern" e una versione molto particolare di guantanamera  (fate scorrere un po' il video).

Ma torniniamo all'omino bofrost, cioè alla canzone dei "Toten Hosen". La trascrizione del testo è fondamentale per chi conosce un po' il tedesco, ma non ha un orecchio estremamente musicale.

Also das ist wirklich enttäuschend
Das hätte ich mir so nie gedacht
Das die Frau mit der ich zusammen bin
Solche Sachen macht
Da komm' ich nach Hause und freu mich
Das ich endlich mit ihr Liebe machen kann
Und sie ist auch da, doch wer kniet über ihr?
Es ist der Bo-Frost Mann

Der Bo-Frost Mann, der Bo-Frost Mann
Ich dachte, den gibt's gar nicht mehr
Und sie sagt nur "Hallo Liebling"
Die Tiefkühltruhe war leer

Ein Briefträger wär' schon schlimm genug
Oder jemand von der Müllabfuhr
Aber ausgerechnet der Bo-Frost Mann
Ja, das ist die Härte pur

Sie fragt mich: Wo bleibt Dein Humor
Und sagt, "Stell Dich nicht so an..."
Ich schau ihr nur zu, und wer kniet über ihr
Es ist der Bo-Frost Mann

[Ref.]
Und was hab ich gegen Bo-Frost Männer
Ja was ist, was hab ich nur

Das fragt sie mich noch und dann sagt sie mir
Er hätte Abitur
Und er hätte sogar Jura studiert
Warum fängt sie mit diesem Scheiß an
Wer immer diese eckigen Büs.chen fährt
Ist und bleibt ein Bo-Frost Mann

E per chi di tedesco non ci capisce proprio niente metto la traduzione (che fa comodo pure a me altrimenti ci metto 3 giorni a tradurla da sola)

Ebbi una grande delusione
a cui non avrei mai pensato
che la donna con cui sto insieme
faccia certe cose
torno a casa e sono felice
di poter stare finalmente col mio amore
e quando sono lì, ma chi c'è su di lei?
E' l'omino bofrost.

L'omino bofrost, l''omino bofrost,
Pensavo mentre lui non c'era più,
e lei mi dice soltanto " ciao tesoro
Il freezer era vuoto"

Già il postino sarebbe stato già abbastanza grave
Oppure uno spazzino
ma proprio l'omino della bofrost
questa si che è dura

Lei mi chiede: " Dove è il tuo senso dell'umorismo"
e dice, " non starai mica pensando..."
Io mi giro verso di lei e non vedo nient'altro che qualcuno su di lei
ed è l'omino bofrost.

(traduzione fatta spannometricamente tra traduttore on line, che non capisce un granchè, e la mia conoscenza, scarsissima, del tedesco)

Forse il testo può non essere apprezzato tradotto, ma la musica e la mimica spiegano la rendono demenziale: d'altronde anche el canzoni di Elio e le storie tese tradotte in tedesco o in inglese o n un'altra lingua non renderebbero bene.

Sono tornata ad essere cliente bofrost dopo un bel tot di anni e un paio di traslochi.

Occhei occhei capisco il coro degli  "ecchissenefrega" ma datemi il tempo di spiegare.
Allora dicevo, sono tornata cliente bofrost, il giorno in cui Mistral scappò dal trasportino sotto i miei occhi, quindi complice il mio stato d'animo di animaletto ferito, cornuto e mazziato, l'operatrice del call center, cercando una certa signora Irene precedente intestataria del mio numero di telefono, ha avuto partita facile per una nuova cliente allettandomi pure con una pizza gratis. Poi ci si mette pure il mio omino bofrost di una gentilezza squisita e di un certo fascino che mi dice: " lo sa che ora può fare l'ordine anche via internet?"

Così l'altro ieri, dopo aver sistemato vivibilmente la casa dopo l'arrivo della cucina nuova, ho preso san Google ed ho digitato "bofrost".

Il primo risultato è bofrost.it.

Il secondo è bofrost prodotti.

ma il terzo è il risultato che conta veramente, anzi canta.





Die Toten Hosen hanno fatto la canzone sull'omino bofrost!
Ah già, ma per la maggior parte degli italiani non sanno assolutamente chi siano i "Die Toten Hosen". Beh intanto potete seguirvi il link.

A parte il valore sentimentale che hanno per me, spaziano come testi da canzoni demenziali a canzoni impegnate e musicalmente  pur non capendo un acca di tedesco (così come spesso non si capisce un acca delle canzoni in inglese) sono molto orecchiabili.
Tra le mie preferite ci sono:
"zehn kleine jaegermeister" (dieci piccoli jaegermeister, inteso proprio come il liquore che si vende anche qui)
"Bayern" e una versione molto particolare di guantanamera  (fate scorrere un po' il video).

Ma torniniamo all'omino bofrost, cioè alla canzone dei "Toten Hosen". La trascrizione del testo è fondamentale per chi conosce un po' il tedesco, ma non ha un orecchio estremamente musicale.

Also das ist wirklich enttäuschend
Das hätte ich mir so nie gedacht
Das die Frau mit der ich zusammen bin
Solche Sachen macht
Da komm' ich nach Hause und freu mich
Das ich endlich mit ihr Liebe machen kann
Und sie ist auch da, doch wer kniet über ihr?
Es ist der Bo-Frost Mann

Der Bo-Frost Mann, der Bo-Frost Mann
Ich dachte, den gibt's gar nicht mehr
Und sie sagt nur "Hallo Liebling"
Die Tiefkühltruhe war leer

Ein Briefträger wär' schon schlimm genug
Oder jemand von der Müllabfuhr
Aber ausgerechnet der Bo-Frost Mann
Ja, das ist die Härte pur

Sie fragt mich: Wo bleibt Dein Humor
Und sagt, "Stell Dich nicht so an..."
Ich schau ihr nur zu, und wer kniet über ihr
Es ist der Bo-Frost Mann

[Ref.]
Und was hab ich gegen Bo-Frost Männer
Ja was ist, was hab ich nur

Das fragt sie mich noch und dann sagt sie mir
Er hätte Abitur
Und er hätte sogar Jura studiert
Warum fängt sie mit diesem Scheiß an
Wer immer diese eckigen Büs.chen fährt
Ist und bleibt ein Bo-Frost Mann

E per chi di tedesco non ci capisce proprio niente metto la traduzione (che fa comodo pure a me altrimenti ci metto 3 giorni a tradurla da sola)

Ebbi una grande delusione
a cui non avrei mai pensato
che la donna con cui sto insieme
faccia certe cose
torno a casa e sono felice
di poter stare finalmente col mio amore
e quando sono lì, ma chi c'è su di lei?
E' l'omino bofrost.

L'omino bofrost, l''omino bofrost,
Pensavo mentre lui non c'era più,
e lei mi dice soltanto " ciao tesoro
Il freezer era vuoto"

Già il postino sarebbe stato già abbastanza grave
Oppure uno spazzino
ma proprio l'omino della bofrost
questa si che è dura

Lei mi chiede: " Dove è il tuo senso dell'umorismo"
e dice, " non starai mica pensando..."
Io mi giro verso di lei e non vedo nient'altro che qualcuno su di lei
ed è l'omino bofrost.

(traduzione fatta spannometricamente tra traduttore on line, che non capisce un granchè, e la mia conoscenza, scarsissima, del tedesco)

Forse il testo può non essere apprezzato tradotto, ma la musica e la mimica spiegano la rendono demenziale: d'altronde anche el canzoni di Elio e le storie tese tradotte in tedesco o in inglese o n un'altra lingua non renderebbero bene.

domenica 15 febbraio 2009

Insonnia....

Si ok ne ho parlato spesso.

Il problema è che a volte in quella fase di dormiveglia in cui vorresti dormire e non dormi come si deve, e non riesco ad essere sveglia come si deve ti assalgono mille pensieri a volte di quelli che ti fanno venire il mal di stomaco prima di scendere dal letto, altre vote come stamattina che ti fanno svegliare di buon umore, perchè non c'è niente di meglio nel dormiveglia di ritrovarsi nella testa una canzone che vi ci frulla, meglio se demenziale come questa:


"Nel boschetto della mia fantasia c'e' un fottio di animaletti un po' matti inventati da me,
che mi fanno ridere quando sono triste,
che mi fanno ridere quando sono felice,
che mi fanno ridere quando sono medio;
 in pratica mi fanno ridere sempre,
quel fottio di animaletti inventati da me.


C'e' il vitello con i piedi di balsa il vitello con i piedi di spugna e indovina chi c'e'?
 C' e' pure il vitello coi piedi di cobalto ,
 c'e' il vitello coi piedi tonnati quattro ne ho inventati,
sono gli animali della mia e della tua fantasia.


Ma un giorno il vitello dai piedi di balsa si reco' dal vitello coi piedi di cobalto.
Gli disse "C'e' il vitello coi piedi tonnati che parla molto male di te: sostiene che i tuoi piedi non sono di vero cobalto ma sono soltanto quattro piedi di pane ricoperti da un sottile strato di cobalto".


"Mio caro vitello dai piedi di balsa, la tua storia e' falsa:
l'amico vitello coi piedi di spugna mi ha svelato la verita' :
egli ha nascosto una microspia nei tuoi piedi di balsa e nei piedi tonnati,
cosi' ha scoperto che tu, solo tu,

sempre tu, anche tu, nient'altro che tu, proprio tu
 sei il vitello dai piedi di balsa inventore di una storia falsa.

Accusavi il vitello dai piedi tonnati e per questo i tuoi piedi saranno asportati".
Ma la legge prevede una pena aggiuntiva per questo reato: l'ascolto forzato di":
(pezzo dei Los Sri Lanka Parakramabahu Brothers)

Nel boschetto della mia fantasia ora c'e' un vitello senza piu' i piedi che invoca pieta',
quand'ecco che un piccolo amico si avvicina:
"Mi presento, son l'orsetto ricchione e come avrai intuito adesso t....!".



E adesso ditemi se non è un modo migliore di svegliarsi questo.

venerdì 28 novembre 2008

Oggi qui ha nevicato tutto il giorno, mi hanno detto che è stato un bello spettacolo, però me lo sono persa perchè sono entrata alle 8.30 in pronto soccorso e ne sono uscita alle 20.30

Però pensando alla neve che cadeva, incurante del fatto che le strade potevano diventare via via impraticabili, ho tenuto in mente tutto il giorno questa canzone:


It's Winter fall
Red skies are gleaming oh
Seagulls are flyin' over
Swan are floatin' by smoking chimneytops
Am I dreaming
Am I dreaming
The night draw in
There's a silky moon up in the sky yeah
Children are fantasising
Grownups are standing by
What a super feeling
Am I dreaming
Am I dreaming
Wohu wohu wohu wohu
So quiet and peaceful
Tranquil and blissful
There's a kind of magic in the air
What a truly magnificent view
A breaktaking scene
A cosy fireside chat
A little this a that
Sound of merry laughter skippin' by
Gentle rain beatin' on my face
What an extraordinary place!
It's all so beautiful
Like scape painting the yeah
Mountains are zooming higher
Little girls scream cry
My is spinnin'
It's unbelievable
Send me reeling
Am I dreaming
Am I dreaming


che dedico a Rossino, Micia, Alice, Asso. Chi di loro è già un fiocco di neve e chi lo è quasi.

martedì 9 settembre 2008

ieri sera in macchina ho cambiato stazione alla radio per non sorbirmi una canzone bella, storica, ma abbastanza mappazza e mi sono imbattuta in un programma di canzoni italiane degli anni 50-60 ascoltando una vera perla di allegria.

"siamo gli eschimesi e dentro i nostri igloo
ci stropicciamo i nasi con tutta la tribù"

Purtroppo google non mi ha aiutata a trovare il resto del teso, quindi se passasse di qui qualche blogger che ha più esperienza di vita di me (un modo rafifnato per dire che siete abbastanza vecchi per averla sentita dal juke box) e se la ricorda tutta o può aiutarmi a trovare il testo glie ne sarei grata.

Ascoltandola ci si rende conto cosa s'intendesse 60 anni fa ( anno più anno meno) per musica leggera. L'ho ascoltata attentamente perchè per i giornii nostri sembra una canzone insulsa, ma il bello è che è deliziosa, racconta una storiellina per nulla volgare parlando di un popolo che la maggior parte degli italiani ha visto nei documentari, e cosa più imporante è ascoltabile e canticchiabile dai bambini dell'asilo senza che i genitori debbano arrabattarsi per spiegare le tre civette sul comò che facevano l'amore con la figlia del dottore.
Non so ora come ora nel panorama musicale italiano quali canzoni ci siano che un bambino possa ascoltare senza che ci siano parolacce, riferimenti più o meno espliciti al sesso, condanne politiche e quant'altro che le allontana dal concetto di  "musica leggera".

sabato 26 luglio 2008

Festa della birra a colle dei passeri.

tre giorni per soddisfare le necessità delle zanzare del posto, che nonostante disinfestazione sono agguerritissime ed affamatissime.
Questo l'ho scoperto giovedì sera, facendo un sopralluogo per la sistemazione della roulotte della protezione civile, che sta lì più che altro a fare scena, un po' come il ruolo della protezione civile a questa manifestazione che, per pigrizia burocratica, deve prestare "gioppini"  che dicano che quello è un cortile privato e non un parcheggio e che  oltre al cancello  non si può andare. Ruoli che sarebbero di ben altro organo, anche della stessa pro loco, visto che organizza la festa, non ci mette mai altri nomi se non il suo, e il masismo che fa per ringraziarti è offrirti un panino ( per fortuna buono), una bibita/birra, ed un caffè.  Wow! evidentemente per donare così "tanto" devi proprio aver previsto un incasso scarsissimo!
Diciamo che qui la festa della birra è una cosa tristissima.
primo: la birra è annacquata col botto. Va bene la prevezione contor al guida in stato di ebbrezza, ma allora dillo "festa della birra analcolica" o " festa della birra annacquata" che almeno non è frode.
secondo: il posto sembra un buco. Anzi lo è. Ammesso che lo spiazzo possa anche andare bene, servirebbe di certo una disinfestazione più accurata (chi aveva gli antizanzare commerciali è stato punto lo stesso, io la mattina ero passata dal farmacista a farmi dare il repellente più potente che avesse e chi la usato oltre a me non ha avuto problemi), c'è una grande discordanza tra la capienza della festa e la capienza del parcheggio: troppo piccolo il parcheggio più vicino e gli altri parcheggi non sono affatto segnati col rischio che la gente di fuori parcheggi dove capita in strade strette dove di norma due macchine vicine ci passano senzalasciare spazio per un "marciapiede" (che non c'è)
terzo: la musica. Palco  e musica dal vivo. Si ma che cosa? Ogni sera c'è una band diversa, e non vedo l'ora che sia domenica che c'è la band migliore. Ieri sera c'erano gli "strani movimenti". Già dal nome a me fa venire in mente un enterocolite cronica, poi quando li senti l'enterocolite ti viene. Che il cantante abbia voce non si discute, ma ha la comunicatività di uno zoccolo di legno appiccicato al muro. Senza contare che non puoi cantare canzoni altrui sperando di dare l'effetto che dovrebbero cercando di imitarne la voce, facendole più veloci o più lente, straziandole,deturpandole... In pratica canti Vasco senza essere uno sfigato, canti la Nannini senza essere gay, canti i negramaro senza avere la passione che brucia dentro (e nenneno il resto della band perchè erano proprio loffie le loro cover),  canti Ligabue senza essere stato seduto in riva ad un fosso come si deve (eppure sei cresciuto un una terra molto simile a quella del liga), hai ucciso quei classici della musica leggera italiana facendo dei riarrangiamenti da far accapponare a pelle. Le cose migliori che avete fatto sono state quei 4 grandi successi di rock anglofono in cui la musica faceva e la voce era una specie di contorno  indispensabile e fortunatamente incomprensibile, quindi non poteva rovinare il poco di buono che c'era.

L'anno prossimo per gli "strani movimenti" forse è meglio far iniziare alla band una bella cura con enterogermina qualcue mese prima (magari fin da oggi) che magari migliorano un po' da "enterocolite a spruzzo" a "bella cagata" e per l'anno dopo ancora, se non si sono sciolti prima, magari sono ascoltabili. Non basta avere potenza di voce ed essere intonati per essere cantanti.

mercoledì 27 febbraio 2008

Strettamente Milanese.

L'avevo già sentita, ma questa mattina sul cavalcavia che porta in piazza Bologna mi sono ribaltata, in macchina, dal ridere.

Parco Sempione, verde e marrone dentro la mia città.
Metto su il vibro, leggo un bel libro, cerco un po’ di relax.
All’improvviso, senza preavviso, si sente un pim, pam, pum:
Un fricchettone forse drogato suona e non smette più.
Bonghi: questo fatto mi turba perché suona di merda,
Non ha il senso del ritmo e non leggo più il libro.
Quasi quasi mi alzo, vado a chiedergli perchéHa deciso che, cazzo,
Proprio oggi niente lo fermerà.
Piantala con ‘sti bonghi, non siamo mica in Africa.
Porti i capelli lunghi ma devi fare pratica.
Sei sempre fuori tempo, così mi uccidi l’Africa
Che avrà pure tanti problemi
Ma di sicuro non quello del ritmo.
Dai barbun cerca de sunà mei
Che sun dree a fa balaa i pee
Anca si go vutant’ann
Vu gio' in balera cun la mia miee
Oeh che du bal
Te me scepet l’uregia
Ti, i to sciavatt e i bonghi"
Caro signore, sa che le dico? Questa è la libertà.
Sono drogato, suono sbagliato anche se a lei non va.
Non vado a tempo, lo so da tempo, non è una novità.I
o me ne fotto; cucco di brutto grazie al mio pim, pum, pam"
Bonghi: questa cosa mi turba e mi sento di merda.
Quasi quasi mi siedo ed ascolto un po’ meglio.
Forse forse mi sbaglio, forse ho preso un abbaglio.
Forse? Forse un bel cazzo.
Fai cagare, questa è la verità.
Ora ti sfondo i bonghi per vendicare l’Africa,
Quella che cucinava l’esploratore in pentola
Ti vesti come un rasta ma questo, no, non basta:
Sarai pure senza problemi,
ma di sicuro ci hai quello del ritmo
Te tiri ‘na pesciada in del cuu
Va a ciapaa i ratt
Te podet vend domaa el to ciculatt"
Ecco spiegato cosa succede in tutte le città:
Io suono i bonghi, tu me li sfondi.
Di questo passo, dove si finirà?"
Ecco perché qualcuno pensa che sia più pratico
Radere al suolo un bosco considerato inutile.
Roba di questo tipo non si è mai vista in Africa,
Che avrà pure tanti problemi ma di sicuro non quello dei boschi.
Vorrei suonare i bonghi come se fossi in Africa,
Sotto la quercia nana in zona Porta Genova.
Sedicimila firme, niente cibo per Rocco Tanica
Ma poi il bosco l’hanno rasato mentre la gente era via per il ponte
Se ne sono battuti il cazzo, ora tirano su un palazzo.
Han distrutto il bosco di Gioia questi grandissimi figli di Troia.

Elio

Parco sempione verde e marrone, dentro la mia città... non so quanto tempo ci ho passato, ma non so se a sentirla da chi non è di Milano fa spataccare uguale. Ah un assaggino lo potete avere sul sito di Elio

sabato 16 febbraio 2008

Molto tempo fa con Giulia, una cara amica dispersa nella rete e ritrovata non più di un paio di mesi fa, si parlava della tua musica, quella che non ti tradisce mai.

Raramente parlo della musica perchè non ci sarebbe bisogno di parlarne, vorrei farvela ascoltare solo per spiegarvi cosa mi passa dentro.

Io non riesco a fare recensioni di brani o di album come fa Krishel che riesce ad esprimere a parole, e mi spiace dirlo ma talora mi pare un po' troppo professionale, quanto sia bello ciò che ascolta.

Io alle canzoni lego sensazioni, immagini, fantasie che non saprei rendere in parole. Come posso dire quanto era bello rimandare a mente "born to be wild" mentre con la cara amata ed indimenticata Bastet mi dirigevo a Ravenna? Si, forse scontata come immagine tanto più che la canzone era colonna sonora di "easy rider" film tragico, ma motociclistico.

E poi ti fanno ricordare, persone, immagini, situazioni. "Ho messo via", " Just feel better", "wish you were here", senza contare che "kashmir" e "aqualung" sono state colonne portantio della colonna sonora della mia tesi.

A volte mi chiedo come faccia a passare lunghi periodi senza ascoltrare musica, la MIA musica. Perchè le canzoni possono essere quelle anche ascoltate da altri, ma la tua musica non è quelal degli altir, perch+è da solo a te qualcosa che è diverso da quello chew dà agli altri.

Ho smesso di suonare perchè non sono mai statra veramente brava e non avrei tempo ne per riprendere ne per migliorare, ma canto e forse ho iniziato a suonare solo perchè mi piaceva cantare.

Sta sera ho bisogno della mia musica. Non so esattamente perchè, ma è come se in fondo in qualche parte del mio cuore avverto un buco di quelli che si avvertono solo quando si è adolescenti, quando si desidera avere qualcuno che ti degni di considerazione, che ti faccia sentire importante, quando ti senti fuori posto, sconclusionato e ti senti in cammino o in corsa per arrivare da qualche parte e non sai nemmeno a che punto sei. Solo che adesso ho 20 anni un più dell'età consentita per certe sensazioni, più del doppio, ma forse rimanere vivi dentro vuol dire proprio non perdere certe sensazioni, farne tesoro e non fermarsi, anche se ti sembra di aver fatto una lunga lunghissima sosta nella tua vita in un punto imprecisato dove ti sei fermata e non sapere come e perchè è successo. Ma non ti sei fermata: hai solo fatto scelte di vita diverse da quelle che hanno fatto in molti e ti è andata bene. Stai solo facendo un grosso gioco d'azzardo e in un certo senso vorresti ritornare indietro fare sclete diverse, forse più ordinarie, più banali.
Perchè la vita in fondo è un grosso gioco d'azzardo: ogni scelta che fai non sai come va a finire finchè non ha dato i suoi frutti, ed ogni passo, ed ogni pensiero ed ogni respiro che fai ha il suo peso e la sua importanza per sapere come andrà a finire. E comunque vada la TUA musica sarà sempre lì.

lunedì 14 gennaio 2008

Umbrella Vanilla sky.

Si esatto è la cover di una canzone che è tutt'ora in classifica e che non solo a mio giudizio è addirittura più bella delòl'originale.
Ed ora, in questo momento, desidero che la mia vita sia un po' come questa cover. Ascoltatela non soffermatevi sulle parole: troppi si fermano alle parole e non ascoltano le emozioni della musica. Così si fermano sui contetti fda rigirarsi nella mewnte come le monete nelle dita di un prestigiatore, ma il cuore si inaridisce.
La sento e desidero solo mettermi la mia tuta, quella in pelle, casco e via con Blue Belle aprire il gas e buttarla giù prepotentemente in piega affrontare quello che mi spaventa realmente le curve, e allontanarmi dai miei turbamenti, minimi sciocchi, per cose stupide dette da persone che probabilmente non hanno nulla di meglio nella vita che essere aride e dire angherie.
No, non fuggo dai problemi; i problemi li affronto: mi piace scendere in battaglia.
Umbrella Vanilla sky.

Si esatto è la cover di una canzone che è tutt'ora in classifica e che non solo a mio giudizio è addirittura più bella delòl'originale.
Ed ora, in questo momento, desidero che la mia vita sia un po' come questa cover. Ascoltatela non soffermatevi sulle parole: troppi si fermano alle parole e non ascoltano le emozioni della musica. Così si fermano sui contetti fda rigirarsi nella mewnte come le monete nelle dita di un prestigiatore, ma il cuore si inaridisce.
La sento e desidero solo mettermi la mia tuta, quella in pelle, casco e via con Blue Belle aprire il gas e buttarla giù prepotentemente in piega affrontare quello che mi spaventa realmente le curve, e allontanarmi dai miei turbamenti, minimi sciocchi, per cose stupide dette da persone che probabilmente non hanno nulla di meglio nella vita che essere aride e dire angherie.
No, non fuggo dai problemi; i problemi li affronto: mi piace scendere in battaglia.

martedì 24 luglio 2007

Un mio amico mi sta raccontando che ieri sera ha portato suo figlio ad un concerto jazz, e a me non poteva venire in mente che questa bellissima canzone:

TUTTI QUANTI VOGLION FARE IL JAZZ

Tutti quanti voglion fare il jazz
perché resister non si può
al ritmo del jazz
giusto!
samba rumba rock'n roll
twist o cha cha cha
lo stesso prurito nun te dà
la polka e il rondò
come il tango e il foxtrot
roba roccocò
se tu li senti suonar
ti faran ricordar
l'arca di Noè
zazazaza olè!

col jazz ti senti giovane perché
hai voglia di ballare ben
più forte di te
perché non provi
ed anche tu saprai com'è
che tutti quanti
voglion fare il jazz

la polka e il rondò
come il tango e il foxtrot
robba rococò
Oh, riki tiki tiki
se tu li senti suonar
ti faran ricordar
l'arca di Noè
Oh, riki tiki tiki

ma tutti quanti voglion fare il jazz
perché resister non si può
al ritmo del jazz
perché non provi
ed anche tu saprai com'è
che tutti quanti
voglion fare il jazz

tutti quanti tutti quanti
tutti quanti voglion fare il jazz alleluia!
tutti quanti tutti quanti
tutti quanti voglion fare il jazz 
tutti quanti tutti quanti
tutti quanti voglion fare il jazz

anche se è decisamente meglio l'originale in inglese:

 Everybody Wants To Be A Cat

Skat Cat:
Well, little lady, let me illusidate here
Everybody wants to be a cat
Because a cat's the only cat
Who knows were it's at
Tom:
Tell me, everybody's pickin' up on that feline beat
'Cause everything else is obsolete.
Skat:
strickly high button shoes.
A square with a horn makes you wish you weren't born
Skat:
Everytime he plays
Tom:
Tom:
But with a square in the act
You can set music back
Skat:
To the cave man days, cha cha ba dum bo day
Tom:
I've heard some corny birds who who tried to sing
Skat:
Still a cat's the only cat who knows how to swing
Bass:
Who wants to dig a long haired gig or stuff like that
Tom:
When everybody wants to be a cat
Tom and Skat:
A square with a horn makes you wish you weren't born
Everytime he plays
Tom:
Oh a rinky tinky tinky
Tom and Skat:
With a square in the act you can set music back
To the cave man days
Marie:
Oh a rinky tinky tinky
Tom:
Yes
M & T:
Everybody wants to be a cat
Beause a cats the only cat who knows where it's at
While playin' jazz you always have a welcom mat
'Cause everybody digs a swinging cat.
Drummer cat:
Oh boy fellas, lets rock this joint!
Cat playing cello:
Ha ha groovy cats!
Piano cat:
Shanghai, Honk Kong, Egg Foo Yong.
Fortune cookie always wrong.
That's a hot one!
(Harp begins)
Duchess:
If you want to turn me on,
Play your horn don't spare the tone,
and blow a little soul into the tune.
T:
Lets take it to another key.
Skat:
Modulate, and wait for me.
I'll take a few ad-libs and pretty soon.
T:
The other cats will all commence
Congregating on the fence.
Underneath the alley's only light.
Duchess:
Where every note is out of sight.
(Jazz music begins again)
S & Crew:
Everybody, everybody, everybody wants to be a cat!
Skat:
Halejuah!
S & Crew:
Everybody, everybody, everybody wants to be a cat!
Everybody, everybody, everybody wants to be a cat!
Everybody, everybody, everybody now

lunedì 23 luglio 2007

Cito un passo di una canzone di "latte e i suoi derivati":

" tu non sei sorda sei RINCOGLIONITA!!!!"


per spiegarvi meglio vi attacco un po' di roba da leggere:

Laura GDS scrive:

"Ho letto nelle vostre ultime mail accenni sul mandare foto e sul non
mandarle e mi sento di dire una cosa che non sembra essere stata ancora
detta.

Sono d'accordo che le foto servono talvolta a capire meglio cosa si è
creato o il problema da affrontare, ma sicuramente non sono d'accordo
sull'invio come allegato mail delle stesse e il motivo è puramente tecnico.

Trovo un po' in tutte le ML che frequento, che si dia per scontato che
tutti i partecipanti abbiano connessioni veloci come ADSL e magari in
flat, e per questo non importi un granchè di inviare mails di 600-700
kb.
La realtà dei fatti è che il mondo intero non ha ADSL, ma c'è ancora chi
purtroppo viaggia con un modem 56k e scaricare una mail di tali
dimensioni ci s'impiega il tempo (e di consegienza la bolletta del
telefono) che ci va per far passare un elefante attraverso un colino da
tè. O peggio ancora sia costretta a utilizzare connessione UMTS ci
impiega un po' meno tempo ma al costo di donare un occhio e un rene per
pagare la bolletta.
per quanto si possa dire "si vabbeh sono casi limite" esistono e sono il
motivo per cui gente veramente in gamba pur volendo partecipare a gruppi
di discussione come questo vi rinuncia per il tempo e i soldi che spreca
a scaricare foto che non ha richiesto gli venissero inviate.

Per questo motivo sono dell'avviso che le foto sono belle da vedersi e
utilissime per spiegarsi, ma che se
al posto di inviarle come allegati ci impegnamo ad usare album on line
non solo eviteremmo di mandare mail elefanti potendo, ospitare anche chi
ha connessioni lumachine, ma avremmo un archivio fotografico da
consultare più facilmente e quando ci serve. "

Risponde la BIE:

"Effettivamente Laura sei una minoranza e come tutte le minoranze vieni dimenticata, purtroppo è cosi' e l'esperienza mi ha insegnato che non c'è molto da fare. Si comincia con il fare attenzione e poi ...

Io per prima faccio fatica a ricordare che ci sono persone che hanno il modem lento dato che non l'ho mai neanche conosciuto quindi non so proprio cosa sia.

Poi viene la questione foto.

Francamente non sono molto d'accordo sul fatto di caricare foto sull'album del gruppo o su un album personale e per svariati motivi.

Sull'album del gruppo perché si finisce con il saturarlo con foto che non hanno nessun significato nel senso che sono foto che vengono mandate per mostrare una cosa, un lavoretto fatto, un fiore in cui ci si è imbattuti passeggiando, ecc., foto che possono anche non avere attinenza con il pw. Per esperienza personale so che poi tali foto, che dovrebbero essere tolte nei giorni successivi, finiscono coll'eternizzarsi nell'album scaricando sul moderatore o sul fondatore l'onere di tirarle via col rischio pure che chi l'aveva caricata si offende e fa il classico cazziatone.

Quanto agli album personali, io ho esperienza solo con le bizze di yahoo e francamente mi bastano e mi avanzano e non mi piacciono molto gli album con di tutto e di più e un'ora per cercare una foto che per finire forse manco mi interessa più di tanto.

Per contro mi piace lo scambio di foto senza impegno e per me senza impegno significa in coda ai messaggi. [segue spadellata dei cazzi suoi]"

Rispondo alla BIE:
"scusa potresti spiegarmi perchè sarei una minoranza? solo perchè cerco di ricordarmi dell'esistenza dei non ADSL dotati? Non mi pare di averdetto: "io non ho ADSL"..."

Contro risposta della BIE:
"Francamente non avevo capito che la tua era "una difesa" alle ipotetiche persone di questo gruppo che non hanno adsl, pensavo parlassi per te.

Se anche tu ce l'hai possiamo fare la conta e se ce l'abbiamo tutte allora per il momento non si pone neanche il problema e semmai ce lo porremo quando tale situazione si verificherà."

Uscita di fumi dalle orecchie del gatto:

"Perdona la mia opinione, ma trovo il tuo ragionamento Egoistico. "Se verrà il problema ci penseremo": ma non capisci che dopo le prime mail pesanti chi ha una connessione lenta si cancellerà e basta?
scusa ma con le persone che palesano, anche in una realtà piccola e di
divertimento come una ML sul patchwork, una ristretezza di vedute di
questo genere non riesco ad aver molto da spartire. Probabilmente è un
giudizio affrettato, ma anche il semplice usare una ML per raccontare
gli affari propri è un gesto egoistico: se vuoi raccontarli puoi aprirti
un blog ed invitare chi vuoi a leggerlo."

La BIE mi contatta in privato dopo essermi cancellata dalla ML:

"Mi dispiace che le cose siano andate cosi' e che tu non abbia lasciato appello. Ho 5 figli che ho allevato continuando a lavorare a tempo pieno quindi sono piena di senso pratico e non sono abituata a fasciarmi la testa prima di rompermela. Se non hai l'adsl bastava dirlo chiaramente senza tanta grandiloquenza"

Beh ma allora sei de coccio figliola mia.....

risposta mia a cui sper VIVAMENTE non ci siano altre mail...:

"scusa ma ci fai o ci sei? IO HO ADSL!!!! e per quello che riguarda il tuo senso pratico forse ce l'hai per la famiglia, ma per quello che riguarda i computer e gestire magari un centinaio di persone iscritte in una ML non mi pare tu ne abbia. Non ho 5 figli ma ho gestito parecchie ML e so cosa vuol dire dover cambiare le abitudini di 100 o più o meno persone da un momento all'altro: vuol dire un gran lavoro di nervi, ma a te che hai tutto questo gran senso pratico EVIDENTEMENTE non pare un gran problema.
Comunque se sei convinta di aver ragione a me non importa.

tante belle cose,

Laura

p.s. io non ho piacere di perdere tempo spiegando fatti motivi o ragioni a chi non ha voglia di prestare la dovuta attenzione nel leggere le mail. "

E adesso ditemi voi questa è RINCOGLIONITA o no?

giovedì 12 luglio 2007

in tutta la  tiritera maiuscole minuscole e insulti non voluti a fedeli e non, mi è tornata in mente una canzone che quando la sentii mi strappò un grande sorirso per le picocle verità che riportava.

Ringrazio Gary che l'ha postata sul sul blog e che risulta il primo della lista cercando " bisogna sempre per forza parlare d'amore?" con Google.

Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Ripeto:
Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare
ODIO , io
ODIO , io
ODIO , io
ODIO
io ODIO


- Bluvertigo -

 

sabato 30 giugno 2007

I concerti seduti sarebbero da abolire!

ti tolgono il 95% del piacere di un concerto: ma dico ma vi rendete conto che un impianto stereo di buona qualità e un cd, tolte le improvvisazioni che possono fare sul momento, dà le stesse emozioni di un concerto seduto per un prezzo inferiore e tutte le volte che vuoi?

Eccoci qui al concerto dei Jethro Tull. Meg preparata in materia, io con la conoscenza di base, e Luca praticamente ignaro. Lì, belli seduti nei nostri posti 30 32 e 34. Le emozioni ci sono state anche perchè diciamocelo, Ian Anderson 60 tra poco più di un mese,  se ha perso un po' di mordente con la voce, che non era strepitosa già all'epoca, sa incantare ancora col flauto vuoi complice il gioco di luci sotto le quali brillava in ogni momento.
Aqualung è stata ribaltata come un calzino e gliene hanno fatte di ogni colore lasciandola comunque bella.
Hanno fatto un solo bis dove signori riscopertisi adolescenti nelle loro pelate che brillavano tanto quanto il flauto di Ian sono stati costretti a trattendere il loro entusiasmo in uin angolino del palco da un servizio security  forse un po' troppo severo. Uomini della security? Guardateli bene: non sono skin heads rissosi e violenti sono cinquantenni calvi! Non c'hanno lo slancio per salire sul palco e fare pazzie accanto ai loro  beniamini e il capellone semplicemente appoggiato che batte il piede e squote la testa è un hippy sopravvissuto e lasciatelo vivere un attimo di passato in santa pace!

Mai più concerti seduti: preferisco vedere poco ma potermi dimenare quanto mi pare.