mercoledì 8 luglio 2020

Rab

Sì sa che noi siamo tipi da "per quest'anno non cambiare stessa spiaggia stesso mare", ma complice un collega poco corretto, le vacanze di Pasqua sono saltate, perciò niente Sharm ed ho dovuto prenderle in luglio. Comunque grazie collega scorretto: tu hai preteso le vacanze a Pasqua e le hai passate comodamente a casa tua causa virus, io invece sono al mare e mi godo questo!



Ma non si tratta della stessa spiaggia stesso mare: non ce la siamo sentita, prima ancora di tutto il fenomeno covid 19, di portare le figlie troppo giovani per immergersi almeno fino a 21 metri a Sharm dove,secondo la mia bibbia personale, in estate ti sembra di essere dentro ad un asciugatrice. Perciò abbiamo deciso per la Croazia di cui ne abbiamo sempre sentito parlare bene e siamo finiti sull'isola di Rab al kron Diving.

I paragoni con l'Egitto sono infiniti: niente di che, ma noi siamo fatti così, stracciapalle fino al midollo o quasi. 

La cosa che ti colpisce è il silenzio. 

Noi, che per il sopracitato motivo "figlie non ancora del tutto atte alla subacquea" dobbiamo andare ancora nei villaggi affollati di turisti da "scammellata nel deserto" come avventura estrema, ma più portati per "passeggiata organizzata al genena city" , siamo stati colpiti dal silenzio. Cicale, uccellini, qualche gabbiano. Le famiglie urlanti nella composizione standard nonna, genitori, nipote/i non le senti. Non che non ci siano, ma non le senti. Sono in numero minore, e trattandosi di appartamenti in affitto, se ne stanno per i fatti loro a fare colazione senza dover correre carichi di salvagenti e giochini da spiaggia, ai Buffett della colazione per poi essere in spiaggia alle 7 del mattino per accaparrarsi la sdraio in prima fila. Qui la spiaggia non c'è. O meglio c'è è poca e tutta libera. Lì trovi anche le famiglie nella sopracitata configurazione, ma si-len-zio-se. Va anche detto che sono in numero decisamente minore. Sarà anche per il fatto che non c'è un aereoporto che scarica 200 turisti per volo, ma un traghetto da 10 minuti da Stinica, o un altro più a nord, di cui non mi sono curata affatto.

Va bene, lo ammetto: mi manca la preghiera del mattino in coda al jetty di Nahama.

Noi siamo esattamente a Kampor. Qui. Come si evince dalla magnifica cartina di Google Maps, siamo in un insenatura, vista lago.


 La baia è del tipo "perfetta per famiglie con bambini piccoli in vacanza" profondità massima 50-80 cm per almeno 30 metri dalla battigia, poi strapiombo a partire dai 2 metri. Praticamente una piscina d'acqua salata, con onde inesistenti o eventualmente artefatte dai natanti, pedalò compresi, meglio se dotati di scivolo.  Perfetta per nonne e/o mamme iperapprensive che non hanno idea della pericolosità dell'acqua poco profonda, e per corsi bubblemaker ed ow.  Parlavo della spiaggia, che c'è,è libera e poca. Non ho idea del perché in questa parte di Kampor,o forse su tutta l'isola,  ci sia così tanto cemento: posso supporre che abbiamo rubato un po' di superficie al mare come fanno i monegaschi, per costruire più che altro strade pedonali carrabili, ma c'è più cemento che litorale. Insomma nulla a che vedere con le spiagge organizzate tipiche italiane o dei resort di Sharm. 

Capitolo immersioni: di queste ne parlerò a fine vacanza. Per il momento sappiate che è luglio e che in acqua "fa un frecc de la madóna". Portatevi la stagna se ce l'avete.

Domani si consacra alla subacquea anche figlia piccola: bubblemaker in arrivo.

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